Paolo Marzola blog

Archive for Marzo, 2008

L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !!
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Quarto potere di Orson Welles, Con Everett Sloane, Paul Stewart, Joseph Cotten, Alan Ladd, Agnes Moorehead, George Coulouris, Orson Welles. Genere Drammatico, b/n 119 minuti. - Produzione USA 1941.

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  • Filed under: Cineteca ideale
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    La prestigiosa rivista Time nel 2005 ha stilato una lista dei 100 film più grandi di tutti i tempi. Certo quando si stilano delle classifiche come queste vengono omessi assoluti capolavori come:
    007 dalla russia con amore di Terence Young,
    Apocalypse Now
    di Francis Ford Coppola,
    Balla coi lupi di Kevin Costner,
    Ben Hur
    di William Wyler (vincitore di Ben undici oscar),
    Biancaneve e i sette nani di David Hand (Disney),
    Braveheart
    di Mel Gibson,
    Capitan Blood
    e Lo sparviero del mare di Michael Curtiz,
    Don camillo, tutta la serie di Giovanni Guareschi,
    Gli Intoccabili
    e Blow out di Brian De Palma,
    I guerrieri della notte di Walter Hill,
    I sette samurai
    e Ran di Akira Kurosawa,
    Il grande sonno e
    Il fiume rosso di Howard Hawks,
    Il mago di Oz
    e Via col vento di Victor Fleming,
    Il ponte sul fiume Kwai regia di David Lean,
    Il sesto senso di M. Night Shyamalan,
    Il settimo sigillo
    e Il posto delle Fragole di Ingmar Bergman,
    Il silenzio degli innocenti
    di Jonathan Demme,
    I soliti ignoti di Mario Monicelli,
    I soliti sospetti di Bryan Singer,
    I gattopardo e Senso di Luchino Visconti,
    Il sorpasso
    di Dino Risi,
    Il terzo uomo
    di Carol Reed,
    Il tesoro della sierra madre
    , L’ uomo che volle farsi re e Il mistero del falco di John Huston,
    Il viale del tramonto
    e Sabrina di Billy Wilder,
    Indiana Jones
    , Lo squalo e Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg,
    Indovina chi viene a cena
    di Stanley Kramer,
    La donna che visse due volte
    , Caccia al ladro e La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock,
    La stangata di George Roy Hill,
    Ladri di biciclette
    e Miracolo a Milano di Vittorio De Sica,
    Le ali della libertà di Frank Darabont,
    Lo chiamavano trinità di Enzo Barboni,
    Manhattan
    e Io e Annie di Woody Allen,
    Mary Poppins di Robert Stevenson,
    Matrix
    dei fratelli Wachowsky,
    Memento
    e Batman the begins di Christopher Nolan,
    Mister Smith va a Washington di Frank Capra,

    Nel corso del tempo di Wim Wenders,
    Nosferatu
    di Friedrich Wilhelm Murnau,
    Ombre rosse
    e Furore di John Ford,
    Platoon di Oliver Stone,
    Prima dell’alba
    di Richard Linklater,
    Profondo rosso di Dario Argento,
    Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo
    di Milso Forman,
    Quel che resta del giorno
    e Camera con vista di James Ivory,
    Ritorno al futuro
    e Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis,
    Rosemary’s baby
    di Roman Polanski,
    Scala a chiocciola di Robert Siodmak,
    Scandalo a philadelphia
    di George Cukor,
    Scoprendo Forrester
    di Gus Van Sant,
    Seven di David Fincher,
    Shining
    e 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick,
    Strade perdute
    di David Lynch,
    Tempi moderni
    e Il grande dittatore di Charlie Chaplin,
    Terminator
    di James Cameron,
    The Blues Brothers
    di John Landis,
    Tre colori: film blu, film bianco, film rosso di Krzysztof Kieślowski,
    Tutti insieme appassionatamente di Robert Wise,
    Un anno vissuto pericolosamente
    di Peter Weir,
    Viaggio in Inghilterra
    di Richard Attenborough

    e l’elenco potrebbe continuare…

    Allego di seguito l’elenco dei film proposti dal Time, ordinati per anno, ma ho intenzione a breve di presentare un mio elenco ragionato di film con annessa recensione, partendo da Quarto Potere e arrivando fino al Signore degli Anelli. Senza la pretesa che essi siano i film più importanti della storia, ma magari i 100 film che non dovrebbero mancare nella propria cineteca.
    Anche perchè credo che nessuno dei film che ho ricordato sia inferiore ad opere come ad esempio Viaggio a kandahar o Lo sguardo di Ulisse, che saranno pure ottimi film di denuncia delle atrocità della guerra, il primo vincitore pure del premio Unesco 2001, ma che all’interno di una lista di film che hanno fatto la storia del cinema non mi sembrano essere una scelta molto azzeccata.
    Classifica stilata dal Time:

    La palla n. 13
    1924, Buster Keaton, USA
    Metropolis 1927, Fritz Lang, Germania
    Aurora 1927, F.W. Murnau, USA
    La folla 1928, King Vidor, USA
    Crepuscolo di gloria 1928, Josef von Sternberg, USA
    L’uomo con la macchina da presa 1929, Dziga Vertov, Russia (URSS)
    Luci della città 1931, Charles Chaplin, USA
    Baby Face 1933, Alfred E. Green, USA
    King Kong 1933, Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack, USA
    It’s A Gift 1934, Norman Z. McLeod, USA
    Il delitto del signor Lange 1935, Jean Renoir, Francia
    La moglie di Frankenstein 1935, James Whale, USA
    Margherita Gauthier 1936, George Cukor, USA
    Infedeltà 1936, William Wyler, USA
    Follie d’inverno 1936, George Stevens, USA
    L’orribile verità 1937, Leo McCarey, USA
    Olimpia 1938, Leni Riefenstahl, Germania
    Ninotchka 1939, Ernst Lubitsch, USA
    La signora del venerdì 1940, Howard Hawks, USA
    Pinocchio 1940, Hamilton Luske e Ben Sharpsteen (Disney), USA
    Scrivimi fermo posta 1940, Ernst Lubitsch, USA
    Quarto potere 1941, Orson Welles, USA
    Lady Eva 1941, Preston Sturges, USA
    Casablanca 1942, Michael Curtiz, USA
    La fiamma del peccato 1944, Billy Wilder, USA
    Incontriamoci a Saint Louis 1944, Vincente Minnelli, USA
    Amanti perduti 1945, Marcel Carné, Francia
    Detour - Deviazione per l’inferno 1945, Edgar G. Ulmer, USA
    La vita è meravigliosa 1946, Frank Capra, USA
    Notorious - L’amante perduta 1946, Alfred Hitchcock, USA
    Le catene della colpa 1947, Jacques Tourneur, USA
    Sangue blu 1949, Robert Hamer, UK
    La furia umana 1949, Raoul Walsh, USA
    Il diritto di uccidere 1950, Nicholas Ray, USA
    Un tram che si chiama Desiderio 1951, Elia Kazan, USA
    Vivere 1952, Akira Kurosawa, Giappone
    Cantando sotto la pioggia 1952, Stanley Donen e Gene Kelly, USA
    Umberto D 1952 Umberto D, Vittorio De Sica, Italia
    Viaggio a Tokyo 1953, Yasujiro Ozu, Giappone
    I racconti della luna pallida d’agosto 1953, Kenji Mizoguchi, Giappone
    Fronte del porto 1954, Elia Kazan, USA
    Sorrisi di una notte d’estate 1955, Ingmar Bergman, Svezia
    Il mondo di Apu 1955-1959, Satyajit Ray, India
    L’invasione degli ultracorpi 1956, Don Siegel, USA
    Sentieri selvaggi 1956, John Ford, USA
    Pyaasa 1957, Guru Dutt, India
    Piombo rovente 1957, Alexander Mackendrick, USA
    I quattrocento colpi 1959, François Truffaut, Francia
    A qualcuno piace caldo 1959, Billy Wilder, USA
    Psyco 1960, Alfred Hitchcock, USA
    La sfida del samurai 1961, Akira Kurosawa, Giappone
    Lawrence d’Arabia 1962, David Lean, UK
    Và e uccidi 1962 , John Frankenheimer, USA
    Sciarada 1963, Stanley Donen, USA
    8 ½ 1963 8 ½, Federico Fellini, Italia-Francia
    Bande à part 1964, Jean-Luc Godard, Francia
    Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba 1964 , Stanley Kubrick, UK
    Tutti per uno 1964, Richard Lester, UK
    Treni strettamente sorvegliati 1966, Jirí Menzel, Cecoslovacchia
    Il buono, il brutto e il cattivo 1966, Sergio Leone, Italia
    Persona 1966, Ingmar Bergman, Svezia
    Gangster Story 1967, Arthur Penn, USA
    Mouchette - Tutta la vita in una notte 1967, Robert Bresson, Francia
    C’era una volta il West 1968, Sergio Leone, Italia
    A Touch of Zen - La fanciulla cavaliere errante 1971, Cina (Hong Kong, Taiwan)
    Aguirre, furore di Dio 1972, Werner Herzog, Germania
    Il fascino discreto della borghesia 1972, Luis Buñuel, Francia-Italia
    Il padrino, parte I e II 1972-1974, Parts I and II, Francis Ford Coppola, USA
    Effetto notte 1973, François Truffaut, Francia-Italia
    Chinatown 1974, Roman Polanski, USA
    Barry Lyndon 1975, Stanley Kubrick, UK
    Taxi Driver 1976, Martin Scorsese, USA
    Guerre stellari – Star Wars 1977, George Lucas, USA
    Berlin Alexanderplatz 1980, Rainer Werner Fassbinder, Germania-Italia
    Mon oncle d’Amérique 1980, Alain Resnais, Francia
    Toro scatenato 1980, Martin Scorsese, USA
    Blade Runner 1982, Ridley Scott, USA
    E.T. - L’Extra-Terrestre 1982, Steven Spielberg, USA
    Brazil 1985, Terry Gilliam, UK-USA
    La rosa purpurea del Cairo 1985, Woody Allen, USA
    La mosca 1986, David Cronenberg, USA
    The Singing Detective 1986, Jon Amiel
    Nayakan 1987n, Mani Ratnam, India
    Il cielo sopra Berlino 1987, Wim Wenders, Germania
    Il decalogo 1989, Krzysztof Kieslowski, Polonia
    Quei bravi ragazzi 1990, Martin Scorsese, USA
    Crocevia della morte 1990, Joel e Ethan Coen, USA
    Leolo 1992, Jean-Claude Lauzon, Canada-Francia
    Gli spietati 1992, Clint Eastwood, USA
    Addio mia concubina 1993, Kaige Chen, Cina
    Schindler’s List 1993, Steven Spielberg, USA
    Hong Kong Express 1994, Wong Kar Wai, Cina (Hong Kong)
    Drunken Master II 1994, Chia-Liang Liu e Jackie Chan
    Pulp Fiction 1994, Quentin Tarantino, USA
    Lo sguardo di Ulisse 1995a, Theo Angelopoulos, Grecia
    City of God 2001, Fernando Meirelles e Kátia Lund, Brasile
    Viaggio a Kandahar 2001, Mohsen Makhmalbaf, Iran-Francia
    Il signore degli anelli 2001-2003s, Peter Jackson, USA
    Parla con lei 2002, Pedro Almodóvar, Spagna
    Alla ricerca di Nemo 2003, Andrew Stanton e Lee Unkrich, USA
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  • Filed under: Film
  • E eccoci arrivati alla ottava puntata, veramente una gran bella puntata, una delle migliori della stagione, in apertura abbiamo un sempre più infido Ben che convince Alex, Karl e la Rousseau a dirigersi verso il “tempio”.
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    Ma nella mappa che consegna loro lo vediamo contrassegnato come una stazione Dharma, e dire che io mi aspettavo tutt’altro, ma non è ancora detto. In ogni caso credo che Ben voglia disfarsi di Karl e della Rousseau e redo che sappia bene verso che tipo di pericoli li indirizzi.
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    Scopriamo che Michael si nasconde sotto il nome di Kevin Johnson, e che in un ristrettissimo periodo di tempo è riuscito con una barca scassata a raggiungere non si sa come la terraferma, è rimpatriato con il figlio negli USA (ma dai suoi documenti nessuno si accorge che è uno dei passeggeri del volo 815?, strano, entrare come clandestino negli USA non è una cosa semplice), come fa a vivere visto che non lavora? Troppe domande mi passano per la testa. Walt non gli parla più perchè lui gli ha raccontato tutto, o forse visto le facoltà di Walt, egli ha scoperto tutto.
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    Tom entrava ed usciva dall’isola anche lui a suo piacimento, convince un Michael allucinato di essere quasi immortale e che non riuscirà mai a uccidersi perchè l’sola lo reclama. E scopriamo anche che ha sovente allucinazioni riguardanti Libby.
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    Sul Cargo mercenari senza scrupoli si addestrano al tiro al bersaglio, sembrano decisamente dei tipi pericolosi. E sembrano loro i responsabili della morte di Karl e del ferimento della Rousseau a fine episodio. Nella 4×09 i nostri dovranno affrontare più di una battaglia.
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  • Filed under: Lost
  • Analisi Lost 4×07 “Ji Yeon”

    Ottima puntata quella di giovedi, “Ji Yeaon” dal nome della figlia di Jin e Sun, ottimo montaggio e giusta miscela di FF e FB e fino alla fine non capiamo l’atroce verità.
    Il riferimento letterario è “I naufraghi del Chancellor” nel quale Jules Verne narra le disavventure dei passeggeri di un veliero durante una traversata dell’Atlantico. E’ un crescendo di situazioni drammatiche che culmina con il naufragio che l’autore descrive facendo ricorso a tutte la sue capacità di narratore. A “leggere” il romanzo è Regina, che dopo poco tempo, in completo stato confusionale si getterà dalla nave per affogare nell’indifferenza dell’equipaggio.
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    Finalmente Desmond e Sayid fanno la conoscenza del capitano, dopo aver ricevuto un biglietto che li avverte di non fidarsi di lui. Nella sua cabina mostra loro una scatola nera vecchia e arrugginita e dice che proviene dai rottami del volo 815 insieme ai 324 passeggeri deceduti, e che per ottenere quell’oggetto è servito buona parte del patrimonio Widmore. La domanda più inquetante è come Ben abbia fatto a trovare 324 cadaveri da sostituire ai veri passeggeri del volo 815.
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    Come già si sospettava da tempo è Michael la spia di Ben sul cargo. Dove si trova Walt? Come ha fatto Ben a contattare Michael e come lo ha convinto a diventare sua spia? Qualche ipotesi si potrebbe formulare, ma sarebbe di carattere soprannaturale. Forse il Walt con cui Michael si è allontanato sulla barca alla fine della seconda stagione non era il vero Walt, forse era il frutto di una proiezione della mente di Ben, vedremo.
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    L’atroce verità è che Jin risulta essere morto nel FF di Sun, per cui i sei Ocanic sono Jack, Kate e Aaron, Sayid, Hugo e Sun, Jin è uno dei morti.
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    Il Jin che si danna per comprare il peluches del panda si muove in un FB, l’anno è quello del Dragone (il 2000) e lui si deve ancora sposare con Sun. Nel finale vediamo Hugo raggiungere Sun per andare a fare visita alla lapide di Jin, è un Hugo in ottima forma, prima della follia, ma gli altri dove sono? Mi sarei aspettato di vedere anche Jack o Kate.
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  • Filed under: Lost
  • Buon San Patrizio

    meath-tara.jpg
    Per tutti quelli che nel cuore si sentono Irlandesi.

    “May the road rise to meet you,
    may the wind be always at your back,
    may the sun shine warm upon your face,
    and the rains fall soft upon your fields and,
    until we meet again,
    may God hold you in the palm of His hand.”

    (Irish journey blessing)

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  • Filed under: News
  • Il candore di Padre Brown

    candore_padre.jpg Oggi ho acquistato “Il candore di Padre Brown” del grande G.K. Chesterton, Morganti Editori. Di questi meravigliosi racconti Borges così diceva “nei suoi racconti è sempre suggerita una spiegazione magica, grazie alla quale se il genere poliziesco morrà - cosa non impossibile, dato che il destino dei generi letterari sembra sia quello di sparire – i racconti di Chesterton saranno ancora letti in virtù della poesia che racchiudono e di quella magia”.

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  • Filed under: Libri
  • Lost 4×06 “The other woman” mi è piaciuta abbastanza, c’è stato un calo di tensione dalla stupenda puntata precedente, non amo particolarmente quando Lost si trasforma in Beautiful con i suoi triangoli amorosi, che in questo caso diventano addirittura dei quadrati visto che Juliet amava Goodwin, Ben era geloso, la considerava sua e ha mandato Goodwin al macello, ma anche la moglie di Goodwin è coinvolta.
    normal_otherwomancap074.jpg
    Talmente coinvolta che Juliet e Jack la vedono nella giungla, lei fa in tempo a dire a Juliet che Ben vuole che lei impedisca a Daniel e Charlotte di uccidere tutti sull’isola attraverso il gas che si trova in una nuova stazione, chiamata “Tempesta”. Come ha fatto Ben ad ordinare alla moglie di Goodwin di avvertire Juliet? Viene detto che Ben si trova esattamente dove vuole essere. Inoltre la moglie di Goodwin scompare come un fantasma seguita dalle solite voci che si sentono nella giungla. Per me si tratta di una proiezione di Ben (che a questo punto considero un enorme telepate e sensitivo) nella mente di Juliet. In ogni caso abbiamo l’ennesima conferma delle cattive intenzioni di Ben visto che in realtà alla fine dell’episodio scopriamo che Daniel e Charlotte vogliono solo disinnescare il gas per evitare che Ben possa compiere una strage.
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    normal_otherwomancap254.jpg
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    Sospettavamo già che il padre di Penny Widmore stava cercando l’isola, per cui quando Ben mostra la cassetta a Locke non mi sono stupito, certo vorrei sapere cosa ha rivelato Ben di così importante da convincere Locke a liberarlo. Locke è sempre più un pupazzo nelle mani di Ben.
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  • Mattatoio n.5

    mattatoio.jpg Il libro che ho acquistato oggi è il famoso Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, Feltrinelli editore, consigliatomi da Faramir in quanto un lostbooks (per la precisione in corrispondenza della puntata 4×05). L’autore Kurt Vonnegut era prigioniero a Dresda nei giorni del bombardamento che fece più morti di Hiroshima. E’ sopravvissuto. Ne è uscito con l’intento di scriverne, ma gli anni passavano e l’ispirazione non veniva.

    Ci ha messo quasi venticinque anni e alla fine in questa opera racconta di viaggi nel tempo, di dischi volanti, della vita di un americano medio, della prigionia in uno zoo extraterrestre, della prigionia in Germania nel periodo precedente al bombardamento. Ho iniziato a leggerlo, non sembra male, sembra permeato di un notevole senso dell’umorismo oltre ad affrontare temi seri come la drammaticità della guerra.

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