storia-di-neve.jpg Il sempre attivissimo Giovanni Agnoloni ha realizzato una pregevole intervista a Mauro Corona sul blog la poesia dello spirito in occasione della Fiera del Libro di Torino durante la presentazione di Storia di neve (ed. Mondadori). Di Mauro Corona ho già più volte scritto, si tratta di un uomo che vive a contatto con la natura e che non ha perso la strada dei boschi dove vive. Corona è uno dei più apprezzati scultori lignei contemporanei, inoltre si dedica all’arrampicata (ha aperto numerosi percorsi sulle Dolomiti) e alla scrittura.
Leggete attentamente quello che Corona dice nell’intervista del grande Rigoni Stern, in occasione della sua recente scomparsa avevo ricordato lo stretto legame tra le opere di Stern e di Corona rappresentanti di quei valori della montagna che purtroppo noi gente di città non possiamo più trovare o ricordare.
Rigoni Stern era come un larice, un albero protettivo, che ti indica la strada; beveva un bicchiere di vino con la gente più umile, faceva l’orto, andava a caccia e a camminare, ma sempre in armonia con natura (anche la caccia, praticata nei giusti limiti, è naturale, perché anche qui i camosci erano troppi, a un certo punto, e questo ha portato al diffondersi di una malattia). Rigoni Stern era un montanaro e un contadino, e un uomo buono; non se la “tirava”. Accoglieva chiunque nella sua casa. Provi ad andare a trovare certi scrittori, che credono di essere Dio. E siamo noi a dare questo potere alle persone. Appena fanno qualcosa di buono li mettiamo su un piedistallo appena sotto Dio, o forse anche sopra. Come il calciatore conosciuto che fa un paio di cose buone e subito viene idolatrato.
Trama di Storia di neve:
Neve Corona Menin, l’unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve non tarda a vedere in questo dono misterioso l’occasione per arricchirsi e organizza, insieme ad altri cinici compari, una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti. A far da sfondo a questa vicenda, punteggiata di eventi sovrannaturali eppure saldamente ancorata alla quotidianità, Mauro Corona dipinge, con la sua scrittura potente e ricca di inflessioni del parlato, quadri della vita di paese seguendo l’immutabile succedersi delle stagioni, scandite da collettivi eventi annuali.
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« Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason
why Gunpowder treason
Should ever be forgot! »