9 Apr
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
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| Casablanca di Michael Curtiz. Con Paul Henreid, Humphrey Bogart, Peter Lorre, Sydney Greenstreet, Conrad Veidt, Claude Rains, Ingrid Bergman, S.Z. Sakall, Madeleine Lebeau, Dooley Wilson, Joy Page, John Qualen, Leonid Kinskey, Curt Bois, Ludwig Stössel, Marcel Dalio, Norma Varden. Genere Drammatico, b/n 102 minuti. - Produzione USA 1942. |
| Si incontrano nel principale porto del Marocco nel 1941 poliziotti francesi, spie naziste, fuoriusciti antifascisti, avventurieri di rango, piccoli sciacalli. L’americano Rick Blaine, proprietario di un bar, aiuta Ilsa, la donna che amava (e ama ancora) e suo marito, perseguitato politico, a lasciare in aereo la città. |
| «Suonala, Sam. Suona ‘As Time Goes By’» |
| È la più sottile opera di propaganda antinazista realizzata durante la guerra e la più decisiva eccezione alla teoria del cinema d’autore. Ebbe 3 Oscar (film, regia, sceneggiatura). La sua fonte è Everybody Comes to Rick’s, testo teatrale di Murray Burnett e Joan Allison che non era mai stato messo in scena e che fu sceneggiato dai Julius J. (1909-2000) & Philip G. (1909-52) Epstein e Howard Koch. |
| Film mitico e immortale, che si avvale dell’esperta regia di Michael Curtiz (tra i curatori del montaggio figura comunque anche Don Siegel, autore nel 1956 di un classico della fantascienza come L’invasione degli ultracorpi) ha valorizzato al massimo gli sforzi dei due grandi protagonisti, insieme all’ottimo apporto di un nugolo di comprimari d’altri tempi (tra i quali un ispido Claude Rains portato al successo nel 1933 da James Whale con L’uomo invisibile). La ricchezza della trama, a tratti addirittura piena di eccessive frammentazioni narrative (la Seconda Guerra Mondiale fa da sfondo ad un carosello di profughi, di spie e di disperati nel Nord Africa francese non occupato) è compattata senza eccessi figurativi dal regista di origini ungheresi (suo sarà nel 1943 l’Oscar per la miglior regia; ma Casablanca, insieme ad una marea di nominations, riceverà altri due Academy Awards: quello per il miglior film e quello per la miglior sceneggiatura). |
| Alcune curiosità: |
| - Tra le più spiritose e divertenti citazioni ricordiamo il film Ma papà ti manda sola di Peter Bogdanovich, in cui una scatenata Barbra Streisand seduce l’ingenuo Ryan O’Neill sulle note di As time goes by (per poi cadere entrambi da un panchetto del piano: omaggio questo, invece, a Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder). O ancora le discussioni tra Meg Ryan e Billy Crystal (in Harry ti presento Sally) sul perché delle scelte di Ingrid Bergman. E ovviamente, Provaci ancora, Sam, pellicola di Herbert Ross in cui un imbranato critico cinematografico (Woody Allen) sogna di rivivere la passione tra Bogart e la Bergman con la moglie di un amico (Diane Keaton). Lo stesso titolo originale del film scritto da Allen come commedia teatrale, “Play it again, Sam”, ricorda la famosa battuta della Bergman “Play it, Sam. Play ‘As Time Goes By’” (”Suonala, Sam. Suona ‘Mentre il tempo passa’”). |
| - Finite le riprese, il compositore Max Steiner si espresse contro la canzone “As Time Goes By”, dicendo che gli sabbe piaciuto comporre una canzone originale per il film. Ma gli fu risposto che sarebbe stato necessario altro girato con Ingrid Bergman, che, nel frattempo, si era tagliata i capelli corti per interpretare Per chi suona la campana. |
| - Durante le riprese, nessuno sapeva con chi sarebbe rimasta Ilsa, se con Rick o con Victor Laszlo. Ingrid Bergman chiese a Michael Curtiz di chi fosse innamorata, e il regista rispose che doveva far trasparire la sua indecisione tra i due. Tuttavia, il finale non fu l’ultima scena girata e quindi ci sono un paio di sequenze in cui la Bergman era cosciente di quale sarebbe stato il destino di Ilsa. |
| - Rick non dice mai “Suonala ancora, Sam”. La sua battuta è: “L’hai suonata per lei, puoi suonarla per me. Suona!” Ilsa dice invece: “Suonala, Sam. Suona ‘As Time Goes By’”. La battuta “Suonala ancora, Sam” è in realtà nel film dei fratelli Marx Una notte a Casablanca. |
| - Il locale “Rick’s Café Américain” fu ideato prendendo a modello l’Hotel El Minzah di Tangeri. |
| La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione. |