L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!
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I sette samurai di Akira Kurosawa. Con Toshiro Mifune, Takashi Shimura, Yoshio Inaba, Seiji Miyaguchi, Minoru Chiaki, Daisuke Katô, Isao Kimura, Keiko Tsushima, Yukiko Shimazaki, Kamatari Fujiwara, Yoshio Kosugi, Bokuzen Hidari, Yoshio Tsuchiya, Kokuten Kodo, Jiro Kumagai. Genere Avventura, b/n 200 (130) minuti. - Produzione Giappone 1954.
Nel Giappone del XVI secolo in cui orde di soldati sbandati e dediti al brigantaggio saccheggiano le campagne, la popolazione di un povero villaggio decide di ricorrere ai samurai, nobile casta di soldati di ventura, nella speranza di trovare qualcuno disposto a impegnarsi in un’impresa così umile e così poco remunerata. Li trovano. Selezionati dal saggio e disincantato Kambei (T. Shimura), cinque rispondono all’appello. Il settimo è il contadino Kikuchiyo (T. Mifune), miles gloriosus che vuole conquistarsi sul campo l’onore di essere promosso samurai.
«Difendesi è più difficile che attaccare»
Grazie a uno schema avvincente da film d’avventura, il più famoso regista giapponese affronta con forza e poesia alcuni dei classici temi della sua poetica, come il legame con le radici e con la terra, il valore supremo della solidarietà come arma di riscatto sociale.
A oltre cinquant’anni dalla sua realizzazione, I sette samurai è oltre la storia del cinema; capolavoro imitato e insuperato, archetipo narrativo e filmico che ancora oggi, nonostante l’assenza di miracolosi effetti speciali, nonostante la durata notevole - oltre tre ore - cui il pubblico non è normalmente avvezzo, conquista, esalta, commuove.
Devo dire di avere affrontato la visione molto incuriosito, ma alla fine sono rimasto conquistato dalla storia e dall’interpretazione, grandiosa quella di Toshiro Mifune che si getta in combattimenti molto moderni ancora adesso.
Alcune curiosità:
- Liberamente ispirato al film di Akira Kurosawa fu I magnifici sette (The Magnificent Seven) del 1960, diretto da John Sturges e interpretato, tra gli altri, da Yul Brynner, Robert Vaughn, Steve McQueen, Charles Bronson, James Coburn e Horst Buchholz che ripropone, nella chiave di lettura della frontiera americana del XIX secolo, i temi dell’onore, dell’amicizia virile e del rifiuto di fronte all’ingiustizia che già Kurosawa aveva affrontato nel suo film di sei anni prima.
I magnifici sette sono un caso raro di remake in cui i valori sono rimasti molto alti, difatti avvalendosi di un cast di prima categoria il film è da considerarsi un classico.
La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione.