Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Tolkien’ Category

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Giovanni Agnoloni e il sottoscritto

Ieri sera a Milano, zona navigli, all’interno del BLAm: Acronimo per Bar Lounge Art Mood (luogo nel quale il piacere per l’arte, la cultura e la buona musica sono di casa) Giovanni Agnoloni e Chiara Daino hanno presentato entrambi le loro ultime opere, “Nuova letteratura fantasy” e “Virus 71“.

03.jpg Conoscevo Giovanni solo per i suoi lavori e attraverso alcune mail scritte ma non ci eravamo mai incontrati: è esattamente come lo aspettavo, una persona di una cordialità estrema, molto affabile e profondamente amante del suo lavoro; lo scrivere è per lui una completa realizzazione del suo essere, a 360 gradi il lavoro di traduttore e di scrittore lo coinvolge completamente.
Mi ha profondamente colpito la passione con cui comunica le sue emozioni ed è stato un vero piacere conversare con lui di Tolkien, 

insieme anche ad Alberto Ladavas (La falce spezzata, autori vari, Marietti 1820).

Purtroppo vista l’ora, dopo una giornata di lavoro neanche tanto riposante, io e Laura (che mi aveva accompagnato per l’occasione) abbiamo dovuto prendere il treno per Verona prima che la presentazione iniziasse, speriamo entrambi di poter assistere a teatro alla collaborazione tra Giovanni e Chiara, lo yin e lo yang come Chiara Daino dice di lei e Giovanni. (Chiara è un autrice e attrice veramente esplosiva ve lo assicuro, non ho ancora letto il suo libro ma rimedierò presto).

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Giovanni e Chiara, lo yin e lo yang

Mentre ho già iniziato la lettura di “Nuova letteratura fantasy” ed. Eumeswil (molto simpatici anche gli editori di Giovanni) un libro che consiglio a tutti perchè è un opera aperta a tutti i tipi di lettori.

Il suo approccio a JRR Tolkien è di facile comprensione in quanto ci guida con estrema facilità alla scoperta delle sue opere in relazione a quelle di autori come Hermann Hesse, José Saramago, Joseph O’Connor, Cees Nooteboom, Gabriel García Márquez, Paulo Coelho, Manuel Vázquez Montalbán, Jostein Gaarder, Banana Yoshimoto.
Molto diversi tra loro, ma con tratti importanti in comune: il magnetismo degli ambienti, la capacità di scovare tracce di segreta energia naturale anche negli anfratti della metropolitanità, la passione per il viaggio e uno sguardo attento agli echi dello spirito.

Credo che il libro di Giovanni lo regalerò agli amici più cari in quanto rappresenta un unicum anche all’interno del panorama degli autori di saggi Tolkieniani a livello mondiale e farà piacere a chiunque ami semplicemente la letteratura.
Detto questo vi informerò appena ci saranno novità riguardo la collaborazione teatrale tra Giovanni e Chiara.

Ricordo che a novembre 2010 è prevista in uscita, a cura e per la traduzione di Giovanni Agnoloni, “Tolkien – la Luce e l’Ombra una raccolta di saggi di autori vari (Giovanni Agnoloni, Roberto Arduini, Patrick Curry, Michaël Devaux, Michael D.C. Drout, Colin Duriez, John Garth, Thomas Honegger, Gino Scatasta, Guglielmo Spirito).

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  • Filed under: Tolkien, Libri
  • Tolkien – la Luce e l’Ombra

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    Segnalo volentieri a cura e per la traduzione di Giovanni Agnoloni, Tolkien – la Luce e l’Ombra (Senzapatria ed.) un libro che uscirà a novembre 2010.

    Si tratta di una raccolta di saggi di autori italiani e internazionali, incentrati su uno dei temi portanti di tutta la produzione letteraria di J.R.R. Tolkien: il binomio Luce-Ombra. Principi opposti ma anche complementari, evocatori di valori etici in lotta tra loro, legati a un sostrato naturalistico, filosofico, psicologico e spirituale che ne dimostra ricchezza di significato e sfaccettature. Un’analisi ricca di punti di vista diversi, ad opera di voci del mondo accademico e non, che hanno scavato nel legendarium tolkieniano per ricavarne un estratto della sua essenza profonda.
    In un momento in cui il dibattito sul tema del fantastico è particolarmente vivo, con questa raccolta cercheremo di scandagliarne tutta la profondità mitica, archetipica e letteraria.

    I partecipanti a quest’opera sono:

    Giovanni Agnoloni, scrittore e traduttore, è autore di Nuova letteratura fantasy. Uno studio critico (Eumeswil, 2010) e Letteratura del fantastico. I giardini di Lorien (Spazio Tre, 2004). Ha partecipato alla raccolta The Ring Goes Ever On: Proceedings of the Tolkien 2005 Conference (The Tolkien Society, a cura di Sarah Wells). Redattore di www.lapoesiaelospirito.it , il suo blog è http://giovanniag.wordpress. com.

    Roberto Arduini, giornalista de “L’Unità” ed esponente dell’Associazione Romana di Studi Tolkieniani, è co-autore e co-curatore di La Falce spezzata. Morte e immortalità in J.R.R. Tolkien (ed. Marietti 1820, 2009).

    Patrick Curry, già docente presso le Università del Kent e di Bath Spa, è autore di Defending Middle-Earth: Tolkien Myth and Modernity (2004) (Floris Book, 1997) e di numerosi articoli sulle opere di Tolkien, nonché di scritti in materia di filosofia ecologica e divinazione.

    Michaël Devaux, ricercatore e docente di filosofia e fondatore della Società Tolkieniana Francese, è il redattore della rivista La Feuille de la Compagnie e si occupa principalmente degli aspetti filosofici e teologici dell’opera tolkieniana, soprattutto inerenti ai temi della morte, della reincarnazione elfica e delle intelligenze angeliche.

    Michael D.C. Drout, docente e direttore del Dipartimento di Inglese del Wheaton College, in Massachusetts, è uno studioso di letteratura medievale (e in particolare di cultura anglo-sassone), nonché di letteratura fantastica e fantascientifica. Ha curato le opere J.R.R. Tolkien’s Beowulf and the Critics (Arizona Center for Medieval and Renaissance Studies, 2002) e la J.R.R. Tolkien Encyclopedia (Routledge, 2006).

    Colin Duriez è uno scrittore e conferenziere inglese. Come studioso tolkieniano ha pubblicato, in Italia, Tolkien e il Signore degli Anelli. Guida alla Terra di Mezzo (Gribaudi, 2001). In lingua inglese, tra i suoi libri ricordiamo: J. R. R. Tolkien and C. S. Lewis: The Story of Their Friendship (Paulist Press/The History Press, 2005) e A Field Guide to Narnia (InterVarsity/The History Press, 2004). In uscita a breve un suo libro sul tema della presenza demoniaca nella letteratura di C.S. Lewis (© Colin Duriez 2010), di cui il suo articolo per la nostra raccolta costituisce una parte.

    John Garth, scrittore e giornalista, studia Tolkien in particolare in relazione al tema della guerra. In Italia è uscito il suo Tolkien e la Grande Guerra. La soglia della Terra di Mezzo (ed. Marietti 1820, 2007). Ha inoltre contribuito alla JRR Tolkien Encyclopedia (Routledge, 2006). Il suo sito web è www.johngarth.co.uk.

    Thomas Honegger, docente di Studi Medievali presso la Friedrich-Schiller-Universität di Jena, in Germania, è autore di From Phoenix to Chauntecleer: Medieval English Animal Poetry (Francke Verlag, 1996). Redattore della Casa Editrice svizzera specializzata in studi tolkieniani Walking Tree Publishers (fonte di diversi dei saggi tradotti per questa raccolta), ha curato numerosi volumi su Tolkien, le lingue e le letterature medievali, e scritto articoli su Chaucer, Shakespeare e i romanzi cavallereschi del Medioevo. Il suo sito è: http://www2.uni-jena.de/fsu/anglistik/personen/thomas-honegger

    Gino Scatasta, docente di Letteratura Inglese all’Università di Bologna, scrittore e traduttore, ha pubblicato fra gli altri Il teatro di Yeats e il nazionalismo irlandese (1890-1910) (ed. Pàtron, 1996) e scritto saggi e articoli su Thomas Kinsella, John Montague, la narrativa irlandese moderna e i mondi urbani e post-urbani di James G. Ballard.

    Guglielmo Spirito, nato a Buenos Aires, è un frate conventuale francesceano, e dal 1994 docente presso l’Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura in Roma. Ha insegnato in diversi paesi europei e in Nord e Centro America. Tra le sue pubblicazioni in tema di spiritualità, ricordiamo Terra che diventa cielo. L’inabitazione trinitaria in san Francesco (ESD – Edizioni Studio Domenicano, 2009). In materia tolkieniana, spiccano Tra San Francesco e Tolkien. Una lettura spirituale del Signore degli Anelli (Il Cerchio, 2003) e Lo Specchio di Galadriel. I Francescani incontrano Tolkien (opera di cui è coautore e curatore, Il Cerchio, 2006). Ha effettuato anche diverse pubblicazioni in lingua inglese.

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  • Filed under: Tolkien
  • Tolkien e la filosofia

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    Il sottoscritto con Tom Shippey il più noto e più stimato degli studiosi tolkieniani

    Sono reduce da uno strepitoso VII° CONVEGNO INTERNAZIONALE “TOLKIEN E LA FILOSOFIA” tenutosi a Modena e organizzato dall’istituto Tomistico e dall’Associazione Romana Studi Tolkieniani.
    Prima di entrare in un’affollata e organizzata sala io e Laura ci siamo fermati a vedere la piccola esposizione di libri che l’istituto Tomistico esponeva nella sola adiacente.

    tolkien-pearce_w_1.jpg Ho acquistato Tolkien: l’uomo e il mito, Marietti, che è unanimemente considerata uno dei migliori studi su J.R.R.Tolkien, perché ne analizza con rigore e precisione sia la biografia che le opere, e le confronta con il mito che si è andato creando attorno al mondo del Signore degli Anelli.
    Particolarmente pregevoli sono le pagine dedicate all’amicizia (anche problematica) che ha legato Tolkien a C.S.Lewis, autore dele Cronache di Narnia.

    Questa traduzione italiana è impreziosita da uno scritto inedito di don Divo Barsotti (uno dei più grandi mistici del nostro secolo) dedicato al Signore degli Anelli e commentante da Paolo Gulisano.

    Ma ritornando alle quattro conferenze che si sono tenute troppe sarebbero le cose da dire:

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    Tom Shippey e Franco Manni chairman: Roberto Arduini

    La prima con Tom Shippey e Franco Manni alle prese con Tolkien tra filosofia e filologia è stata secondo me una sorta di occasione mancata, Franco Manni ha cercato di ravvivare la discussione proponendo temi veramente interessanti (con citazioni da Boezio per cui non esiste il caso e la provvidenza nel SdA, Robin George Collingwood e le sue Fairy Stories e i vari colegamenti con Tolkien) ma purtroppo il grande Tom Shippey non ha improvvisato e ha preferito leggere le sue risposte non spostandosi di un centimetro durante la conferenza ed è un peccato vista la sua grande competenza e cultura.

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    Franco Manni

    Seconda conferenza che assolutamente non volevo perdere era quella tra Andrea Monda e Wu Ming 4 sul tema Tolkien pensatore cattolico?.
    A mio parere è stata la conferenza più bella, stupende le riflessioni di Monda sugli Hobbit esseri che da ultimi e diventano primicristianamente parlando, “la rivoluzione dell’umiltà”, il SdA che ha sapore delle storie bibliche, la rinuncia a se stessi per la salvezza altrui, la provvidenza e la grazia, temi cari anche a Dante e Manzoni, il finale poetico “sono tornato”.
    Ma anche l’intervento di Wu Ming 4 non è stato per niente male anche perchè fortunamente non ha insitito più di tanto nel tentativo di cercare di dimostrare che l’opera SdA non è un opera nel suo insieme di ispirazione Cristiana. Sono d’accordo con lui quando sostiene che anche un non cristiano si possa imedesimare nei personaggi del SdA e farsi coinvolgere dalla sua trama, ma sono al 100% con Monda quando sostiene che in quanto cristiano si sente rinfrancato nel leggere un’opera scritta da un uomo in possesso della stessa fede e sensibilità.

    Rimane il rammarico di aver potuto sentire per questione di tempo l’intervento completo di Verlyn Flieger dicono che quando ha letto i versi in Quenya e in entese (scusandosi per la pronuncia), nel silenzio assoluto della sala, abbia fatto veniere i brividi a molti.

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    Andrea Monda e Wu Ming 4 chairman: Saverio Simonelli

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    Saverio Simonelli e Andrea Monda

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  • Filed under: Tolkien
  • Tolkien e la filosofia

    tolkien14.jpg

    Mi ha scritto il prof. Claudio Antonio Testi, membro curatore della collana “Tolkien e dintorni” edita da Marietti 1820 riguardo il convegno internazionale “Tolkien e la filosofia” che LIstituto Filosofico di Studi Tomistici, in collaborazione con l’Associazione Romana di Studi Tolkieniani, ha organizzato per il prossimo 22 Maggio quello che, a detta di alcuni critici, sarà il più importante convegno internazionale di studi tolkieniani mai tenutosi in Italia.
    C’è un piccolo aggiustamento nel programma della giornata, programma che io vi ripropongo. Ci vediamo a Modena!!

    convegno.jpg

    Il convegno si terrà presso la Sala Convegni dell’Hotel Raffaello, Strada per Cognento 5, Modena.

    Il tema della giornata è “Tolkien e la Filosofia” : il programma sarà il seguente:

    • ore 9,45
      SALUTI DI BENVENUTO
    • ore 10,00-12.00:
      TOLKIEN TRA FILOSOFIA E FILOLOGIA:
      relatori: Tom Shippey e Franco Manni
      chairman: Roberto Arduini
    • 12.00-13.15:
      FILOSOFIA E TEOLOGIA TOLKIENIANA DELLA MORTE

      relatore: Christopher Garbowski
      chairman: Claudio Testi Pausa pranzo
    • 15.00-17.00:
      TOLKIEN PENSATORE CATTOLICO?

      relatori: Andrea Monda e Wu Ming 4
      chairman: Saverio Simonelli
    • 17.00-18.15:
      LA FILOSOFIA TOLKIENIANA DEL TEMPO E DEL LINGUAGGIO

      relatrice: Verlyn Flieger
      chairman: Marco Respinti
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  • Filed under: Tolkien, News
  • nuova-letteratura-fantasy-cover01.jpg Nuova letteratura fantasy. Uno studio comparativo, di Giovanni Agnoloni, Editore Eumeswil.
    Vi voglio segnalare l’ultima fatica letteraria di Giovanni Agnoloni in uscita il 17 febbraio, ben noto a chi legge queste pagine, autore di Letteratura del fantastico (Spazio Tre, 2004), ha partecipato alla raccolta “The Ring Goes Ever On” (Tolkien Society, 2006). Traduttore e redattore di www.lapoesiaelospirito.it, aderisce al movimento fantascientifico connettivista.
    Questo libro offre una serie di paralleli tra Tolkien e vari scrittori realisti le cui opere riescono a ingenerare un effetto subcreativo affine a quello del fantasy tolkieniano: Hermann Hesse, José Saramago, Joseph O’Connor, Cees Nooteboom, Gabriel García Márquez, Paulo Coelho, Manuel Vázquez Montalbán, Jostein Gaarder, Banana Yoshimoto.
    tolkien14.jpg
    Autori molto diversi tra loro, ma con un nucleo comune: la risonanza delle atmosfere, il magnetismo degli ambienti, la capacità di scovare tracce di segreta energia naturale anche negli anfratti della metropolitanità, uno sguardo attento agli echi dello spirito e una passione esplorativa che comporta una continua reinvenzione del reale. Si realizza così una catena di effetti analoga a quella dallo stesso Tolkien postulata - nel suo saggio “On Fairy Stories” - come caratteristica della fiaba: Evasione, Ristoro, Consolazione.
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  • Filed under: Tolkien
  • hobbit.jpg
    di Gianfranco de Turris

    Il mondo va tanto avanti e le cose stanno cambiando tanto, come ben scrive Roberto Arduini su l’Unità di ieri, che il giornale fondato da Gramsci fa ammenda su l’autore de Il Signore degli Anelli dopo appena 40 anni e oggi si fa corifeo di un positivissimo Tolkien «romantico», quando all’epoca della traduzione italiana del suo capolavoro lo denunciò come «fascista». Un incredibile passo avanti, non c’è che dire, che ha come tappe intermedie l’interpretazione di Alessandro Portelli di un Tolkien «allegorico» nel 1982 e di un Tolkien antinazista («Fascisti giù le mani da Tolkien») del critico cinematografico Alberto Crespi nel 2001 all’epoca del primo film di Peter Jackson. Una serie di approssimazioni alla rivalutazione del professore oxoniense che sembra essere giunta ora alla conclusione con la scoperta di un volume collettaneo, La falce spezzata (Marietti 1820), che propone - sai che scoperta - un’immagine di Tolkien come inserito nel «filone tardoromantico» inglese di Morris e MacDonald, risalendo sino addirittura a Novalis: nomi a quanto pare del tutto sconosciuti alla critica tolkieniana estranea agli interessi arduiniani, quella volgarmente detta «di destra» che a lui fa tanto schifo (eccetto quando va a chiedere favori ai suoi rappresentanti…).
    Che Arduini scriva, assai più di me e di Quirino Principe, corbellerie e non di tipo bibliografico bensì sostanziale, sta nel fatto che insiste col dire che nel libro in questione si negano le «interpretazioni allegoriche, tradizionaliste e mistico-dualistiche tanto in voga sino a tutti gli anni Novanta». Ora, Arduini dovrebbe spiegare quando mai su Tolkien ci sono state interpretazioni «allegoriche» (o «metaforiche»): casomai erano quelle che sosteneva proprio su l’Unità il professor Portelli che si affannava a contrastare l’unica interpretazione possibile circa il senso della narrativa tolkieniana, che è quella simbolica, che a Portelli, Arduini&C. dà tanto ai nervi, per ricondurla sotto l’allegoria e la metafora più accettabili a una critica «di sinistra».
    Queste «visioni non trovano fondamento nell’opera» tolkieniana? Ecco un’altra corbelleria, considerate le minuziose analisi effettuate sui simboli che lo scrittore sparge nei propri scritti. Dare una interpretazione «simbolica» o «tradizionalista», facendo riferimento alle idee e alle opinioni di Tolkien, è un reato di lesa maestà? Un Tolkien «romantico» è forse in contrasto con un Tolkien «simbolico»? L’apologia del mito, del simbolo, della fantasia, del ritorno alle radici leggendarie, tipica del romanticismo, è forse in contraddizione con il Tolkien che si richiama alla Tradizione e alle tradizioni? Soprattutto l’antimoderno e neomedievale Morris che Tolkien considerava un suo maestro (e in parte MacDonald) non si richiamavano forse a questi stessi punti di riferimento? Dov’è allora la clamorosa novità che annullerebbe l’enorme lavoro esegetico fatto da tanti critici sino all’avvento dei vari Manni e Arduini?
    Il punto, sottinteso ma evidente, è un altro. A certa intellettualità risulta insopportabile che un autore di successo universale come Tolkien non possa essere ascritto al «progressismo». Tolkien si autodefiniva un conservatore, e tale lo definisce anche il suo biografo Carpenter, e non ha scritto certo opere «progressiste». Per certa sinistra si può accettare in toto qualcuno solo se lo si può cooptare alla propria fazione e se lo si può lavare dell’onta di essere «di destra» - come la sinistra unanime lo ha definito almeno sino al 2001 - e se si può considerare nulla tutta l’opera dei critici definiti «di destra» che lo hanno difeso dalle assurde accuse di cui è stato oggetto per decenni in Italia. Ora a quanto pare all’Unità è sufficiente che Tolkien possa venir inserito nella corrente «tardoromantica». Benissimo: fu un romantico che cantò i miti ancestrali, ripropose l’epos in pieno ’900, esaltò il coraggio individuale e collettivo, rivalutò il passato, amò la Natura, si oppose al Potere corruttore. E dov’è contraddizione con quel che scrissero «i più zelanti alfieri della interpretazione di destra»? È che per Arduini e gli altri come lui sono le «interpretazioni di destra» che non vanno di per se stesse. Meglio abolirle in blocco con una polemica che lascia il tempo che trova.

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  • Filed under: Tolkien
  • Viaggiatori nella Terra di Mezzo

    gpvntdm.jpg good.gif Guida per viaggiatori nella terra di mezzo, Roberto Fontatana, Edizioni L’Età dell’Acquario / Collana «Uomini, storia e misteri. Da 28 gennaio sarà in libreria il sorprendente libro di Roberto Fontana, Presidente dell’Associazione Culturale Granburrone.
    La Guida per viaggiatori nella Terra di Mezzo è il vademecum ideale per chiunque voglia avventurarsi nell’universo immaginario descritto da Tolkien nel Signore degli Anelli.
    Il viaggio alla scoperta della Terra di Mezzo proposto dall’autore è nello stesso tempo geografico – attraverso monti altissimi, praterie sconfinate, boschi incantati, città cinte da candide mura e con le strade ricoperte di polvere di diamante – e temporale. Suddivisa in tre Ere principali – la quarta ha inizio con il termine delle vicende narrate nel Signore degli Anelli – la Guida descrive le caratteristiche generali delle terre in ciascuna epoca, suggerendo i percorsi più suggestivi. Gli itinerari conducono il viaggiatore attraverso i luoghi di maggiore interesse paesaggistico, storico-artistico, culturale e gastronomico. Di ogni località sono rievocati i tempi del massimo splendore e narrati gli avvenimenti che l’hanno vista protagonista. Le «Meraviglie» dei più bei siti della Terra di Mezzo e delle altre parti di Arda vengono per altro illustrate anche grazie a dettagliate rappresentazioni cartografiche e ad accurati disegni «ricostruttivi».
    Dopo aver valutato la lunghezza dell’itinerario prescelto e i tempi di percorrenza, essersi equipaggiato con comode scarpe, le necessarie provviste e un bastone (e naturalmente con questa Guida nello zaino), il lettore potrà così inoltrarsi – senza timore di smarrirsi – tra i sorprendenti e variopinti panorami dell’universo tolkieniano.
    Dall’introduzione
    Considerato quindi che i viaggi e le descrizioni paesaggistiche e architettoniche fanno già parte del Signore degli Anelli e degli altri libri, ci si può allora chiedere che bisogno ci fosse di scrivere una «guida turistica» del mondo di Tolkien… Ebbene, possiamo rispondere che, nelle opere del professore di Oxford, il paesaggio resta, per così dire, sullo sfondo, una specie di enorme palcoscenico sul quale si svolge la trama dell’epopea che egli ci narra: in primo piano ci sono gli eroi e le loro gesta, mentre il resto è in secondo piano, seppur magistralmente descritto.

    (more…)

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  • Filed under: Tolkien
  • News da “Lo hobbit”

    peter-jackson-del-toro.jpg
    Attenti a questi due, Peter Jackson e Guillermo del Toro
    Siamo in attesa delle strepitose novità che www.theonering.net ci ha promesso sul suo sito e che ha posticipato dall’8 al 15 dicembre, forse un teaser poster o similare direttamente dalla produzione de Lo hobbit.
    Nel frattempo sul forum dello stesso theonering.net Guillermo del Toro ha dichiarato:
    • “A proposito della notizia che ’solo tre attori del Signore degli Anelli’ torneranno: penso che l’enfasi sulla parola ’solo’ sia stata uno sbaglio. Non posso pensare che Gollum venga interpretato da un altro attore che non sia Andy Serkis, ma siccome il secondo script è in fase di discussione non possiamo dare qualsiasi cosa per scontata. Sia Peter Jackson che io diciamo le cose per “come sono attualmente”, e ovviamente le cose cambiano.
      Comunque capisco cosa sta passando Peter visto che finora il 30% delle domande che mi hanno fatto durante i miei tour di Strain, Orphanage e Hellboy II sono state sullo Hobbit. In vari momenti siamo passati dall’essere vicini ad avere il cast, al dover ancora consegnare gli script, le cose cambiano man mano che passa il tempo. Quindi non scolpiamo sulla pietra quello che è stato detto. Preferisco mantenere il dialogo con la stampa e i fan aperto, anche se escono inesattezze, piuttosto che rimanere in silenzio o rivolgermi solamente alla community di persone che capiscono realmente il progetto.
    • “L’obiettivo per quanto riguarda la produzione è semplice: possiamo parlare finché vogliamo di date e programmi, ma finché non consegneremo gli script e otterremo un budget e una scaletta di date per organizzarci, tutto rimarrà nella gialla luce dello sviluppo. Questo processo non è ancora finito. Come vi ho detto altre volte, stiamo cercando le location, progettando (le ultime tre ore di riunione con la Weta le ho avute giusto stamattina), e non ci fermeremo. MA il via libera e l’inizio della produzione vera e propria ce li potrà dare solo la major. Pete come Produttore e io come Regista facciamo tutto quello che possiamo nel frattempo.
    • “Abbiamo qualche problema con la Warner Bros.? Assolutamente no. Tutto quello che posso dire è che il primo script gli è piaciuto molto, e che ci hanno dato un fortissimo supporto durante lo sviluppo del progetto.
      Stiamo facendo i test delle animazioni di Smaug, stiamo montando i previz, prendendo le decisioni finali dal punto di vista degli oggetti e le armi dei nani, e iniziando parecchi test per quanto riguarda le armi, il makeup prostetico e i costumi.
      Ad ogni modo, penso che sarò molto meno esposto a livello pubblico nei prossimi mesi per motivi evidenti: il primo è che lavoro tantissimo ai film, e non ho tempo di scrivere sul forum, il secondo è che se avrò del tempo per promuovere qualcosa lo farò per Non Avere Paura del Buio e per The Fall (secondo romanzo di Strain), ma non temete: cercherò di darvi più informazioni possibili, come sempre.
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