isoladeldestino.jpg L’ isola del destino, Storie, miti e personaggi dell’Irlanda medievale di Paolo Gulisano Ancora Editore.
Un libro, a mio parere bellissimo, che attraversa mille anni di storia di una terra antica, magica, che ancora oggi accende nel cuore di molti sogni e visioni mitiche: l’Irlanda.
Un’isola in una posizione marginale rispetto al grande continente europeo, oggi uno degli stati più piccoli dell’Unione, ma che a dispetto delle sue dimensioni può sicuramente essere considerato tra i grandi Paesi che hanno fatto la storia d’Europa (a questo proposito vi consiglio anche il fondamentale Come gli irlandesi salvarono la civiltà di Thomas Cahill Editore: Fazi).

È la patria di un popolo fiero e geloso della sua libertà, custode di una tradizione culturale originale dai tratti celtici, che accolse con straordinaria naturalezza e adesione il messaggio evangelico portato da san Patrizio. Gli irlandesi, la loro religiosità, il loro Cristianesimo, la civiltà che ne è scaturita, il dramma della Riforma e la conquista da parte degli inglesi: un viaggio nell’“Isola di Smeraldo” nel quale Paolo Gulisano ci guida con rara efficacia e chiarezza, facendo partecipare il lettore dell’atmosfera intensa e avvolgente dell’Irlanda medievale.
Sabato 28 febbraio (2004) ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione del libro del Prof. Gulisano (tra i più grandi esperti delle opere di J.R.R. Tolkien, consiglio vivamente oltre a questo anche Tolkien: il mito e la grazia, Re Artù. La storia, la leggenda, il mistero, Il cardo e la croce. La Scozia: una storia di fede e di libertà e C. S. Lewis. Tra fantasy e Vangelo ma spero di poterne parlare meglio in seguito) che si è svolta a Verona organizzata dalla Società Chestertoniana Italiana e dai Gruppi Chestertoniani Veronesi.
Coadiuvato dal Prof. Roberto Prisco, Paolo Gulisano ha presentato il libro “L’isola del destino” (Inis Fàls), uno dei nomi con cui veniva chiamata in antichità l’Irlanda, il libro in questione è un assoluta novità nel panorama editoriale italiano essendo il primo libro che ha come argomento principale il medioevo irlandese e le sue figure chiave, santi ed eroi.
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Paolo Gulisano si è dimostrato una persona gentile e competente, ha risposto alle domande dei molti presenti in sala, toccando i più svariati argomenti concerneti l’isola verde.
Ha definito l’isola Irlandese come un rifugio dell’anima, un luogo dove si sente come a casa.
Io ho aperto la serie di domande chiedendo al Prof. Gulisano se J.R.R. Tolkien avesse mai visitato l’Irlanda, dato che avevo letto alcuni suoi versi di una bellezza unica riguardanti la leggenda di san Brendano e tradotti dallo stesso Gulisano (che allego con annessa spiegazione).
In verità quello tra Tolkien e l’irlanda fu rapporto molto stretto, essendo Tolkien un appassionato di idiomi studiò a fondo la lingua Gaelica e ogni estate vi si recava per insegnare in alcuni collegi per raggranellare qualche soldo.
Ho avuto inoltre la fortuna di incontrare qualche minuto prima dell’inizio della conferenza Paolo Gulisano al quale ho chiesto, dato che uno dei capitoli del libro è introdotto da una frase di Bono (I cattivi fanno molto rumore i giusti restano in silenzio… La forza senza umiltà è una malattia incurabile), se ascoltasse ancora gli U2, mi ha risposto che rimane molto affezionato ai primi dischi, fino a Sunday bloody Sunday per interderci. Per concludere consiglio ancora l’acquisto del libro, indispensabile nella biblioteca di ogni appassionato di mito e storia.