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Chi ha paura degli hobbit? Chi ha paura delle creature frutto della fantasia di un tranquillo professore di nome JRR Tolkien?
Lo hobbit, il film che verrà prodotto da Peter Jackson e diretto da Del Toro sarà il film evento dei prossimi anni, ma a Roma nei giorni scorsi un’asilo intitolato  “La Contea degli Hobbit” inaugurato in memoria delle otto vittime dell’ esplosione avvenuta nel 2001 in un palazzo di via Ventotene ha creato mille polemiche suscitando l’interesse di tutti i giornali politici, incredibile ma vero.
«Ci chiediamo - hanno dichiarato il consigliere comunale del Pd Massimiliano Valeriani e il consigliere provinciale Marco Palumbo - chi abbia potuto legare a uno dei fatti di cronaca più drammatici degli ultimi anni un nome così vicino alla sottocultura neofascista».
Il riferimento è legato ai “Campi Hobbit”, campi scuola del Fronte della Gioventù che vennero organizzati fra il 1977 e il 1980.
Il presidente del IV municipio Cristiano Bonelli sostiene naturalmente che si tratta «di polemiche strumentali, perché allora gli asili nido di Roma che si chiamano “Arcobaleno” potrebbero essere considerati come un riferimento al partito della Sinistra Arcobaleno».
Il libro del Signore degli Anelli (il secondo libro più letto al mondo dopo la Sacra Bibbia), come in seguito la trilogia cinematografica firmata da Jackson, sono sempre stati osteggiati da molta parte della cultura di sinistra che da sempre è contro il Fantasy e ritiene il genere fantastico non degno di una alcuna valenza culturale.
 Da http://groups.google.com/group/it.fan.scrittori.tolkien/
Tolkien in Italia e` spesso stato indicato come un autore di Destra; perche`?
“La risposta piu` semplice consiglierebbe di ricorrere ad un vecchio principio della fisica classica: chi non ha spazi tende a cercarseli dove qualcun altro e` disponibile a lasciarli.
Volendo invece cercare una risposta articolata a una domanda che tante controversie continua a suscitare, dobbiamo ritornare per un momento agli anni ‘70. Fu infatti in quella decade che “Il Signore degli Anelli” giunse in Italia.

All’epoca la cultura ufficiale era pressochè monopolizzata dal Pensiero Marxista, ovunque circolassero delle idee era di moda un gergo sinistrese di stretta osservanza e il clima politico era decisamente avvelenato: al punto che lo slogan più in voga nelle assemblee  scolastiche in quel triste periodo noto come “gli anni di piombo” era “nè con lo Stato, nè con le BR”.
In quel periodo non c’era scampo: tutto DOVEVA essere di Destra o di Sinistra, e in tal senso emblematico era stato un magnifico soliloquio  paradossale nel film “Maledetti vi amerò” di M.T. Giordana, in cui si  sosteneva che la Doccia era “di sinistra e democratica”, mentre il Bagno era “una roba da fasci”… chi timidamente tentava di sottrarsi a questa logica perversa era un piccolo-borghese meschinamente dedito ai propri interessi privati e quindi, coerentemente alla logica dominante, di per se`reazionario e cripto-fascista.
Cioe`: non semplicemente di destra, ma proprio fascista!
Bene: in questo quadro ambientale ecco che piomba sul mercato italiano una storia di un mondo radicalmente “altro” popolato da elfi, draghi, nani, anelli magici e alberi che camminano; come poteva essere accolto dall’Intellighenzia dominante? Male, ovviamente: per il fatto in sè che trascurasse le realta` contingenti del quotidiano, che si sottraesse all’analisi del Materialismo Dialettico e che lasciasse affiorare qua e là metafore esistenziali che, al di là delle sfumature, certamente non facevano presagire la Dittatura del Proletariato e l’Inevitabile Trionfo della Classe Operaia, romanzo ed autore erano in gravissimo sospetto di eresia borghese e reazionaria!
Ad aggravare il tutto giunsero tre elementi decisivi per la Scomunica: il fatto che a pubblicarlo in Italia fosse Rusconi, che il direttore editoriale fosse Alfredo Cattabiani e per giunta con la prefazione di Elemire Zolla, rispettivamente editore, direttore ed intellettuale da tempo bollati come Fascisti. Da cui l’inevitabile anatema”.
Leggere Gianfranco De Turris - Tolkien scrittore tradizionalista e i suoi nemici per farsi un’idea a riguardo, oppure J.R.R. Tolkien. Creatore di Mondi, Editore: Il Cerchio, di Mario Polia, Gianfranco De Turris, Adolfo Morganti, Tullio Bologna.
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