Paolo Marzola blog

millemondi_48_yearsbestsf.png Imperdibile appuntamento estivo con il meglio dell’anno ci presenta i più appassionanti racconti (Short stories) tratti dalle riviste e dai siti online americani, selezionati da due curatori del calibro di David G. Hartwell e Karthryn Cramer.
Per i lettori di fantascienza, la natura è una vecchia amica che ogni tanto strizza l’occhio. Le sue regole sono conosciute alla perfezione, le sue attitudini note, eppure ogni tanto capita l’imprevisto.
Una ruga nel libro di biologia, una smagliatura in quello di chimica  dimostrano che le vecchie, fidate leggi hanno subito una scossa. Che non erano più al passo con i tempi. Non è la natura a essere capricciosa, è l’uomo a non saperla descrivere adeguatamente. Non sempre, almeno: lo dimostrano gli splendidi racconti di questo volume, in cui, accanto a molta eccellente SF avventurosa e mozzafiato, sono contenuti alcuni dei celebri “short short” pubblicati dalla rivista Nature, il più autorevole periodico scientifico del mondo. Non per giocare con le sue leggi, ma per stupirsene una volta di più.
Nato nel 1941, antologista e editor, David G. Hartwell cura da tempo una raccolta in cui presenta i migliori racconti e romanzi brevi dell’anno. In questo ricco volume “Urania” offre ai lettori italiani The Year’s Best SF n. 11, come sempre una vetrina delle migliori short stories di scuola angloamericana. Kathryn Cramer, sua moglie e collaboratrice, ha curato antologie di hard SF, fantasy (The Year’s Best Fantasy) e horror (The Architecture of Fear, per cui ha vinto il World Fantasy Award).
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    Universo incostante

    univ.JPG Ho finalmente tra le mani, dopo un fortunoso acquisto nell’internettiano mondo dell’usato, il famoso Universo Incostante, di Vernon Vinge, l’edizione della Nord Oro. Il libro vinse nel 1993 l’ambito premio Hugo e rappresenta un condensato di tutti i temi che la fantascienza può offrire: l’incontro con civiltà aliene (e difficilmente capita ormai di imbattersi in alieni tanto in-credibili), la minaccia ignota, il sospetto e la paranoia, l’intrigo
    politico, il viaggio, il naufragio, la flotta vendicatrice, la missione di salvataggio, l’ombra apocalittica.
    Il titolo italiano (diverso dall’originale - “A Fire upon the Deep” che letteralmente sarebbe “Un fuoco sul profondo” - come vuole l’abitudine a mio parere scorretta di cambiare titolo alle opere straniere) richiama solo uno dei concetti cardinali del romanzo. L’intera storia si sviluppa in 545 lunghe pagine su tre piani narrativi differenti: la (doppia) vicenda sul pianeta Artiglio, lo scambio di messaggi nella Rete, l’universo intero. In ogni situazione vengono sviluppate delle idee nuove e fondamentalmente eccezionali.
    Vinge immagina un universo in cui le leggi fisiche variano a seconda delle zone. In corrispondenza del centro della nostra galassia si trovano le inesplorate e inesplorabili Profondità imponderabili, poi viene la zona Lenta, il regno dei reietti e dei calcolatori meccanici, dove non sono possibili programmi senzienti e la velocità della luce costituisce una barriera insuperabile, quindi l’Esterno, con la sua alta tecnologia e il suo insieme eterogeneo di razze, e, infine, il Trascendente, la zona più evoluta, i cui abitanti sono Potenze, esseri quasi-divini, dall’intelligenza sconfinata e la vita brevissima.
    Un ruolo centrale nell’universo di Vinge è svolto dalla comunicazione e dalla Rete - una sorta di internet futuribile che mette in contatto tutti gli abitanti dell’Esterno ed è accessibile anche dalle Potenze del Trascendente - come nel mondo reale, anche qui la conoscenza è il bene primario su cui si gioca l’evoluzione e la prosperità delle razze.
    La vecchia Terra, che nel romanzo non compare se non come uno sbiadito ricordo, si trova, ovviamente, al centro della zona Lenta, dove il progresso è ostacolato da leggi fisiche che impediscono non solo la tecnologia più evoluta, ma, soprattutto, il contatto tra le civiltà, relegando ogni pianeta abitato ad una distanza insuperabile dalle altre forme di vita - e generando un senso di claustrofobia che attanaglia il lettore: davvero ci si sente intrappolati in questa zona Lenta, tagliati fuori dalle meraviglie dell’universo.
    Se esistono i romanzi epocali, quelli capaci di fare la storia di un intero genere intero o, di più, imporsi come pietre miliari di una cultura, Universo Incostante è forse una delle rare perle fantascientifiche a meritarsi di diritto un posto di rilievo in un simile ricercatissimo catalogo. E per questo non può mancare nel bagaglio di ogni appassionato, come pure del lettore restio alla fantascienza ma magari curioso di capire verso quale meravigliosa frontiera muoverà la letteratura di questi anni di costante accelerazione verso la Singolarità.
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    Monografie - Gianfranco De Turris


    Il Professor De Turris alla presentazione del libro “Il drago in bottiglia”
    Oggi vorrei segnalare un evento che si svolgerà a Roma e a cui parteciperà il Professor Gianfranco De Turris, giornalista RAI nato a Roma nel 1944, uno dei massimi studiosi italiani di letteratura fantastica, che considero il mio personale Virgilio, guida nel grande mondo della Fantasia e del Fantastico, un vero maestro, esploratore di generi popolari come la Fantascienza, il Fantasy, il Soprannaturale, il Mito, da Tolkien a Lovecraft, da King a Castelli, da Verne a Dick, dalla narrativa al cinema e al fumetto.
    Dal 1993 è presidente della Fondazione “Julius Evola”, coordinandone i “Quaderni”, e dirige la nuova ristampa commentata delle opere del pensatore, edite dalle Edizioni Mediterranee, (come il bellissimo Celti e Greci, il libro degli eoi di Bernard Sergent)
    Ha scritto romanzi di narrativa fantastica. Ha curato, negli anni Sessanta, la sezione narrativa della rivista romana “Oltre il cielo”. Negli anni Settanta ha curato con Fusco le collane di fantascienza di Fanucci. Infine, negli anni Ottanta ha diretto la rivista “L’Altro Regno”, dedicata alla critica fantascientifica, è stato presidente del Premio Tolkien ed ha curato le collane di fantascienza dell’editore Solfanelli.
    Il professor De Turris è anche curatore di una trasmissione, l’Argonauta, in onda su radio rai 1 che dovrebbe essere imprescindibile e come dice l’autore: “Il nome Argonauta evoca l’idea di viaggio. Un bordeggiare lungo coste poco note, o l’avventurarsi tra flutti ignoti, per cercare non il Vello d’Oro, come fece Giasone con la sua nave Argo e raccontò Apollonio Rodio nell’omonimo poema, ma qualche buon libro di oggi, e anche, forse soprattutto, di ieri, travolto e dimenticato dai marosi dell’attualità, e tentare di evitare gli scogli delle patacche illeggibili”.
    Urania, stregati dalla Luna nella Città delle storie disabitate è un progetto promosso da Comune di Roma (dal 30 giugno al 18 Luglio) — Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione — in collaborazione con il Teatro di Roma, la Fondazione Fossati e Zètema Progetto Cultura, che si inserisce nel programma dell’Estate Romana.
    Chi avrà la fortuna di trovarsi nella città eterna in quel periodo e nello specifico sabato 11 luglio ore 19.30 (Sala A) potrà ascoltare il pofessor Gianfranco De Turris in una conferenza dal titolo di Fantaspaghetti: ovvero Il cinema e la letteratura di fantascienza italiana (Interviene Marco Manetti).
    Per chi volesse leggere i suoi interessanti saggi, allego i link degli articoli che si trovano in rete e dei libri che avevo recensito come Bestie, uomini, dei. Il mistero del re del mondo, Creature dall’ignoto, La compagnia, l’anello, il potere. J. R. R. Tolkien creatore di mondi, Cronache del fantastico, Il drago in bottiglia, Roma fantastica. Orrori e misteri di ieri, oggi e domani, Jules Verne e l’esoterismo. I viaggi straordinari, i Rosacroce, Rennes-le-Chateau, Camerata Linus e il Il vento delle stelle

    Articoli di Gianfranco De Turris

  • Quarantacinque anni di fantascienza in Italia Pubblicato originariamente in appendice a: Tutti i denti del mostro sono perfetti, a cura di Valerio Evangelisti, Urania n. 1322, 1997, pp. 311-335
  • [nella successiva edizione le appendici, le parti più interessanti del libro, sono state eliminate. E.V.]

  • Cinquant’anni di fantascienza in Italia come: “Fantascienza tricolore”, in Liberal n.21, dicembre 2003-gennaio 2004, pp. 162-165
  •  Come, quando e perchè investigare l’ignoto Estratto dall’antologia “Investigare l’Ignoto”, ed. Addictions, 2003.
  •  Daniel F. Galouye: Se la vita è un sogno
  •  Apocalisse catodica Tratto da Liberal n. 16, febbraio-marzo 2003, pp. 120-9.
  • Emilio Salgari e le pseudo meraviglie del 2000 come: “Salgari Duemila”, in Liberal n.15, dicembre 2002-gennaio 2003, pp. 158-165
  • Le Profezie di Fahrenheit 451 come: “Apocalisse catodica” in Liberal n. 16, febbraio-marzo 2003, pp. 120-9
  • Suggestioni fantastiche e utopiche dell’architettura futurista, in Avanguardia n. 22 del 2003 (anno 8°), pp. 79-92
  • Una antiutopia individualista Introduzione a: Ayn Rand, Antifona, Liberilibri,
  • Un eroe italiano Introduzione a: Kurt Caesar, Romano il Legionario, Novantico-Ritter, Pinerolo-Milano, 2004
  • “Albero”, di Tolkien Introduzione a: AA.VV, “Albero”, di Tolkien, Larcher, Castel Mella (Bs), 2004
  • Solaris, o dell’”Irrazionale” Postfazione a: Stanislaw Lem, Solaris, Oscar Mondadori, Milano, 2004
  • Volt, il conte “Futurfascista” Introduzione a: Volt, La fine del mondo, Vallecchi, Firenze, 2004
  • Il ritorno di Saint-Exupèery Tratto da Il Tempo dell’8 aprile 2004.
  • Il Signore degli Anelli un romanzo per l’europa Tratto da Il Tempo del 18 gennaio 2004.
  • Tutti i seguiti del Gordon Pyn Tratto da Il Tempo del 23 maggio 2004.
  • Fantascienza e politica

  • La fantascienza nell’epoca della contestazione, in L’Indipendente e Area
  • Il complotto fascio-pluto-fantastico-destrorso come: “Uno spettro si aggira per l’Europa: il fantafascismo”, in Palomar, n. 2, luglio 2002, p. 40-4
  • Compagno Cthulhu, in Yorick e Area, con Sebastiano Fusco
  • Le Cronache del Signor Rossi, inedito, giugno 2009
  • Fantascienza e politica: il punto di vista di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco intervistati da un giovane fan, in Delos n. 72, luglio 2002
  • Conferenze

  • J.R.R.Tolkien e la critica italiana, Conferenza svolta all’Università di Roma “La Sapienza” il 5 marzo 2000 e in seguito, in questa versione aggiornata, all’Università di Bari.
  • Tolkien Scrittore tradizionalista e i suoi nemici, Conferenza svolta all’ISIAO di Roma il 9 ottobre 2004 e a Catania il 2 marzo 2006.
  • Gli incubi del 2000: Salgari e Verne di fronte al futuro Relazione tenuta a Fiuggi il 18 marzo 2005, in occasione della Italcon 31
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    Il prof. Enrico Reggiani (Associate Professor of English Language and Literature dell’Università Cattolica di Milano) http://wbyeats.wordpress.com/ mi ha segnalato il 4° incontro dell’IRISH CLUB (29 giugno 2009 ore 18.00) su “Isola con fantasmi” di John Banville (Guanda), presso il caffè libreria I CLASSICI DEL CAFFE’ - VIA FOPPA 4 Milano.
    Gli incontri riprenderanno a settembre.
    L’ultimo lunedì di ogni mese un appuntamento fisso sulla letteratura dell’Isola di Smeraldo: dai capolavori del passato alle più recenti novità degli autori contemporanei. L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni ed intuizioni, riflessioni ed interpretazioni, metodi e prospettive suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri (e che si raccomanda - se possibile - di leggere prima di ogni appuntamento…)
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    Una Londra devastata dalla guerra atomica combattuta contro i robot potrebbe essere lo sfondo di Terminator 5, questo è l’affascinante quadro che i produttori della nuova trilogia di Terminator avrebbero intenzione di realizzare. John Connor verrebbe rimandato indietro nel tempo nella Londra del 2011 per non si sa ancora quali scopi.
    Come avevo già avuto modo di scrivere, tra Gran bretagna e fantascienza c’è una lunga relazione di amore. Dai tempi di Herbert George Wells e della Macchina del tempo (1895) che si è creato questo sodalizio, 1984 il romanzo di George Orwell è ambiantato a Londra. JG Ballard era considerato il più grande scrittore della sua nazione, anche Aldous Huxley  (L’isola, Il mondo nuovo) era inglese come Arthur Clarke (2001 odissea nello spazio). Alcuni tra i più bei film degli ultimi anni sono girati in Inghilterra, film come V per Vendetta, Children of Man, 28 giorni dopo e 28 settimane dopo. L’inghilterra è la patria di Foundation, la rivista di fantascienza in lingua inglese più nota al mondo; è la patria di serie tv geniali e storiche come Spazio 1999 o I sopravvissuti o di nuove e innovative serie tv come Torchwood, Primeval, Apparitions, Survivors, Being Human, Terry Pratchett’s The Colour of Magic, Ashes to Ashes, Dr Who, Life on mars.
    Senza dimenticare la brit invasion postumanista di cui Charles Stross rappresenta insieme a Iain M. Banks o M. John Harrison, oppure i più giovani Ken MacLeod, Richard K. Morgan, Alastair Reynolds – la voce più autorevole.
    Tolkien e Lewis erano inglesi e con le loro opere (il signore degli anelli, Le cronache di Narnia) hanno inventato un genere, il Fantasy che molto ha in comune con la fantascienza, JK Rowling con Harry Potter ha rivitalizzato il genere ottenendo un successo strepitoso, Neil Gaiman, autore di fumetti e scrittore è inglese come pure il divertente Jasper Fforde. In pratica si può dire che gli Anglosassoni abbiano la fantascienza nel sangue (oltre ad una notevole dose di alcool of course).
    Inoltre il gruppo inglese dei Pink Floyd è stato associato più volte alla fantascienza, Nick Mason ha dichiarato a proposito:”Certo, avevamo un interesse nella fantascienza, leggevamo Robert Heinlein e Dune, e Ray Bradbury, ed avevamo un enorme interesse in che cosa ci avrebbe riservato il futuro” e ricordiamo che la loro musica è stata suonata anche nello spazio. Durante l’allunaggio del Luglio ‘69 la BBC usò le loro musiche “spaziali” per fornire un commento sonoro all’evento; più tardi, dopo l’uscita di “Delicate sound of thunder“, alcuni cosmonauti russi portarono tale album in volo nello spazio nel corso di una missione scientifica.
    Let there be More Light si rifà a uno dei più classici temi della fantascienza: un incontro ravvicinato con una nave aliena. Roger Waters conclude il pezzo con un’immagine che sembra presa direttamente da un cartone animato giapponese: “Summoning his cosmic power, and glowing slightly from his toes, his psychic emanations flowed”. C’è ancora un’astronave nel testo di Set the Controls for the Heart of the Sun. Ma stavolta non si tratta di alieni: da un intervista di Waters apprendiamo che c’è un comandante che, sorvolando paesaggi rurali (Roger era molto ispirato in quegli anni dalla campagna inglese), decide improvvisamente di far “Rotta verso il Cuore del Sole”.

    Mr. Nobody è un interessante film per ora uscito solo in Belgio; Nemo Nobody, un uomo che conduce una normalissima vita con la moglie Elise e tre figli. Un giorno però, incredibilmente, si risveglierà nel 2092, trovandosi un anziano di 120 anni.
    Nemo è infatti l’uomo più vecchio della Terra, unico mortale rimasto in un mondo di immortali. Cercherà di indagare nella propria vita per capire se è stato o meno un bravo genitore.
    Jared Leto è il protagonista scritto e diretto da Jaco Van Dormael. Accanto al camaleontico attore, visto recentemente nei panni dell’assassino di John Lennon in Chapter 27, ci saranno Sarah Polley, Diane Kruger, Rhys Ifans e Juno Temple. Le riprese del film si sono svolte tra Bruxelles, Montreal e Berlino.
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    Life on Mars, il cui titolo si rifà all’omonima canzone di David Bowie che fa da colonna sonora al telefilm, è stata oggetto di vari remake: ha, infatti, una sua versione americana, dallo stesso titolo che purtroppo è durata solo una stagione; Io l’ho trovata molto divertente e con alcuni episodi veramente molto belli
    Ma, Life on Mars, potrebbe, altresì, avere una versione italiana prodotta da Paypermoon e intitolata 29 settembre, titolo “preso a prestito” dalla canzone portata al successo da Lucio Battisti. La fine della serie di cui parliamo, inoltre, arrivata dopo sole due stagioni per la volontà dell’attore protagonista di uscire dal cast, ha dato vita a uno spin off di successo dal titolo Ashes to Ashes, con protagonista Gene Hunt catapultato dagli anni ‘70 agli anni ‘80, da Manchester a Londra.
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    Sono comparse delle foto fatte all’ E3 expo del concept art del Power Suit da combattimento, un specie di armatura da combattimento che ricorda vagamente gli automi che Ripley manovrava in Aliens: Scontro finale, e che si vedrà sia nel film che nel gioco Avatar di James Cameron.

    E’ uscito il trailer del film The Time Traveler’s Wife, adattamento del romanzo fantascientifico di Audrey Niffenegger La Moglie dell’Uomo che Viaggiava nel Tempo.
    el film Eric Bana interpreta Henry, un bibliotecario che a causa di un problema genetico viaggia nel tempo, anche per periodi lunghi. Questo mette a repentaglio la sua relazione con la moglie, l’artista Clare Abshire (Rachel McAdams), che l’uomo aveva conosciuto da bambina durante un viaggio nel tempo…
    Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
    creature_cover.jpg Creature della notte, di Neil Gaiman Magic press. Magia e inquietanti misteri vi aspettano sulle pagine dell’ultimo capolavoro di Neil Gaiman, l’autore dei best-seller in cima alle classifiche del New York Times. L’esperto illustratore Michael Zulli adatta in forma di fumetto Creature della notte, una raccolta di due racconti che narrano le vicende di strane creature e del loro rapporto soprannaturale con il mondo umano.
    In Il prezzo, un sinuoso gatto nero viene accolto in una casa di campagna. Ma, notte dopo notte, il gatto subisce una serie di brutali aggressioni. Preoccupati per il loro nuovo amico, gli abitanti della casa non si rendono conto che la loro tranquilla dimora non è così sicura come sembra.
    La figlia dei gufi è la sinistra storia di una bambina che viene trovata sulle scale della chiesa di Dymton, per poi essere rinchiusa tra le mura di un convento per sedici anni. Ma quando la notizia della sua straordinaria bellezza si diffonde tra gli uomini del paese vicino, la vicenda si concluderà con una bizzarra tragedia.
    robot_57_z.jpg Robot, numero 57 Già oggi i film vengono in parte girati al computer. Un giorno non lontano sarà possibile scaricare un software di emulazione di Cary Grant, farlo interagire con la versione digitale di Sophia Loren e, seduti alla propria scrivania, montare film che poco avranno da invidiare alle attuali produzioni da milioni di dollari. La fabbrica dei sogni diventerà un’attività da liberi professionisti. Accadrà qualcosa del genere nell’epoca in cui l’unico pianeta colonizzato dai terrestri sarà la colonia Beta, futura patria della madre di Miles Vorkosigan, in questo romanzo breve inedito di Lois McMaster Bujold, autrice di fantascienza tra le più popolari in Italia.
    Si resta nell’industria dell’intrattenimento con Otto episodi di Robert Reed, che racconta la vicenda di uno strano telefilm destinato a riscuotere un grande successo. Soprattutto dopo che alcune cose narrate negli episodi si verificano nella realtà.
    Tornano vecchie conoscenze: Douglas Smith, Alberto Cola e Lanfranco Fabriani, con una nuova storia dell’UCCI.
    Questo numero è idealmente dedicato a James Ballard, scomparso lo scorso aprile. Lo ricordiamo con un personalissimo saggio di Salvatore Proietti e con un’intervista che il grande autore inglese rese pochi anni fa a Valerio Evangelisti.
    E naturalmente risulterebbe difficile non parlare di Star Trek: e con chi, se non col nuovo mister Spock?
    il-curioso-caso-di-benjamin-button.jpg Il curioso caso di benjamin button, David Fincher sceglie di narrare una storia con un espediente classico: a partire dalla modernità, attraverso le memorie di un diario letto alla protagonista ormai anziana e in punto di morte. Fotografa tutto virando verso il seppia e opta per la calligrafia spinta, cosa che ovatta il racconto con l’indulgenza e il fascino di cui sono dotati i ricordi. Il risultato è un’agiografia del passato che vince sul presente (New Orleans ieri e oggi con Katrina alle porte), una prospettiva a ritroso indulgente e favolistica sugli Stati Uniti che non affronta nessun tema davvero e che, cosa bene più grave, manca di emozionare con sincerità.
    Benjamin Button ringiovanisce invece di invecchiare ma questo non ha nessun effetto sulla trama nè tantomeno serve a dare una visione particolare degli eventi in cui è coinvolto o della società in cui è inserito.
    curioso-caso.jpg Il curioso caso di benjamin button. Guanda presenta in libreria il racconto di Francis Scott Fitzgerald in versione graphic novel. Assai più fedele all’originale rispetto alla rilettura cinematografica - che in compenso strabilia per i suoi effetti speciali - narra la storia bizzarra di un uomo nato vecchio per il quale la “freccia del tempo” scorre all’inverso: neonato affetto da senilità (più vecchio di suo padre) poi uomo maturo nell’adolescenza, un fuggevole lampo di sintonia fra età anagrafica e mentale e infine la regressione alla giovinezza e alla vita neonatale (quando sarà suo figlio a fargli, malvolentieri, da padre), fino allo scivolamento inconsapevole nella dimensione intrauterina.
    La grafica elegante e precisa, con tavole delicatamente seppiate in una gamma di beige e grigi che pare infinita, rimanda con coerenza al tempo in cui è ambientato il racconto, adattato nell’edizione di Guanda da Nunzio DeFilippis e Christina Weir, con le illustrazioni di Kevin Cornell.
    condomino.jpg Il condominio - J.G. Ballard, Feltrinelli. Entro la prossima stagione potremo godere della trasposizione cinematograficadi uno dei capolavori di Ballard, il condominio.
    Il grattacielo sembra offrire ai condomini tutte le comodità della vita moderna: piscine, una scuola, un supermercato, ascensori ad alta velocità. Allo stesso tempo però l’edificio sembra essere stato progettato per isolare gli occupanti creando un loro microcosmo a parte che rispecchia alla perfezione il mondo esterno. Una serie di piccoli blackout e dissidi tra vicini iniziano però a incrinare i rapporti fra i condomini, risvegliando pian piano la violenza repressa e l’odio di classe delle persone. Il condominio si inizia ben presto a dividere in gruppi a seconda della classe sociale e del piano dell’appartamento. Infatti questi due aspetti sono collegati all’interno del palazzo: i semplici lavoratori ai piani bassi, la media borghesia nei piani intermedi e i ricchi professionisti nei lussuosi appartamenti in cima. Dopo le prime scaramucce la situazione degenera velocemente fino a trasformarsi in un’orgia di violenza.
    affiche_librarian_quest_for_the_spear_2004_2.jpg The Librarian, alla ricerca della lancia perduta. Flynn è un appassionato di storia, di archeologia e dei libri in generale, a trent’anni vive ancora con la madre e non ha alcuna intenzione di trovarsi un lavoro perché gli piace studiare. Per questo verrà scelto come nuovo bibliotecario ma con un incarico molto speciale. In realtà dovrà trovare, con l’aiuto della bella Nicole, un pezzo della lancia del destino che è stato rubato dalla biblioteca e che dà un enorme potere a chiunque ne venga in possesso. La Penny di lost,  il dottor Carter di E.r. e l’Agente Speciale Dale Cooper da Twin peaks, un film che promette un paio d’ore molto divertenti, sulla strada aperta da Indiana Jones.
    wanted.jpg Wanted scegli il tuo destino - Wanted è una combinazione insolita di umorismo e violenza grafica, di colpi di scena e di una narrazione molto “classica” in cui Timur Bekmambetov dimostra tutto il suo talento e il proprio gusto per un cinema d’azione radicato in storie che lambiscono i confini del Mito e della tragedia. Una pellicola che, come Matrix dei Fratelli Wachovski, proietta un uomo qualsiasi in un mondo speciale e, in un certo senso, ‘parallelo’ alla nostra realtà, dove da centinaia di anni è in atto una guerra destinata a non finire mai. “Wanted è come una tragedia greca raccontata attraverso un linguaggio moderno.”
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    9-movie-poster.jpg E’ prevista per il 9 luglio l’uscita di quello che sembra un autentico capolavoro dell’animazione, con tinte goticheggianti, epiche e da incubo, 9. Nel cast del film prodotto da Tim Burton ci saranno, nella schiera dei doppiatori ovviamente, Jennifer Connelly, John Christopher Reilly, Elijah Wood, Crispin Hellion Glover, Christopher Plummer e Martin Landau.
    Quando 9 prende vita, si ritrova in un mondo post-apocalittico. Tutti gli umani se ne sono andati ed è solo per un colpo di fortuna che 9 si imbatte in un piccolo gruppo di suoi simili, in cerca di rifugio da alcune spaventose macchine che vagano per il pianeta, anche loro prossime all’estinzione. Nonostante sia l’ultimo arrivato del gruppo, 9 convince gli altri che nascondersi non serve. Dovranno essere loro ad attaccare, se vogliono sopravvivere, ma prima di tutto dovranno scoprire per quale ragione le macchine li vogliono distruggere. Come scopriranno ben presto, l’intero futuro del mondo dipende da loro.

    Non si conosce ancora la data d’uscita per il mercato italiano, ma intanto possiamo goderci il primo trailer nella nostra lingua! Parliamo dell’attesissimo sci-fi District 9, con Peter Jackson in cabina di produzione e il sudafricano Neill Blomkamp in quella di regia. In uscita negli Usa il prossimo 14 agosto, il film porterà in sala le discriminazioni a cui sono soggetti gli extraterrestri dopo che l’invasione della terra è avvenuta!

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    y-the-last-man-20050804052129653.jpg
    Si allontana il progetto del regista D.J. Caruso (Eagle eye, Disturbia) di realizzare con Shia LaBeouf un film dal fumetto Y: The Last Man, pubblicato dalla divisione editoriale DC Vertigo, scritta da Brian K. Vaughan e disegnata quasi interamente dalla co-creatrice Pia Guerra)
    Y-The Last Man è un gioco di parole: in inglese suona più o meno come suonerebbe “why the last man” (”perché l’ultimo uomo”). La trama parte dall’inquietante fenomeno che ha causato lo sterminio della popolazione maschile della terra, tranne il protagonista e la sua scimmia.
    La Y si riferisce non solo a Yorick (il nome del protagonista), ma anche al cromosoma che differenzia i maschi dalle femmine.
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    LaBeouf (Transformer, Eagle eye, Disturbia) in una recente intervista ha detto di non essere interessato a fare il film al momento e che forse sarà troppo vecchio quando il progetto avrà finalmente il via libera. “Se prendi Sam Witwicky (protagonista di Transformer) e gli metti una scimmia sulle spalle, non so quanta grande differenza ci sia. Mi sembra nuovamente la situazione in cui un ragazzo normalissimo si trova in una situazione straordinaria”. Ed ha aggiunto “Non ho voglia di fare il film in questo momento e potrei essere troppo vecchio per il ruolo quando sarà il momento”.
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    future-hiro-heroes.jpg
    Masi Oka (l’Hiro di Heroes) sarà il protagonista di The Defenders una delle prossime pellicole di casa DreamWorks diretta da D.J. Caruso, della cui produzione si occuperà J.J. Abram.
    La storia è quella di un gruppo di teenager provenienti da tutto il mondo che, senza conoscersi, partecipano a un videogame multiplayer, ma che, un giorno, verranno coinvolti in un’avventura nel mondo reale che li costringerà a incontrarsi e a trasformarsi davvero in degli eroi (il tutto in stile Amblin, compagnia di produzione cinematografica e televisiva fondata da Steven Spielberg, nella quale avventura e innocenza si sono sempre fuse, come fu nell’indimenticabile I Goonies).
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    Tempo quantistico

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    Immagine tratta da La Jetèe
    Partendo dalla visione del film Terminator salvation, mi sono divertito a ricordare le principali e fondamentali opere cinematografiche e letterarie dove il viaggio nel tempo è un elemento fondamentale, buon divertimento.
    Ricordando che secondo alcuni scienziati relativisti, potrebbe esistere una specie di “legge di natura” volta a preservarci da tutta la serie di paradossi che nascerebbero dall’effettuazione di questi “viaggi nel tempo”. Per ora, però, nessuno è in grado di descrivere questa “legge”. Sì è però parlato, e si continua a parlare, di “buchi neri” come di passaggi per viaggi nel tempo; di “multi universi”, di “stringhe spaziotemporali”, ecc… I relativisti hanno sempre visto con disappunto queste teorizzazioni e, in parte, le hanno smontate. Ultimamente, però, Michio Kaku, un professore di fisica di New York, nel libro “Hyperspace”, ha scritto: “La maggior parte degli scienziati, non ha studiato seriamente le equazioni di Einstein”. Chi invece lo fa, sostiene in sintesi Kaku, potrebbe realizzare una sorta di buco nero da laboratorio utilizzando una tecnologia complessissima e in gran parte ancora al di fuori dalla nostra portata.
    fisicaquantistica22.jpg Fisica dell’impossibile. Un’esplorazione scientifica nel mondo dei phaser, dei campi di forza, del teletrasporto e dei viaggi nel tempo di Michio Kaku, codice ed. Riusciremo un giorno ad attraversare i muri, costruire astronavi in grado di superare la velocità della luce, leggere nella mente delle altre persone, muovere gli oggetti con la forza del pensiero e spostarci nello spazio e nel tempo? La risposta sembrerebbe scontata, e verrebbe naturale aggiungere che un conto è la scienza e un conto è la fantascienza. Eppure Michio Kaku, abile divulgatore e uomo di scienza, avverte: attenzione a trarre conclusioni affrettate, perché l’impossibile è un concetto relativo. D’altronde un secolo fa nessuno avrebbe scommesso sull’utilizzo dei raggi laser, sulla televisione o sulla capacità dell’uomo di scindere l’atomo e ricavarne energia. Teletrasporto e viaggi nel tempo, telecinesi ed esistenza di civiltà extraterrestri, fino alla possibilità di piegare la luce per nascondere oggetti e persone: Kaku prende spunto dal ricco e affascinante immaginario della fantascienza - Philip Dick e Asimov, letteratura e cinema, Tolkien e “L’uomo invisibile” - per esplorare i concetti fondamentali (e i limiti) delle leggi della fisica come le conosciamo oggi, e dimostrare che magari tra cento anni quelle di Lost potrebbero rivelarsi idee molto meno strampalate di quanto pensiamo ora.
    Ma l’aspetto più interessante degli sviluppi teorici di Kaku e di altri scienziati che si occupano di questi problemi è quello che potremmo definire “l’aggiramento dei paradossi”. Noi sappiamo bene che, tornando indietro nel tempo, potremmo creare degli sconvolgimenti disastrosi nella trama del nostro presente (il futuro di chi torna indietro) anche solo compiendo azioni apparentemente irrisorie. Classico l’esempio del film Ritorno al Futuro.
    Questo è un “paradosso” che rende alquanto ardito pensare a viaggi nel tempo. Ma, a quanto pare, i suddetti scienziati potrebbero aver scoperto, sempre teoricamente, come aggirare tali paradossi.
    Secondo un’interpretazione della fisica quantistica (ci sono molte interpretazioni e nessuno sa qual è quella giusta, se mai ne esista una), ogni volta che un oggetto quantistico, come un elettrone, è di fronte ad una scelta, il mondo si divide per permettergli di accettare ognuna delle possibilità offerte. Nell’esempio più semplice l’elettrone si potrebbe trovare di fronte ad una parete con due buchi, di modo che potrebbe attraversare un buco o un altro.
    L’Universo si divide in modo che in una delle versioni della realtà (un gruppo di dimensioni relative) attraversa il buco sulla sinistra, mentre nell’altra va attraverso il buco sulla destra.
    Spinta al limite questa interpretazione afferma che l’Universo è scisso in copie tendenti all’infinito di se stesso, tutte variazioni su un tema di base, in cui tutti i risultati possibili di tutti i possibili esperimenti devono accadere in qualche luogo del ‘multiverso‘.
    Ci potrebbe essere quindi, per esempio, un Universo in cui i nazisti non hanno perso la seconda guerra mondiale, oppure dove i russi sono arrivati per primi sulla luna.
    Qualche consiglio su cinema, letteratura e fumetti:
    lajetee.jpg La Jetèe è un cortometraggio del 1962 di Chris Marker, il cortometraggio inizia con la scena di un bambino, si trova a Parigi all’Aeroporto di Orly. Si trova lì con i suoi genitori e assiste ad un incidente. Un uomo viene assassinato ed ovviamente la folla si riversa verso di lui, ma il bambino è invece attratto da una donna e la fissa incurante di quello che accade attorno a lui.
    Passano una trentina d’anni e ci ritroviamo in un futuro postatomico, il mondo è al degrado e nei sotterrani della città, forse ancora radioattiva, alcuni scienziati sperimentano il viaggio nel tempo. Le attrezzature sono rudimentali e rappresentate dal regista in maniera parossistica. Gli scienziati riescono a far tornare l’uomo sul luogo dell’incidente e li lui conoscerà la donna. Egli tornerà più e più volte a trovarla nel passato e il presente di pace della donna si scontrerà con il futuro apocalittico dell’uomo.
    Niente male verò? sembra che la maggior parte dei film degli ultimi 30 anni si siano ispiarati a questo corto.
    Per quello che riguarda la letteratura Mark Twain con Un americano alla corte di re Artù e HG Wells con la macchina del tempo sono i precursori di questo genere.
    locandina_terminator_salvation.jpg Terminator - Los Angeles, 1984. Un cyborg (Arnold Schwarzenegger) proveniente dall’anno 2029 fa il suo arrivo in città, con l’incarico di uccidere una giovane donna di nome Sarah Connor,  madre di John Connor, futuro capo della resistenza alle macchine. Allo stesso tempo, però, dal futuro giunge anche Kyle Reese (Michael Biehn), un giovane combattente offertosi volontario per proteggere la vittima del killer cibernetico.
    doctorwho.jpg Doctor Who - Leggendaria serie tv inglese. Il Dottore è un Signore del Tempo (Timelord), ultimo superstite del pianeta Gallifrey, che compie viaggi spazio-temporali a bordo del TARDIS (Time And Relative Dimension In Space” o “Tempo e Relativa Dimensione nello Spazio” la macchina del tempo del Dottore) di enormi dimensioni all’interno, ma che all’esterno presenta l’aspetto dimesso e le dimensioni di una vecchia cabina telefonica della polizia britannica. I Signori del Tempo assomigliano molto agli esseri umani, ma la loro fisiologia differisce in alcuni aspetti chiave: il Dottore ha due cuori, un sistema respiratorio di esclusione che gli permette di respirare senza aria, ha una temperatura corporea interna di 15-16 gradi centigradi. Ha, inoltre, una resistenza agli effetti temporali, così come alcune abilità telepatiche.
    eserc12.jpg L’esercito delle 12 scimmie - Siamo nel 2035 e James Cole (Bruce Willis) è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all’estinzione del 99% dell’umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale.
    donnie-darko-poster04.jpg Donnie Darko - È la notte del 2 ottobre 1988, quando l’esistenza della famiglia Darko viene sconvolta dalla caduta di un motore d’aereo precipitato direttamente nella camera di Donnie. Donnie però non è nella sua stanza… Viaggi temporali, wormhole, un libro dal titolo esoterico: “La filosofia del viaggio nel tempo“, scritto da Roberta Sparrow e tanto altro in questo film cult.
    la-locandina-italiana-di-star-trek-111704.jpg Star Trek . Una gigantesca astronave romulana, la Narada, emerge da un buco nero e da un altro tempo di fronte alla nave stellare della Federazione USS Kelvin. Il capitano Robau si reca a trattare presso il capitano della nave nemica, Nero, trovando la morte, ma non prima di avere affidato il comando al primo ufficiale, il giovane George Kirk. Kirk fa evacuare la Kelvin e si lancia in un attacco suicida, riuscendo a danneggiare la Narada e dando modo a molte navette di salvataggio di fuggire. In una di esse sua moglie, Winona Kirk, sta partorendo un bambino, James Tiberius Kirk…
    lost-sfondo-wallpaper-locandina.jpg Lost - Aveva iniziato Desmond nella quarta stagione e in seguito nella quinta Sawyer e soci vengono sballottati avanti e indietro nel tempo per un discreto numero di puntate. Anche nella serie tv più amata degli ultimi anni da due stagioni si ha l’introduzione di concetti legati ai viaggi nel tempo, Effetto Casimir e i wormhole, libero arbitrio contro destino, dimensioni parallele, multiverso, possiamo noi modificare il futuro oppure il continuum spazio temporale è immodificabile?
    heroes02.jpg Heroes - Heroes è la storia di come alcuni individui sparsi per il mondo si scoprano piano piano dotati di eccezionali abilità nettamente al di sopra delle normali capacità umane; capiscono, in altre parole, di possedere dei veri e propri super-poteri.
    Esattamente come per Lost anche qui i viaggi temporali di Hiro aprono di volta in volta numerosi interrogativi sul senso che gli autori vogliono dare a questo fenomeno e dunque, più in generale, al concetto stesso di destino.
    Hiro è uno dei personaggi più azzeccati, è in grado di interferire e manipolare il continuum spazio-temporale. Riesce a viaggiare nel tempo, sia esso passato o futuro, sia di pochi minuti che di interi secoli, può cambiare luogo e data, fermare in un’istantanea l’ambiente circostante, e qualsiasi altro oggetto e persona in movimento.
    moglie-uomo-viaggiava-tempo.jpg La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo - di Audrey Niffenegger, Mondandori. Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott’anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni… Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un’intensa storia d’amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare.
    la-copertina-di-life-on-mars-dvd-89210.jpg Life on mars UK - Fantastico prodotto dalla BBC, il personaggio principale è l’ispettore capo Sam Tyler della Polizia di Manchester (John Simm) che, dopo essere stato investito da un’auto nel 2006, si ritrova catapultato nell’anno 1973. Qui lavora per il dipartimento di Polizia sotto la supervisione dell’ispettore Gene Hunt (Philip Glenister). Nel corso della serie, Tyler deve affrontare vari ostacoli culturali, la maggior parte dei quali riguardano le differenze della vita moderna comparate con quella degli anni settanta. (Ne esiste anche una versione americana prodotta dalla Abc)
    life-on-mars-usa1.jpg Life on mars USA - Remake prodotto dalla ABC. Il protagonista è il detective Sam Tyler (Jason O’Mara, In Justice), poliziotto della squadra omicidi di New York che per uno strano caso del destino si trova catapultato dal 2008 al 1973 in un altro distretto dove sarà costretto a confrontarsi con le tecniche investigative dell’epoca, ben diverse da quelle più moderne a cui è abituato.
    I suoi compagni sono Annie Norris (Gretchen Mol, Quel treno per Yuma), la prima a parlargli dopo l’incidente, che gli diventa presto amica e confidente, il detective Ray Carlingsi (Michael Imperioli, I Soprano), ma soprattutto l’irascibile e apparentemente senza regole Tenente Gene Hunt, intepretato da Harvey Keitel (Le Iene, Pulp Fiction, Taxi Driver e Smoke).
    the-jacket.jpg The Jacket - Jack Starks (Adrien Brody), caporale reduce della guerra del Golfo, soffre di amnesia post-traumatica. Accusato di omicidio, viene rinchiuso in un manicomio criminale e sottoposto ad una cura sperimentale a base di psicofarmaci. Mentre è legato con una camicia di forza gli vengono somministrate delle “medicine” che lo portano in un’ altra dimensione spazio-temporale.
    quantum_leap.jpg Quantum leap - Mitica serie tv nella quale dottor Samuel Beckett (Scott Bakula) fonda il progetto top secret Quantum Leap, che renderà finalmente possibile il viaggio nel tempo. Ma proprio quando il progetto sta per essere ultimato viene tagliato il finanziamento e Sam, preoccupato per il futuro incerto dell’esperimento sceglie di attivare l’ancora incompleto Acceleratore (la macchina per il salto nel tempo). Il protagonista si ritrova così a saltare attraverso gli anni senza un apparente motivo e senza alcun controllo.
    asimov.jpg La fine dell’eternità - Il protagonista, Andrew Harlan, è un tecnico con una mansione un po’ particolare: il suo compito è di manipolare il tempo. Harlan fa parte della casta degli Eterni, uomini che dal XXVII secolo in poi hanno deciso di eliminare dalla realtà tutte le sue imperfezioni modificando la Storia. Ufficialmente conosciuta come organizzazione benevola dagli scopi umanitari, quella degli Eterni è una casta che ben presto Harlan inizierà ad odiare quando scoprirà che una delle milioni di modifiche della realtà che egli dovrà effettuare avrà come conseguenza la sparizione dalla Storia di Noys Lambent, una giovane donna del tempo normale con cui egli ha intrecciato una relazione. Ben presto però il protagonista scoprirà, suo malgrado, che molti secoli nel futuro risultano non accessibili a nessuno degli Eterni, nascondendo misteri ed intrighi più che mai inquietanti. Harlan giungerà alla scoperta dell’elemento peculiare che permette l’esistenza stessa dell’Eternità, e che gira intorno alla sua persona.
    anoivivi.jpg A noi vivi - Robert Hienlein, Mondadori. “È a noi vivi che spetta portare a termine il lavoro lasciato incompiuto da quelli che qui combatterono”, disse il presidente Abramo Lincoln nel celebre discorso di Gettysburg del 1863, pensando al futuro della nazione americana. Ed è a noi vivi - lettori del ventunesimo secolo - che spetta meditare sul progetto utopico di Robert A. Heinlein, già tutto racchiuso in questo suo primo romanzo scritto tra il 1938 e il 1939 e rimasto inedito fino al 2004. Un libro che racconta il mondo come sarà fra ottant’anni, pieno di benessere e libertà, una minuziosa indagine storica” che comincia nel più classico dei modi: il 12 luglio 1939 Perry Nelson finisce fuori strada per una gomma bucata e precipita verso il mare. L’ultima cosa che vede è una ragazza con un costume da bagno verde, ma quando riapre gli occhi c’è un’altra donna accanto a lui, Diana; il paesaggio è cambiato e soprattutto diversa è la data sul calendario: 7 gennaio 2086…
    zaffiro-e-acciaio.jpg Zaffiro e acciaio - Serie TV britannica anni ‘70. La trama si incentra su una coppia di “agenti operativi”, gli Zaffiro e Acciaio del titolo. Molto poco è rivelato sulla loro missione nel corso della serie, ma apparentemente sono impegnati nel preservare l’ordine e l’integrità del Tempo o dello spaziotempo. Nella serie viene spiegato che il Tempo è come un corridoio che circonda ogni cosa, ma che vi sono punti deboli nel continuum spazio-temporale in cui il Tempo — una forza potenzialmente malevola — può irrompere nel presente e sottrarre qualcosa.
    uncannyxmen_141.jpg X-Men Giorni di un futuro passato - Anno 2013, per i mutanti non c’è più scampo. La guerra civile dichiarata dagli umani ha sterminato ogni essere che mostrasse alcun tipo di “sovranormalità”. L’esercito delle sentinelle ha ucciso ogni membro degli X-Men, solo quattro i superstiti: Wolverine, Colosso, Tempesta e Katherine Pryde.
    Ora le sentinelle minacciano di attuare la loro politica al di fuori del confine americano scatenando una nuova guerra mondiale. Cambiare il destino del mondo è possibile solo evitando l’omicidio del Senatore Kelly, morto nel 1980 per mano della confraternita mutante guidata da Mystica, in un viaggio temporale che trasporta la mente dell’adulta Katherine Pryde negli anni della sua giovinezza.
    all-good-things.jpg All Good Things… - Nell’episodio Ieri, oggi, domani, ultimo della serie, Deanna e Worf hanno passato una magnifica serata a passeggio sulle spiagge del Mar Nero al suono romantico di una balalaica illuminati dalla luna piena. Lo scenario, ricostruito nell’holodeck, ha dato loro l’occasione di esplorare meglio la loro amicizia e le emozioni che provano l’una per l’altro. Tornando ai loro alloggi incontrano Picard, alzatosi nel cuore della notte con una sensazione incredibile addosso: quella di star saltando avanti e indietro nel tempo tra passato e futuro.
    ritorno-al-futuro-parte-ii.jpg Ritorno al futuro - Un diciottenne (Michael J. Fox), fa amicizia con uno strambo inventore (Christopher Lloyd) che con la sua macchina per viaggiare nel tempo lo manda indietro nel 1955, facendogli correre il rischio di far l’amore con la sua futura mammina. Sotto la scorza del racconto fantastico, basato sul viaggio nel tempo, è un film nel segno della nostalgia, a mezza strada tra la critica di costume e l’elogio del perbenismo. Divertente, un perfetto congegno a orologeria.
    ricomincio-da-capo.jpg Ricomincio da capo - Bill Murray è un insopportabile meteorologo in trasferta a Punxsutawney. Nella ridente cittadina montana sta infatti per essere celebrata la “giornata della marmotta”. È in tandem con una produttrice, Andie MacDowell, piuttosto conformista. Per uno scherzo del destino il protagonista si trova a dover rivivere la medesima giornata all’infinito. Pur essendo comico il film è anche una riflessione sull’alienazione e sul malessere della società.
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

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