8 Mag
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
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| About a boy di Chris Weitz. Con Hugh Grant, Toni Collette, Rachel Weisz, Nicholas Hoult. Genere Commedia, colore 101 minuti. - Produzione USA, Gran Bretagna, Francia 2002. |
| Will è un single, vicino ai quarant’anni: vive di rendita e il suo unico scopo nella vita sembra essere continuare a non fare niente, impiegando la maggior parte del suo tempo a cercare nuove conquiste femminili. Infatti un giorno si reca ad un incontro di genitori single, fingendosi “ragazzo-padre” solo per conquistare qualche donna sola: invece si troverà suo malgrado coinvolto nella vita di una di queste, e soprattutto di suo figlio, Marcus. Il rapporto con il ragazzo riuscirà a intaccare persino l’egoismo e la superficialità di Will. |
| «Will, Ti piacerebbe fare il padrino di Elisabeth?» «Bé, io sono davvero molto commosso, ma…spero scherziate! Non mi viene in mente padrino peggiore per Elisabeth. Sapete come sono io…Al battesimo la farei cadere,mi scorderei tutti i suoi compleanni fino al diciottesimo in cui la porterei fuori, la farei ubriacare e probabilmente diciamolo..dai..proverei a scoparmela…insomma è una brutta, una pessima idea!» |
| Il single impenitente protagonista di About a boy (un Hugh Grant in forma smagliante) ,si gode la vita: compra i cd preferiti, guarda la tv o gioca a biliardo. Il passatempo preferito? Le donne, naturalmente. Carine, come Rachel (Rachel Weisz), da usare secondo la regola del mordi e fuggi. Relazioni brevi, appaganti (soprattutto per lui), avviate nei posti più impensati. |
| Cinico e individualista ma non del tutto arido, patisce e tenta di respingere l’attacco che il mondo esterno gli porta attraverso Marcus, questo bambino-vecchio che implora il suo aiuto per poter essere davvero un ragazzino e che, nel frattempo, sta insegnando a lui a comportarsi da adulto e a trovare il coraggio di uscire dal suo letargo interiore. Si oppone in ogni modo fino a che non si rende conto che questo disastro è la cosa migliore che gli sia mai capitata; e sono la fisicità, la vulnerabilità, la naturale goffaggine e i lazzi di Grant a rendere questo personaggio controverso cinematograficamente interessante. |
| Alcune curiosità: |
| - Nella stanza di Ali si può vedere una bandiera dell’Arsenal. Nick Hornby è un tifoso molto acceso di questa squadra. |
| - Il film è tratto dal best seller omonimo di Nick Hornby che nel 1998 ha venduto oltre un milione di copie nel Regno Unito diventando uno dei libri inglesi più venduti di tutti i tempi. |
| La settima arte nasce nel lontano 1895, il 28 dicembre di quell’anno i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno. Dopo più di 100 anni l’arte cinematografica affascina ancora milioni di spettatori, anche con l’avvento del colore e di mirabilanti effetti speciali per comporre un grande film gli elementi che vanno amalgamati e che devono essere al massimo del livello artistico sono sempre gli stessi: Sceneggiatura, Regia, Fotografia, Montaggio, Colonna sonora e Recitazione. |