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James Cameron e Sam Worthington
La notizia più importante della settimana è che entro luglio finalmente vderemo il primo trailer di Avatar (uscita 12 dicembre), A dodici anni da Titanic, Cameron è di nuovo al centro dell’attenzione di Hollywood per un film che finirà per costare oltre 200 milioni di dollari e che ha impiegato una troupe di oltre mille persone. Questa volta, tuttavia chi ne ha visto degli spezzoni ha decretato che nulla sarà più come prima, il film trasformerà il cinema, lascerà un segno paragonabile all’arrivo del suono o del primo Technicolor. Steven Spielberg: «Sarà il più grande film in 3-D di tutti i tempi». Ridley Scott: «E’ fenomenale». Poi c’è il New York Times, che dopo avere ascoltato professionisti e fan ha concluso: «Il nuovo film di Cameron potrebbe: cambiare il cinema per sempre.
Esagerazioni? Strategie di marketing? Sta di fatto che poche settimane fa il giornalista di tecnologia di Time, Joshua Quittner, ha potuto vedere quindici minuti di film. Risultato: ne ha parlato come di un «trip psichedelico». «E’ stato come essere sotto l’effetto di droghe - ha spiegato -. Non sapevo più che cosa era vero e che cosa era animazione».
Protagonista del film è Jake Sully (l’attore Sam Worthington), un marine invalido che attraverso il suo avatar, una forma di vita ibrida risultante dagli esperimenti su Dna umano e alieno, accetta di diventare messaggero di pace tra i terrestri e i Na’vi, gli abitanti del pianeta Pandora, nuova terra di conquista per la razza umana a corto di risorse, dato lo scempio della Terra mostrata in tutto il suo inquinamento ormai irrimediabile.
Dopo essersi innamorato di una guerriera aliena (interpretata da Zoe Saldana) Jake si rifiuterà di essere usato dalle autorità terrestri come veicolo di colonizzazione, e diventerà alleato dei Na’vi contro gli invasori. Una guerra alla quale parteciperà anche l’ecosistema di Pandora, accuratamente realizzato con uso di animazioni digitali che superano, per numero e complessità, ogni altro film con effetti speciali. Incluse numerose inquadrature sottomarine mozzafiato, dato l’amore per l’acqua e gli oceani di Cameron.
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In questo periodo di vacche magre, di idee scarse, dove dominano i sequel, i prequel e i remake, la prima stagione di The survivor, remake di uno storico prodotto della BBC e mandato in onda la scorsa stagione in Inghilterra mi è sembrato superiore alla media e molto godibile.
La trama è presto spiegata, un virus influenzale stermina il 99% della popolazione Inglese, per i superstiti la sopravvivenza è legata direttamente alla loro capacità di recuperare tecniche, valori e conoscenze che non sono ormai più presenti nella nostra società moderna.
Questo remake ha un’impostazione molto più cinematografica in grado di produrre effetti molto potenti dal punto di vista visivo, con forti immagini apocalittiche in grado di atterrire lo spettatore con un impatto molto diretto, mentre la versione del 1975, essendo molto più teatrale e basata sui dialoghi, generava un tipo di angoscia indiretto e cerebrale.
Nel complesso, nonostante in questi ultimi trent’anni siano state prodotte dozzine di opere a sfondo catastrofico, Survivors riesce a mantenere comunque una prospettiva autonoma, interessante e attuale, e questa nuova versione ha il pregio di non tradire le aspettative sia del vecchio fan che di colui che per la prima volta si accinge a guardare con occhio disincantato questa serie. Una spanna sopra tutti gli altri attori, Julie Graham (Abby Grant), Paterson Joseph (Greg Preston) e Max Beesley (Tom Price).
La BBC abbia deciso fortunatamente di girare una seconda stagione di sei episodi che serviranno a chiudere i misteri legati al laboratorio governativo che ha rapito Abby Grant oltre che a completare la conoscenza dei vari personaggi dal passato misterioso come Greg o Tom, le riprese sono iniziate a Birmingham e al Doncaster Earth Centre questo maggio.

Un’altra famosa serie tv inglese avrà un remake, The prisoner, con Jim Caveziel nei panni del Numero Sei e soprattutto uno splendido Ian McKellen come Numero Due, nella rivisitazione della serie anni ‘60 The Prisoner, quando il Numero Sei era Patrick McGoohan, l’agente segreto dimissionario che veniva portato nel misterioso Villaggio, mentre il Numero Due variava di episodio in episodio.
Il personaggio principale è un ex-agente segreto del governo britannico, che immediatamente dopo le sue dimissioni viene imprigionato in un piccolo villaggio con abitazioni e monumenti in stile mediterraneo, situato in una località sconosciuta, dove «con le buone o con le cattive» i capi del Villaggio cercheranno di carpirgli le ragioni delle sue dimissioni. Il protagonista si ritrova quindi privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6 (spettatore compreso, dato che il vero nome del protagonista non viene mai rivelato).
Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
fanteria-dello-spazio.jpg Starship Troopers di Robert Heinlein, Mondadori. Juan Rico vive in un futuro non troppo lontano, in cui il mondo è stato pacificato e, dopo una devastante guerra mondiale, si è instaurato un governo aristocratico che vede la Terra far parte di una Federazione di pianeti. Figlio di un ricco industriale, il giovane Rico sceglie di non lavorare nell’azienda paterna, ma di arruolarsi volontario nella fanteria dello spazio. Dopo un periodo di addestramento, Juan viene inviato al fronte; qui dovrà affrontare i nemici alieni impegnati in un conflitto senza tregua contro la specie umana; ma le battaglie che dovrà combattere saranno più psicologiche che militari, e lo trasformeranno alla fine, da frivolo diciottenne, in un vero uomo.
aliens2.jpg Aliens scontro finale - Rispetto ad Alien di Scott la pellicola di Cameron è più movimentata e militaresca nonostante la sua grande protagonista. Tutti aggettivi che però, in questo caso, sono positivi: se Scott lavorava innanzitutto sulla claustrofobia e sull’angoscia, Cameron lavora soprattutto sui tempi e sul ritmo interno, che è notevolissimo. Il risultato è un capolavoro d’autore che ingrana subito la marcia e non molla più la presa.
predator.jpg Predator - Un commando di recupero delle Forze Speciali statunitensi viene inviato in uno sperduto angolo dell’America Centrale per soccorrere l’equipaggio di un elicottero connazionale, che dopo essere stato abbattuto è presumibilmente imprigionato dai guerriglieri antigovernativi della zona. Una missione di routine, per usare le stesse parole di uno dei soldati (Dillon, interpretato da Carl Weathers, già “Apollo Creed” in Rocky), che all’inizio della storia incontra il suo vecchio collega Dutch (Arnold Schwarzenegger). Assieme a loro vi è una squadra di supercommando, come l’esploratore pellerossa Billy e il massiccio cowboy Blain (Jesse Ventura), che ha come arma d’ordinanza una mitragliatrice Minigun a canne rotanti. Il commando di ritorno dalla missione incontra nella giungla una strana creatura aliena…
il-gioco-di-ender.jpg Il gioco di ender di Orson S. Card, Nord. Gli alieni hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di “giochi di guerra” e di combattimenti simulati, basati sull’uso del computer. Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i “giochi”, assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani…
stargate_continuum_1240206374.jpg Stargate continuum - Stargate Continuum ha una vera, solida, struttura cinematografica e possiede la statura del grande film d’azione e di fantascienza con sequenze spettacolari ed effetti speciali come non ne vedevamo almeno sin dal primo lungometraggio del 1994.
La storia vede Cam Mitchell, Daniel Jackson e Samantha Carter catapultati in una linea temporale alterata da Baal dove il programma Stargate non è mai esistito, e narra dei loro sforzi di ripristinare la linea temporale originale in un mondo che non ne ha ovviamente alcuna intenzione.
xenocidio.jpg Xenocidio. Ender III di Orson S. Card, Nord. Sul pianeta Lusitania, mentre Ender e gli altri coloni umani lottano disperatamente per debellare un virus senziente che appare inattaccabile, una gigantesca flotta inviata dalla Federazione Starways si sta avvicinando alla colonia ribelle, pronta a scatenare tutta la sua furia apocalittica… Nel frattempo, sul lontanissimo mondo di Path, una razza che possiede il dono di un’intelligenza straordinaria è convinta di poter comunicare direttamente con i propri dei. E una giovane donna di Path sta cercando di capire che cosa accade a Lusitania, perché molto presto sarà in gioco ben più dell’esistenza di una singola razza…
crossover-notebook-1-front-giapponese.jpg Gundam Crossover Notebook I Since UC, Planet manga, Panini comics di Kazuhisa Kondo.
Lo trovate solo nelle fumetterie specializzate, si tratta di un esauriente riassunto del mondo di Gundam e della guerra nell’anno 0079 dell’Era Spaziale, analizzando da vicino i modelli della Federazione e dell’esercito di Zion grazie ai particolareggiati mecha e alle belle immagini. Inoltre, il volume raccoglie due storie dedicate a due episodi indipendenti della guerra, spostando il punto di vista dai Federali agli Zion. Il book è disegnato da Kazuhisa Kondo e colorato con tecnica ad acquerello. Tutto il volume ha uno stile di disegno superbo e una cura per i dettagli incredibile. Da notare le vignette “reali” in cui è stata usata divinamente una fusione tra computer e modellini in vinile di alcuni Zack e di Gundam.
locandinapg1.jpg Troupa de Elite - Le BOPE è considerata è un gruppo di intervento speciale della polizia dello stato di Rio de Janeiro specializzato nell’effettuare incursioni ad alto rischio sul territorio delle favelas la migliore al mondo per contrastare la guerriglia urbana. Dopo aver fatto tanto scalpore in patria, Tropa de Elite raggiunge la grande vetrina internazionale di Berlino, forse più per esigenze pubblicitarie che meriti artistici. Parliamo del primo film high-budget della storia del cinema brasiliano (parte dei 4 milioni sono il frutto della co-produzione americana degli Weinstein) a porre sotto la lente d’ingrandimento la vita, l’umiliante addestramento e i metodi poco ortodossi degli uomini del Battaglione per le Operazioni Speciali della polizia carioca.
9agosto.jpg 9 agosto 378. Il giorno dei barbari di Barbero Alessandro, Laterza. “Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l’hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell’Antichità e l’inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell’impero romano d’Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d’estate.”
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« Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason
why Gunpowder treason
Should ever be forgot! »

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