23 Lug
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E’ uscito in edicola ieri insieme al giornale Libero di Vittorio Feltri il libro scritto da Paolo Gulisano per ricordare nell’anno del centenario l’enorme figura letteraria di Giovanni Guareschi, Quel Cristiano di Guareschi. Libro che è edito anche da Ancora Edizioni, per cui se non lo trovate in edicola potete sempre richiederlo in libreria. |
| Il volume di Paolo Gulisano (prefazione di Michele Brambilla) analizza uno degli aspetti più noti, ma allo stesso tempo forse meno approfonditi dell’opera guareschiana: la fede cristiana. Un “autore cristiano” che è, soprattutto, abbandono alla Provvidenza, ma anche ascolto della propria coscienza, come scrive lo stesso Giovannino nella prefazione al primo volume di “Mondo piccolo”: «Adesso c’è il fatto che in queste storie parla spesso il Cristo Crocifisso. Perché i personaggi principali sono tre: il prete don Camillo, il comunista Peppone e il Cristo Crocifisso. Ebbene, qui occorre spiegarsi: se i preti si sentono offesi per via di don Camillo, padronissimi di rompermi un candelotto in testa; se i comunisti si sentono offesi per via di Peppone, padronissimi di rompermi una stanga sulla schiena. Ma se qualcun altro si sente offeso per via dei discorsi del Cristo, niente da fare; perché chi parla nelle mie storie, non è il Cristo, ma il mio Cristo: cioè la voce della mia coscienza. Roba mia personale, affari interni miei. Quindi: ognuno per sé e Dio per tutti». |
| In quest’ultima frase c’è davvero tutto il “cristianesimo guareschiano”, la difesa ad oltranza della libertà e delle proprie convinzioni, assieme all’accettazione della volontà di Dio, nella certezza che solo così si può essere e soprattutto restare, dalla parte del giusto. E nel chiamare Cristo “il mio Cristo” Giovannino esprime l’essenza stessa della sua filosofia di vita: se si è in regola con le leggi di Dio, si è per forza in regola anche con le leggi degli uomini. |
| Nel libro inoltre vengono citati, per introdurre aspetti della vita di Guareschi, Dante Alighieri, Dickens, Chesterton e Tolkien (essendo Gulisano il più grande esperto di Tolkien in Italia riferimenti al nostro amato professore non mancano mai) “Giovannino scoprì un altra gioia straordinaria: la paternità. Il matrimonio lo rese presto felicemente genitore, e non potè fare a meno di raccontare le meraviglie di quel piccolo arnese urlante di nome Alberto. Due creature del buon Dio, un uomo e una donna si prendono a braccetto, decidono di camminare insieme, ed ecco che dopo un pò si ritrovano in tre. In tre si è in compagnia scrive JRR Tolkien e la famiglia Guareschi ne era la conferma. |
| Nel delineare il carattere di Guareschi, Gulisano cita ancora una volta il sommo poeta Dante e Chesterton: “Trattato IV del Convivio Dico ch’ogni vertù principalmente. vien da una radice: vertute, dico, che fa l’uom felice. L’umorismo è una virtù se è l’arte di rendere felice il prossimo. Essere cristiani significa ricercare, perseguire e mettere in pratica le virtù, in particolare quelle che la Chiesa chiama <Cardinali>: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Ciò finisce per svelare quello che il grande umorista Gilbert K. Chesterton definiva lo straordinario segreto del Cristiano: La gioia. Una gioia nè infantile nè irresponsabile, ma profondamente consapevole. Ciò che in realtà è grottesco è il fatto che, nel nostro tempo, vi sia la pretesa di vivere e di comportarsi etsi Deus non daretur, come se Dio non esistesse. Guareschi svelò, nei suoi racconti, questa pretesa assurda, e la demolì con una risata”. |
18 Lug
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Ultima puntata dei Lost Books di Faramir sulla comunity di Welost, puntata numero sette che conclude la sua stagione (in concomitanza con quella di Sky) con una serie ricchissima di contenuti e riferimenti culturali, letterari e cinematografici. Memorabile il paragone tra Ben e Paul Atreides, messia di Dune, capolavoro di Frank Herbert. |
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Ne approfitto per ringraziarlo perchè in questo periodo di lavoro matto e disperatissimo, per citare Leopardi, i suoi consigli e le sue segnalazioni letterarie e cinematografiche mi hanno consentito di riavvicinarmi al mondo del fantastico quando ormai credevo che la cruda realtà mi avesse ormai inesorabilmente fagocitato.
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| Contenuti e riferimenti Lostbooks 7: William Shakespeare, La Tempesta William Hope Hodgson, Captain Gault, being the Exceedingly Private Log of a Sea-Captain William Hope Hodgson, La casa sull`abisso H.P. Lovecraft, L`orrore soprannaturale nella letteratura Jules Verne, I naufraghi del Chancellor Quentin Tarantino, Grindhouse - Death Proof Stanley Kubrick, Shining Mama Cass Elliot, It`s getting better Herbert George Wells, The shape of things to come Herman Melville, Moby Dick Brian K. Vaughan, Y. L`ultimo uomo Frank Herbert, Dune George Lucas, Guerre Stellari Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie Alfred Hitchcock, L`ombra del dubbio David Lynch - Mark Frost, Twin Peaks Chrétien de Troyes, Perceval ou le conte du Graal Omero, Iliade Stan Lee - Jack Kirby, X-Men Berman - Moore - Braga, Star Trek: Generations Adolfo Bioy Casares, L`invenzione di Morel Sergeij Rachmaninov, Preludio in do# minore op. 3 n. 2 Franz Liszt, Rapsodia ungherese n. 2 |
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| In secondo luogo questa settimana, per la precisione mercoledì sera, quattro eroici componenti del Verona Lost Group (Faramir, Popcorn, Mojo e il sottoscritto) sono tornati a riunirsi all’Hartigan’s Pub (Verona), non solo virtualmente ma fisicamente, per conversare davanti ad una buona birra Irlandese. | ||
| Argomenti trattati, centinaia, impossibile ricordarseli tutti, non solo Lost naturalmente, però quelli indispensabili da segnalare sono: | ||
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| Mojo ci ha parlato di questo bellissimo video dei Radiohead, realizzato con futuristiche tecnologie di scanning laser in 3d (simili a quelle utilizzate per Street View) e vagamente lynchiano nel finale, veramente molto bello e di un libro che ha finito da poco di leggere, Improbable di Adam Fawer, Feltrinelli Editore, la cui recensione potete trovare sul suo mucho mojo blog. | ||
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10 Lug
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| Mi è giunta notizia che la morganti editori offre a tutti i chestertoniani che ordineranno i libri direttamente alla redazione della casa editrice lo sconto del 30% sul prezzo di copertina indicato. Le spese di spedizione sono a carico della Casa editrice. |
| Di questi io ho già acquistato in libreria Il candore di Padre Brown un’edizione molto ben confezionata, credo che i prossimi saranno sicuramente L’uomo che fu Giovedì, Il Napoleone di Notting Hill e l’Autobiografia. |
| Chestertoniana è la collana monografica che porta in libreria, in nuovissime traduzioni, una selezione delle opere del grande scrittore Gilbert Keith Chesterton. Non ristampe, quindi, ma titoli nuovamente e opportunamente tradotti, arricchiti di un apparato critico di commento. Il piano della collana: G. K. Chesterton Il candore di Padre Brown – disponibile G. K. Chesterton La saggezza di Padre Brown – disponibile G. K. Chesterton Uomovivo – settembre 2008 G. K. Chesterton Il Napoleone di Notting Hill (marzo 2009) G. K. Chesterton L’incredulià di Padre Brown (maggio 2009) G. K. Chesterton Il segreto di Padre Brown G. K. Chesterton Lo scandalo di Padre Brown G. K. Chesterton L’uomo che fu Giovedì G. K. Chesterton Il Club dei mestieri stravaganti G. K. Chesterton L’osteria volante G. K. Chesterton La sfera e la croce G. K. Chesterton Autobiografia |
4 Lug
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| Su consiglio del sempre informatissimo Faramir, ieri ho cominciato la visione dell’incredibile The lost Room, un vero e proprio piacere per gli occhi questa mini serie in tre puntate prodotta da Sci-fi. Il primo episodio è fenomenale, gli attori molto bravi, insomma non vedo l’ora di arrivare alla fine, e per questo devo solo vedere altri due soli episodi, la trama è più o meno questa: |
| Sembra che un essere molto potente sia morto in una stanza d’hotel, e morendo abbia permeato coi suoi poteri tutto ciò che lo circonda, e così decine di oggetti qualunque diventano armi prodigiose o più comunemente bizzarri scherzi di natura. |
| Fra questi oggetti, il più ricercato e desiderato è una chiave, LA chiave, che trasforma ogni porta nel mezzo per giungere alla stanza del motel (non più presente nel mondo reale) da dove il portatore può arrivare ovunque abbia memoria di un’altra porta. |
2 Lug
![]() Punisher - Wolwerine - Hulk - Iron man |
| Il 23 luglio esce nelle sale italiane The Dark Knight (DC Comics), l’attesissimo film di Christopher Nolan su Batman, ma dal fronte Marvel non sembrano esserci molte preoccupazioni. I creatori dei super eroi con i super problemi non sono stati con le mani in mano, anzi da un certo periodo a questa parte hanno cominciato a fare veramente sul serio. |
| I film della marvel sono diventati più adulti, dark e hanno cominciato ad aumentare in qualità sempre di più. Inizialmente le uniche serie che si erano salvate da una blanda trasposizione cinematografica erano quelle di X-men e Spiderman, incredibilmente anche in queste gli ultimi episodi sono nettamente superiori ai primi. |
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| In successione solo quest’anno la Marvel ha distribuito Iron man (con un grande Robert Downey Jr, che è stato un enorme successo di botteghino e di critica, forse oltre le aspettative, la sua armatura sembra vera grazie ai maestri della Industrial Light & Magic) L’incredibile Hulk (con Edward Norton, azzerando il precedente e fiacco film di Ang Lee di qualche anno fa, e anche questo è un gran bel film dove un Hulk molto realistico si scontra con la sua nemesi, Abominio) inoltre a fine anno uscirà The Punisher: War Zone. |