Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Lost’ Category

Lost 6×08 - Recon

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Puntata interlocutoria la 6×08 di Lost, Sawyer centrica con pochi momenti di suspance, se non quando scopriamo che nella realtà alternativa Sawyer è un poliziotto che fa coppia con Miles Straume.

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Niente di nuovo sotto il sole anche per quello che riguarda i libri lostiani:

  • Watership Down: In Italia “La collina dei conigli”, romanzo di Richard Adams pubblicato nel 1972. Il romanzo è una parodia sugli umani che cercano una nuova casa, usando una società di conigli come personaggi. I conigli trovano quella che sembra un’utopia, ma scoprono che è una fattoria piena trappole. E scoprono che devono vivere insieme per non morire da soli e stabiliscono nuove regole con cui vivere.
  • A Wrinkle in Time: In Italia “Nelle pieghe del tempo”. Romanzo sci-fi scritto nel 1962 da Madeleine. La storia segue Meg Merry, un’adolescente che viaggia nel tempo e nello spazio col suo fratellino Charles WALLACE (Wallace sarebbe la persona che stava arrivando nell’isola secondo quanto ha detto Jacob, e chi è la persona speciale che viaggia nel tempo? Desmond!) e con l’amico Calvin O’Keefe. La loro missione è salvare il padre, uno scienziato tenuto prigioniero SU UN ALTRO PIANETA dominato da una enorme NUVOLA NERA chiamata “THE BLACK THING”.
  • Lancelot: In Italia “Lancillotto”. Romanzo scritto da Walker Percy nel 1977, narra la storia di Lancelot Lamar, un avvocato che scopre di non essere il padre della sua figlia più piccola. Lamar uccide sua moglie facendo esplodere la loro casa (come Kate col padre). Finisce in un istituto mentale e non capisce più quali dei suoi ricordi siano reali e quali no e la realtà e il passato sono confusi.

James ha letto tutti e tre i libri anche nella timeline originale (”Confidence Man”, “Numbers”, “Maternity Leave”).

Sul fronte del fumo nero due cose importanti:
1- Si sottolinea il legame che c’è fra lui ed Aaron.
2- Flocke dice che il fatto che sua madre fosse pazza ha portato a dei problemi, che sta cercando tuttora di risolvere, ma che si sarebbero potuti evitare se le cose fossero andate diversamente..

E’ evidente che Flocke ha sterminato i superstiti del volo Ajira 316 e che ora tenterà di fare lo stesso con Charles Widmore e soci. Katy e Sawyer sono intenzionati a fuggire dall’isola mentre Sayid è sempre più confuso e Claire è sempre più pazza.

La prossima puntata (6×09) si preanuncia entusiasmante, dalle indiscrezioni sembra che questo prossimo episodio Richard centrico durera circa 6 minuti in più è si chiamerà Ab Aeterno e ci mostrerà come Richard è arrivato sull’isola.

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  • Lost: la teoria della penna

    Il Dio delle penne contro il Dio delle matite http://thepenislost.blogspot.com/

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  • Lost: Dr. Linus - 6×07

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    Finalmente ci siamo, Jack prende consapevolezza del suo ruolo; adesso sembra sapere realmente quello che lo guida, ed è la fede e la consapevolezza che Jacob lo abbia portato sull’isola per qualcosa di molto importante; non certo per morire saltando per aria in seguito ad un esplosione. Da incorniciare la faccia di Alpert quando la miccia si spegne. Alpert che in questa puntata ci svela quello che già si sapeva: la sua longevità è un dono da parte di Jacob.

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    Ben rovista nella tenda di James e trova due libri: uno è “The Chosen” (tradotto in Italia come “Danny l’eletto”) del 1967, scritto da Chaim Potok ed edito da Garzanti. Danny l’eletto, in particolare, è la storia di un’amicizia tra due adolescenti ebrei, Reuven, figlio di uno studioso “moderno” del Talmud, e Danny, per l’appunto, figlio di un rabbino chassidim (ovvero di un religioso rigorosamente fedele alla Legge Talmudica).

    Il secondo libro è Benjamin Disraeli: Justice Is Truth in Action; in realtà non sembra esserci un libro pubblicato con questo nome.
    Benjamin Disraeli (1804-1881) è stato Primo Ministro in Inghilterra, parlamentare, Conservatore e letterato. “Justice Is Truth in Action” è la sua frase più famosa.

    Credo che entrambi i libri si riferiscano a Ben, la scelta è infatti quella che si pone ai Ben delle due realtà. In entrambe le realtà Ben sembra scegliere il bene.

    A questo punto Jack può contare su Alpert, Sun, Hugo, Ilana, Ben e Lapidus. Credo che si recheranno sull’altra isola alla stazione Hydra dove troveranno (F)Locke e accoliti, Sayid, Claire e Kate (e Sawyer e Jin.

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    L’arrivo sull’isola di Widmore pone foschi interrogativi; con chi si schiererà? Se non erro anche lui era un eletto, a questo punto rischiamo l’affollamento sull’isola. Alla prossima.

    Vi consiglio caldamente di leggere a tal proposito il sempre interessante post di Virginia su http://lavagnadifaraday.blogspot.com/2010/03/through-looking-glass-and-what-ben.html

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  • jack-and-jacob.jpg

    Durante la pausa pranzo posto una bellissima teoria di Virginia su http://lavagnadifaraday.blogspot.com: se Jack dovesse scoprire di essere diventato Jacob?
    Il vero Jack potrebbe essere morto al momento del crash del volo Oceanic e non essere consapevole di questa incarnazione; lo scopo del “fantasma” di Jacob sarebbe quello di portare Jack a questa consapevolezza, il libero arbitrio, la libertà di accettare oppure no la sua condizione di oppositore della sua nemesi (F)Locke.

    E così arriviamo al secondo importante indizio fornito dall’episodio “Stranger in strange land”. Isabel, quardando il marchio (tatuaggio) di Jack disse: “He walks amongst us, but he is not one of us”.
    Cammina con noi, ma non è uno di noi. Al tempo si cercò, vanamente, di capire cosa volesse in realtà dire questa frase.
    Cammina con noi ma non appartiene a noi. Perchè?
    Perchè Jack Shephard è morto. Jack è diventato altro.
    Questa è la mia convinzione. Nonostante sia stato detto che Jack sarebbe dovuto morire nel pilot e poi gli autori cambiarono idea, io credo che Jack sia effettivamente morto e che la famosa scena d’apertura del Pilot mostri il ritorno alla vita di Jack. E che sia stato Jacob a riportarlo in vita. Jack non andrà a sostituire Jacob. Jack è già Jacob.

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  • Lost 6×05 - Lighthouse

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    Jack vede la sua casa riflessa nello specchio all’interno del faro

    Due grandi puntate una di seguito all’altra, credo che dovremo abituarci a questa qualità durante la stagione conclusiva.

    Piccola notazione che sembra avvalorata anche da quello che ho letto in altri blog, Richard, su mandato di Jacob (confermato dal fatto che a nessuno due contendenti è possibile uccidere l’altro personalmente) potrebbe, al tempo dell’arrivo della Black Rock, o prima, aver ucciso la Nemesi barbuta e malvagia (e ricevuto in cambio da Jacob il dono dell’immortalità) che da allora è diventato Flocke (il fumo nero) e le successive incarnazioni.

    Alcuni avvenimenti in questa 6×05 sono sicuramente da annotare:

    - Jack ha un figlio nella seconda realtà di nome David, un quattordicenne talentuoso pianista. Ci stiano facendo vedere i fatti come se l’incidente non ci fosse stato, o a dire la verità, ci stanno facendo vedere questi fatti ma alcune cose sono modificate, come ad esempio il figlio che Jack on-island non ha, oppure altri mille particolari della vita di Locke che sono del tutto modificati rispetto alla sua precedente vita. Inoltre credo avremo delle sorprese quando scopriremo chi è la madre del ragazzo.

    - David legge l’edizione di un libro visto molteplici volte in Lost, The annotated Alice, Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio illustrati dal grande John Tenniel.

    - E difatti come attraverso uno specchio adesso Claire sembra la Rousseau, pazza si aggira nella giungla alla ricerca di suo figlio.

    - Nel trattato Mercury or the Secret and Swift Messenger (di John Wilkins, crittografo e glottoteta inglese - 1614) compare la descrizione di uno specchio magico identico a quello del faro: “Era in grado in quel momento, in qualunque altro, di mostrarmi in un vetro ciò che accadeva in un qualsiasi luogo del mondo, quali navi stessero salpando nel Mediterraneo, chi stesse camminando in qualsiasi strada di qualsiasi città in Spagna, e cose simili…”

    - Nel finale viene svelato quello che già si era intuito, l’amico nominato da Claire è il Flocke nelle fattezze di Locke, che adesso ha dalla sua Sawyer e Claire ed entro breve Sayid (e forse Christian Sheppard…).

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    La Rousseau compare come numero 20 nel meccanismo a specchi presente sul faro

    - Jacob arruola Jack e un grandissimo Hugo (che citazionista come mai ricorda Indiana Jones e Obi-Wan Kenobi) e lascia a Jack il libero arbitrio, per capire la sua condizione di prescelto e accettare il ruolo di leader, “la stoffa ce l’hai eccome”, il contrario di quello che diceva di lui suo padre.

    Tra tutte le teorie che ho letto quella segnalata da Rosi-chan sul forum di ita sub mi sembra piuttosto ben articolata, leggetela e magari fatemi sapere cosa ne pensate.

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  • Lost 6×04 - The Substitute

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    Per me puntata bellissima dove cominciamo ad accumulare informazioni sul misterioso fumo nero che ha assunto le sembianze di J. Locke e scopriamo l’origine dei numeri maledetti (una sorta di equazione di Valenzetti umana?).

    Per cui il fumo nero:
    - E’ bloccato nella forma di J. Locke
    - E’ un prigioniero
    - Prima era un uomo
    - Ed è sull’isola da tempo immemorabile

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    - Chi è il bambino (forse Aaron?) che dice a Locke “conosci le regole, non puoi ucciderlo“; chi ha stabilito le regole?

    - I nomi dei nostri all’interno della caverna sono stati quasi tutti cancellati, tranne il numero 23 corrispondente a Jack Sheppard, l’8 di Hugo Reyese il 16 di Sayid Jarrah, il 42 di Sun o Jin Know il 4 di Locke e il 15 di Ford (Sawyer), l’origine dei numeri maledetti (4 -8 - 15 -16 - 23 - 42)  i candidati a sostituire Jacob?

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    Sono un fan di STAR WARS come gli autori di Lost e devo confessare che la conversazione nel finale della puntata 6×03 tra Jack e Dogen mi ha ricordato qualcosa di già sentito:

    Dogen: L’oscurita’ si sta diffondendo in lui. E una volta che avra’ raggiunto il suo cuore, tutto cio’ che il tuo amico e’ stato non  sara’ piu’. (Dogen parla come Yoda e parla del lato oscuro dell’isola)

    Jack: Come puoi esserne cosi’ sicuro?

    Dogen: Perche’ e’ gia’ successo a tua sorella. (frase che mi ha ricordato il dialogo finale de Il ritorno dello Jedi, ma allora Jack è come Luke Skywalker e Claire è come Leila Organa? Che la forza sia con noi)

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  • Lost - La X Part.1 e Part.2

    lost6-poster.jpg

    My God!! Sono reduce dalla visione delle prime due puntate della sesta e ultima stagione di Lost, La X Part 1 e Part 2, due ore piene di eventi e fatti nella quale abbiamo ritrovato vecchi amici che ormai credevamo che ci avessero lasciato (Chalie, Claire, Boone, ma dove è finita Shannon?) mentre altri ci hanno lasciato (Juliet) non credo definitivamente perchè in Lost nulla è irreversibile come dice Jack a Locke nella realtà 2004.

    Lost è un mondo immaginario senza spazio e senza tempo, una “realtà” (o più) alternativa senza inizio e senza fine in cui i nostri (o una parte del loro spirito) sono intrappolati, come in un loop.
    Ci troviamo di fronte ad Una realtà separata per riprendere il titolo di un libro di Carlos Castaneda che compare in un episodio della stagione scorsa.

    Vi lascio alla mirabile cronologia di Lostpedia per quello che riguarda avvenimenti e trama;
    ci troviamo evidentemente ad osservare due realtà alternative che procedono in maniera quasi separata (dico quasi perchè Jack 2004 ha segni sul collo molto sospetti e inoltre la bara di suo padre è misteriosamente scomparsa; noi sappiamo trovarsi sull’isola, in questo caso la dimostrazione che le due realtà sono in realtà collegate?).

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    La prima cosa che mi ha colpito è la temporanea presenza di Desmond sul volo 815 reboot, “temporanea” perchè in seguito Desmond scompare misteriosamente agli occhi di uno sconcertato Jack.
    storie.jpgDesmond sta leggendo un libro di Salman Rushdie, in italiano Harun e il Mar delle Storie (Mondandori), primo Lost book della stagione.
    E’ un libro per bambini, il primo romanzo di Rushdie dopo “I Versi Satanici”, ambientato in una città che esiste da talmente tanto tempo che non si ricorda nemmeno il suo nome.

    Il libro è un’allegoria di diversi problemi della società.
    “La trama segue lo schema classico del racconto popolare, in cui un giovane eroe viaggia attraverso terre straniere per spezzare un incantesimo che opprime il suo paese d’origine. Haroun, infatti, vive in un paese triste che non ha nome, situato presso un mare dolente (”il mare delle storie”) che il malvagio mago Khattam-Shud vuole avvelenare.
    Nel corso della storia viene spesso aiutato da personaggi soprannaturali e si scontra con il mago che alla fine verrà sconfitto. Nonostante tutti i pericoli Haroun riuscirà a sconfiggere il male e a riportare in vita il mare delle storie, avendo in premio anche la liberazione del suo paese dalla maledizione. Il suo paese tornerà ad avere un nome e suo padre riprenderà a narrare storie meravigliose.”

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    Scopriamo durante il volo per Los Angeles che l’isola nella realtà 2004 è sprofondata sotto l’oceano, per cui sempre più continente perduto (Mu, Atlantide).

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    Nella realtà 2004 Jack (e Sayid) salva un ingrato Charlie che di rimando gli urla “dovevi lasciarmi morire”, di seguito Jack porge a Locke il suo biglietto da visita ed è probabile che si rivedranno. Sempre nella realtà 2004 la fuggitiva Kate si trova sullo stesso taxi preso di una spaurita Claire.

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    Primo grosso colpo di scena la visione di Jacob da parte di Hurley on Island; solo lui lo può vedere e la cosa, abbastanza chiara (ad Hurley capita spesso di vedere persone morte) è suffragata dalle parole di Jacob “Sono stato ucciso un ora fa”.

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    Veniamo al libro (secondo Lost book) che i nostri on island trovano nella caverna sotto il tempio mentre vi stanno trasportando un morente Sayid, il libro in questione è Fear and Trembling e in italiano timore.jpgTimore e Tremore (BUR i classici), ad opera di Soren Kierkegaard, uno dei maggiori filosofi di sempre. Egli sostiene che ciò che contraddistingue l’esistenza dell’uomo singolo rispetto agli altri esseri viventi è la possibilità di scegliere e la libertà di decidere. Il comportamento dei singoli animali è condizionato necessariamente dall’istinto. Invece i singoli uomini, nel corso della loro vita, si trovano sempre di fronte a più possibilità di fronte alle quali sono totalmente liberi di decidere.
    La libertà di scelta però è anche responsabilità individuale di fronte al bene e al male.
    Per Kierkegaard si può esistere in tre diversi modi che si escludono fra loro. Come già nel testo del 1845 Stadi sul cammino della vita, le possibili tappe sono però meglio definite come «sfere di vita» chiuse, autonome e reciprocamente impermeabili, immobili polarità intellettuali ed emotive la cui dialettica non è temporale e progressiva come quella di Hegel, ma statica e spaziale, fatta di situazioni che non evolvono: si può vivere tutta l’esistenza in una sola dimensione, si può progredire ma anche regredire.”
    Interessante questo concetto molto Lostiano.

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    In nostri on island vengono condotti dagli Altri all’interno del tempio, una vasca contenente acqua miracolosa che fino ad adesso non avevamo mai visto ma di cui siamo già a conoscenza in quanto queste acque hanno salvato un Ben morente ad opera di Sayid.

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    Ed ecco la comparsa come capo degli Altri all’interno del tempio di Mr “Io odio il sapore della lingua inglese sulla mia lingua“, (Hiroyuki Sanada da The Twilight Samurai ’s) un vero maestro Miyagi, esperto di arti marziali nonchè curatore dell’arte del bonsai, e del suo amico traduttore molto figlio dei fiori.

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    Come avevamo supposto nel finale della stagione scorsa lo pseudo Locke che spinge Ben a uccidere Jacob trattasi non altro del fumo nero, che dopo aver annientato la nuova Dharma esce allo scoperto per colpire uno stupito Richard Alpert (il riferimento alle catene in cui si trovava Richard è molto interessante, forse sulla nave? la Perla nera?) .
    Si preparano grossi guai per gli Altri al tempio visto che Lostzilla, il mostro, il fumo nero si dirige li.

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    L’azzardo è molto grande ma in questa immagine Sayid sembra un Cristo deposto dalla croce.

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    Colpo di scena finale, Sayid dopo essere essere stato immerso nella vasca miracolosa, sembra affogato e morto in maniera irrimediabile; nella lettera che si trova all’interno della custodia porta chitarra di Hurley si legge che la morte di Sayid porterà un “sacco di guai”, la sua ri-nascita e resurrezione a cosa porterà? Forse il vero prescelto è Sayid? Lui il vero illuminato atteso dagli Altri? Io credo di si e credo che si assisterà ad un suo passaggio da uomo guerriero a uomo spirituale.

    Molto interessante e amando molto Dante l’ho trovata bellissima come metafora è la spiegazione data da Doc Jensen nella sua rubrica settimanale. Alla prossima.

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