31 Gen
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| Terminator: The Sarah Connor Chronicles, l’episodio 1×03 dal titolo The Turk è il più bello visto fino ad ora, al suo interno viene fatto accenno alla singolarità tecnologica enunciata da Charles Stross, a questo riguardo dice la Legge di Moore: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad essi relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”. Gli studiosi definiscono la singolarità tecnologica come quel momento in cui il progresso tecnologico avrà raggiunto un livello tale da raggiungere, e poi superare, l’intelligenza umana. Partendo dalla visione di questo terzo episodio Silvio Sosio (aka S*) ha scritto questo interessante articolo su fantascienza.com: “se , i computer, una volta divenuti autocoscienti diventeranno incontrollabili: la crescita della massa pensante diventerà sempre più grande, finché l’intelligenza complessiva delle macchine pensanti sulla Terra sarà qualcosa di inimmaginabile, di incomprensibile, di incontrastabile. Sarà il momento immaginato da Fredric Brown nel 1954, in cui il professore chiede al computer se dio esiste, e il computer risponde “adesso sì”. Sarà l’avvento della singolarità”. Il primo film di Terminator iniziava con queste parole: “Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell’Atlantico, del 29 agosto”, sarà questo il nostro futuro? L’umanità è davvero pronta ad un simile evento? David Orban, membro del Singularity Institute for Artificial Intelligence, prevede che quel giorno sia molto vicino. Già nel 2030-2035 potrebbe verificarsi questo passaggio. Chiaramente un evento di questo tipo che vedrebbe le macchine capaci di auto migliorarsi e progredire in autonomia rispetto all’uomo, apre sconcertanti interrogativi e problemi che, come suggerisce Orban, andrebbero risolti prima. Per evitare naturalmente scenari oscuri alla Matrix oppure alla Terminator. |