Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Tecnologia’ Category

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applethumbnail1.jpg“Riflettori puntati sui notebook”. Con questo slogan Apple ufficializza la presentazione di nuovi portatili per la giornata del 14 ottobre, il prossimo martedì, presso il Town Hall del Campus di Cupertino. L’invito è stato diramato nel corso della serata di ieri alla stampa specializzata statunitense, l’evento si terrà come di consueto alle 10, ora locale di Cupertino, ovvero alle 19 ora italiana.
La data del 14 di ottobre era stata ipotizzata già nel corso del mese passato, anche se il ritardo nella spedizione degli inviti ha fatto credere in una posticipazione dell’evento. Al centro dell’attenzione vi saranno pertanto i portatili, che dovrebbero (ma siamo sempre nel campo delle ipotesi) portare una ventata di novità, a partire dai chipset integrati NVIDIA, passando per il fantomatico “Brick”, sino ad un nuovo portatile da 800 dollari come emerso nel corso della giornata di ieri.
Cupertino si trova a pochi chilometri da San Francisco, nel cuore della Silicon Valley.
Silicon Valley Tour:
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  • Filed under: Tecnologia
  • Come sottolinea la famosa canzone di Scott McKenzie oggi ci troviamo, digitalmente parlando, a San Francisco California.
    Quando ero bambino e avevo sette anni andavo matto per una serie tv che si chiamava Sulle strade di San Francisco, con un giovanissimo Michael Douglas e un grande attore di nome Karl Malden, un altro film ambientato in questa città è The Rock con un Sean Connery in gran forma. San Francisco è forse in questo momento la città più creativa tecnologica e dinamica del mondo.
    La maggior parte delle aziende che operano nel campo informatico sono situate nella zona meridionale di San Francisco, denominata “Silicon Valley” (in italiano “valle del silicio”) proprio per la grande concentrazione di industrie legate ai semiconduttori e ai computer (Google, Microsoft, Apple, Symantec, Sun, Ebay, Intel, AMD, Hewlett-Packard e tanti altri), un’area a forma di V che si estende da San Francisco fino a San Josè  per poi risalire fino a Berkeley e Palo alto. Sede anche di importanti realtà dell’arte cinematografica mondiale quali Pixar, Lucasfilm e ILM.
    Da poco George Lucas ha acquistato, tra le polemiche con i comitati degli ambientalisti, 60mila metri quadri di terra accanto al Letterman Hospital,  The Presidio, ex base militare (in cui nel 1988 viene girato Presidio scena di un crimine, bel film con Sean Connery e Meg Ryan).
    Ha speso 350 milioni di dollari per realizzare il Letterman Digital Arts Center, nuovo quartier generale di LucasFilm, Industrial Light and Magic e LucasArts, tre delle quattro società che possiede e che fino a poche settimane prima erano dislocate nella cittadina di San Rafael e in alcuni sobborghi di Los Angeles.
    Lucas è anche l’uomo che aveva fondato nel 1979 la prima squadra degli effetti speciali in computer grafica (la scena di terraforming provocata dalla sonda Genesis in Star Trek II, nel 1982) per poi vendere tutto a Steve Jobs sette anni dopo. La società adesso si chiama Pixar, ha sede dall’altro lato del Bay Bridge, a Emeryville, non più di quattro miglia in linea d’aria dal Presidio.
    L’obiettivo di George Lucas, spiega l’uomo più prezioso per la sua rivoluzione, è ancora più ambizioso di quello che si può immaginare. Cliff Plummer, 42 anni, da cinque anni è il Cto (Chief technology officer) di LucasFilm e delle altre società del regista: progetta, gestisce e migliora tutta la dotazione informatica dell’azienda, il cui cuore pulsante è uno stanzone con i server per creare i fotogrammi ad alta risoluzione della computer grafica. Più di tremila processori Amd Opteron a 64 bit, ai quali si aggiungono le altre mille workstation di Hp che, se non utilizzate dagli artisti digitali, possono lavorare in parallelo con la sala macchine.
    Plummer è capo-officina dietro questa rivoluzione: «Mentre Hollywood ancora deve scoprire Internet, noi facciamo film a un terzo dei costi, ma soprattutto stiamo cambiando la mente di un’intera generazione di film-maker». L’effetto finale l’ha indicato poco prima degli ultimi Oscar lo stesso Lucas: «Tra venti anni non esisteranno più i blockbuster analogici da 200 milioni di dollari. I film saranno indipendenti, a basso budget e l’industria del cinema sarà completamente diversa».
    Tutto questo e altro ancora è San Francisco….
    San Francisco e Letterman Digital Arts Center:

    Pixar headquarter:

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