10 Set
![]() |
| Nel luglio del 2002 il giornalista romano Roberto Leggio ritrova per caso, all’interno di un libro acquistato in una bancarella di Montecatini, un vecchio ed ingiallito diario in forma di lettera con date comprese tra il maggio ed il luglio del 1926. Il contenuto del documento, invero piuttosto lacunoso, descrive tutti i momenti più salienti di un viaggio iniziato dalla costa orientale degli Stati Uniti fino alla regione del Polesine, nel Veneto. Assieme agli appunti di viaggio, sono presenti una serie di riflessioni sulla suggestione dei luoghi, e numerosi riferimenti alle numerose leggende del Polesine, in particolare ai Racconti del Filò. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin, e reca la firma “Grandpa Theo”. Galpin (che visse molti anni a Montecatini) è un nome noto agli studiosi lovecraftiani: (uno dei pupilli dello scrittore di Providence) mentre “Grandpa Theo” è uno degli pseudonimi usati da HPL nella copiosa corrispondenza con colleghi ed amici, talvolta usato sotto forma di “Theobaldus” (in caratteri greci). |
| Leggio, assieme al collega ed amico Federico Greco (giornalista e documentarista), decide di far visionare il documento al Prof. Sebastiano Fusco, probabilmente il più noto e rigoroso esperto lovecraftiano in Italia, responsabile insieme a pochi altri della diffusione dell’opera omnia dello scrittore americano nel nostro paese. Dopo tutta questa serie di rocambolesche coincidenze, Leggio e Greco decidono di intraprendere un vero e proprio viaggio di ricerca nelle terre del Delta del Po. Lo scopo sarà quello di verificare l’ipotesi secondo la quale Lovecraft, al contrario di quanto noto ai suoi storiografi, avrebbe viaggiato in Italia nel 1926 traendo ispirazione dallo stesso viaggio, e dai Racconti del Filò, per la composizione delle sue opere successive. Queste ultime saranno la parte centrale e fondamentale di tutto il ciclo di Chtulhu (tra cui il celebre The Shadow over Innsmouth) e, probabilmente, anche quelle che conferiranno maggiore notorietà a Lovecraft, elevandolo a grande maestro della narrativa fantastica di ogni tempo. Nasce così H.P. Lovecraft – Ipotesi di un viaggio in Italia (26’), girato nella scorsa primavera e prodotto dalla Digital desk, di Piergiorgio Bellocchio e Andrea Marotti. |
| Di seguito il documentario H.P. Lovecraft – Ipotesi di un viaggio in Italia diviso in tre parti |
|
|
|
|