26 Gen

Domani si svelano i segreti. Jobs punta a ripetere nell’industria multimediale la rivoluzione introdotta dall’iPod nella musica. Utili quasi raddoppiati.
Live alle 18.45 di mercoledì 27 su theapplelounge.com
Si conosceranno finalmente domani tutti i segreti del tablet, l’ultimo prodotto di Apple che da mesi ormai polarizza l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati di tecnologia. Il tablet, un minicomputer portatile ed estremamente flessibile, dovrebbe assomigliare ad un iPhone con uno schermo da 10 a 11 pollici.
L’apparecchio consentirà di leggere giornali, libri e riviste come sul Kindle, e allo stesso tempo incorporerà le funzioni dell’iPhone, come giochi, album fotografici, navigazione su Internet e l’accesso a milioni di applicazioni. Il Wall Street Journal di recente ha detto che Apple proporrà il tablet come un prodotto pensato per la condivisione tra diversi utenti, a scuola, a casa o in ufficio.
Gli aspetti più misteriosi e che incuriosiscono di più sono però quello relativi al software e all’interfaccia. È chiaro che il sistema operativo non potrà essere una semplice versione in grande dell’iPhone OS: Il tablet dovrebbe condividere almeno parzialmente il Dna dell’iPhone OS, ma Apple e Steve Jobs hanno abituato sempre a salti di qualità che lasciano a bocca aperta, non a minestre riscaldate.
Per quanto riguarda l’interfaccia si pone un problema: se come sembra il tablet sarà dotato di una tastiera solamente virtuale come l’iPhone, questo ridurrà notevolmente le sue potenzialità di essere adoperato come un mini computer portatile. Apple potrebbe sorprendere con qualche innovazione. Osservatori come gli esperti di Wired prevedono una maggior integrazione delle funzioni di riconoscimento vocale. Un ex dipendente di Apple che ha lasciato di recente la società di Cupertino, ha detto a Nick Bilton del New York Times che «sarete molto sorpresi dall’interazione col tablet».
Non c’è ancora certezza sul nome. I rumors dicono che Apple abbia già depositato i marchi iSlate, MagicSlate, iGuide e iPad. Il più probabile è comunque iSlate, visto che Apple ha anche ottenuto il dominio Internet iSlate.com.
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