24 Giu
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| Se vi capita di passare per Parigi, esiste un luogo fuori dalle mappe turistiche, misterioso e affascinante, ai piedi della famosa Cattedrale di Notre Dame, situata sulla riva sinistra (rive gauche) della Senna (de la Seine), nel cuore del Quartiere Latino (quartier Latin). Si tratta dell’antica libreria Shakespeare & Co (37, rue de la Boucherie), gestita ora dalla giovane figlia (Sylvia) dell’originario proprietario, George Whitman, nato in Massachussetts, a Salem. |
| La prima volta che che ne sentì parlare fu in un libro, “Festa mobile” di Hemingway, dove l’autore racconta dei suoi anni durante la seconda guerra mondiale, e di come si recasse in quella libreria per prendere “in prestito” dei libri. Lì si raccoglievano quegli scrittori che Gertrude Stein definì “generazione perduta”, perduta perché passata tra due guerre, guerre che l’avevano privata delle illusioni tipiche della giovinezza. |
| Oltre ad Hemingway, è stata frequentata da James Joyce, F.S.Fitzgerald e Henry Miller. Poi si passa agli anni ‘60, con e Jack Kerouac, Corso, Ferlinghetti e Ginsberg. Quello che colpisce é sapere che questo posto letteralmente pieno di libri (che si possono prendere dagli scaffali, leggerli, magari su uno dei divani al secondo piano, proprio nella casa del proprietario) e saturo di cultura, è stato luogo di ritrovo di tutti questi grandi scrittori e poeti. Obbligo comprare un libro, anche solo come ricordo. Se vuoi, ti stampigliano sopra il loro logo, con l’indicazione che Shakespeare & Co. sorge esattamente sul km “0″ di Parigi. |
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| Tra le stanze ricolme di libri, compare il motto della libreria, Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise (non essere inospitale con gli stranieri, potrebbero essere angeli mascherati). La storica libreria di Parigi, aperta nel 1951 sorge sopra un’antico monastero e al suo interno si trova un pozzo in cui è tradizione buttarvi una monetina ed esprimere un desiderio. L’aspetto più affascinante è che spesso scrittori (famosi e non) vengono tuttora ospitati nei letti adiacenti agli scaffali e dormono e scrivono all’interno della libreria. E’ imprescindibile una visita. |
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