15 Ott
| Prende spunto dall’Air anche la tastiera, sempre retroilluminata ma è ora nera e piatta, simile a quella dei MacBook. Sparisce il vecchio trackpad, sostituito da una nuovo pad multitouch sensibile di vetro, più grande di quasi il 40% e senza pulsanti perché totalmente sensibile ai click oltre che a una ampia gamma di gesti per impartire comandi e attivare funzioni. Cambia anche anche lo schermo, che richiama esteticamente quello degli iMac, con una superficie di vetro e cornice nera mentre l’illuminazione è ora quella a Led il che garantisce maggiore luminosità , un’accensione istantanea e al tempo stesso consumi ridotti. Internamente non è il clock del processore (fino a 2.53GHz) o l’aumento di Ram e memoria di massa la sorpresa maggiore ma la collaborazione con nVidia che fornisce la scheda video, anzi le schede video. |
| I MacBook Pro vedranno coesistere due diversi chipset grafici, probabilmente sfruttati dal prossimo sistema operativo: il più potente è la GeForce 9600M GT, con 512MB di memoria, 32 core di elaborazione parallela e 120Gflop di potenza. Quando il portatile è alimentato a batteria si attiverà invece la GeForce 9400M, che comunque assicura prestazioni superiori alle vecchie schede di punta con i suoi 16 core di elaborazione e 54 GFlop e garantisce fino a 5 ore di autonomia. |
| Questa scheda “mobile” da sola la si trova anche in nuovi MacBook con schermo da 13. Hanno lo stesso design di alluminio e vetro, schermo a Led, trackpad e tastiera dei Pro ma senza porta Firewire e con processori uguali ai vecchi modelli: che rimangono in vendita ad un prezzo ribassato di 949 Euro (Iva inclusa). Praticamente immutato anche il MacBook Pro da 17″ che rimane col vecchio design ma vede aumentare capienza del disco e risoluzione dello schermo. |
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