6 Gen
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| Approfittando della clausura forzata dovuta all’infausta forma influenzale che dilaga nel nostro paese sono riuscito a leggere agevolmente in due giorni I figli di Hurin, l’inedito racconto di Tolkien. La storia che narra le travagliate vicende di Túrin Turambar e della sorella Niënor - i due figli di Húrin - dalla giovinezza fino allo scontro di Túrin con il drago Glaurung, dell’eroico e sfortunato Beleg Arcoforte, dell’ambiguo Mîm il nanerottolo e dello stesso Húrin il Costante (il più grande tra i guerrieri umani dell’antichità) e di sua moglie Morwen. | ||||
| La vicenda è dolente e oscura e va ascritta ai racconti de Il Silmarillion (e infatti in questo erano già state, in parte, esposte) e perciò si può dire che la lettura risulterà di difficile comprensione per chi non abbia una buona conoscenza di tutto il mondo antecedente alla Trilogia degli Anelli. | ||||
| Inoltre è alta la commozione per aver avuto la possibilità di ritornare a leggere degli scritti dell’inarrivabile professor Tolkien, solo lui ha la capacità di rendere poesia ogni descrizione, ogni dialogo, con personaggi leggendari che non si possono non amare e portando la mitologia a livello di alta letteratura. | ||||
| Per ultima cosa vi segnalo il sito Soronel.it che da tempo consulto essendo il più grande sito riguardante le pubblicazioni e i libri su Tolkien uscite nel nostro paese, ma cosa che non sapevo, e per questo ringrazio il sempre puntuale Faramir, è che Soronel e Lorenzo Gammarelli (il curatore dell’edizione italiana di Tolkien e la Grande guerra) sono la stessa persona. |