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Il regista Nick Willing non è nuovo a dare una nuova veste televisiva a grandi classici della letteratura fantastica, e dopo i buoni ascolti di Tin Man, ovvero Il mago di Oz, è ora la volta di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, e la prossima stagione sarà protagonista al cinema con la mega produzione di Tim Burton Alice in Wonderland.
Ho avuto modo di vedere la prima delle due parti andate in onda su Sy Fy Channel e pur essendo stata starvolta per adeguarla ad un tempo di oltre 150 anni dopo la vicenda originale direi che è stato fatto un ottimo lavoro.
Personalmente non ho mai amato troppo il libro di Lewis Carroll, fondamentale opera che in effetti nei paesi anglosassoni ha segnato l’immaginario collettivo, io l’ho sempre trovato troppo assurdo, troppo onirico e un lavoro di immaginazione non concreto, al contrario di un capolavoro come il Signore degli Anelli.
La nuova Alice, Caterina Scorsone, è una giovane donna che insegna arti marziali e arriva a Wonderland con uno scopo preciso, quello di ritrovare il fidanzato perduto e finirà anche per affrontare aspetti nascosti della propria personalità. In ulteriore contrasto con la bambina narrata da Carroll, Alice/Caterina ha i capelli neri -ma il vestito è sempre azzurro.
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In questo viaggio incontrerà personaggi amici, come il giovane dallo spirito rivoluzionario, il cappellaio Hatter (Andrew Lee Potts), e l’immancabile Regina di Fiori, una rossa Kathy Bates, il cattivo Mad March è un robot. Il Bianconiglio è una organizzazione che sequestra umani trattenuti in casinò e sedati dalla Regina con elisir e bevande che danno continue gratificazioni immediate, estasi, sorpresa, eccitazione.
La regina cerca Alice in quanto vuole riavere la Pietra del paese delle meraviglie, incastonata in un anello che permette di riattivare lo specchio che mette in comunicazione il nostro mondo con il loro.
Nella sua ricerca, Alice, insieme ad Hatter, cercherà di sovvertire l’ordine distopico del Paese, la saggezza è l’arma più potente per combattere la regina (non a caso la resistenza dalla dispotica regina è rifugiata in una enorme biblioteca), e nel mentre incontrerà anche altri personaggi, come il Dodo interpretato da Tim Curry, il Cavaliere Bianco/Matt Frewer o il lombricone/Harry Dean Stanton e fenicotteri che da mazze da cricket diventano macchine volanti.
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