10 Mag
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Visto che questo è periodo di Happy Town e Faramir mi ha citato il racconto “La scorciatoia della signora Todd” mi è sembrata cosa giusta inziare a leggere qualche racconto della raccolta Scheletri di Stephen King, Sperling & Kupfer. 22 opere, diciannove racconti, una novella (La nebbia) e due brevi componimenti poetici, diciannove delle quali già presentate in precedenza su pubblicazioni periodiche o antologie e tre inedite, |
che coprono un periodo di ben diciassette anni, da L’immagine della Falciatrice, scritto quando King aveva solo diciotto anni, a La ballata della pallottola flessibile completato nel novembre 1983.

The mist, recente film tratto dall’omonima novella
La raccolta contiene anche alcuni lavori personali, compresi Per Owen (la poesia scritta per il figlio) e La nonna (una storia terrificante vista dalla prospettiva di un undicenne che sembra ricordare King e la nonna invalida).
Bellissimi sono quelli che ho letto fin’ora:
“La scorciatoia della signora Todd“: La signora Todd e la sua mania per le scorciatoie impossibili sono ispirate alla moglie di King, Tabitha.
“La nonna”: Un ragazzo di nome George è impaurito per essere tutto solo a casa in una notte tempestosa, insieme alla nonna costretta a letto che anni prima aveva ottenuto poteri magici leggendo antichi libri. Durante la notte lei muore, ma passa i suoi poteri ed una gran parte della personalità al nipote.
“Il braccio”: King venne a conoscenza dell’esistenza di comunità isolane molto chiuse e di una persona che veramente non scese mai sulla terraferma, tramite Tommy, fratello minore della moglie Tabitha, che prestava servizio nella Guardia costiera, nel tratto Jonesport-Beals, lungo la costa del Maine.
29 Apr
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Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli di Alan Bradley, Mondadori 2010. Continua la mia crociata solitaria contro chi in italia traduce i titoli di opere straniere storpiandone il vero significato. Il titolo originale del libro è The Sweetness at the Bottom of the Pie, che suona tutta un’altra cosa in quanto si riferisce metaforicamente ad un episodio contenuto nel libro. In ogni caso per chi ama i gialli fatti bene questo libro è il libro da leggere. |
Antica magione Buckshaw in Inghilterra nel 1950. Personaggi: Flavia de Luce 11 anni, madre morta quando aveva 1 anno, padre Colonnello con la passione per i francobolli, due sorelle maggiori (Le “Sorelle Fatali”), Daphne (Daffy) 17 anni che legge, legge, legge e Ophelia (Feely) 13 anni, con la testa fra le nuvole dietro ai suoi sogni amorosi, cuoca signora Mullet, giardiniere “strano” il sig. Dagger.
Siamo in estate quando sull’uscio di casa viene trovato un uccello morto con un francobollo nel becco e, di lì a poco, un altro morto, questa volta un uomo in giardino, la cui ultima parola prima di spirare è “Vale”.
La cosa lascia Flavia sconvolta ed estasiata.
Per lei ora comincia sul serio la vita: il delitto finalmente è arrivato a Buckshaw. Importanti rivelazioni sull’oscuro passato del padre, il colonnello de Luce, e il suo successivo arresto per omicidio rendono la vicenda ancora più ingarbugliata e spingono irresistibilmente Flavia a inforcare la sua bici per partire alla ricerca della soluzione del mistero.
Con il suo primo romanzo, The sweetness at the bottom of the pie, Alan Bradley ha riscosso un grande successo nei paesi anglosassoni. Questo simpatico ingegnere canadese in pensione, magnifico esordiente, a settant’anni si è aggiudicato il prestigioso Dagger Award, premio letterario assegnato annualmente dalla Crime’s Writer Association al miglior libro giallo dell’anno.

Irresistibili sono i battibecchi tra Flavia e l’ispettore Hewitt. In una recente intervista l’autore ha dichiarato che «gli investigatori per caso sono affascinanti perché devono darci dentro con la creatività e l’improvvisazione». Come dargli torto, considerato che il primo libro delle avventure di Flavia sarà presto tradotto in ventinove lingue e negli Usa e in Canada è in uscita The weed that strings the hangman’s bags giallo che ha nuovamente come protagonista questa ragazzina deliziosamente singolare?
Ficcanaso come Miss Marple, saccente come Hercule Poirot, insopportabile come Philo Vance e geniale come Sherlock Holmes, la sagace Flavietta nuova eroina del mistery saprà grazie al suo fiuto e intuito eccezionale arrivare alla soluzione dell’enigma prima dell’Ispettore Hewitt?
27 Apr
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Inchiesta sulla Sindone. Segreti e misteri del sudario di Gesù, di Marco Tosatti, Piemme editore. Tra quelli che ho letto fin’ora posso senz’altro affermare che il testo di Tosatti è quello che più affascina e conquista (La sindone di Gesù Nazareno, I templari e la Sindone di Cristo)Tosatti spiega come la Sacra Sindone sia arrivata a Torino nel 1578, dopo essere possata da Gerusalemme passando per Edessa, Costantinopoli, Atene, Lirey e Chambéry. |
Secondo Tosatti, uno degli elementi più straordinari della Sindone è come rappresenta il volto di Gesù.
“E’ un volto di una bellezza e con caratteristiche tali che non ho mai visto in nessun dipinto”, ha confessato.
Il sudario, osserva il giornalista, è poco valorizzato dai fedeli: “Credo che noi cattolici siamo imbarazzati da questo oggetto così evidente perché c’è stata una grande polemica sulle reliquie nei secoli scorsi fra protestanti e cattolici, e anche con i razionalisti… E sembra quasi che se uno crede che una reliquia sia vera venga dal Medioevo”.
Il Cristo Pantocrator del monte Sinai, nel monaster di Santa Caterina presenta molti punti di contatto con l’uomo della Sacra Sindone.
Icona di Cristo con un codice in mano del V secolo; con la folta barba leggermente decentrata, i capelli fluenti, un piccolo ciuffo sulla scriminatura ed i baffi alla “mongola” diviene una rappresentazione canonica per tutta l’epoca bizantina. Si nota anche un leggero disasse tra volto e busto (carattere dei maestri greci) e la diversificazione degli occhi.
Dopo aver effettuato ricerche con scienziati di vari credo – ebrei, metodisti e perfino agnostici – che confermano la falsità della ricerca, Tosatti dimostra che la scienza non è ancora riuscita a spiegare come si sia formata l’immagine.
“Per me non ci sono dubbi – ha concluso –. Ancora oggi noi con tutta la nostra tecnologia non siamo in grado di fare qualcosa di analogo. La scienza ci può aiutare a dire che cos’è. Sicuramente non è un falso”.
Protagonista di una storia fitta di misteri e di colpi di scena, la Sindone è oggi custodita presso il Duomo di Torino. È il lenzuolo di lino più famoso al mondo, quello che milioni di fedeli ritengono abbia avvolto, duemila anni fa, il corpo di Gesù deposto nel sepolcro. Alcuni sono però di parere opposto: si tratterebbe sì di un reperto storico, ma al più risalente al tardo medioevo, come vorrebbero dimostrare le datazioni del C14 compiute nel 1988.
Datazioni che oggi verrebbero smentite da quegli stessi scienziati che le eseguirono venti anni fa. Chi ha ragione dunque? Un fatto è indubitabile: la scienza ancora oggi non è in grado di spiegare come si sia formata l’immagine, né di creare un oggetto simile. Per rispondere a questo e ad altri interrogativi, Marco Tosatti ha interrogato esperti e storici, ha consultato documenti e fonti, ha esaminato anche le più remote tessere di quello che è un vero e proprio mosaico di intrighi, segreti e misteri. A cui non sono estranei poteri occulti: il cardinale Balestrerò accennò ad alcune frange massoniche, interessate a screditare quello che forse è un testimone muto della Resurrezione.
22 Apr
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Metro 2033 di Glukhovsky Dmitry ed.Multiplayer.it. Oggi mi permetto di segnalarvi un libro che ho appena iniziato a leggere, Metro 2033 è un libro unico per come è stato concepito. L’autore, Glikhovsky è nato nel 1979 e considera suoi modelli i grandi della letteratura internazionale, sicuramente Tolkien (molti lo hanno definito il Tolkien post-atomico), ma anche Kafka, Borges, Philip Dick e Garcia Marquez. |
L’ispirazione per questo romanzo gli è venuta dal lungo tragitto in metropolitana che doveva fare quotidianamente per raggiungere da casa sua la scuola ed era venuto a sapere che quella metropolitana era anche un enorme rifugio antiatomico con decine e decine di bunker sotterranei tra loro collegati. Inizia a 17 anni a scrivere il suo romanzo e lo conclude a 22, ma dopo il rifiuto alla pubblicazione di tanti editori, decide di pubblicarselo da solo sul web.
Furono migliaia i lettori che rimasero affascinati dalla storia apocalittica e fioccarono commenti, domande, interventi… a quel punto molti editori contattarono il giovane scrittore e il libro, una volta pubblicato ha venduto mezzo milione di copie solo in Russia (due milioni i lettori in rete).
L’idea originale del romanzo, e Dmitry ci tiene a sottolinearlo, è sua, ma molti sono i contributi, soprattutto scientifico-tecnici dei lettori, per cui si può parlare di opera collettiva. Il libro è uscito in contemporanea al videogioco omonimo.
L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera metro e probabilmente dell’intera umanità.
Glukhovsky sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino:
METRO 2033. Dalla metropolitana di Mosca al web La singolare storia di un bestseller russo - il 15.05.2010 alle ore 15.00
19 Apr
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L’anno dell’inondazione di David Ely ed. Cargo. Finalmente un gran bel libro di fantascienza, che viene sponsorizzato addirittura dal Magister Evangelisti in persona sulle pagine di Carmilla Online con queste parole “Uno dei più straordinari romanzi di fantascienza che io abbia mai letto è uscito in originale nel 1992, ma, ristampato di recente nel mondo anglosassone, giunge in Italia solo ora.” Rilanciato anche sulle pagine di Uno strano attrattore di Giovanni De Matteo. |
Scrive Evangelisti: “La quarta di copertina fa riferimento a Orwell e a Ballard. Sarei più per il secondo (ma Ely, a mio giudizio, scrive molto meglio di Ballard), e potrei aggiungere altri autori, come Robert Silverberg (o, precedente più nobile ancora, Franz Kafka), che hanno trattato il tema della spersonalizzazione . L’originalità di Ely, quella che conferisce al suo romanzo una struggente forza poetica, sta però nell’avere eletto a protagonista autentica la Barriera: costruzione magnifica e orribile al tempo stesso, ipnotico crinale tra la furia dell’oceano e una vita artefatta che, nel gorgo di una futura catastrofe inevitabile, merita solo di essere sommersa e cancellata.”
David Ely ha uno straordinario talento per il più difficile di tutti i generi letterari e riveste un posto di primo piano tra i principali scrittori della letteratura americana contemporanea.
Trama:
Nella futuristica e sardonica fiaba di Ely, i robot da attacco funzionano come cani da guardia per un governo in stile Grande Fratello, gli uomini sono creati in provette e le famiglie sono una realtà appartenente al passato.
12 Apr
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La verità, Robert Reed, Delos Books. Inquietante e duro romanzo breve di un grande autore che in Italia è poco conoscito, questo La verità lo inserisco tra i migliori libri letti quest’anno per la capacità di evocare paure e timori che si sono impadroniti di noi dal settmbre del 2001. Da dodici anni Ramiro è prigioniero del governo. Fu trovato privo di sensi in una località sperduta del Montana, a bordo di una macchina dove si trovavano 5 chili di uranio 235. E da allora, nonostante gli interrogatori, le ricerche, le torture nessuno sa chi sia |
davvero Ramiro, quale sia il segreto che nasconde, da dove venga. E perché, nonostante tutto continui a sorridere imperturbabile.
Finché improvvisamente il prigioniero chiede ai carcerieri carta e penna e riempie numerose pagine di una sequenza di date e posizioni astronomiche, basate sul calendario islamico. A quel punto la CIA cambia metodo e affida il prigioniero alle cure di un nuovo agente, che pian piano ricostruisce una storia incredibile.
Psicologia e astronomia, emergenze planetarie e guerrieri provenienti da un altro tempo sono gli ingredienti di una vera e propria perla, a questo punto credo che varrebbe la pena tradurre anche a da noi Marrow il romanzo più noto di Robert Reed, ambientato all’interno di una gigantesca astronave nella quale milioni di razze provenienti da ogni parte dello spazio e del tempo si trovano inconsapevoli del loro destino.
11 Apr
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Prima di morire addio, di Fred Vargas, Einaudi. Torna un nuovo intrigante caso da risolvere nell’ultimo appassionante libro “Prima di morire addio” di Fred Vargas. Henri Valhubert, editore ed esperto d’arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare sulla provenienza di un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. A essere sospettati il ribelle figlio Claude, studente e residente a Roma insieme agli inseparabili amici |
Tibére e Néron, e la misteriosa e affascinante Laure, giovane seconda moglie di Henri e matrigna di Claude. Ma anche se la pista di un movente legato al disegno di Michelangelo sembra essere la più credibile… Il silente magistrato Valence e il loquace commissario Ruggieri si ritrovano, loro malgrado, a lavorare fianco a fianco per risolvere il caso.
Tra un vescovo eccentrico che sta per diventare cardinale, esperti di arte, una donna parigina intrigante che fa troppi viaggi a Roma e i tre studenti che l’adorano si nasconde il segreto dell’ultimo libro della Vargas “Prima di morire addio”. Il titolo originale è Ceux qui vont mourir te saluent - Quelli che stanno per morire ti salutano non si capisce come mai perchè noi italiani abbiamo l’abitudine di cambiare i titoli dei film e dei libri.
8 Apr
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La sindone di Gesù Nazareno, Barbara Frale, il Mulino. Nutro da sempre un profondo interesse per la Sacra Sindone per cui dopo aver letto nel libro precedente I templari e la sindone di Cristo l’ipotesi che la sindone sia stata portata in Europa e conservata segretamente dal potente ordine dei Templari, Barbara Frale esamina alcune tracce di scrittura in greco, latino ed aramaico solo da poco identificate sul lino della sindone. |
Confrontate con molte fonti greco-romane, giudaiche e del primo cristianesimo, queste scritte riconducono nella Gerusalemme del tempo di Tiberio (14-37 d.C.) e inquadrano la sepoltura di un personaggio chiamato Yeshua Nazarani.
Il 13 ottobre del 1988, le agenzie di tutto il mondo battono una notizia sensazionale (anche se attesa, e da più indiscrezioni annunciata): la sindone, il telo venerato da milioni di fedeli come il lenzuolo funebre di quel Gesù che i cristiani affermano risorto, è un falso medievale. Mentre un pugno di irriducibili esperti dell’oggetto insorge, da un lato denunciando le scorrettezze che hanno accompagnato il test del carbonio 14 che ha fornito il dato, dall’altro riproponendo le evidenze che depongono a favore di un’origine molto più antica, l’opinione generale si adagia nel responso. E così, la scoperta che sul telo sono tracciate delle lettere finisce in un totale silenzio: “Cosa potevano valere delle tracce di scrittura aramaica su un falso del Medioevo?”.
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