Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Lost’ Category

Finalmente la stagione Lostiana inizia ad animarsi, durante la notte delle elezioni americane e’ andato in onda in Usa un primo breve promo della quinta stagione che iniziera’ a gennaio 2009.
Alla fine del promo si dice che la prima puntata della quinta serie andra’ in onda in gennaio, quindi un po’ in anticipo rispetto alle previsioni, e inizierà con una puntata da 2 ore.
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  • Dharma Wants You

    Cosa aspettate a fare un test online per far parte della Dharma Initiative?
    Andate su Dharma Wants You e in bocca al lupo, potreste ritrovarvi a lavorare sull’isola di Lost.
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  • lostbooks_logo_180.jpg Durante le ferie, mentre me ne stavo beatamente a prendere il sole, ho avuto modo di riascoltare tutti i favolosi  Lost Books di Faramir (che potete scaricare dalla community di welost) e tra questi il numero 6 e 7 (di cui alcuni argomenti sono stati trattati nell’ultima riunione del Verona Lost Group) sono quelli che secondo me racchiudono i riferimenti e i collegamenti culturali più interessanti. 
    Lost si dimostra per l’ennesima volta una grande “avventura” intellettuale, una vera miniera di citazioni, ispirazioni e contenuti inesauribili.
    La Sesta puntata di Lost Books contiene un ricco menù di argomenti, alcuni di questi mi stanno particolrmente a cuore, a cominciare dai tre libri spaziali di C.S. Lewis che ho letto anni fa, insieme alle Cronache di Narnia.
    La Trilogia spaziale, la prima vera opera fantasy dello scrittore, venne scritta in seguito a una scommessa con l’amico Tolkien. Lewis si impegnò a scrivere tre storie ambientate “lontano nello spazio”, mentre Tolkien doveva scrivere tre storie ambientate “lontano nel tempo”, The Lost Road (La strada perduta) La caduta di Númenor romanzo incompleto, che tenta di collegare al presente gli altri racconti della Terra di Mezzo (il professor Tolkien ha sempre detto che la Terra di Mezzo era il nostro mondo, in una qualche era del passato).
    Altro riferimento culturale che mi sta a cuore è il grande personaggio di Sherlock Holmes che lega due mie grandi passioni, la serie tv Star Trek the Next Generations (la mia preferita del filone Trekkiano) con la commuovente Ieri, oggi, domani e La lega degli Straordinari Gentlemen di quel geniaccio di Alan Moore, senza contare X-Men (il mio fumetto Marvel preferito) con quella storia leggendaria che è Giorni di un futuro passato, con i suoi rimandi a Orwell e Dick.
    Non avevo mai letto invece Watchman, inserito nella lista di TIME Magazine dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi“, ma ho rimediato in questi giorni e devo dire che si tratta di un opera imperdibile.

    (more…)

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  • Fantastic Four lost in summer

    lostbooks_logo_180.jpg Ultima puntata dei Lost Books di Faramir sulla comunity di Welost, puntata numero sette che conclude la sua stagione (in concomitanza con quella di Sky) con una serie ricchissima di contenuti e riferimenti culturali, letterari e cinematografici. Memorabile il paragone tra Ben e Paul Atreides, messia di Dune, capolavoro di Frank Herbert.
    Ne approfitto per ringraziarlo perchè in questo periodo di lavoro matto e disperatissimo, per citare Leopardi, i suoi consigli e le sue segnalazioni letterarie e cinematografiche mi hanno consentito di riavvicinarmi al mondo del fantastico quando ormai credevo che la cruda realtà mi avesse ormai inesorabilmente fagocitato.
    Contenuti e riferimenti Lostbooks 7:
    William Shakespeare, La Tempesta
    William Hope Hodgson, Captain Gault, being the Exceedingly Private Log of a Sea-Captain
    William Hope Hodgson, La casa sull`abisso
    H.P. Lovecraft, L`orrore soprannaturale nella letteratura
    Jules Verne, I naufraghi del Chancellor
    Quentin Tarantino, Grindhouse - Death Proof
    Stanley Kubrick, Shining
    Mama Cass Elliot, It`s getting better
    Herbert George Wells, The shape of things to come
    Herman Melville, Moby Dick
    Brian K. Vaughan, Y. L`ultimo uomo
    Frank Herbert, Dune
    George Lucas, Guerre Stellari
    Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie
    Alfred Hitchcock, L`ombra del dubbio
    David Lynch - Mark Frost, Twin Peaks
    Chrétien de Troyes, Perceval ou le conte du Graal
    Omero, Iliade
    Stan Lee - Jack Kirby, X-Men
    Berman - Moore - Braga, Star Trek: Generations
    Adolfo Bioy Casares, L`invenzione di Morel
    Sergeij Rachmaninov, Preludio in do# minore op. 3 n. 2
    Franz Liszt, Rapsodia ungherese n. 2
    In secondo luogo questa settimana, per la precisione mercoledì sera, quattro eroici componenti del Verona Lost Group (Faramir, Popcorn, Mojo e il sottoscritto) sono tornati a riunirsi all’Hartigan’s Pub (Verona), non solo virtualmente ma fisicamente, per conversare davanti ad una buona birra Irlandese.
    Argomenti trattati, centinaia, impossibile ricordarseli tutti, non solo Lost naturalmente, però quelli indispensabili da segnalare sono:
    pinkfloyd.jpg Definito da Faramir il libro dell’anno, Floydspotting il libro scritto a quattro mani da Alfredo Marziano e Mark Worden, una storia fotografica, tra Cambridge e Londra, che ripercorre i luoghi che hanno fatto da cornice all’ascesa del gruppo. Nelle 240 pagine del libro, curato dal critico musicale Riccardo Bertoncelli, la storia dei Pink Floyd si srotola tra le strade e gli edifici in cui Waters, Mason, Gilmour e Barrett hanno vissuto. In copertina campeggia la ben nota Battersea power station, immortalata sulla copertina del disco Animals.
    l3066674.jpg Un interessantissimo fumetto la cui storia è stata scritta da Brian Vaughan, autore da poco entrato nel team creativo di Lost. Il titolo originale della serie (Y-The Last Man) è un gioco di parole: in inglese suona più o meno come suonerebbe “why the last man” (”perché l’ultimo uomo”). La trama parte dall’inquietante fenomeno che ha causato lo sterminio della popolazione maschile della terra, tranne il protagonista e la sua scimmia.
    La Y si riferisce non solo a Yorick (il nome del protagonista), ma anche al cromosoma che differenzia i maschi dalle femmine.
    e-venne-il-giorno.jpg Il nuovo film di Shyamalan E venne il giorno. Film misterioso e perturbante, saturo di colori freddi, carico di tensione sonora e atmosfere livide. Dentro un clima diffuso di inquietudine, Shyamalan esaspera quella forma di allarme emotivo che si ritrova in ogni sua opera e che anche questa volta prende corpo nei personaggi, immersi in un rammarico che li ha separati da un affetto assoluto e cruciale. Padrone “favoloso” di atmosfere, attori e tecniche di gestione della tensione, Shyamalan pone l’accento sull’argomento ecologista, dentro un mondo che diventa improvvisamente un’entità estranea e ostile.
    8026120170265.jpg Dog Soldier di Neil Marshal; durante un’esercitazione sulle Highlands scozzesi, un gruppo di soldati con armi caricate a salve, viene attaccato da un branco di lupi mannari. Aiutati da una ragazza si rifugiano in una casa, pronti a trascorrere una lunga notte sotto assedio.
    Il regista inglese Neil Marshall esordisce nel lungometraggio portando sullo schermo una delle più classiche figure dell’immaginario horror rivisitata in chiave moderna. I soldati e i lupi si fronteggiano con analoghe strategie militari e, tra umorismo inglese ed effetti gore assistiamo a un vero e proprio film di guerra / horror.
    c1cd_1.JPG Libro ormai introvabile, Ufo, Operazione cavallo di Troia, ad opera di John keel; Keel è un ufologo di grande fama, dalle teorie piuttosto interessanti. E’ sostenitore di una tesi (ipotesi parafisica) che riconduce la causa dei fenomeni non all’intervento di creature extraterrestri provenienti dallo spazio, bensì a quello di entità provenienti da dimensioni alternative a quella in cui noi ci muoviamo, ma ben radicate nella nostra. Tali entità sarebbero alla base delle leggende e credenze riguardanti ogni tipo di essere soprannaturale, come i folletti e le fate.
    lostroomcover.jpg The Lost Room direttamente dal canale Sci-Fi, ne ho parlato abbondantemente qui, ma non guasta rirammentare l’alta qualità di questa miniserie in tre puntate da due ore. Uno straordinario avvenimento ha trasformato semplici oggetti in qualcosa di speciale. Il nostro protagonista viene in possesso di uno di questi: una chiave. La chiave, inserita in un qualsiasi pomello, apre la porta della “lost room”, una stanza d’hotel abbandonata. Una volta nella Lost Room riaprendo la porta da cui si è venuti si può uscire da qualsiasi porta si vuole, anche all’altro capo del mondo. Imperdibile.
    x-files-2-poster-0.jpg X-files, I want to beleve, sarà una storia che coinvolgerà le difficoltà di mediazione fra fede e scienza. ‘I want to believe’ ci riporta anche alla mente tutte le battaglie interiori che Mulder ha dovuto affrontare in merito ai suoi dubbi, ha dichiarato il regista Chris Carter. In uscita il 5 settembre.
    batman-killing-joke-special-alan-moore-brian-bolland.jpg The Killing Joke del grande Alan Moore, una delle pietre miliari della storia fumettistica di Batman, sia dal punto di vista autoriale, sia di quello della continuity. Nel mondo dei fumetti americani, quando Alan Moore scrive una storia su un’icona (come Batman) è sempre un evento, tanto più se quando lo fa ne definisce in maniera indelebile la storia passata e futura. Un capolavoro.
    preview-batman-dark-knight-poster-7.jpg Dark Knight. Sequel di the Batman Begins. Batman alza la posta nella sua battaglia contro il crimine. Con l’aiuto del tenente Jim Gordon e del Procuratore Distrettuale Harvey Dent, Batman vuole debellare le ultime organizzazioni criminali che affliggono le strade della città. Il gruppetto si dimostra molto efficace ma i tre si trasformano presto nella preda del regno del caos creato dal pericoloso malvivente noto ai cittadini terrorizzati di Gotham City: Joker. In uscita il 23 luglio.
    Mojo ci ha parlato di questo bellissimo video dei Radiohead, realizzato con futuristiche tecnologie di scanning laser in 3d (simili a quelle utilizzate per Street View) e vagamente lynchiano nel finale, veramente molto bello e di un libro che ha finito da poco di leggere, Improbable di Adam Fawer, Feltrinelli Editore, la cui recensione potete trovare sul suo mucho mojo blog.

    718878.jpg Chiudo con una facezia che ho messo io sul tavolo mercoledi sera. Guardate attentamente questa foto, chi dei due è Peter Jackson? Quello di sinistra, ebbene si, dopo una stupefacente dieta ecco un nuovo Jackson in grande forma, invece Guillermo del Toro, futuro regista de Lo Hobbit è la fotocopia di Jackson qualche anno fa.
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  • lostbooks_logo_180.jpg Dopo aver assistito ad un entusiasmante finale di stagione (per l’esatta cronaca rimando al blog di Mojo), da adesso fino a gennaio 2009 ci scervellaremo sulla ruota (ottagonale?) che Ben gira per spostare l’isola, aspettiamo trepidanti l’ultima puntata dei Lost Books di Faramir, che mi segnala l’inizio di una nuova Lost Experience.
    Nel frattempo vi consiglio, se non lo avete fatto prima, di ascoltare la sesta puntata di Lost Books che contiene un ricco menù di argomenti:
    Stephen King, Shining
    Stan Lee - Jack Kirby, I Fantastici Quattro
    Edgar Allan Poe, Discesa nel Maelstrom
    C. S. Lewis, Il leone, la strega e l`armadio - Il Principe Caspian
    C. S. Lewis, Lontano dal pianeta silenzioso - Perelandra - Quell`orribile forza
    Alan Moore - Dave Gibbons, Watchmen
    Jack Kerouac, Sulla strada
    Arthur Conan Doyle, La valle della paura
    Alan Moore - Kevin O`Neill, Black Dossier
    Philip K. Dick, VALIS
    Adolpho Bioy Casares, L`invenzione di Morel
    Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5
    Chris Claremont - John Byrne - X-Men: Giorni di un futuro passato
    Madeleine L`Engle, Nelle pieghe del tempo
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  • E eccoci arrivati alla ottava puntata, veramente una gran bella puntata, una delle migliori della stagione, in apertura abbiamo un sempre più infido Ben che convince Alex, Karl e la Rousseau a dirigersi verso il “tempio”.
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    Ma nella mappa che consegna loro lo vediamo contrassegnato come una stazione Dharma, e dire che io mi aspettavo tutt’altro, ma non è ancora detto. In ogni caso credo che Ben voglia disfarsi di Karl e della Rousseau e redo che sappia bene verso che tipo di pericoli li indirizzi.
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    Scopriamo che Michael si nasconde sotto il nome di Kevin Johnson, e che in un ristrettissimo periodo di tempo è riuscito con una barca scassata a raggiungere non si sa come la terraferma, è rimpatriato con il figlio negli USA (ma dai suoi documenti nessuno si accorge che è uno dei passeggeri del volo 815?, strano, entrare come clandestino negli USA non è una cosa semplice), come fa a vivere visto che non lavora? Troppe domande mi passano per la testa. Walt non gli parla più perchè lui gli ha raccontato tutto, o forse visto le facoltà di Walt, egli ha scoperto tutto.
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    Tom entrava ed usciva dall’isola anche lui a suo piacimento, convince un Michael allucinato di essere quasi immortale e che non riuscirà mai a uccidersi perchè l’sola lo reclama. E scopriamo anche che ha sovente allucinazioni riguardanti Libby.
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    Sul Cargo mercenari senza scrupoli si addestrano al tiro al bersaglio, sembrano decisamente dei tipi pericolosi. E sembrano loro i responsabili della morte di Karl e del ferimento della Rousseau a fine episodio. Nella 4×09 i nostri dovranno affrontare più di una battaglia.
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  • Analisi Lost 4×07 “Ji Yeon”

    Ottima puntata quella di giovedi, “Ji Yeaon” dal nome della figlia di Jin e Sun, ottimo montaggio e giusta miscela di FF e FB e fino alla fine non capiamo l’atroce verità.
    Il riferimento letterario è “I naufraghi del Chancellor” nel quale Jules Verne narra le disavventure dei passeggeri di un veliero durante una traversata dell’Atlantico. E’ un crescendo di situazioni drammatiche che culmina con il naufragio che l’autore descrive facendo ricorso a tutte la sue capacità di narratore. A “leggere” il romanzo è Regina, che dopo poco tempo, in completo stato confusionale si getterà dalla nave per affogare nell’indifferenza dell’equipaggio.
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    Finalmente Desmond e Sayid fanno la conoscenza del capitano, dopo aver ricevuto un biglietto che li avverte di non fidarsi di lui. Nella sua cabina mostra loro una scatola nera vecchia e arrugginita e dice che proviene dai rottami del volo 815 insieme ai 324 passeggeri deceduti, e che per ottenere quell’oggetto è servito buona parte del patrimonio Widmore. La domanda più inquetante è come Ben abbia fatto a trovare 324 cadaveri da sostituire ai veri passeggeri del volo 815.
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    Come già si sospettava da tempo è Michael la spia di Ben sul cargo. Dove si trova Walt? Come ha fatto Ben a contattare Michael e come lo ha convinto a diventare sua spia? Qualche ipotesi si potrebbe formulare, ma sarebbe di carattere soprannaturale. Forse il Walt con cui Michael si è allontanato sulla barca alla fine della seconda stagione non era il vero Walt, forse era il frutto di una proiezione della mente di Ben, vedremo.
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    L’atroce verità è che Jin risulta essere morto nel FF di Sun, per cui i sei Ocanic sono Jack, Kate e Aaron, Sayid, Hugo e Sun, Jin è uno dei morti.
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    Il Jin che si danna per comprare il peluches del panda si muove in un FB, l’anno è quello del Dragone (il 2000) e lui si deve ancora sposare con Sun. Nel finale vediamo Hugo raggiungere Sun per andare a fare visita alla lapide di Jin, è un Hugo in ottima forma, prima della follia, ma gli altri dove sono? Mi sarei aspettato di vedere anche Jack o Kate.
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  • Lost 4×06 “The other woman” mi è piaciuta abbastanza, c’è stato un calo di tensione dalla stupenda puntata precedente, non amo particolarmente quando Lost si trasforma in Beautiful con i suoi triangoli amorosi, che in questo caso diventano addirittura dei quadrati visto che Juliet amava Goodwin, Ben era geloso, la considerava sua e ha mandato Goodwin al macello, ma anche la moglie di Goodwin è coinvolta.
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    Talmente coinvolta che Juliet e Jack la vedono nella giungla, lei fa in tempo a dire a Juliet che Ben vuole che lei impedisca a Daniel e Charlotte di uccidere tutti sull’isola attraverso il gas che si trova in una nuova stazione, chiamata “Tempesta”. Come ha fatto Ben ad ordinare alla moglie di Goodwin di avvertire Juliet? Viene detto che Ben si trova esattamente dove vuole essere. Inoltre la moglie di Goodwin scompare come un fantasma seguita dalle solite voci che si sentono nella giungla. Per me si tratta di una proiezione di Ben (che a questo punto considero un enorme telepate e sensitivo) nella mente di Juliet. In ogni caso abbiamo l’ennesima conferma delle cattive intenzioni di Ben visto che in realtà alla fine dell’episodio scopriamo che Daniel e Charlotte vogliono solo disinnescare il gas per evitare che Ben possa compiere una strage.
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    Sospettavamo già che il padre di Penny Widmore stava cercando l’isola, per cui quando Ben mostra la cassetta a Locke non mi sono stupito, certo vorrei sapere cosa ha rivelato Ben di così importante da convincere Locke a liberarlo. Locke è sempre più un pupazzo nelle mani di Ben.
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