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Il tredicesimo appuntamento del percorso che abbiamo dedicato alla situzione e ai personaggi del genere fantastico in italia, vede come protagonista Enrico Solito, medico pediatra infantile, uno dei massimi esperti di Sherlock Holmes in Italia e anche nel mondo (già presidente dell’associazione Uno studio in Holmes di Firenze) e autore di numerosi apocrifi (si chiamano così i libri che non sono usciti dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle autore invece del Canone, i quattro romanzi e 56 racconti con protagonista Sherlock Holmes) tra i quali I casi proibiti di Sherlock Holmes, 7 Misteri per Sherlock, Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio e Sherlock Holmes e l’orrore di Cornovaglia e di gialli come Nero Porpora e Delitti di Regime che esulano da ambienti inerenti Sherlock Holmes.
Solito è inoltre autore con Stefano Guerra di un enciclopiedia Sherlockiana completissima, di cui prepara una riedizione e che uscì già anni fa con il nome di I diciassette scalini. Auguro grande fortuna al Dottor Solito, una persona veramente squisita e cortese, e ai suoi molteplici progetti, basterà seguire questo blog per avere notizie sulle sue prossime uscite.
1 ) Glorfindel: Personalmente ritengo il suo “Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio” uno dei più godibili Apocrifi che abbia mai letto, un vero gioco di rimandi e citazioni da  cui traspare anche il suo amore per i particolari, i nomi, i luoghi a  Londra e a Gubbio, perfino gli orari dei treni, sono puntigliosamente esatti. Quanto tempo ha impiegato per scrivere un “meccanismo” così perfetto?
Enrico Solito: La vera difficoltà, ma anche forse la parte più divertente e godibile per me, è la ricerca di dati. In genere ci vogliono 6 mesi, un anno, per raccoglierli: ricostruisco tutto quello che posso sull’ambiente, l’epoca, perfno il modo di vestire, o di cucinare. Cerco cioè di “vivere” quel posto e quella gente prima di ambientarci una storia. Per Gubbio ho messo le mani anche su un volume scritto da un inglese sulla Corsa dei ceri alla fine dell’800 (l’ho citato nel libro, fingendo che sia stato Holmes a dare  a lui le informazioni) e il massimo successo è stato correggere degli Eugubini che credevano di aver trovato un errore. Per l’ultimo di Holmes, “Sherlock Holmes e l’orrore di Cornovaglia”, sono stato molto più maniacale, mi ci è voluto un anno, ho scovato negozietti inglesi e appassionati di ferrovie, ho trovato una copia del badaeker di quell’anno, centinaia di foto d’epoca, e credo di essere l’unico, tra Italia ed Inghilterra, a conoscere esattamente la linea ferroviaria dove si svolge l’azione. E’ solo qundo mi “sento” pienamente in quel contesto che la storia si svolge, quasi da sé, naturalmente.
2 ) Glorfindel: Uscirà a Natale lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie, con Robert Downey Jr. e Jude Law; a detta del regista: “Holmes rivelerà doti da guerriero altrettanto letali del suo leggendario intelletto, e combatterà come mai prima per sconfiggere un nuovo nemico e sventare un piano diabolico che potrebbe distruggere l’Inghilterra.”
Un Holmes più d’azione potrebbe avvicinare uno stuolo di giovani lettori, cosa ne pensa?
Io personalmente ho iniziato a leggere il Canone dopo la visione di “Piramide di paura”, rimasi letteralmente affascinato dal personaggio.
Enrico Solito: Chissà, può darsi: sospendo il giudizio. Vede, ognuno vede Holmes in modo diverso, perchè credo corrisponda ad un archetipo dentro di noi e ognuno lo vive alla sua maniera. Non mi è dispiaciuta “Piramide di paura” ma ho amato di più, per dire, “Basil l’investigatopo” ma sopratutto “Senza indizio” o “Assassinio su commissione”.
3 ) Glorfindel: Come vede la situazione della letteratura di genere in Italia, giallo, noir, fantascienza e Fantasy?
Enrico Solito: Mi pare che ci sia molta vivacità, molti nuovi autori, molte idee, anche se qualcuno dei nuovi autori mi pare abbracciare un genere senza crederci fino in fondo,e  fa opere di maniera. Nel complesso la produzione mi pare assai stimolante, anche se talvolta la qualità delude.
4 ) Glorfindel: Ho letto che da giovane non amava i gialli e vero? Qual è stato il suo primo contatto con il Canone?
Enrico Solito: Preparavo l’esame di medicina legale al’ultimo anno di università: cadaveri, segni di ferite, armi da taglio e così via. Studiavo assieme ad un caro amico, che ora fa il gastroenterologo, che commentò sospirando: “Pare di leggere Sherlock Holmes”. Io scossi le spalle e pronunciai le mie ultime parole famose: non mi piacciono i gialli. Lui sbarrò gli occhi come se avessi bestemmiato in chiesa, e mi sussurrò che Holmes non era un “giallo” ma un racconto gotico che centrava un epoca e una ambientazione straordinaria; nebbia, ululati, pipe, violini e paludi. Il giorno dopo per curiosità andai a comprarmi l’edizione Mondadori, due stupendi volumi rilegati in blue giallo e mi misi a leggere…non ho più smesso.
5 ) Glorfindel: “1943. Lettere dal massacro” è un libro molto toccante, tratto da una storia vera; chi era l’Enrico Solito, suo omonimo, protagonista del libro?
Enrico Solito: Mio zio, il fratello di mio padre: io porto il suo nome, proprio a causa della sua morte. Il libro è quasi totalmente fedele alla realtà, alla storia della mia famiglia, ricostruita dai racconti, dai ricordi, dalle lettere di cui mio nonno teneva copia.
6 ) Glorfindel: Un libro e un film (o più di uno) che le hanno cambiato la vita…
Enrico Solito: Più d’uno, ovviamente. “IL maestro e Margherita” certamente, e “Vita e avventura di Tristam Shandy gentiluomo”. “L’amico ritrovato” e “Il Partigiano Jhonny”. Film? Tanti, ma nessuno così profondamente, anche se in tanti mi hanno emozionato. Allosanfan, o Notte di San Lorenzo.
7 ) Glorfindel: A parte Conan Doyle, quali sono gli autori che Enrico Solito legge? E soprattutto quelli italiani che preferisce?
Enrico Solito: Sono onnivoro. Camilleri e Lucarelli (ottimo scrittore, a parte la Rai) certamente, ma amo alla follia Tabucchi. Eco, Roth (sopratutto Joseph, anche Philip ma è altra cosa) e poi uno stuolo di altri.
8 ) Glorfindel: Quali sono le prossime iniziative dell’associazione “Uno studio in Holmes” di cui lei è il più noto iscritto?
Enrico Solito: Macchè il più noto. Stiamo lavorando (anzi stanno lavorando Alessandro Gebbia che è presidente e Stefano Guerra) al congresso nazionale di novembre all’Aquila. Ci saranno tutti gli holmesiani e  un sacco di altra gente, inclusi ospiti stranieri: il tema è il metodo di Holmes.
9 ) E i lavori futuri su cui si sta concentrando?
Enrico Solito: Stanno per uscire una enciclopedia di Sherlock Holmes (sommamente dotta ma molto ironica e divertente) e in primavera “Buio prima dell’alba”, un romanzo ambientato negli anni della resistenza in Toscana, ma in cui irrompe la vicenda della Grande Guerra del 15\18. Il primo è l’ultima evoluzione di un progetto scritto a quattro mani con Stefano Guerra e a cui lavoriamo da dieci anni: ci trovate tutto ciò che non sapete sul Detective (cioè, perdonatemi, quasi tutto). Il secondo è un giallo pieno di colpi di scena  che rievoca due momenti cruciali, legati tra loro, della storia di questo paese: il massacro della Grande Guerra e la genesi del fascismo, e la nascita della nuova Italia e della sua Costituzione. Sono affascinato da questi due eventi, la resistenza e il Risorgimento, che hanno fatto la nostra nazione, il nostro popolo, noi stessi.
Ma tutto questo è già pronto: sto lavorando ora a un nuovo progetto, ancora un giallo ambientato negli anni 60 ma che avrà come sfondo le grandi stragi perpetrate dagli italiani sui civili dei paesi occupati (Grecia, Etiopia , libia e via via). Se ne parla troppo poco e dopo aver scritto su Cefalonia è un dovere etico parlare di ciò che hanno fatto i nostri “bravi ragazzi”: i tedeschi almeno dei loro crimini non hanno mai taciuto.
Enrico Solito:
Enrico Solito è nato a Roma nel 1954. Pediatra e neuropsichiatra infantile, vive ed esercita la professione in Toscana. E’ membro di varie associazioni scientifiche e dell’Associazione Sherlockiana Italiana “Uno Studio in Holmes” per la quale cura la rivista “The Strand Magazine”.
Ha scritto, oltre a numerosi libri e articoli di carattere medico, moltissimi racconti apocrifi con Sherlock Holmes protagonista raccolti nei seguenti volumi: “Uno Studio in Holmes (Biblioteca del Vascello, 1995), “I Casi proibiti di Sherlock Holmes” e “Sette Misteri per Sherlock Holmes” (Hobby & Work, 1998 e 2000) ed una enciclopedia holmesiana insieme a Stefano Guerra “I 17 Scalini” (Bottega delle Meraviglie, 1998). Nel 1997, con il racconto “La Sindrome di Caino” ha vinto il premio letterario “Palazzo al Bosco”.