creatore_mondi.JPG J.R.R. Tolkien. Creatore di Mondi, Editore: Il Cerchio, di Mario Polia, Gianfranco De Turris, Adolfo Morganti, Tullio Bologna è il primo testo di critica letteraria dedicata a Tolkien che ho letto, si parla del 1994, da allora ne ho letto altri (per darvi un idea allego una foto di qualche tempo fa della mia libreria dedicata alle opere di Tolkien e ai saggi sul Signore degli Anelli, se ben ricordo Faramir ne ha qualcuna in più, avendo anche delle edizioni Inglesi), ma devo dire che a questo sono particolarmente affezionato e lo ritengo uno dei migliori fin qui prodotti.

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Gli Autori chiamati a comporre questo volume sono stati prescelti proprio per la loro capacità di entrare nel corpo vivente del mondo tolkieniano e di capirne a fondo la vita spirituale e perché ne sono stati, fra i primi in Italia, profondi studiosi 20 e più anni prima che il successo planetario del film di Peter Jackson portasse finalmente Tolkien sulla bocca di tutti.
Il Signore degli Anelli: un libro di 1350 pagine che ha abbondantemente superato, in Italia, le 50 ristampe, per di più non solo senza l’appoggio, ma proprio contro il sistema di potere della cultura “ufficiale” italiana, per motivi ideologici di cui oggi cominciano finalmente a vergognarsi anche i numerosi superstiti di quegli anni, non può non costituire un caso letterario.
Questo libro nasce proprio per spiegare il Mistero della Bellezza e del Mito che J.R.R: Tolkien ha saputo apprendere dai secoli della grande tradizione culturale europea e ha riproposto nell’epopea della Terra di Mezzo, che dalla cosmogonia del Silmarillion giunge fino a Lo Hobbit e a Il Signore degli Anelli. Per dare a questo successo una spiegazione sono stati necessari strumenti diversi: l’antropologia culturale, la storia delle religioni, la storia della letteratura medievale, la critica letteraria contemporanea.