Domani esce in italia l’attesissimo Terminator Salvation (con Christian Bale e la star del momento Sam Worthington, protagonista anche di Avatar di James Cameron), le critiche sono le più svariate, ma quella di fantascienza.com ad opera di Marco Spagnoli promette bene:
Terminator Salvation è un film spettacolare: apprezzabile di per sé ed estremamente godibile come sequel. Una pellicola soprattutto intelligente che fa tesoro della grande eredità degli ultimi venticinque anni, portando il medesimo tipo di narrazione in un territorio narrativo nuovo ed inesplorato, senza svilirlo o depauperarlo con la reiterazione degli stessi meccanismi già visti.
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Avevo seguito la prima stagione della nuova Battlestar Galactica e ne ero rimasto entusiasta, la migliore serie di fantascienza mai creata, ma per vari motivi non ero più riuscito a terminarne la visione. In questi giorni sono riuscito a colmare questa lacuna vedendo Daybreak (Part 1) e Daybreak (Part 2) il finale di Battlestar galactica 4×19 e 4×20.
“Hera non è una cosa, è una bambina. Ed è anche la chiave per la sopravvivenza dell’umanità“, arringa Baltar. “Lo so perché vedo gli angeli. In questa stessa stanza. Forse sono pazzo, ma questo non significa che non abbia ragione; c’è un’altra forza in gioco qui, e tutti i presenti l’hanno percepita. […] Enigmi svelati nelle profezie, sogni consegnati a pochi prescelti. Morti che abbiamo amato - risorti. Che vogliamo chiamarlo Dio o dei, sublime ispirazione o forza divina, esiste. E in essa sono congiunti i nostri due destini.”
Le coordinate che “l’araldo della morte” Kara Thrace immette nel corso della battaglia sono l’ultimo enigma che è destinata a risolvere, e conducono la nave (che lascia dietro di sé, presumibilmente, l’estinzione della civiltà Cylon) e in seguito il resto della flotta, al cospetto di un meraviglioso, incontaminato pianeta blu. E’ la Terra, ma non quella distrutta da un’apocalisse nucleare 2000 anni prima, una nuova Terra che è inequivocabilmente la nostra, e che è abitata da primitivi pre-verbali.
Bill Adama abbraccia suo figlio, anzi i suoi figli, Lee e Kara, e conduce con sé solo Laura a bordo di un Raptor, per vederla morire e ricordarla nella solitudine per il tempo che gli resta da vivere. Poco dopo la sua partenza, Kara confessa a Lee che sa di essere giunta alla fine del suo viaggio; si sente finalmente bene, ma per lei è ora di partire. Mentre Lee le annuncia i suoi piani - viaggiare, scalare monti, esplorare la Nuova Terra - Kara scompare improvvisamente nell’aria tersa, confermando la sua natura di messaggero di Dio, restituito alla vita solo per il tempo necessario a portare a termine la sua missione.
Certo questo finale a molti lascia l’amaro in bocca, Kara nel finale della terza stagione era morta nell’esplosione del suo viper per poi ricompare all’improvviso viva e vegeta, da molti creduta una cylon si è optato per una soluzione metafisica.
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Nel campo dei comics c’è di rilevante che il maestro Cavazzano disegnerà una storia di Dylan Dog dal titolo di Manichini. Nella storia disegnata da Cavazzano, Dylan entra in un grande incrociatore diventato museo, a Londra. Uno strano personaggio aprirà una porta su un’altra dimensione dove i manichini immobili nella nave prendono vita e attaccano la città.
«L’idea di un’avventura all’interno di una nave risale addirittura al 1874, quando andai a Londra e vidi questo incrociatore ormeggiato sul Tamigi e trovai all’interno questi manichini, abbastanza inquietanti - spiega Cavazzano - mi piacque da subito l’idea di realizzare una storia su questo, e l’occasione è arrivata adesso, quando Tito Faraci mi ha chiesto dove volevo che si ambientasse la storia di Dylan: lo sceneggiatore è partito per Londra integrando le mie foto d’epoca con alcuni scatti nuovi».
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Non è la prima volta che Giorgio Cavazzano si cimenta con i personaggi della Bonelli, mi viene in mente una divertente storia di Martin Mystère, oppure con testi del compianto Bonvi, la Città e Maledetta Galassia eccezionali storie cariche di umorismo e mistero, ma anche L’uomo Ragno e il segreto del vetro (il mitico personaggio Marvel in trasferta veneziana) tre vere perle rintracciabili solo nelle fumetterie.

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Il mistero del vetro
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La città
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Maledetta galassia
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E’ ufficiale una voce che girava da tempo Chris Hemsworth è il volto di Thor (Marvel), titolo del prossimo film di Kenneth Branagh.
Qualcuno l’avrà già riconosciuto perché ultimamente ha prestato il volto a George Kirk, padre del ben più noto James Kirk, nelle sequenze iniziali del nuovo Star Trek firmato J.J. Abrams.
Poco più di un’apparizione, ma che potrebbe rivelarsi sufficiente per lanciare la carriera del giovane attore. Classe 1983, nato in australia, Hemsworth aveva sin’ora recitato più che altro in serie televisive. Poi il grande salto al comando della nave stellare USS Kelvin (anche se solo per otto minuti).
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Il filone post-apocalittico si arricchirà nel prossimo futuro di un nuovo film. The Book of Eli, pellicola la cui uscita nelle sale americane è prevista per l’inizio del 2010 e che vedrà tra i protagonisti star del calibro di Denzel Washington e Gary Oldman. In The Book of Eli si racconta la storia di Eli, un guerriero solitario che attraversa un’america devastata da una catastrofe inimmaginabile, portando con sé un libro che contiene la chiave per la salvezza dell’umanità.
Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
caprica1.jpg Caprica - Puntata pilota, a mio parere molto appassionante. Cinquantun’anni prima degli eventi narrati in Battlestar Galactica, le Dodici Colonie di Kobol sono in pace.
Daniel Graystone è un ricco tecnologo, Joseph Adama è un famoso avvocato che si batte per i diritti civili. Le loro vite si trovano d’improvviso a dover affrontare una tragedia comune: la perdita delle figlie, rimaste uccise in un attentato religioso.
Daniel diviene quindi ossessionato dall’idea di riportare in vita sua figlia e inizia a lavorare su vari progetti riguardanti la robotica e l’intelligenza artificiale. Preoccupato per la direzione presa dagli studi di Daniel, William Adama diventa uno dei suoi più forti oppositori.
novecento.jpg La vera storia di Novecento è una storia a fumetti Disney apparsa sul Topolino n° 2737 del maggio 2008, scritta da Tito Faraci con la consulenza di Alessandro Baricco e splendidamente disegnata da Giorgio Cavazzano.
Come il titolo stesso anticipa, la storia è basata sul monologo “Novecento” di Alessandro Baricco, approdato anche sul grande schermo con il sontuoso film “La leggenda del pianista sull’oceano” (1998) di Giuseppe Tornatore, che vantava una premiata colonna sonora del maestro Ennio Morricone. Da non perdere.
locandinapgpush1.jpg Push - Un film dove un gruppo di giovani dotati di super poter si trovano coinvolti in una cospirazione più grande di loro? Gli X-men? No Push. Nick Gant è un telecinetico di seconda generazione, capace di muovere gli oggetti con la sola forza della mente. Traumatizzato dalla morte del padre, avvenuta dieci anni prima ad opera di una spietata agenzia governativa, Nick si è ritirato a vivere in un quartiere popoloso di Hong Kong, spendendo il suo tempo tra scommesse ai dadi e raggiri. Avvicinato da Cassie, un’adolescente chiaroveggente e saputella, viene coinvolto in un gioco pericoloso. Dovrà recuperare una valigia contenente un farmaco in grado di aumentare prestazioni e poteri in soggetti con capacità paranormali. Non sarà sempre facile eludere la sorveglianza e sfuggire ai poteri di spietati segugi, capaci di prevedere il futuro, di controllare le menti e di influenzare le azioni altrui. Ma Nick e Cassie hanno un piano, un disegno ed un segreto…
epix-001-evangelisti.jpg Epix è la nuova rivista della mondadori dedicata a Horror, Fantasy e soprannaturale che affiancherà mensilmente la storica Urania, Epix 2 Acque Oscure è un antologia di racconti di Valerio Evangelisti, alcuni dei quali come “Eymerich contro Dan Brown“, “Eymerich contro Palahniuk” “Cicci di Scandicci” “Marte distruggerà la terra” “O gorica tu sei maledetta” oppure “Fluidità corporea” si possono reperire anche su internet piuttosto facilmente.
In pratica rimangono solo due racconti originali “Il grande fratello” e “Gocce nere” in quanto “La sala dei giganti” è risultato vincitore del premio italia 2007 era già stato pubblicato in un volumetto e distribuito gratuitamente presso molti istituti scolastici di tutta Italia.
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« Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason
why Gunpowder treason
Should ever be forgot! »

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