9 Dic

Questa sera alle ore 21.30, sul canale del digitale terrestre RaiNews24, Francesco Gatti condurrà una nuova puntata di Tempi Dispari, trasmissione che spesso ha dedicato ampio spazio alla SF nostrana.
Nella puntata odierna torneranno in studio Sandro Battisti, cofondatore del Connettivismo e Francesco Verso vincitore del penultimo Premio Urania. Tra gli argomenti della serata la nuova iterazione di NeXT, bollettino del Connettivismo e Wikileaks.
Dispiace che l’amico Giovanni DeMatteo (vincitore del premio Urania 2007) per impegni presi in precedenza non possa partecipare alla trasmissione. Vi ricordo che è possibile acquistare il suo nuovo libro Codice Arrowhead, su 40kbooks, dove lo troviamo in ottima compagnia: Bruce Sterling, Dario Tonani (altra punta di diamante della fantascienza italiana) e Paul Di Filippo.

Dopo numerose richieste da parte dei lettori, i Connettivisti hanno deciso di far percorrere alla rivista le strade digitali, sono stati resi disponibili, quindi, i file di NeXT non però in formato epub o libro elettronico, perché così si perderebbe la complessa veste grafica che da sempre caratterizza il blollettino, ma in formato PDF.Al prezzo di 1 Euro a copia si possono scaricare dal sito Kipple.it (www.kipple.it/index.php?route=product/category&path=104) gli arretrati di NeXT (spesso con foto a colori, laddove nella stampa erano in B/N); si comincia con le prime 15 iterazioni che vanno dall’introvabile numero 0 al recente 14, con la promessa di aggiornare gli archivi all’uscita di ogni iterazione (ora ferma all’appena uscito 15). Inoltre, sul portale del Movimento (www.next-station.org) sarà sempre possibile leggere liberamente estratti da ogni iterazione in formato HTML.
17 Nov
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NeXT, 15, il bollettino dei Connettivisti è uscito in questi giorni.
Il tema di questo numero è la trascendenza attraverso la tecnologia, come spiegato nelle prime righe dell’editoriale: ”Un discorso che, all’interno del Connettivismo, torna spesso, arricchito di sfumature sempre nuove; in realtà è un reiterarsi dei propri passi per approfondire la tematica fino a renderla nuova, trascendente. Al momento, stiamo scovando la Corrente del Nullasenziente, la stiamo agguantando, vogliamo renderla intelligibile al mondo umano, avvisando la razza della Singolarità potenziale, latente, nella tecnologia. Estrapolando la vita extrabiologica contenuta nei costrutti biologici.
Questa iterazione quindici è speciale, in ogni suo risvolto. Attraverso il codice della scrittura vogliamo far filtrare il senso di vita esterna, trascendentale, la percezione strisciante di strali cognitivi presenti laddove sembra tutto inerte o addomesticato dalla programmazione umana. Siamo sempre più demiurghi, sempre più vicini al Dio o agli dèi della Creazione, e ciò porta — e porterà ancor più domani — sconquassi sociali e interiori epocali: la perfida furbizia propria della razza umana (e quindi di quella postumana) avrà bisogno di un riequilibrio che di questi tempi viene etichettato come no global”.
All’interno del numero otto racconti di Xabaras, Scarweld, Abate degli Stolti, BHS, X, Soares66, zoon, pykmil) interazioni con il portale del movimento e le rubriche, tra cui spiccano quelle tenute da Manex, Andrea Jarok, Logos, Black M, Peja.
20 Nov
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| Il Connettivismo compie cinque anni. E allora che si dia lustro al lustro. Che si festeggi, si brindi e si celebri questo evento.
Era una sera di dicembre. Una di quelle sere in cui le coincidenze non sembrano tali, una notte in cui ogni cosa pare connessa a tutte le altre da una sottile e invisibile rete di significati, un microcosmo che per un attimo si manifesta e si chiarisce. Era una di quelle sere in cui le idee prendono vita e prosperano. Cinque anni sono passati da allora e questa può essere l’occasione di raccontarli. Ripercorrerli come su una pellicola che scorre al contrario e ritrovare gli amici di questa lunga camminata per soffermarsi sulle tappe di ciò che si è fatto, di quanto si sta facendo e di quanto si farà. Perché molto ancora deve venire. Questo è lo scopo della NextCon-09. Il 21 Novembre 2009, presso lo Spazio Lattuada di Milano, il Connettivismo si fermerà. Il treno per le stelle che non ha mai smesso di correre, il Supernova Express, farà una tappa in città e si racconterà ai curiosi. Sentiremo narrare delle tredici Iterazioni di NeXT, della sua emanazione internazionale, delle tre antologie del Movimento, dei cortometraggi prodotti, degli eventi portati in giro per l’Italia, dei due Premi Urania Mondadori conquistati nelle ultime tre edizioni dagli autori connettivisti Giovanni De Matteo e Francesco Verso. Il programma prevede la presentazione della nuova antologia del Connettivismo, AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, curata da Sandro “zoon” Battisti e introdotta da Sergio “Alan D.” Altieri, un excursus sul lato più oscuro del Connettivismo. E si proseguirà con letture, performance, proiezioni di cortometraggi e molto altro ancora. Concluderà la serata una riflessione sulla fantascienza: raccontare il futuro come strumento per interrogarsi sul presente. |
| NextCon-09 Sabato 21 Novembre 2009 Dalle ore 19.00 ad oltranza presso lo Spazio Lattuada Via Lattuada, 2 ang. V.le Montenero – Milano |
6 Feb
| Futuri Connessi, Dal futurismo al connettivismo, Sabato 28 febbraio, ore 21, via Polaresco, 15 Bergamo. POESIA, MUSICA, CINEMA, TEATRO. |
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27 Nov
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Con un poco di ritardo dovuto a molteplici impegni, posso finalmente recensire il numero 11 della rivista Connettivista Next - Iterazione, che Zoon pseudonimo di Sandro Battisti (uno dei fondatori del movimento con Giovanni De Matteo e Marco Milani) mi ha gentilmente spedito via posta circa un mese fa. il titolo Carnetalloquantica, una carne che si sublima col nuovo metallo |
| e subisce gli influssi quantistici fino a cambiare forma e sintassi alla razza umana postumana la dice lunga sulle interessanti considerazioni che vengono affrontate al suo interno. |
| Gli articoli sono molteplici, i più interessanti quelli scritti da X (Giovanni De Matteo), con il suo Un diamante nel computer spintronico. Zoon illustra Il germe connettivista precede — e vive — gli studi scientifici, ovvero lo spirito dei tempi, quello espresso in questi mesi appena passati, che si concretizza nei germi del futuro più o meno prossimo. Black M apre la nuova sezione ExCell (Ex Celluloide) dove si parla estesamente e ottimamente di cinema: Fotogrammi e catodi. Logos tiene a battesimo Ermetica ermeneutica con La poetica connettivista e Yves Bonnefoy, un lavoro estremamente intrigante e illuminante sulla poesia insita nel Connettivismo. |
| E’ poi la volta di ben sei racconti: - Border - inferno eterno, di Ubi - Alterware di 7di9, Scarweld, col suo Io sono il Modulo, pykmil con Test, X col suo omaggio al mondo dei supereroi contenuto in Zero Assoluto, e con la proposta di zoon, Asfalto, una breve incursione nei mondi occulti ed empatici degli spiriti mai morti, tecnologicamente scovabili, che vivono accanto a noi. |
| Nel complesso si tratta di un ottima e vivace rivista, voce di un movimento, quello connettivista, che in italia è attivo su più fronti: produzione di cortometraggi, reading, programmi radio, fumetti, collaborazioni letterarie. Il gruppo, strutturato come un progetto open source, permette l’accesso come nuovo membro a chiunque abbia espresso adesione allo spirito e alle linee programmatiche del suo Manifesto. In questo modo tende a garantirsi un’evoluzione verso il futuro attraverso il continuo apporto di nuove idee; al momento, si contano circa una trentina di artisti aderenti a questa dimensione del Connettivismo. |
3 Set
| Bellissima intervista rilasciata da Giovanni De Matteo (giovane scrittore teorico del connettivismo) a Giovanni Agnoloni (altrettanto giovane scrittore sempre pieno di idee), sul sito la poesia e lo spirito, ma visibile anche grazie a youtube. |
| De Matteo è stato intervistato durante la manifestazione letteraria fiorentina LA PENNA DEL MAGNIFICO (ideata dallo scrittore Giovanni Agnoloni; peccato Giovanni che Firenze sia così lontana!) , per l’appuntamento del 14 giugno, dedicato a “Letteratura e Internet”. Interessanti anche le riflessioni sull’incontro, che De Matteo ha consegnato al suo imperdibile blog, uno Strano Attrattore. |
| “Frammenti di conversazioni dispersi negli abissi della percettività. Profumi dissolti nel vento dei decenni. Istantanee denaturate di un mondo perduto. Si entra in sintonia con l’anima della Città, nelle sue carni. Si condivide con Lei la freccia di un tempo interiore. Diventare Lei. Guardare le sue strade con gli occhi elettronici dei droidi della Polizia, insetti di metallo in volo sulla decadenza monumentale che si estende dalle onde putride del Tirreno fino alle macerie ombrose del Kipple. Lo sguardo robotico sorveglia la scena con precisione meccanica. Monitora istante dopo istante l’evolversi della situazione climatica, sociale, ambientale. Il Centro di Garanzia della Vivibilità, arroccato nei palazzi di vetro del Distretto Corporativo, tiene ogni fattore sotto controllo e ci tiene a farlo sapere a tutti i cittadini. E lui è lì, anima e corpo di Napoli. Che guarda. Che conosce ogni cosa.” |
| (da Giovanni De Matteo, “Sezione Π²”, ed. Mondadori, 2007, pag. 31) |
31 Gen
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| Terminator: The Sarah Connor Chronicles, l’episodio 1×03 dal titolo The Turk è il più bello visto fino ad ora, al suo interno viene fatto accenno alla singolarità tecnologica enunciata da Charles Stross, a questo riguardo dice la Legge di Moore: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad essi relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”. Gli studiosi definiscono la singolarità tecnologica come quel momento in cui il progresso tecnologico avrà raggiunto un livello tale da raggiungere, e poi superare, l’intelligenza umana. Partendo dalla visione di questo terzo episodio Silvio Sosio (aka S*) ha scritto questo interessante articolo su fantascienza.com: “se , i computer, una volta divenuti autocoscienti diventeranno incontrollabili: la crescita della massa pensante diventerà sempre più grande, finché l’intelligenza complessiva delle macchine pensanti sulla Terra sarà qualcosa di inimmaginabile, di incomprensibile, di incontrastabile. Sarà il momento immaginato da Fredric Brown nel 1954, in cui il professore chiede al computer se dio esiste, e il computer risponde “adesso sì”. Sarà l’avvento della singolarità”. Il primo film di Terminator iniziava con queste parole: “Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell’Atlantico, del 29 agosto”, sarà questo il nostro futuro? L’umanità è davvero pronta ad un simile evento? David Orban, membro del Singularity Institute for Artificial Intelligence, prevede che quel giorno sia molto vicino. Già nel 2030-2035 potrebbe verificarsi questo passaggio. Chiaramente un evento di questo tipo che vedrebbe le macchine capaci di auto migliorarsi e progredire in autonomia rispetto all’uomo, apre sconcertanti interrogativi e problemi che, come suggerisce Orban, andrebbero risolti prima. Per evitare naturalmente scenari oscuri alla Matrix oppure alla Terminator. |
30 Dic
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Veramente molto bello l’articolo, una riflessione ideologica e filosofica attinente il postumanesimo, pubblicato ieri sul suo blog da Giovanni De Matteo. Questo argomento mi sta particolarmente a cuore, la tecnologia sta già condizionando pesantemente la nostra vita e in un prossimo futuro lo farà ancora di più, e il futuro dovrebbe interessare tutti noi.
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