4 Nov
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Tra tutte le invenzioni dell’universo di Star Trek i Borg sono la rappresentazione dei peggiori incubi umani, la completa disumanizzazione dell’individuo, la fusione tra uomo e macchina, il nostro futuro ci proporrà una simile rappresentazione di coscienza collettiva? |
| Ho letto un articolo di Anders Sandberg, Noi Borg. Speculazioni sulle menti-alveare come stato postumano, che a questo riguardo pone inquitanti interrogativi sul futuro dell’umanità, o dovrei dire della post-umanità. |
| Anders Sandberg afferma che quella delle menti-alveare, in cui l’individuo è incluso in una coscienza collettiva, è stata una idea ricorrente nella fantascienza fin dagli influenti romanzi di Olaf Stapledon Last and First Men (1931) e Star Maker (1937), nonostante il concetto sia stato in un certo senso suggerito da Leviathan di Thomas Hobbes (1651). Le menti-alveare sono state spesso usate nella fantascienza occidentale come una allegoria del comunismo o della anonimia della civiltà industriale, e di solito sono state rappresentate in luce terrificante (Nicholls 1982). L’ultima di queste rappresentazioni è il Borg in Star Trek - The Next Generation: una razza di umani bionicamente potenziati e collegati assieme in una mente collettiva, tutta protesa nello sforzo di assimilare ogni altra specie intelligente nel “Collettivo”. |
| “I borganismi inorridiscono alcuni e attraggono altri. Essi rappresentano sia la paure umane della perdità del “se” che la visione di una comunione totale. I Borg di Star Trek sono dipinti come inumani e spietati, mentre le “menti planetarie” di Stapledon sono benevole e spirituali. Hobbes suggerisce che una forma limitata di borganizzazione (la formazione di società con forti governanti) è necessaria per la sopravvivenza individuale ed il benessere”. |
| Sul fido Youtube ho trovato un filmato che gli appassionati del genere troveranno molto gustoso, un documentario sull’origine dei Borg, “Noi siamo i Borg. Abbassate i vostri scudi e consegnate la vostra nave. Noi aggiungeremo le vostre caratteristiche biologiche e tecnologiche alle nostre. La vostra cultura si adatterà al servizio della nostra. Ogni resistenza è inutile”. |