Questa sera su Steel - Premium Gallery sul digitale terrestre andrà in onda Afterville il corto cinematografico diretto da due giovani registi milanesi, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, già autori dei pluripremiati cortometraggi di fantascienza E:d:e:n e The Silver Rope.
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Il corto vede nella parte dei protagonisti tre giovani promesse del cinema italiano, Roberto Laureri, Giorgia Wurth e Paolo Giangrasso. Nel cast figura anche David Zed, noto come “Mister Zed” (su CNN, MTV, “Tonight Show” di Jay Leno). Ma soprattutto incuriosirà gli appassionati la presenza dello scrittore Bruce Sterling, che nel film interpreta la parte di uno scienziato.
La trama:
Torino, 2058. 50 anni fa, numerosi corpi celesti precipitarono sul nostro mondo, cambiando per sempre lo skyline delle più importanti città del pianeta. Le astronavi, soprannominate “Le Rocce” non diedero mai nessun segno di vita, e vennero ben presto inglobate nell’urbanistica e nel sistema socioeconomico terrestre. L’unica cosa che gli scienziati riuscirono a scoprire riguardo Le Rocce fu un segnale geomagnetico proveniente dal loro interno, che venne codificato nella nostra lingua come un Conto alla Rovescia alla fine del quale nessuno sa cosa succederà. Oggi, le ultime ore dell’Ultimo Giorno vengono raccontate attraverso gli occhi di due innamorati, Sam e Lisa, che cercano disperatamente di ritrovarsi prima che il mondo, così com’è conosciuto, possa finire.

THE SILVER ROPE Cortometraggio di 33 minuti.

La sinossi diciamo “ufficiale” è che le vite, le emozioni, i misteri e i conflitti personali di alcune persone si intrecciano in un mondo per sempre cambiato da un’incredibile scoperta scientifica: la localizzazione dell’anima, la nascita di un’ingegneria dello spirito, la morte concettuale di Dio.
Da un punto di vista artistico, “The Silver Rope” è una storia corale, stratificata, strutturalmente complessa. Sono presenti diversi personaggi, le cui vite si intrecciano in modi a volte chiari a volte misteriosi o comunque non immediatamente cristallini. Il montaggio, in accordo con la complessità delle vicende, tende a ricreare l’ambivalente meccanismo causalità/casualità che è proprio della vita stessa, tramite continui salti temporali. Inoltre è il risultato della fusione e della reciproca contaminazione di diversi generi narrativi. E’ un film drammatico, fantascientifico, poliziesco, filosofico. Arrivare quindi ad una stesura soddisfacente della sceneggiatura non è stato affatto semplice, così come non è stato semplice finalizzare il montaggio. Continuavamo a chiederci “funzionerà? O è troppo ermetico?”, ma alla fine abbiamo scelto una linea di editing coerente e complementare alla narrazione.

E:D:E:N Cortometraggio di 14 minuti.

La storia di E:D:E:N narra in breve di un ammutinamento, evoluzione di un’inedita situazione che fa da leit motiv al film e che propone una sorta di rovesciamento rispetto ai temi di tanti film di fantascienza del passato con alieni invasori: perché, in E:D:E:N, gli invasori sono gli umani. Siamo in un futuro lontano e catastrofico nel quale –grazie ai dialoghi dei personaggi- veniamo a sapere che l’umanità è sull’orlo dell’estinzione a causa dei danni all’ecosistema terrestre e l’esaurimento delle risorse naturali. Un’astronave pesantemente armata parte alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile che possa fungere da colonia terrestre. La ricerca ha buon esito ma il pianeta individuato è abitato già da una razza aliena. Il comandante della nave intende garantire la sopravvivenza della razza umana a costo della morte di quella aliena e perciò attiva un’arma di distruzione di massa in grado di spazzare la vita dal pianeta. Ma alcuni membri dell’equipaggio non sono d’accordo con questa decisione genocida…