9 Mag
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
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| Profondo rosso di Dario Argento. Con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni, Giuliana Calandra, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Daria Nicolodi, Attilio Dottesio, Furio Meniconi, Glauco Onorato, Mario Scaccia, Piero Vida, Aldo Bonamano, Lorenzo Piani, Vittorio Fanfoni, Piero Mazzinghi, Fulvio Mingozzi, Geraldine Hooper, Salvatore Baccaro, Salvatore Puntillo. Genere Giallo, colore 123 minuti. - Produzione Italia 1975. |
| Marc, giovane pianista, assiste all’assassinio di una parapsicologa ma non riesce a vedere il volto dell’omicida. Mentre indaga aiutato da una bella giornalista, le persone con cui viene in contatto cominciano ad essere assassinate una dopo l’altra. La verità è insospettabile. |
| «A volte quello che vedi realmente e quello che immagini si mischia nella memoria come un coktail…del quale tu non riesci piu a distinguerne i sapori» |
| Apice stilistico e creativo di Dario Argento, segna la linea di confine tra l’iniziale fase thriller e quella più marcatamente horror che sarebbe seguita. E difatti il film è pervaso da elementi di entrambi i generi, che riesce a nobilitare grazie alla vena particolarmente ispirata del regista in quel periodo. L’ottimo cast tiene su una trama non del tutto chiara ma infarcita da alcune tra le trovate più genuinamente spaventose del cinema di suspance moderno. |
| Il film valse ad Argento il titolo di “erede” di Alfred Hitchcock, merito giustificato ma non sempre onorato nelle opere successive. Alfred Hitchcock commentò così: “Questo giovane ragazzo italiano inizia a preoccuparmi”. Menzione indispensabile per la colonna sonora dei Goblin, da brivido. Profondo rosso è un thriller di eleganza tale da sembrare un’opera teatrale non vincolata da pochi metri di palcoscenico ma liberata dal cinema. Tutto in questo film sembra accordarsi alla perfezione. |
| Alcune curiosità: |
| - Il film è stato girato a Torino anche se nel film l’azione si svolge a Roma. |
| - Il personaggio interpretato dalla Nicolodi è esistito veramente: Gianna Brezzi era nientemeno che una collega/amica di Argento nella redazione di Paese Sera, nei suoi trascorsi di critico cinematografico. Inizialmente doveva essere interpretata da Susanna Javicoli (La notte dei Cervi), nota attrice teatrale, che in seguito ad un attacco di modestia, rifiutò la parte troppo importante per lei. |
| - La lugubre villa “del bambino urlante” dove Marcus rinviene il cadavere è sita in Corso Giovanni Lanza 57, ed è nota come Villa Scott, dal nome del committente della sua costruzione, progettata da Pietro Fenoglio nel 1902 ed esempio di stile liberty dell’epoca. Attualmente ristrutturata ed abitata da privati, all’epoca del film ospitava un convitto femminile gestito da suore. Per girare le scene, la produzione pagò un periodo di villeggiatura alle suore ed alle ragazze del convitto ivi dimoranti. |
| - La scena del congresso di parapsicologia è stata girata all’interno del famoso Teatro Carignano, in Piazza Carignano 6. |
| - Il locale dove suona Carlo in realtà non è mai esistito. La scenografia fu costruita di fronte all’abitazione di Marcus; il palazzo dove si trova l’abitazione è in Piazza C.L.N. 236bis, dove avviene anche l’assassinio della sensitiva e la scena finale in cui muore Marta. L’ascensore utilizzato nella scena è tutt’ora funzionante e viene utilizzato dagli inquilini del palazzo. |
| - Gli effetti speciali sono di Carlo Rambaldi, futuro papà di E.T. |
| - La foto che Hemmings getta nel cestino ritrae Marilù Tolo, antica fiamma di Argento. |
| La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione. |