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Estratto di un intervista a Guillermo del Toro.
Lo Hobbit uscirà nel 2010, il sequel (ancora senza titolo) nel 2011. Prodotti da Peter Jackson, entrambi sono diretti da Guillermo del Toro.
Peter Jackson ha creato un vocabolario filmico molto preciso per l’aspetto della Terra di Mezzo. Come lo farai tuo? Dovrai cambiare la tua sensibilità?
Non stiamo cercando di fare una replica. Lo Hobbit si svolge cinquant’anni prima della Trilogia, e attraversa aree della Terra di Mezzo che Peter ha toccato, ma molte altre che non abbiamo visto nei film. Ci sono creature che lui non ci ha mostrato. Una grande porzione della TdM sarà nuova. D’altro canto mi sento al sicuro all’idea di lavorare all’interno delle mura del mondo da lui creato: ciò avverrà nella seconda metà del secondo film. E’ un mondo che adoro, visivamente. Quando inizi a lavorare con molti precedenti, devi essere umile ed entusiasta.
Come vedi il periodo transitorio del secondo film nel contesto generale?
Gli anni tra Lo Hobbit e ISDA sono transitori, si passa dall’età dell’Oro all’età di Sauron. E’ essenzialmente l’inizio di una guerra civile e di ribellioni, un’epoca molto interessante.
Quanto di questo secondo film sarà basato sugli scritti di Tolkien?
Inizieremo con Lo Hobbit per quanto riguarda il processo della sceneggiatura. Vedremo se riusciremo a farlo stare in un unico film, cosa che credo sia assolutamente fattibile. Il secondo film l’abbiamo solo abbozzato: abbiamo deciso cosa ci aspettiamo di raccontare. Sono piani e idee, per ora.
Andy Serkis e Ian McKellen sono coinvolti, giusto?
Direi che siamo sicuri del ritorno di Andy, Ian, del compositore Howard Shore e del disegnatore concettuale John Howe. Aggiungerò al team altre scelte personali. Gente che viene dal mondo dei fumetti (non di genere supereroistico, ma un fumetto più oscuro ed europeo). Miglioreremo ed estenderemo il team di artisti che ha concettualizzato l’aspetto visivo della prima trilogia per creare questo mondo precedente, più dorato e innocente e il modo in cui ha iniziato a marcire…
C’è una scena in particolare che non vedi l’ora di portare sul grande schermo?
La scena più bella del romanzo, secondo me, è il capitolo “Indovinelli nell’Oscurità”. Lo adoro dal punto di vista puramente letterario, e adoro la sua atmosfera. La mia speranza è che nelle scene in cui Lo Hobbit diventa spaventoso, mi lascino renderlo VERAMENTE spaventoso. Peter è il Maestro del macabro, ma penso che questi momenti “spaventosi” avranno una differenza a livello di tonalità rispetto alla trilogia originale.
Comunque, la cosa che mi rende più eccitato sono i ragni della Vecchia Foresta. Smaug poi è uno dei miei personaggi preferiti nella letteratura. E’ una creatura semplicemente bella, e simbolica: è totemico in quello che rappresenta e nel potere che ha. La mia creatura fantasy preferita è il drago, ed è grazie a questo libro.
Hai già qualche idea su come mostrarci Smaug?
Beh sì, ma perché rovinare la sorpresa. Beh lo farò. Una delle prime cose che abbiamo discusso io e Peter era l’aspetto dei ragni, come si muovono. Sono sapori che non potrete gustare finché il piatto non sarà servito.
Stai camminando su un terreno decisamente sacro. Hai un messaggio per rassicurare i fan?
Indagando, si scopre che c’è gente che detesta qualsiasi rappresentazione delle opere di Tolkien. Detestano qualsiasi Tolkien che non sia il l’unico e solo Tolkien originale. Le persone che ameranno i miei film li ameranno per la mia genuinità. E le persone che li odieranno li odieranno per la mia genuinità. Non c’è altro modo di vedere le cose. Bisogna seguire l’istinto. Il mio messaggio è semplice: se non pensate che Peter abbia fatto un lavoro favoloso, difficilmente lo penserete del mio. Se pensate che lui abbia fatto un lavoro favoloso, farò del mio meglio per eguagliarlo.