8 Apr
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
![]() |
| La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock. Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes, Lee Patrick, Raymond Bailey, Konstantin Shayne, Ellen Corby. Genere Giallo, colore 128 minuti. - Produzione USA 1958. |
| Un investigatore che soffre di vertigini sorveglia la moglie di un amico e se ne innamora perdutamente. Lei si butta da un campanile. Dopo qualche tempo lui incontra… |
| «…qui devo essere nata e… qui devo essere morta…» |
| Vertigo trasporta il romanzo di Boileau e Narcejac dalla Parigi anni Quaranta alla San Francisco anni Cinquanta senza perderne l’atmosfera amara e malinconica. Il film è diventato oggetto di venerazione e di infinite citazioni. Vi ricorrono temi tipicamente hitchcokiani: la paura dell’altezza, un trauma insanabile, l’ambiguità morale dei protagonisti. |
| Lo straordinario effetto “vertigine” (combinazione di carrello indietro e zoom in avanti), il felice incontro del disegnatore Saul Bass e del musicista Bernard Herrmann nei titoli di testa e nella sequenza dell’incubo, il ritmo lento (”contemplativo”, scrive Truffaut) della narrazione rimangono memorabili. Kim Novak, perfetta e sensuale nella sua duplice interpretazione, nonostante il regista per quel ruolo volesse inspiegabilmente Vera Miles. |
| Il film che molti considerano più personale del maestro, dovette affrontare all’epoca uno scarso successo ai botteghini e critiche negative; segnò l’ultima collaborazione tra James Stewart e Hitchcock. Il regista diede la colpa dell’insuccesso al fatto che Stewart appariva troppo vecchio per attrarre ancora il pubblico e lo rimpiazzò con Cary Grant in Intrigo internazionale, benché Grant avesse quattro anni più di Stewart. |
| Alcune curiosità: |
| - Hitchcock si vede mentre passeggia con la custodia di una tromba davanti ai cantieri di proprietà di Elster. |
| - Il Golden Gate Bridge, che si vede sullo sfondo nella scena in cui Judy/Madeleine cade in acqua, è divenuto uno dei luoghi culto per i cinefili, tanto da essere utilizzato in molti altri film; Hitchcock lo scelse come location già nel 1951, definendolo un luogo ideale per un delitto. |
| - La parte di Madeleine era stata affidata a Vera Miles, ma durante le riprese Hitchcock subì un’operazione alla cistifellea, e una volta ripreso la Miles non poté finire le riprese già iniziate poiché rimase incinta. Lavorò comunque ancora con Hitchcock per Psycho. |
| - L’effetto delle vertigini è stato riprodotto dopo vari tentativi con una sincronia tra zoomata in avanti e carrellata all’indietro. |
| - Alfred Hitchcock temeva di avere problemi con la censura perché l’assassino resta impunito: per questo motivo girò un sottofinale un cui Midge sente alla radio la notizia dell’arresto del colpevole. Per fortuna non dovette utilizzarlo. |
| La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione. |