4 Apr
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
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| Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta di Steven Spielberg. Con Harrison Ford, Karen Allen, John Rhys-Davies, Alfred Molina. Genere Avventura, colore 115 minuti. - Produzione USA 1981. |
| Indiana Jones, insegnante di archeologia negli anni ‘30 è incaricato dal governo americano di ritrovare l’Arca dell’Alleanza, uno scrigno di legno che contiene le tavole dei Dieci Comandamenti. |
| «Indiana Jones. L’ho sempre saputo che un giorno saresti ricomparso alla mia soglia. Non ne ho mai dubitato. C’era qualcosa che lo rendeva inevitabile. Allora, che cosa ci fai nel Nepal?» |
| Nel 1981 la grande avventura torna nei cinema di tutto il mondo. Lucas e Spielberg due vecchi amici si erano ritrovati assieme in vacanza alle Hawaii nel maggio del 1977 e Lucas confidò all’amico fraterno di avere in mente un progetto clamoroso, un film incentrato su di un archeologo insolito, un po’ atleta, un po’ scienziato, un eroe e un mercenario, sorta di James Bond degli anni Trenta animato da una passione profonda e “disinteressata” per i fatti e gli oggetti storici. |
| Il soggetto appartiene, forse più a Lucas produttore che a Spielberg regista ed è pure un vivace esempio di metacinema messo in immagini con competenza professionale, sapienza tecnologica, allegra sfacciataggine. |
| L’abilissima mano di Spielberg si evidenzia però nel film fin dai primi minuti (anche con accorgimenti al limite del vistuosimo, i primi dieci minuti sono da antologia del cinema, un ritmo e un azione che da anni erano ormai scomparsi dai grandi schermi), quando Indiana, ripreso accortamente da dietro, è costretto a girarsi per servirsi della mitica frusta e, subito dopo, a mostrare il suo volto, quello perfetto per il personaggio, cioè, del carismatico Ford. Ottima prova la sua, in quanto dimostra di essersi del tutto calato nel personaggio, riuscendo a sprigionare grande fascino e regalandoci una serie di espressioni facciali davvero consone ai vari tipi di situazioni, e che spesso inducono lo spettatore a sonore risate. |
| Il bello è che l’archeologo più famoso del mondo riesce a divertire soprattutto quando è in pericolo, in scontri diretti con uomini giganteschi e in sparatorie dalle quali uscirà quasi sempre indenne. Indy è caratterizzato anche da una pungente ironia, ben portata sullo schermo grazie a riuscite battute, e dal famigerato terrore per i serpenti, che fa dell’archeologo un vero e proprio eroe comune. E se poi aggiungiamo l’azzeccato e leggendario look, ecco spiegato il segreto del successo di un personaggio divenuto ormai un mito. |
| Alcune curiosità: |
| - Compare, nascosta tra gli ideogrammi egizi, la sagoma del droide R2-D2 (conosciuto in Italia anche come C1-P8), uno dei personaggi di Guerre Stellari. |
| - Il deserto in cui Indiana fronteggia i nazisti che tengono in ostaggio Marion è lo stesso utilizzato per Tatooine in Episodio IV – Una nuova speranza |
| - La sigla dell’aereo su cui scappa Indy ineguito dagli indigeni nei primi minuti del film, richiama due personaggi di Guerre Stellari: OB (Obi-Wan Kenobi) e CPO (C3-PO), mentre il picco peruviano omaggia il logo della Paramount Pictures. |
| - Indiana era il nome dal cane di razza Alaskan Malamute di George Lucas. |
| - Il nome originario del personaggio di Indiana Jones, scelto da George Lucas, era Indiana Smith, tuttavia Steven Spielberg detestava questo nome, pensava suonasse davvero male, allora Lucas disse: “Chiamalo Indiana Jones, o come ti pare, il film è tuo ora”. |
| - Il responsabile degli effetti speciali Dennis Muren (che lavorerà ancora, in futuro, con Spielberg) nei panni della spia nazista che insegue Indy in aereo (sta leggendo la rivista “Life”) e il produttore Frank Marshall (regista di “Alive” e di “Aracnofobia”) come pilota dell’Ala Volante tedesca. |
| - E’ sul set de “I predatori dell’arca perduta” che Spielberg conosce l’attrice Kate Capshaw, che diventerà sua moglie nel 1991. |
| - Per il ruolo del dottor Jones venne scelto inizialmente Tom Selleck, che si tirò indietro all’ultimo momento. L’attore dovette rinunciare alla parte per onorare il contratto di esclusività che aveva con la rete televisiva americana CBS, per la quale girava la fortunata serie TV Magnum PI. Quando il veto della CBS fu definitivo, venne scelto l’emergente Harrison Ford, la decisione venne presa a sole tre settimane dal primo ciak. |
| La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione. |