3 Ott
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Il re del mondo di Renè Guènon Editore: Adelphi, Milano - 1989, libro veramente interessante, divorato in un baleno, non è certamente un libro di facile accesso per cui lo consiglio ma non aspettatevi di leggerlo senza porvi delle domande, il contenuto è accessibile solo dopo varie fasi di lettura. Miti e leggende e luoghi inaccessibili (Agarthi, Shamballa) che avevo già conosciuto grazie ad un altro grande libro (anche di viaggi e avventura) come Bestie, uomini, dei. Il mistero del re del mondo di Ferdinand Ossendowski. |
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Dalle steppe dell’Asia centrale il mito del Re del Mondo avrebbe seguito le grandi migrazioni che, presumibilmente fra il 6000 e il 2000 a.C., diedero origine alle popolazioni dell’europa settentrionale. La Ásgarðr della mitologia norrena nella quale vivono gli Æsir sarebbe la stessa Agarthi e Odino il “Manu”. |
2 Ott
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Il vento delle stelle a cura di Sebastiano Fusco (prefazione di Gianfranco De Turris) Editore: Agpha Press, Roma 1998. Già solo il rinvenimento di questo libro per me è una storia intricata, parlando con Faramir dell’uscita di Gli orrori di Yuggoth, come sempre informatissimo, mi parla del sopracitato *Il vento delle stelle* edito da Agpha Press nel 1998 che contiene in realtà tutte le poesie di Lovecraft. |
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Mi è subito venuto in mente che il giorno prima in una libreria che ogni tanto ha qualche giacenza letteraria, cercando un altro libro di Lovecraft, avevo intravisto la copertina de *Il vento delle stelle* che è ormai introvabile. Il libro presenta i testi ancora inediti o tradotti a suo tempo malamente dei “tales in rhyme”, ma anche alcuni brani dell’enorme corrispondenza che servono a chiarire i suoi punti di vista sul mondo e sul fantastico in generale. Oltre all’utile glossario e ai riferimenti bibliografici, curiosa la cronologia presente nel testo dal titolo Da Providence alle stelle, che parte da due miliardi di anni fa fino al 1937. |
1 Ott
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Inserisco di seguito l’interessante saggio di |
| Singolarità Tecnologica di Vernor Vinge |
| 1 - Cos’è la singolarità |
| L’accelerazione del progresso tecnologico ha rappresentato l’aspetto centrale di questo secolo. Ci troviamo di fronte alla possibilità di cambiamenti che sono paragonabili alla nascita della vita umana sulla terra. La causa precisa di questi cambiamenti è indicata nell’imminente creazione di entità tecnologiche con un’intelligenza più grande di quella umana. La scienza può arrivare a questo punto di rottura attraverso mezzi diversi (e questa è un’altra ragione per confidare nel fatto che la cosa potrebbe accadere): E’ possibile lo sviluppo di computer che siano svegli e intelligenti in modo super umano. (A tutt’oggi ci sono molte controversie sul fatto che si possa o meno creare l’equivalente umano nella macchina. Ma se la risposta è sì, allora ci sono pochi dubbi sul fatto che subito dopo si possano costruire esseri più intelligenti.) Grossi network di computer e gli utilizzatori a loro associati potrebbero risvegliarsi come entità intelligenti in modo super umano. Interfaccie Computer/Uomo potrebbero diventare così profonde da poter considerare ragionevolmente gli utilizzatori come intelligenti in modo super umano. La scienza biologica potrebbe fornire i mezzi per aumentare l’intelletto umano naturale. Le prime tre possibilità dipendono dai perfezionamenti dell’hardware dei computer. Il progresso dell’hardware ha seguito una curva sorprendentemente regolare negli ultimi decenni. Basandomi su questa tendenza, credo che la creazione di un’intelligenza più grande di quella umana potrebbe avvenire nell’arco dei prossimi trent’anni. (Charles Platt ha sottolineato come i sostenitori dell’IA stiano facendo questa dichiarazione da trent’anni. In tal caso, per non essere accusati di ambiguità temporale, vorrei essere più preciso: mi sorprenderebbe se questo evento accadrebbe prima del 2005 o dopo il 2030.) Quali sono le conseguenze di un evento di questo tipo? Allorché un’intelligenza più grande di quella umana guiderebbe il progresso, il progresso sarebbe molto più rapido. Di fatto, non sembrano esserci ragioni perché il progresso stesso non possa comportare la creazione di entità ancora più intelligenti… su una scala temporale più ravvicinata. |
1 Ott
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Accelerando di Charles Stross, Editore: Armenia, 2007. Il romanzo e’ talmente denso di una miriade di idee e spunti da provocare nel lettore una sorta di disagio interpretativo. Le linee guida principali conducono al concetto di singolarita’ tecnologica e alla riflessione sulla postumanita’, quando si potranno varcare i limiti della rete neurale umana, generando infinite domande sul nuovo senso da attribuire a concetti come identita’ personale ed esperienza. |