Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Musica’ Category

Hail to the thief

radioheadhailtothethief.jpg Musica estremamente raffinata per questo Hail to the thief dei miei mai troppo elogiati Radiohead. Il disco è il penultimo della loro ormai ventennale carriera (è datato 2003) ed è sicuramente uno dei più belli, con nostalgici rimandi alle indimenticabili atmosfere di “Ok Computer“.
L’elettronica non viene messa in soffitta ma nella maggior parte dei brani primeggiano gli strumenti del rock tradizionale, oltre alla voce, qui davvero in grande forma, di Thom Yorke.
Quest’ultimo si produce in alcune delle sue migliori interpretazioni, e se il disco ha una qualità nel possedere un’essenza onirica, è grazie alla sua voce, che dà la sensazione di situarsi in un livello superiore rispetto alla musica, imprescindibile faro e guida spirituale.

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  • Burn the maps

    burm_the_maps.jpg Burn the maps è uno dei dischi a cui tengo di più, mi ha accompagnato in molte occasioni, lo ritengo parte fondamentale (come molta altra musica) della mia vita, perchè la musica ha la capacità di suscitare ricordi ed emozioni come poche altre cose al mondo.
    I Frames, gruppo irlandese capitanato da Glen Hansard (il rosso chitarrista del bellissimo The Commitments, film di Alan Parker) sono un gruppo veramente eccezionale, tanto da aver trionfato ai Meteor Music Awards 2004 (i prestigiosi premi della musica Irlandese) come miglior band battendo addirittura gli U2.

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  • Divenire

    einaudi_2.jpg Divenire, di Ludovico Einaudi, disco semplicemente grandioso, lasciatevi cullare da queste avvolgenti melodie, non ve ne pentirete…
    Il Cd nasce con la prestigiosa etichetta britannica Decca e viene registrato alla Philharmonic Hall di Londra e al Teatro Petrella di Longiano (più un brano registrato nel 2005 “live” a Pesaro).
    Facendo perno sul suo pianoforte, e con l’aggiunta di mirati e significativi contributi solisti e orchestrali, Einaudi realizza il suo capolavoro ottenendo una rotondità senza precedenti. L’album è il racconto di un lungo viaggio “in divenire” appunto (spettacolare il brano che da il titolo all’intero Cd), colmando i vuoti e alleggerendo i pieni, galleggiando sul moto ondoso di composizioni che sanno e vogliono essere romantiche.
     Tracklist:
    1.uno
    2.divenire
    3.monday
    4.andare
    5.rose
    6.primavera
    7.oltremare
    8.l’origine nascosta
    9.fly
    10.ascolta
    11.ritornare
    12.svanire

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  • U2, Under a red blood sky

    bono_aligif.jpg Ora lo so che mi sentirò dire “ma chi è che non conosce i dischi degli U2?”, può capitare che magari leggendo queste due righe a qualcuno venga voglia di ascoltare le origini di quelli che per me sono e saranno sempre il simbolo vivente dell’Irlanda. (nella foto affianco Bono e sua moglie Alison, Etiopia 1985, dopo il Live Aid)

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  • In Rainbow

    rainbow.jpg Dal 10 ottobre è possibile scaricare da sito http://www.inrainbows.com/ il nuovo lavoro dei Radiohead (In Rainbows - Nell’arcobaleno o piegato nella pioggia?) il prezzo lo decide chi effettua il download, l’ho scaricato una settimana fa ma solo ieri ho potuto sentirlo per bene.

    Ascoltare un disco dei Radiohead è una vera e propria “esperienza”, non c’è gruppo al mondo, neppure i miei amati U2 (non ne hanno certo il carisma oppure l’atteggiarsi a rockstar ma sono anticonformisti, snob e contro le regole del sistema business come nessuno) che più di ogni altro possa rappresentare quest’epoca piena di contraddizioni che stiamo vivendo, sperimentando e spingendosi ogni volta verso nuovi territori sonori.
    La bellezza di questo disco, poetico e intenso come mai, è che senza strafare i Radiohead ti conducono, con emozione crescente, verso i recessi più inesplorati della mente.
    Come i precedenti lavori non si tratta certo di un disco facile, è consigliabile ascoltarlo con attenzione, magari in un atmosfera notturna ed evocativa.
    Per chi non fosse avvezzo alla loro musica proporrei prima l’ascolto di OK Computer (1997) oppure di Hail to the Thief (2003), per poi passare ai più complessi Kid A (2000) e Amnesiac (2001) - i primi due dischi Pablo Honey (1993) e The Bends (1995) poco rappresentano gli attuali Radiohead anche se vi si trovano pezzi molto belli, se riuscite poi a procurarvi le b-side dei singoli troverete dei piccoli gioielli.

    Tracklist:
    1.15 Step
    2.Bodysnatchers
    3.Nude
    4.Weird Fishes / Arpeggi
    5.All I Need
    6.Faust ARP
    7.Reckoner
    8.House Of Cards
    9.Jigsaw Falling Into Place
    10.Videotape
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