L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!
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Strade perdute di David Lynch. Con Bill Pullman, Patricia Arquette, Balthazar Getty, Justin Theroux. Genere Thriller, colore 105 minuti. - Produzione USA 1996.
Raccontare la trama di un film di Lynch è alquanto difficoltoso e riduttivo riproporla in così poche righe, tempo fa ho trovato su internet un’analisi veramente esaustiva di questo film, la riporto nella sua interezza, dopo averla letta, la complicata trama di questo capolavoro vi sarà decisamente più chiara. leggi >
«Ci siamo già incontrati mi pare»
«Non mi sembra…e dove ci saremmo visti?»
«A casa tua, l’hai dimenticato?»
«No…no… è impossibile, ne è sicuro?»
«Altrochè, a essere più precisi… sono li in questo istante…»
David Lynch riemerge dal silenzio con Strade perdute, il suo film più notturno, decostruito e misterioso, simboleggiato da un’autostrada nel cuore oscuro del deserto americano, la Valle della Morte.
Scritto da D. Lynch (1946) col coetaneo Barry Gifford, questo thriller allucinato come un incubo parla dell’incapacità di un uomo di mantenere il controllo sulla propria vita.
Lo fa attraverso una struttura narrativa paragonabile a quella di una fuga (musicale) oppure all’anello di Moebius che si avvolge su sé stesso senza che sia possibile distinguere la parte esterna da quella interna, una struttura in cui è scardinato addirittura il fondamento di ogni narrazione, l’identità del protagonista.
Si può anche non salire sul film, cioè respingerlo, ma “è difficile sottrarsi al suo fascino inquietante, negare la fosca bellezza delle sue immagini, dimenticare la presenza minacciosa dell’uomo misterioso” (R. Blake). Musiche di Angelo Badalamenti e Barry Adamson con una dozzina di canzoni.
Alcune curiosità:
- La struttura narrativa di Strade Perdute è stata spesso associata al Nastro di Möbius (Le superfici ordinarie, intese come le superfici che nella vita quotidiana siamo abituati ad osservare, hanno sempre due “lati”, o meglio, facce, per cui è sempre possibile percorrere idealmente uno dei due lati senza mai raggiungere il secondo). Un commento di David Lynch sulla sceneggiatura chiarisce che la storia racconta di un omicida con personalità multiple, la realtà quindi è mostrata dai diversi punti di vista di queste personalità.
La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione.