Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Comics’ Category

Harry Moon, inaspettatamente

d9bac920c939ba22b1e99e19c0b8dc2c.jpeg Dopo avere letto le ottime critiche di Faramir non vedevo l’ora di leggere Harry Moon, e infatti quando ormai avevo perso la speranza ecco che tornato a Verona, due minuti prima che chiudesse uno due due giornalai del quartiere, quello non visitato da Faramir che vi aveva reperito la sua copia, ho trovato l’agognato albo. Dopo la Star e persino la Panini ora tocca alla

divisione italiana della Planeta DeAgostini esordire nel mercato degli albi Bonelli con Harry Moon, una nuova serie scritta dal “papà” di Jonathan Steele, Federico Memola. Una serie che, come ha dichiarato lo stesso autore, ha richiesto circa 4 anni di preparazione.

Il personaggio di Harry Moon era già apparso brevemente sulle pagine di Jonathan Steele n°6 versione Star Comics (aprile 2005), per poi esordire ufficialmente in una sorta di numero 0 pubblicato dalla 001 Edizioni nel novembre 2006, in occasione di Lucca Comics. In entrambi i casi i disegni erano firmati da Giacomo Pueroni, che ora diventa il creatore grafico della serie e ne disegna il primo bellissimo numero, complimenti vivvissimi ad entrambi per l’ottimo lavoro, niente male sul serio, seguiràl’uscita dei prossimi 11 numeri con albi bimestrali.

moon_harry22.jpg

Siamo nel 2086 e sulla Terra è in corso una guerra fredda tra terrestri e Xvar, una popolazione aliena che nel 2078 aveva invaso il nostro pianeta. Il conflitto era durato 5 anni: nel 2083, infatti, la Coalizione Terrestre e gli Xvar avevano raggiunto un accordo per far cessare la guerra, un accordo in cui era stato stabilito che le zone della Terra e di Marte conquistate dagli invasori sarebbero rimaste sotto il controllo degli Xvar. Il trattato di pace era stato stipulato ad Istanbul, controllata in parte dai terrestri e in parte dagli alieni.

Harry Moon è un agente segreto. Ma potrebbe essere una talpa, un mela marcia. Se non è lui, una talpa all’interno del Dipartimento di Sicurezza della Coalizione Terrestre c’è di sicuro e allora bisogna cercare forze all’esterno. E’ per questo motivo che, quando la squadra di Moon viene uccisa e lui scompare, il colonnello Gabriel Kramer arruola una nuova agente per andare alla ricerca dell’agente. Il suo nome è Brianna Diaz ed è un sergente in servizio sulla stazione spaziale Artemis che odia con tutta se stessa gli Xvar. Di sicuro, con questa nuova missione avrà modo di sfogare tutta la sua rabbia.

 

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  • Atomic robo

    atomicrobo1_cv_250.jpg Atomic Robo, rimaniamo in tema comics perchè vorrei consigliare un fumetto che secondo me è a dir poco geniale!! La ReNoir Comics, l’anno scorso ha pubblicato la prima miniserie (dall’1 al 4) di personaggio che richiama le atmosfere del tempo che fu e dei fumetti anni 20, un Indiana Jones incrociato con la vita di Nikola Tesla, Atomic Robo.

    vol 1 - ATOMIC ROBO E GLI SCIENZIATI COMBATTENTI DELLA TESLADYNE

    Nel 1923, la carriera del fisico Nikola Tesla sembrava giunta al termine. Fino all’invenzione del robot dall’intelligenza straordinaria… Atomic Robo! Nel 1938, l’automa partecipa a una missione top secret del governo, ottenendo in cambio la cittadinanza americana, quindi fonda la TESLADYNE, un gruppo di scienziati dedito a svelare le stranezze del mondo. Quando un fenomeno inspiegabile minaccia la terra, la sola speranza di salvezza sono Atomic Robo e gli Scienziati d’Azione!

    Il volume raccoglie la prima miniserie di Atomic Robo, nominata agli Eisner Awards 2008, più alcune storie brevi, il dietro le quinte e materiale preparatorio degli autori, considerati tra le migliori nuove leve del fumetto d’azione americano.

    atomic_robo_vol2_tpb2.jpgvol 2 - ATOMIC ROBO E I CANI DELLA GUERRA

    Atomic Robo sbarca in Normandia e fa vincere la seconda guerra mondiale agli alleati. O almeno, quello era il piano. Ma il Terzo Reich ne sa qualcosa, di devastanti armi non convenzionali, e l’automa creato da Nikola Tesla dovrà vedersela con folli gerarchi, robot giganti e cadaveri ambulanti.

    La seconda miniserie di Atomic Robo, raccolta in un volume esplosivo, con l’aggiunta di storie brevi che rispondono a mille domande sui personaggi di contorno di questa serie emozionante e innovativa.

    vol 3 - ATOMIC ROBO E L’OMBRA DAL TEMPO IGNOTO

    Nel 1926 New York City e il mondo intero sono in pericolo! Atomic Robo è l’unico in grado di evitare l’imminente sventura. Ma per combattere l’Ombra dal tempo ignoto ha a disposizione soltanto un paio di fucili ideati da Nikola Tesla. L’equilibrio universale è in pericolo, con la realtà del 1926 che si interseca con il XIX secolo: tutto è nelle mani di Atomic Robo!

    Il tutto, con la partecipazione speciale di Charles Fort ed H.P. Lovecraft (la cui influenza sulla narrazione è evidente), e un inciso rivelatore sull’incidente di Tunguska!

    vol 4 - ATOMIC ROBO E ALTRE STRANEZZE

    Atomic Robo è alle prese con un’invasione dalla Dimensione dei Vampiri, combatte un mostro gigante a Tokyo, si reca nel Pacifico del Sud per battersi con il Dottor Dinosauro, e si scontra con il suo più nuovo nemico: il suo più vecchio nemico!

    Una nuova strepitosa serie di avventure per il robot scienziato
    creato da Nikola Tesla che ha conquistato il pubblico americano…

    atomic.jpg

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  • cristallidieymerich.jpg Lazarus Ledd, personaggio creato da Ade Capone, è un uomo dai mille volti, in gioventù chiamato Ronald Gordon e facente parte del corpo speciale C.O.B.R.A., poi tassista turno con un’identità nuova di zecca, quindi giornalista free lance con l’hobby di dirimere ingiustizie, affiliato ad una misteriosa organizzazione segreta, braccio secolare del (segreto) ordine monastico di San Giorgio

    – la cui guida spirituale è intimamente convinta che Lazarus sia addirittura la reincarnazione contemporanea del mitico santo che uccise il drago (ed in effetti Larry ha dimostrato di essere simbioticamente legato alla mistica armatura del santo paladino) –. Capone ha subito intuito le potenzialità narrative di questo dettaglio ‘sovrannaturale’, ed ha cominciato da tempo ad approfondire il legame di Lazarus con la sacra armatura, coniando per il personaggio un antenato medievale che gli somiglia come una goccia d’acqua, il prode Alphonse, le cui storie negli ultimi anni hanno trovato spazio stabile nella collana “Lazarus Ledd Extra”. Nella lunga avventura raccontata ne I cristalli di Eymerich, ultima della serie ‘medievale’, il bravissimo sceneggiatore leddiano ha deciso di ampliare il gioco realizzando un vero e proprio team up tra Alphonse ed un altro personaggio (letterario, stavolta), ovvero Nicholas Eymerich, il monaco inquisitore aragonese protagonista di una lunga saga tra fantasy e fantascienza di Valerio Evangelisti, co-sceneggiatore della storia, disegnata con tratto efficace da Arturo Lozzi. Questa avventura autoconclusiva infatti attinge linfa narrativa alle passate gesta dell’avo di Lazarus Ledd, con compagnia di caratteristi al seguito, utilizzando i cristalli misteriosi che già donarono vita immortale ad Alphonse (ed all’inseparabile compagno d’armi Lucius) come trait d’union con l’inchiesta che Eymerich va cercando di risolvere un paio di secoli più tardi. Da non perdere.

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  • L’uomo ragno perde il lavoro

    Un’anno fa “Amazing Spiderman” celebrava l’elezione del Presidente Obama con un numero speciale. Il numero di questa settimana sbatte in prima pagina la crisi economica che gli USA sta vivendo, Peter Parker viene licenziato e si trova in tale difficoltà economica da non potersi permettere di pagare le bollette e l’affitto di casa.

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  • 26108-bigthumbnail.jpg

    Mirabile articolo di Ivan Lusetti che su Fantascienza.com ha selezionato i migliori fumetti di fantascienza del decennio. Ne sono stati scelti volutamente solo dieci.
    Tra breve vi dirò cosa ne penso di DMZ (Y: The Last Man lo avevo già letto ed bellissimo). Buona lettura.

    I migliori:

    Wildcats 3.0 di Joe Casey

    New Universal di Warren Ellis

    Iron Man: Extremis di Warren Ellis

    Y: The Last Man di Brian K. Vaughan

    Ex Machina di Brian K. Vaughan

    All Star: Superman di Grant Morrison

    Laika di Nick Abadzis

    DMZ di Brian Woods

    Planetes di Makoto Yukimura

    Morgana di Luca Enoch e Mario Alberti

    dmz1-05.jpg

    DMZ
    In un prossimo futuro, con le forze armate USA impegnate in quattro diversi conflitti su tre continenti, le milizie spontanee dell’ovest sono insorte, scatenando la seconda guerra civile americana. L’isola di Manhattan, per il suo valore simbolico, è stata dichiarata Demilitarized Zone (DMZ, appunto), con i due eserciti ai lati a scambiarsi missili, in uno stallo insuperabile. Chi dei suoi abitanti non è riuscito ad approfittare delle confuse e limitate operazioni di evacuazione vive bloccato lì da anni e si arrangia come può, quasi sempre senza acqua e luce, senza rifornimenti dall’esterno e con quel poco di ordine garantito / o meno / da milizie e bande locali. Così nel Lower East Side, pur pericolosissimo, si sta ricreando la cultura; il Central Park è un’immensa riserva naturale protetta dai Fantasmi, un reparto di forze speciali che ha disertato dagli USA; Washington Heights, con le sue grandi case anteguerra, è diventato una specie di quartiere residenziale per misantropi; e Ground Zero è il luogo più sacro dell’isola, l’unico sempre risparmiato dal conflitto.

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  • Nausicaa della valle del vento

    nausicaa-della-valle-del-vento-1.jpg good.gif Nausicaa della valle del vento di Hayao Miyazaki, Planet Manga. Dopo che la civiltà industriale, un tempo prospera e gloriosa, finì inghiottita dalle tenebre del tempo, la superficie terrestre fu invasa da una gigantesca foresta fungifera che emetteva miasmi velenosi: il Mare della Putrefazione. Gli uomini si trasferirono nelle poche terre risparmiate dalla foresta e li vissero nei regni da loro stessi fondati.
    La Valle del Vento è un piccolo regno abitato da appena 500 persone, protetto dall’inquinamento del Mare della Putrefazione grazie ai venti che soffiano dal mare.
    nausicaa_up.jpg
    Dal manga è stato tratto un film d’animazione del 1984 scritto e diretto da Hayao Miyazaki. Sebbene sia stato concepito prima della fondazione del famoso Studio Ghibli (fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al suo collega e mentore Isao Takahata), il film è spesso considerato l’opera iniziale dello studio.
    Nel 1979 dirige Lupin III e il castello di Cagliostro e alcuni episodi della prima stagione della serie, 
    nel 1986: Laputa: castello nel cielo, nell’88 Il mio vicino Totoro, nel ‘92 Porco Rosso, nel 1997 Principessa Mononoke, nel 2001 usciva La città incantata, nel 2004 Il castello errante di Howl, nel 2008  Ponyo sulla scogliera.
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  • Corto maltese - Favola di venezia

    favola_venezia.jpg Corto maltese - Favola di venezia di Hugo Pratt, tascabili Lizard. Con pochi tratti Pratt riesce a creare un mondo intero, e anzi questa sintesi assume un significato particolare, dando all’ambientazione un’atmosfera favolistica, com’era già nelle premesse del titolo. La vicenda si snoda convulsamente, tra massoneria, fascisti della prima ora, Venezia e le sue calli, e cammina con una trama molto onirica e affascinante.
    È una Venezia magica e arcana, completamente deserta fatta eccezione per i personaggi della storia, che viene attraversata in alcuni punti chiave: Campo Santa Maria Mater Domini, teatro della misteriosa sparatoria notturna che fa piombare dal soffitto Corto Maltese all’interno della Loggia Massonica; Campo Sant’Agnese, dove Corto incontra il manipolo di fascisti (chiamati “i giovanotti della Serenissima”) guidati da Stevani e Gabriele D’Annunzio (chiamato “Il Poeta”); San Pietro di Castello, al cui interno si trova la cosiddetta Cattedra di San Pietro, un trono in pietra che si dice sia stato usato dal santo ad Antiochia; l’Arsenale con i suoi leoni in pietra, il più grande dei quali proviene dal Pireo e reca ancora tracce delle antiche iscrizioni runiche che ricordano l’aiuto dei mercenari Vareghi (scandinavi) all’imperatore di Bisanzio contro una ribellione del popolo greco nel 1040; il ghetto ebraico, dove il dottor Melchisedec disvela al nostro eroe molti misteri.
    cm_venezia.jpg
    La struttura è del tutto onirica, come dimostra benissimo il sogno in cui Corto ha un dialogo con un misterioso genio, che viene preso per Rasputin perché pare averne le sembianze (mentre il vero Rasputin, compagno d’avventura in molte altre vicende, è qui del tutto assente; oppure il finale in cui, improvvisamente, un comune pozzo di marmo si trasforma in “Arlechin Batocio”, celeberrima maschera bergamasca ma considerata ormai veneziana a tutti gli effetti. Alla fine, volenti o nolenti, si resta davvero conquistati dalla cultura di Pratt, vista la facilità con cui egli riesce a collegare mondi a noi lontani, storie così diverse, per riunire il tutto in una nuova avvincente avventura.
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  • m129.jpg
    In occasione del Festival Internazionale del cinema d’animazione e del fumetto di Rimini si terrà il 25 luglio 2009 il Martin Mystère Day.
    Martin Jacques Mystère è un insolito detective: archeologo, antropologo, esperto d’arte, collezionista di oggetti inusuali, uomo d’azione e grande viaggiatore ed esperto di informatica.
    Americano di nascita (vive a New York al numero 3/a di Washington Mews), ma si è formato ovviamente culturalmente in Italia.
    Dopo la mysteriosa morte dei suoi genitori (1965) in un incidente aereo forse provocato dai Man in Black, ha cominciato a occuparsi dei “grandi enigmi” mai risolti, cioè di quegli enigmi che la scienza “ufficiale” non prende in considerazione, archeologici, storici, scientifici, parascientifici, esoterici, Ufo, Esp, magia la sua missione lo porta ad agire tra i licantropi, il mostro di Loch Ness, i vampiri, le piramidi e le sette religiose, cercando di allargare le maglie laddove i segreti sembrano volersi rinchiudere in se stessi.
    Dalle sue esperienze trae spunti per scrivere libri di successo e per una trasmissione televisiva intitolata “I Misteri di Mystère”.
    La grande peculiarità di Martin Mystère sono le dettagliate spiegazioni e descrizioni che accompagnano ogni episodio, frutto di un’appassionata ricerca di Alfredo Castelli e del suo staff. Una miscela di mistero, avventura e cultura che in diciassette anni di storia ha ormai affrontato enigmi di ogni tipo, dislocati in ogni angolo del pianeta, risolvendoli in maniera sempre originale.
    Confessa il suo creatore Alfredo Castelli:”Martin Mystère condensa i miei interessi personali, mi dà l’occasione di utilizzare la mia libreria. È un personaggio polivalente e lo considero difficilmente collegabile a un genere, dato che mischia un po’ di tutto: avventura, fantascienza, mistero
    v_for_vendetta.jpg
    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

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    ENRICO SOLITOENRICO SOLITOENRICO SOLITOSTEFANO VIETTI: raccontare l’avventuraGIOVANNI AGNOLONI: la letteratura del fantastico FABIO GUAGLIONE & FABIO RESINARO: la rivoluzione del cinema indieERALDO BALDINI: non solo gotico rurale VALERIO EVANGELISTI: il magister in persona GIOVANNI DE MATTEO: Un punto di vista sul futuro GIULIO LEONI: La regola delle ombre DARIO TONANI: il cyber algoritmo MASSIMO PIETROSELLI: La roma di Archibugi CARLO RECAGNO: I misteri di Martin Mystère GIORGIO PEZZIN: la fantasia al potere MICHELE MEDDA: l’arte della sceneggiatura

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