29 Ott
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Il giro di vite di Henry James, Editore: Einaudi, 2005. Henry James nasce a New York nel 1843, sucessivamente si traferisce in Inghilterra (precisamente a Londra) e prende la nazionalità Inglese, qui inzia a scrivere i suoi più famosi racconti, come ad esempio Ritratto di signora. Psicologico, inquietante, ambiguo e misterioso, tutto questo è il Il giro di vite, uno dei racconti più noti della letteratura mondiale. |
| La storia spaventosa e appassionante di due bambini e di quello che appare come il loro graduale, inesorabile soccombere alle forze del Male sotto le sembianze spettrali di due defunti servitori - il maggiordomo Peter Quint e l’istitutrice Miss Jessel - intenti a compiere un’opera di corruzione e a riprendersi le loro piccole vittime. A raccontare questa storia è la nuova istitutrice, giovane inesperta ma appassionata e coraggiosa, le cui parole lasciano peraltro il lettore nell’incertezza insostenibile e inestricabile della realtà delle apparizioni, frutto della immaginazione di lei o presenze malvagie di un altro mondo. |
| L’istitutrice è per cui una visionaria, una persona malata? Molti critici hanno tentato di rispondere a queste domande. In realtà è proprio questa ambiguità il risultato a cui tendeva lo scrittore: fare del mistero lo strumento per costruire il più inquietante dei racconti. |
| Tra i racconti più discussi di Henry James, il Il giro di vite, «ghost-story», terrificante e perfetta nella sua costruzione, si propone lo scandalo inaccettabile dell’infanzia corrotta da forze oscure, o la potenziale perversione dell’immaginazione di una giovane donna incapace di sostenere il confronto tra Bene e Male, tra innocenza e colpa. Ci sono o non ci sono i fantasmi? e se sì, chi li vede davvero e perché? |
| Il racconto ha chiaramente ispirato il bellissimo The Others di Alejandro Amenábar e vede come protagonista una convincente Nicole Kidman, storia che è di grande coinvolgimento immediato ma anche di riflessione sui temi dell’accettazione della realtà, della sua percezione, oltre che, ovviamente, del soprannaturale. |
| Il racconto vide una una riduzione cinematografica indimenticabile, di Jack Clayton del 1961, Suspense (The innocents) autentico capolavoro interpretato da un’intensa e splendida Deborah Kerr, Il film vinse numerosi premi e candidature, tra i quali l’Edgar Allan Poe Awards (Miglior Film), il National Board of Review, USA (Miglior Regia), BAFTA Awards (Nomination Miglior Film). |
| Per chi volesse sapere che tipo di relazione intercorre tra Il giro di vite e Lost può scaricare dal sito di LostPod la puntata numero sette che contiene l’intervento di Faramir all’interno della sua rubrica LostBooks. |