10 Ott
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Ieri sera con Faramir e Mojo, nuovo menbro del Gruppo Lost, che abbiamo così conosciuto di persona, siamo andati a vedere il roccambolesco Planet Terror di Robert Rodriguez. Il film è un Horror/Splatterone citazionistico dei b-movies che venivano proiettati in sale dalla doppia programmazione agli inizi degli anni settanta (il film è infatti la seconda parte disgiunta del film di Q. Tarantino). |
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Si capisce eccome quanto si siamo potuti divertire il regista e i vari attori del cast, il protagonista è un eroe invincibile (o quasi) e dannato (come sempre in questo genere di film), lei una sfortunata e bella protagonista (sfortunata perchè rimane quasi da subito senza una gamba) che si mostra in tutte le sue generose forme…ma sul più bello come sempre capitava… si rompe la pellicola…geniale. Sono inoltre presenti Q.Tarantino con un cameo, Bruce Willis e anche un mito per ogni amante del genere fantastico quel Michael Biehn che con Terminator e Aliens Scontro finale ha incarnato lo spirito dell’eroe dal volto umano… e devo dire che vederlo riabbracciare un fucile è stato come tornare indietro nel tempo. |
4 Ott
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Ieri sera un manipolo di lost addicted, Faramir e il sottoscritto, si è recato in quel di San Giovanni Lupatoto all’UCI per vedere 28 settimane dopo (seguito di *28 giorni dopo*) il film è caldamente consigliato, un ora e 1/2 di adrenalina pura, eravamo inchiodati letteralmente alla poltrona, inoltre il film si avvale di una buona fotografia e di un montaggio molto veloce al limite del virtuosismo. |
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Non mi soffermo molto sulla trama per non svelare di più, l’ambientazione è l’inghilterra, nella fattispece Londra, dove per colpa di un virus di rabbia, che agisce in pochi secondi e rende pazzi furiosi, la quasi totalità della popolazione viene sterminata. Molto suggestive sono le riprese dei protagonisti che si aggirano per una londra spettrale e deserta, chicca per noi fedeli di lost tra i protagonisti troviamo Harold Perrineau che altri non sarebbe che il “simpaticissimo” Michael il quale non si mostra mai in piedi ma sembra attaccato anche lui con i chiodi al sedile del suo elicottero. |
26 Set
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Ieri sera con Luca G. sono andato a vedere La Ragazza del lago presentato al recente Festival di Venezia. In molto lo hanno accomunato a Twin Peaks, ma in verità le uniche similitudini che ci possono essere con Twin peaks sono legate al fatto che in entrambi i film viene rinvenuto il cadavere di una ragazza e gli abitanti del paese si dimostrano misteriosamente reticenti a collaborare nelle investigazioni. |
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Per il resto il film cerca di scavare nel dolore che ogni personaggio si porta appresso, si potrebbe dire che ci riesce in pieno facendo sembrare molto reali i suoi protagonisti. |
15 Set
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Teoria del caos: « Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo ». The Butterfly Effect, ho visto questo film con l’idea che fosse anche solo marginalmente collegato con il tipo di “esperienza” vissuta dal Desmond di Lost, e di questo ho avuto conferma, per cui lo consiglio agli appassionati di Lost che sono allinneati con la terza stagione. |
| La storia è piuttosto originale e ben sviluppata anche se soffre di qualche buco narrativo ma soprattutto nella seconda parte riesce ad essere intrigante ed a creare una certa suspance o almeno curiosità per come verrà dipanata la matassa. |
| La locandina lo propagandava come “un thriller provocatorio come Seven, soprannaturale come Unbreakable e psicologico come il Sesto senso (? questo poi è il massimo). In realtà se a qualche film volessimo accostarlo lo faremmo sicuramente con Donnie Darko, Memento e Ritorno al futuro ma sicuramente inferiore a questi tre capolavori. |
| La trama: Fin da bambino, dietro consiglio medico, redige in chiave terapeutica un diario giornaliero che con il passare del tempo si è trasformato in un’ordinata serie di volumi. Proprio la lettura di questi scritti innesca un soprannaturale processo di viaggio temporale che gli permetterà di modificare gli eventi più traumatici della sua giovinezza. Purtroppo, proprio come nella teoria del caos citata nel titolo, ogni minima azione può dar luogo a gigantesche catene di reazioni e presto il ragazzo si accorgerà dei terribili prezzi da pagare per i suoi transfert temporali… |
10 Set
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| Nel luglio del 2002 il giornalista romano Roberto Leggio ritrova per caso, all’interno di un libro acquistato in una bancarella di Montecatini, un vecchio ed ingiallito diario in forma di lettera con date comprese tra il maggio ed il luglio del 1926. Il contenuto del documento, invero piuttosto lacunoso, descrive tutti i momenti più salienti di un viaggio iniziato dalla costa orientale degli Stati Uniti fino alla regione del Polesine, nel Veneto. Assieme agli appunti di viaggio, sono presenti una serie di riflessioni sulla suggestione dei luoghi, e numerosi riferimenti alle numerose leggende del Polesine, in particolare ai Racconti del Filò. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin, e reca la firma “Grandpa Theo”. Galpin (che visse molti anni a Montecatini) è un nome noto agli studiosi lovecraftiani: (uno dei pupilli dello scrittore di Providence) mentre “Grandpa Theo” è uno degli pseudonimi usati da HPL nella copiosa corrispondenza con colleghi ed amici, talvolta usato sotto forma di “Theobaldus” (in caratteri greci). |