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Il capitano Frank Pike (si, esatto, proprio Pike come l’originario capitano dell’Enterprise di Star trek), interpretato da un Nikolaj Coster-Waldau che in questa foto presenta una straordinaria somiglianza con Ewan McGregor
Prendete Ron Moore, colui che ha reinventato Battlestar Galactica serie tv che ha toccato vertici fantascientifici quasi perfetti (e dico quasi perchè dopo quattro stagioni stupende il buon Moore è caduto su di un finale a dir poco insoddisfacente). Prendete Fox Channel un canale che sforna successi a ripetizione come Lost. Amalgamate il tutto e dovrebbe uscirne un capolavoro, invece la Fox dopo un tira e molla incredibile annulla la serie manda in onda il pilot ottenendo come risultato uno scarsissimo consenso di pubblico… però si tratta di un capolavoro, almeno per il sottoscritto, e di una grande occasione sprecata.
Perchè in queste due ore Ron Moore delinea dei personaggi fantastici e molto realistici (chissa quali meravigliose storie ci potevano raccontare i componenti della Phaeton legati al tema della realtà virtuale, tema molto caro a Moore visto che è il perno anche di Caprica, prequel di Battlestar Galactica) unendo un ambientazione alla Sunshine e alla 2001 odisseo spazio a star Trek e Solaris.
La narrazione si svolge su tre livelli: la realtà della vita di bordo, la realtà virtuale e il reality con tanto di confessionale, presentatore e studio di montaggio.
Non solo tutto ciò non confonde e disperde l’attenzione dello spettatore, ma addirittura potenzia i livelli della narrazione, amplificandone l’impatto della storia creando una notevole tensione.
Il finale che non vi voglio svelare, dimostra certamente coraggio ma anche una certa dose di masochismo e forse spiega il perchè della scelta di soppressione da parte dell’emittente Fox anche se si dimostra molto affascinante e con grandi potenzialità future, inoltre ricorda molto il finale del Pilot del già citato Caprica, una coscienza umana che rimane assimilata nella realtà virtuale, uno dei temi più sviluppati negli ultimi tempi dalla hard science fiction di Charles Stross ad esempio con Accelerando, oppure con Greg Egan in Permutation City.
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La trama:
Intorno al 2050, una terribile scoperta sconvolge gli abitanti della Terra: il pianeta entro un centinaio di anni diverrà inabitabile. L’unica speranza risiede nell’equipaggio della nave Phaeton, inizialmente diretto verso il sistema Epsilon Eridani alla ricerca di vita intelligente. Ora è incaricato di trovare un sistema solare che possa diventare la nuova casa dell’umanità. Per alleviare le tensioni causate dalla reclusione duratura in uno spazio così ristretto, alla truppa della Phaeton viene concessa la possibilità di intrattenersi con un simulatore di realtà virtuale. Raggiunte però le coordinate-limite, oltrepassate le quali la missione non avrebbe più potuto essere annullata, un bug nel simulatore destabilizza la routine quotidiana della flotta: nella realtà virtuale un misterioso personaggio dagli occhi verdi inizia a uccidere i membri della nave. Quale decisione prenderà allora la Phaeton? Continuerà il suo viaggio o tornerà sulla Terra? L’intera missione è filmata e trasmessa come fosse un grande reality show.
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« Remember, remember,the fifth of November,Gunpowder, treason and plot.I see no reasonwhy Gunpowder treasonShould ever be forgot! »

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