Paolo Marzola blog

Archive for the ‘Tv-series’ Category

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Due parole sulla situazione telefilmica attuale:

Fra tutti, il ritorno di grandi episodi per The big bang theory dopo un periodo non al top di inizio stagione, i nostri quattro insuperabili nerd hanno infilato una puntata più bella dell’altra, la 4×11 e la 4×12.

La prima, The Justice League Recombination, vede i nostri alle prese con un’ultimo dell’anno in costume per la premiazione di miglior Justice Leage of America della loro fumetteria preferita, nella quale vengono coinvolti anche Penny nei panni di Wonder Women e il suo boyfriend in quelli di Superman.

La seconda, una puntata ultrageek, The Bus Pants Utilization, un’idea avuta da Leonard, il “Progetto Lenwoloppali” per risolvere equazioni, un’applicazione per smartphone diventa motivo di scontro con Sheldon mettendo a rischio la loro amicizia. La stratosferica puntata vede anche Sheldon alle prese con un  theremin, il più antico strumento musicale elettronico divenuto famoso per la sigla iniziale di Star Trek. (di Theremin parla anche in un paio di occasioni Carlo Becchi in Tecnica Arcana, TA 023 e TA 048).

Da segnalare anche il ritorno di V, Visitors e la puntata pilota di The cape, veramente ottima su cui scriverò appena possibile. Devo scrivere due righe anche su Skyline, appena posso. A presto.

the-big-bang-theory-4×12.jpg

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Fantastica puntata natalizia del nostro amato Doctor, ispirata alla favola natalizia per eccellenza, A Christmas Carol di Dickens, scritta da Steven Moffat autore della serie.
Accanto al dottore, il bravissimo Michael Gambon, noto per la sua partecipazione alla saga di Harry Potter e Katherine Jenkins (cantante lirica “leggera” molto popolare in UK) in una rincorsa verso la salvezza dei passeggeri nella nave spaziale (omaggio a star trek) in avaria su di un pianeta dove i pesci nuotano nell’aria e l’atmosfera è stata soggiogata ai voleri un vero despota.
Forse abbiamo visto per l’ultima volta Amy Pond (Karen Gillan) e Rory Williams, il suo simpatico boyfriend (Arthur Darvill), un vero peccato, era la “compagna” del dottore più simpatica che si fosse mai vista prima. Ma con Doctor Who non si può mai dire, ci potrebbero essere delle sosprese…

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  • Doctor Who: A Christmas Carol

    doctor-who-a-christmas-carol-480×328.jpg

    La tv via cavo BBC America trasmetterà il nuovo speciale natalizio di Doctor Who proprio il 25 dicembre, alle ore 21.00.

    Accanto al protagonista Matt Smith vedremo Michael Gambon, noto per la sua partecipazione alla saga di Harry Potter, Amy Pond (Karen Gillan) , Rory Williams (Arthur Darvill) e Katherine Jenkins. L’episodio, ispirato ai racconti di Dickens, è intitolato A Christmas Carol, ed è scritto da Steven Moffat (Sherlock, Coupling).

    La nuova stagione debutterà poi la prossima primavera.
    La trama: Amy e Rory sono intrappolati su una nave spaziale bloccata, e l’unico modo con il quale il Dottore  può prestare loro soccorso è quello di salvare l’anima di un vecchio avaro solitario. Ma è Kazran Sardick, l’uomo più ricco di Sardicktown, al di là di redenzione? E che cosa si nasconde nelle nebbie della vigilia di Natale?
    Quest’anno il ruolo di gest star tocca a Katherine Jenkins (cantante lirica “leggera” molto popolare in UK) e nientemeno che Richard Gambon (noto in Italia per aver sostituito Richard Harris nel ruolo di Albo Silente nei film di Harry Potter) nella parte di Kazran Sardick.

    a-christmas-carol.jpgspazio2.jpgEra il lontano 1843 quando il trentenne Charles Dickens diede alle stampe A Christmas Carol  il primo e il più conosciuto racconto della serie dei Libri di Natale.
    Dalla metà del XIX secolo, il libretto scritto dal mancato avvocato e promettente giornalista ha conquistato il cuore di milioni di lettori e ha acceso la fantasia di attori e registi, che negli anni hanno offerto al pubblico mondiale decine di film ispirati all’avventura vissuta dal taccagno duro di cuore Ebenezer Scrooge.
    Tra questi meritano sicuramente una menzione il film interpretato da Bill Murray nel 1988, S.O.S. fantasmi e naturalmente le versioni animate Canto di Natale di Topolino, in cui Scrooge non poteva non essere interpretato da Zio Paperone, Festa in casa Muppet  quello interpretato da Patrick Stewart e Christopher Lloyd e l’ultimo A Christmas Carol, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Jim Carrey.

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  • THe walking dead

    the-walking-dead-tv-series1.jpg

    Un giorno un’uomo si sveglia, l’ospedale dove è stato ricoverato è devastato completamente e circondato da decine di uomini senza vita.
    The Walking Dead racconta la storia di un mondo post apocalittico dove gli zombie hanno invaso il pianeta, e si concentra in particolare sulle vicende di un gruppo variegato di sopravvissuti che cerca disperatamente un luogo sicuro dove stabilirsi. I superstiti sono guidati dall’agente di polizia Rick Grimes, risvegliatosi dal coma proprio qualche settimana dopo gli eventi che hanno causato la catastrofe mondiale. Muovendosi di città in città, il gruppo di sopravvissuti scoprirà presto che i morti viventi non sono l’unica minaccia per la loro vita.
    Arrivato al terzo episodio The Walking Dead è un gran bel serial, sei puntate, di grande effetto e molta azione, consigliatissimo anche se in alcune scene, abbastanza sanguinolente, si tende a indugiare.

    Tratto da un horror a fumetti pubblicata dalla Image Comics a partire dall’ottobre 2003, creata da Robert Kirkman si rifà a L’ultimo uomo di Mary ShelleyLa peste scarlatta di Jack London, Io sono leggenda di Richard Matheson, The road di Cormac McCarthy, L’ombra dello Scorpione di Stephen King, Un cantico per Leibowitz di Walter M. Miller Jr, e nel cinema 28 giorni dopo di Danny Boyle oppure Il fumetto Y L’ultimo uomo sulla terra di Brian K. Vaughan. 2022 i sopravvissuti, 1975 occhi bianchi sul pianeta terra, entrambi con Charlton Heston, l’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona oppure la mitica serie tv della BBC I sopravvissuti (the survivors).
    Un grazie sentito a Mary Shelley che ha creato un genere che molti hanno seguito negli anni.

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  • nup_139810_0290.jpg

    In uno dei prossimi episodi di Psych, in onda il primo dicembre è previsto un tributo a quella che molti considerano la madre delle serie tv thriller/mystery, il primo vero telefilm divenuto fenomeno di massa oltre che un affresco impietoso della provincia e della cultura americana. Stiamo parlando di Twin Peaks.

    L’episodio sarà ambientato in uno sperduto paesino della California settentriolale, Dual Spires e vedrà fra i protagonisti Sheryl Lee (la Laura Palmer al centro dei desideri del paese), Sherilyn Fenn (Audrey) e Dana Ashbrook (Bobby - qualcuno lo ricorderà come il broker senza scrupoli mezzo mentore e mezzo aguzzino di Pacey in Dawson’s Creek).

    nup_139810_0489.jpg

    Ci saranno anche un bel po’ di cameo: Catherine Coulson, Robyn Lively (Lana) e Lenny Von Dohlen  (che teneva il diario di Laura).
    Naturalmente ci sarà anche Ray Wise, il bravissimo attore che all’epoca interpretò Leland Palmer e che in Psych è Padre Westley.

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  • rubicon.jpg

    Un piccolo aggiornamento sulle serie tv che seguo è doveroso anche se telegrafico:

    - Rubicon è giunta alla 11° puntata: La serie è un piccolo gioiello, a mio parere è la migliore in questo momento e se il finale che inesorabilmente si avvicina sarà all’altezza di tutta la stagiona penso che potrà essere ricordata dagli annali. Per palati fini. Come mi ha detto Faramir e sottoscrivo, sembra che non accada nulla e invece…

    event.jpg

    - The Event è alla 3° puntata: Una serie tv che prima di iniziare si paragona a Lost non può che attirarsi un mare di critiche, per adesso è piacevole e tutt’altro che noiosa. Alieni, intrighi politici, amore, mistero il tutto è ben dosato e anche i flashback notevolmente ridotti.

    - The Big Bang Theory è alla 2° puntata: Una sicurezza Sheldon e soci, le avventure dei 4 nerd sono sempre di ottimo livello, le risate non mancano neanche alla quarta stagione.

    - Happy Town: Ecco il classico esempio di una serie che per otto puntate si è mantenuta sulla piena sufficienza per poi franare gli ultimi 2 minuti. Come da un cappello magico salta fuori questa magic man in gonnella che altri non è che la moglie dello sceriffo, che non si è mai vista prima, che lavora in posto che porta di nome di Cicero, come il volatile che viene avvistato dove c’è magic man, e che tutti in paese credono morta.
    Ma se lavora in bar dove tutti la possono vedere come mai tutti la credono morta, persino suo figlio che non è certo la persona più sveglia del mondo ma cieco non è? Orribile.

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  • Rubicon - pilot

    c

    Not every conspiracy is a theory, questo è lo slogan che il canale AMC ha inventato per lanciare questa serie, Rubicon, il cui pilot ho visto solo ieri e mi è piaciuto particolarmente, tanto da trovarlo stimolante ed entusiasmante intellettualmente.

    Will Travers (interpretato da James Badge Dale, già visto quest’anno nella miniserie The Pacific) lavora come analista in un think tank (serbatoio di pensiero) della CIA con sede a New York. Quando il suo capo, David Hadas, un inguaribile superstizioso ossessionato dal numero 13, muore in un incidente ferroviario dopo aver lasciato la macchina in parcheggio contrassegnato proprio dal numero 13, Will capisce che qualcosa non torna e, dopo aver preso il suo posto, inizia a indagare ufficiosamente sulle cause della sua morte.
    Tra parole crociate con significati nascosti, quadrifogli che spingono misteriosamente le persone al suicidio e numeri ricorrenti, dichiaratamente ispirato a I tre giorni del Condor bellissimo film con Robert Redford.

    rubicon-locandina.jpg

    Dove in the Event il mistero si mostra in tutta la sua frenetica modernità, Rubicon tratta di un complotto vecchio stile, alla John LeCarrè de la spia che venne dal freddo o la Casa russia o alla L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, (senza parlare del citato nella seconda puntata Graham Greene de  Il nostro agente all’Avana) in cui non mancano, su tutti l’atmosfera senza riferimenti temporali in cui sembrano immersi i personaggi, che denunciano la loro contemporaneità solo in momenti sporadici in cui usano tecnologie come il cellulare: per il resto è un abbondare di documenti cartacei, scrittura a mano, spionaggio col binocolo e pedinamenti vecchio stile. Vi aggiornerò in quanto la serie è già alla nona puntata.

    cattura.JPG

    Compare nella seconda puntata The First Day Of School un piccolo gufo di proprietà del capo David Hadas un’oscuro riferimento a Twin Peaks, “i gufi non sono quello che sembrano“, a Millennium, Gufi contro Galli (le due fazioni cospiratrici) e a Lost, un gufo a fine prima stagione urla misteriosamente il nome di Hurley. Speriamo sia di buon auspicio. Viva i gufi.

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  • The event - pilot

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    Qual’è l’evento misterioso che è il fulcro di questa serie che si presenta come un un misto di generi thriller, sentimentale, giallo, con elementi di fantascienza.
    Ho sentito molti pareri contrastanti ma a me il pilot non è dispiaciuto, anche l’uso massiccio di flashback non è usato a caso in quanto deve essere introdotta una trama che si prospetta complessa.

    the-event-nbc-new-series.JPG

    I produttori hanno promesso che i misteri legati alla trama non rimarranno irrisolti, ma le risposte arriveranno tempestivamente, alcune già a partire dal secondo episodio.
    Il produttore esecutivo Evan Katz ha spiegato che «tutto è stato progettato per fornire delle risposte, in modo da non lasciare gli spettatori con un senso di frustrazione con il prosieguo della stagione».

    The Event è erede di Lost come ampiamente sbandierato ma anche di X-files, 24, Millenium, sicuramente Twin Peaks.
    Sembra palese dal finale a sorpresa l’esistenza di qualche essere extraterrestre o soprannaturale.

    Piccola curiosità, durante la campagna di guerrilla marketing, ideata per il debutto italiano del telefilm, la Digos ha arrestato uno dei finti agenti della Cia appostati all’uscita della metropolitana di Milano mentre distribuiva falso materiale «Top Secret» sulla serie con la convinzione che si trattasse di una cellula terroristica.

    Aggiornamenti dalla seconda puntata.

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