20 Apr
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| Neil Gaiman, (Portchester, 10 novembre 1960) autore tra i più apprezzati, è nato in Inghilterra (una discreta somiglianza con Severus Piton, docente odiato da Harry Potter), padre di tre figli e padrone di sette gatti, comincia la sua carriera come giornalista. Scrive racconti di fantascienza, fantasy, horror/gotici e sceneggiature per fumetti, serie tv e film, ispiarandosi ad autori come Tolkien, Poe, Lovecraft, Chesterton e Doyle. Di lui Stephen King ha detto:“Leggere Gaiman è come entrare in una stanza del tesoro piena di storie meravigliose“. | ||||||||||||||||||||||||
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| Dopo Stardust e Coraline e la porta magica, sembrerebbe che il cinema si sia lasciato ammaliare dalle favole dark di Neil Gaiman, tanto che Neil Jordan sembra deciso ad adattare e portare sullo schermo il più recente successo editoriale del creatore di Sandman: The Graveyard Book vincitore, fra l’altro, della Newberry Medal. | ||||||||||||||||||||||||
| Il libro - che è stato definito “una sorta di Libro della Giungla, ma con i fantasmi al posto delle pantere” - si apre con il massacro di una intera famiglia, cui sfugge solo un bambino piccolo, Bod, che si ritrova ad essere “adottato” da una coppia di fantasmi del vicino cimitero, da Silas, tenebroso guardiano nè morto nè vivo e con il dono di potersi spostare da una dimensione all’altra a proprio piacimento; e dalla severa insegnante Miss Lupescu. Il ragazzo, che sembra essere particolarmente abile nel cacciarsi nei guai, vivrà una serie di gotiche e bizzarre avventure, durante le quali avrà modi di fare strani incontri. | ||||||||||||||||||||||||
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| A fine aprile uscirà Le vicende relative al caso della scomparsa di MISS FINCH, Magic Press, Neil Gaiman presenta in queste pagine una nuova, sorprendente graphic novel con il suo antico collaboratore Michael Zulli (Creature della notte, Sandman). | ||||||||||||||||||||||||
| Le vicende relative al caso della scomparsa di miss Finch è una storia “quasi del tutto vera” che combina il realismo magico dello scrittore con gli splendidi dipinti di Zulli, insieme al sapiente aiuto del celebre letterista Todd Klein, che ha adattato la sceneggiatura per questa edizione.Unitevi anche voi a un gruppo di vecchi amici e alla severa miss Finch quando si avventureranno in una serie infinita di stanze ammuffite per assistere allo spettacolo di un circo sotterraneo chiamato “Il teatro del sogno notturno”. Entrate al riparo dalla pioggia battente per assistere a una strana esibizione brulicante di vampiri, sinistri affabulatori, totalizzanti illusioni, fino a raggiungere il “boudoir dei desideri esauditi”! | ||||||||||||||||||||||||
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| La migliore descrizione della letteratura da lui amata l’ha data scrivendo questa introduzione per la raccolta di racconti Il cimitero senza lapidi e altre storie nere: | ||||||||||||||||||||||||
| “Da giovane, e davvero non sembra sia passato tutto questo tempo, adoravo i libri di racconti. I racconti li potevi leggere dall’inizio alla fine in quelle pause che avevi a disposizione per la lettura: durante l’intervallo al mattino o il sonnellino dopo pranzo, oppure sui treni. Prendevano l’abbrivio, si mettevano in moto e ti trasportavano in un nuovo mondo, per ricondurti sano e salvo a scuola o a casa nel giro di mezz’ora o giù di lì. I racconti che leggi quando hai l’età giusta non ti abbandonano mai davvero. Magari ti dimentichi chi li ha scritti o come si intitolava la storia. A volte ne dimentichi la trama, ma se un racconto arriva a toccarti ti resterà accanto, infestando quei luoghi della mente che visiti molto di rado. |
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| Quello che ti resta più attaccato è il racconto horror. Se riesce sul serio a provocarti un brivido sulla schiena, se una volta finita la storia ti ritrovi a chiudere il libro piano piano, per paura di disturbare qualcosa, e ad allontanarti furtivamente, allora non ti lascerà mai più. | ||||||||||||||||||||||||
| Il fantasy ti entra nelle ossa. C’è una curva su una strada su cui mi capita a volte di passare, da cui si vede un villaggio su verdi colline ondulate, e dietro il villaggio ci sono colline più imponenti, più scoscese e più grigie e, in lontananza, montagne e nebbia: non riesco a passare di lì senza che mi torni alla mente la lettura del Signore degli Anelli. È lì da qualche parte, dentro di me, e quella vista riporta tutto in superficie. | ||||||||||||||||||||||||
| E la fantascienza - anche se qui temo ce ne sia poca ti porta attraverso le stelle fino ad altri tempi e altre menti. Non c’è niente come trascorrere un po’ di tempo dentro la testa di un alieno, per ricordarci quanto poco divida ciascuno di noi dagli altri. | ||||||||||||||||||||||||
| I racconti brevi sono minuscole finestre che si affacciano su altri mondi, su altre intelligenze e su altri sogni. Sono viaggi fino all’estremo opposto dell’universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l’ora di cena. Ormai è quasi un quarto di secolo che scrivo racconti. All’inizio sono stati un ottimo modo per imparare il mestiere di scrittore. La cosa più difficile da fare quando sei uno scrittore alle prime armi è finire qualcosa, e quello era il metodo per imparare. Oggi gran parte delle cose che scrivo sono lunghe - lunghi fumetti, lunghi libri, lunghi film - e un racconto breve, qualcosa che è bello e finito nel giro di un paio di giorni o di una settimana, è divertimento allo stato puro. |
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| Quelli che da ragazzo erano i miei scrittori di racconti preferiti sono - per la maggior parte - i miei scrittori di racconti preferiti ancora adesso. Gente come Saki o Harlan Ellison, come John Collier o Ray Bradbury. Stregoni dei particolari che, con sole ventisei lettere e un mucchietto di segni d’interpunzione, erano capaci di farti ridere e di spezzarti il cuore, il tutto nell’arco di una manciata di pagine. Un libro di racconti ha un altro lato positivo: non sei tenuto ad apprezzarli tutti. Se ce n’è uno che non ti piace, subito ne troverai un altro che andrà bene.” |
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| Breve bibliografia: | ||||||||||||||||||||||||
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