Paolo Marzola blog

Archive for Agosto, 2007

Permutation City

egan.jpg Permutation City di Greg Egan, Editore: Shake, Milano - 1999.
Greg Egan uno dei più noti rappresentanti della hard science fiction, insieme a Charles Stross con una propensione per l’associazione Informatica/Fantascienza. Il suo procedimento narrativo è quello di prendere una teoria scientifica ancora poco conosciuta, oppure una tecnologia, come ad esempio la realtà virtuale e sviluppare una trama attorno.
In questo senso Permutation City si presenta una metafora della mente e delle sue possibilità di controllo. Un sistema di calcolo sufficientemente potente da controllare i cicloni (l’esempio di termodinamica del non equilibrio per eccellenza), come accade nel romanzo, è in grado anche di controllare la mente e la coscienza.
Trama:
La personalità degli esseri umani viene digitalizzata e, attraverso modelli neurologici e algoritmi, viene riprodotta e fatta “vivere” in ambienti artificiali residenti nella rete dei computer. Queste Copie, a causa delle limitate risorse di calcolo disponibili, vivono al ritmo di un tempo soggettivo ridotto di sedici volte rispetto a quello esterno degli esseri in carne e ossa. In questa esistenza inquietante in cui sono calate le Copie (o più propriamente i backup digitali delle menti degli esseri umani), dove si corre il rischio di non essere ricalcolati dai processori imprevedibilmente impegnati nell’esecuzione di alti programmi, l’ossessione è quella della sopravvivenza digitale, di salvaguardare la rete e i server per mantenere quanto possibile la copia fedele all’originale.
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  • Foresta di cristallo

    9788807818547g.jpg La foresta di cristallo di J.G. Ballard, Editore: Feltrinelli, 2005, ho affrontato la lettura di quello che viene attualmente considerato il migliore scrittore Britannico vivente con moltà curiosità, d’altronde era l’autore di libri come Crash o L’impero del sole, di cui avevo visto la trasposizione cinematografica, l’una da parte di Cronenberg l’altra di Spielberg, ed entrambe mi erano piaciute.
    Questo libro in effetti ha un ottimo inizio, tiene incollata l’attenzione almeno fino a metà, però poi la tensione cala tutta all’improvviso e devo dire ho trovato una certa difficoltà a terminarlo.

    E’ vero che ho sempre sentito dire che Ballard è impareggiabile più nei racconti che nei romanzi, in ogni caso ho deciso che appena terminati quelli che stò leggendo mi dedicherò ad altre sue opere, mi hanno parlato bene di Millenium people.
    La trama:
    Il dottor Edward Sanders, un leprologo recatosi in Africa alla ricerca dei suoi due amici scomparsi, Suzanne e Max Clair, una volta arrivato a Port Matarre in Camerun scopre che si sta verificando uno strano fenomeno nella giungla. Dall’oscurità della foresta e del fiume si sprigiona infatti una luce che fa risplendere lo spazio circostante e si riflette nel cielo. A produrla sono agglomerati di cristallo che si sviluppano sui corpi vegetali e animali, trasformandoli in autentiche opere d’arte vendute di nascosto sulle bancarelle. Sanders si avventura assieme alla giornalista Louise Peret nel cuore della foresta, dove già sono all’opera militari e ricercatori scientifici, per cercare di venire a capo di questa misteriosa mutazione.

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