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Da Linux Magazine (la migliore rivista italiana su Linux) un invito ad alcune considerazioni riguardo la top ten delle distribuzioni GNU/Linux, Fedora scavalca Ubuntu e si piazza in testa alla classifica delle installazioni Linux grazie alla sua dodicesima realizzazione:

1 - Fedora
2 - Ubuntu
3 - Mint
4 - OpenSUSE
5 - Mandriva
6 - Debian
7 - Free BSD
8 - Sabayon
9 - Arch
10 - Ultimate edition

Per chi volesse effettuare come ho fatto io lo switch da Win a Linux può leggere questo interessante articolo su come configurare Fedora 12, attraverso anche Sun VirtualBox (nell’esempio è OpenSUSE ma può essere usato con tutti i sistemi Linus).
Ne approfitto per segnalarvi il sempre interessante Podcast di Tecnica Arcana (condotta dal competente Carlo Becchi con notizie sempre fresche sul mondo tecnologico e dell’Open Source), e l’ultimo numero di WIRED grazie al quale ho scoperto Andrea Lo Pumo (e la community catanese dell’hacklab Freaknet) e il suo rivoluzionario progetto (la polemica che ne è scaturita con WIRED) che gira su Linux, Netsukuku una rete internet distribuita, autogestita e autoconfigurante, rete che non può essere né controllata né distrutta, perché è totalmente decentralizzata, anonima, distribuita. Tutto funziona in modo autonomo. Andrea e gli sviluppatori della community di Netsukuku che hanno realizzato il codice (rigorosamente con licenza free software) assicurano che il programma può essere eseguito anche su computer a basse performance, netbook, access point, dispositivi embedded e telefonini, perché usa una quantità minima di risorse e di memoria. L’idea di Netsukuku, se realizzata su larga scala, potrebbe contribuire a portare internet in molti più luoghi, riducendo significativamente il digital divide.

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