10 Dic
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| L’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in collaborazione con l’Associazione Romana di Studi Tolkieniani, ha organizzato per il prossimo 22 Maggio 2010 quello che, a detta di alcuni critici, sarà il più importante convegno di studi tolkieniani mai tenutosi in Italia. Il convegno si terrà presso la Sala Covegni dell’Hotel Raffaello, Strada per Cognento 5, Modena. Il convegno si preannuncia un grandissimo evento, Tom Shippey ( La Via per la Terra di Mezzo (Marietti, 2005)) e Verlyn Flieger (Schegge di Luce (Marietti 2007)) sono considerati i più grandi esperti di Tolkien al mondo; molto buona la scelta di Franco Manni (direttore di Endòre”. E’ autore e co-autore di numerosi volumi e articoli su Tolkien tra i quali rocordo: Introduzione a Tolkien e Real and Imaginary History in The Lord of the Rings) e Andrea Monda (Tolkien, il Signore della Fantasia e L’Anello e la Croce). |
Il tema della giornata è “Tolkien e la Filosofia” : il programma sarà il seguente:
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2 Responses for "Convegno Internazionale: Tolkien e la Filosofia"
Le critiche che non ci stanno bene sono sempre descritte come “denigratorie”, quelli per cui tifiamo invece sono sempre ironici etc. Non mi sembra che i rilievi di WuMing 4 siano non pertinenti, anzi. E Monda mi sembra abbia risposto più in quanto credente che in quanto studioso analitico di un testo. La sua lettura del Signore degli Anelli è davvero troppo riduttiva, a dargli credito sembra che Tolkien abbia compiuto le sue scelte non per necessità poetiche e narrative ma per fare una sorta di “catechismo” tramite la letteratura. Se così fosse, quell’opera non avrebbe il respiro che ha e non sarebbe apprezzata a fondo anche in altre culture.
Sull’atteggiamento inizialmente denigratorio di WuMing credo non ci siano dubbi, basta leggere la sucessione delle discussioni sul forum.
Per quanto riguarda l’atteggiamento da “catechismo” di cui tu accusi Monda e la lettura che credi riduttiva, personalmente ritengo che il SdA contenga una miriade di riferimenti e suggestioni poetiche derivanti dagli studi di Tolkien e dalla sua passione pe le lingue e leggende, su questo hanno scritto decine di libri e naturalmente si può leggere l’opera dandone mille interpretazioni ma non si può dimenticare che Tolkien da cattolico praticante ha riversato nella sua opera anche la sua enorme fede e questo personalmente lo trovo incontestabile.
Io ho letto il SdA ancora venti anni fa e alla fine non ho avuto dubbi a riguardo il SdA è un opera profondamente spirituale. Anche per questo apprezzata in tutto il mondo.
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