L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!
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Il padrino di Francis Ford Coppola. Con Robert Duvall, James Caan, Al Pacino, Marlon Brando, John Cazale, Richard Castellano, Salvatore Corsetto, Rudy Bond, Sterling Hayden, Julie Gregg, Tony Giorgio, Diane Keaton, Morgana King, Richard Conte, Franco Citti, Richard Bright, Corrado Gaipa, Victor Rendina, Saro Urzì, Simonetta Stefanelli, Talia Shire, Cardell Sheridan, Vito Scotti, Angelo Infanti, Alex Rocco, Abe Vigoda, Lenny Montana, John Martino, John Marley, Tere Livrano, Jeannie Linero, Gianni Russo, Al Martino, Al Lettieri. Genere Drammatico, colore 175 minuti. - Produzione USA 1972.
Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italo-americana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Imparerà presto.
«Gli amici tienitili stretti, ma i nemici ancora di più.»
Da un romanzo (1969) di Mario Puzo, è la storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di quei legami che nell’America di oggi sembrano svalutati ma possiede anche una profonda e fertile ambiguità. C’è il parallelismo mafia-politica che diventa equivalenza nel Padrino-Parte II; c’è la magistrale ricostruzione di un’epoca e di una morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana. Coppola sa di che cosa parla e ne sa le ragioni anche se non le condivide: il suo sguardo è più distaccato che affascinato.
Film della definitiva consacrazione di Marlon Brando a leggenda del cinema che con questo personaggio indimenticabile raggiunge vette forse solo toccate nella sua interpretazione in Fronte del porto.
Alcune curiosità:
- Robert Duvall spesso divertiva gli altri attori con delle improvvisazioni non programmate, ad esempio quando muore Sonny Corleone e riferisce a Don Vito la morte del figlio.
- Le scene ambientate a Corleone, in verità, furono girate in provincia di Catania a Fiumefreddo di Sicilia, nella fattispecie al Castello degli Schiavi, la scena in particolare dove Don Corleone muore cadendo dalla sedia alla fine de Il Padrino: Parte III, ed anche a Forza d’Agrò a Savoca e a Motta Camastra in provincia di Messina.
- La parte di Apollonia, originariamente offerta a Stefania Sandrelli (che però non si mostrò interessata), è stata interpretata da una giovanissima Simonetta Stefanelli, che all’epoca delle riprese non aveva ancora compiuto i 18 anni di età.
- Il film fu girato in 62 giorni.
- Nella pellicola ci sono tre personaggi appartenenti alla famiglia di Francis Ford Coppola. Talia Shire, sorella del regista, nella parte di Connie; Carmine Coppola (padre di Francis) al pianoforte nella scena d’intermezzo della pellicola e una neonata Sofia Coppola nella parte di Michael Francis Rizzi, il bambino battezzato durante lo sterminio dei capi delle cinque famiglie.
- Robert De Niro fece un convincente provino per la parte di Sonny. Tuttavia Francis Ford Coppola gli preferì James Caan.
- Fu Francis Ford Coppola a volere fortemente l’allora misconosciuto Al Pacino nella parte di Michael Corleone. Il regista dovette vincere le forti resistenze della produzione che offrì la parte a Jack Nicholson, Dustin Hoffman e Robert Redford. Francis Ford Coppola sosteneva che questi ultimi non avessero la fisionomia del viso riconducibile ai siciliani. Persino James Caan fu provinato per il ruolo di Michael.
- Brando rifiutò il suo premio Oscar e non si presentò alla cerimonia di premiazione, in disaccordo sui maltrattamenti degli indiani nativi d’America da parte degli Stati Uniti e di Hollywood. Al suo posto inviò alla premiazione una finta squaw chiamata Sacheen Littlefeather per leggere il suo discorso di protesta. Più tardi si scoprì la vera identità della ragazza, Maria Cruz, un’attrice sconosciuta.
- Al provino per la parte, Marlon Brando decise di voler dare al suo personaggio un aspetto da bulldog, recitando con del cotone in bocca per appesantire le guance. Durante le riprese, il cotone fu sostituito da un particolare apparato costruito appositamente da un dentista, ed oggi conservato in un museo dedicato al cinema di Nuova York.
La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione.