30 Ago
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Ieri sera insieme a Faramir e Popcorn ho assistito alla proiezione del nuovo film di Neil Marshall (Dog Soldier e The Descent ), un vero e proprio divertisment, un happening di film di fantascienza a 360 gradi. Si perchè Neil Marshall realizza con Doomsday, un divertente collage di altri film, mescolando con sapienza i grandi classici della fantascienza. All’inizio è tutto 28 giorni dopo (o se preferite Io sono leggenda, come il trailer italiano del film suggeriva), |
| con enormi scene di massa di appestati a Glasgow e a Londra (molto suggestive le immagini della capitale Inglese, dove regna una sorta di Grande Fratello Orwelliano); in seguito nel momento dell’invio della squadra militare nella Scozia del dopo-peste il film si trasforma in Aliens scontro finale (il sergente della squadra sembra impartire ordini ai mitici Vasquez, Hudson e Hicks della squadra dei marines spaziali e come mi faceva notare Faramir, sotto l’accompagnamento di una musica che faceva molto Blade Runner); una volta arrivati nella spettrale citta di Glasgow (dove si è instaurata una nuova barbarie di pazzi scatenati) ecco che si vira verso 1997: Fuga da New York, tanto che il nome di uno dei componente della squadra fa di nome Carpenter (un chiaro omaggio al regista e cretore di Iena Plissken, mentre un altro di nome Miller è un richiamo al regista della trilogia di Mad Max; se proprio vogliamo dirla tutta ce n’è pure uno di nome Sterling, come uno dei padri del Cyberpunk). |
| Una volta fuggiti dalla città i nostri si trovano catapultati in un’ambientazione che richiama Highlander (Anno 1500 circa, con tanto di castello del clan McLoad e duelli contro il Kurgan di turno) osteggiati da un Malcolm Mc Dowell (Arancia meccanica), con tanto di costumi, drappi e armature recuperati misteriosamente. Il finale è tutto Mad Max Interceptor - Il guerriero della strada, con una serie di spettacolari e divertenti inseguimenti (Accompagnati in sottofondo dall’indimenticabile Two tribes dei Frankie goes to hollywood, innovativo e controverso gruppo anni ‘80). |
| Per finire non aspettatevi un eroe delineato e sfaccettato come Mad Max o il già citato Iena Plissken, ma una Rhona Mitra (icona dei videogiochi in quanto modella ispiratrice delle fatezze di Lara Croft, Tomb Riders) nei panni di una macchina da guerra, indistruttibile e che fa molto il verso all’avvenente Mila Jovovich di Resident-Evil o Ultraviolet (e questo non è certo un complimento, dal punto di vista recitativo). Molto consigliato agli amanti del genere Sci-fi/Horror. |
| Trama: Con un muro, dove sorgeva nell’antichità il vallo di Adriano, la Scozia viene isolata in seguito alla comparsa di un virus inarrestabile. Trent’anni dopo, una fuga che riporta l’epidemia a Londra costringe il governo a inviare una spedizione nella zona contaminata per trovare qualche possibile sopravvissuto, forse grazie alla selezione naturale. |
29 Ago
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“Non muoio. Non che me lo aspettassi sul serio. E comunque, come potrebbe un libro essere maledetto? Le stesse parole – che all’inizio non afferro bene – sembrano semplicemente dei miracoli. Il solo fatto che siano là , che esistano ancora, stampate in caratteri neri su pagine tagliate a mano ingiallite dal tempo, è questo che mi sorprende. Non riesco a immaginare quante altre mani hanno toccato questa pagina o quanti altri occhi l’hanno vista. |
| È stato pubblicato nel 1893, e poi che è successo? Qualcuno l’ha letto davvero? Quando scrisse Che fine ha fatto Mr Y., Lumas era già stato dimenticato. Aveva conosciuto una certa notorietà una trentina di anni prima, e la gente conosceva il suo nome, ma poi tutti avevano perso interesse per lui, decidendo che era matto o in ogni caso un po’ strano. Una volta andò in quel posto nello Yorkshire dove Charles Darwin stava facendo quella che chiamava “idroterapia”: disse qualcosa di villano sui cirripedi, dopo di che diede un pugno in faccia a Darwin. Questo fu nel 1859. In seguito, sembra si sia dedicato ad attività sempre più esoteriche, consultando medium, indagando su avvenimenti paranormali e diventando un cliente abituale del Royal London Homoeopathic Hospital. Pare che dopo il 1880 abbia smesso di pubblicare opere. Poi scrisse Che fine ha fatto Mr Y. e morì il giorno successivo alla pubblicazione, e come lui morirono anche tutti quelli che avevano avuto a che fare con il libro (l’editore, il curatore, il compositore). Da lì la cosiddetta maledizione”. |
| Un’introduzione lunga ma che non ammette nessun fraintendimento, questo Che fine ha fatto Mr. Y di Scarlett Thomas, ed. Newton e Compton è un libro che affonda le sue radici nella fantascienza e nel gotico/paranormale (pare che tragga ispirazione addirittura da Matrix e da Alice nel paese delle meraviglie), è stato anche definito un’avventura filosofica, poichè al suo interno vengono citati molti filosofi tra cui John Locke (1632 – 1704) che è stato un importante filosofo britannico della seconda metà del ‘600 e il cui nome è stato dato a uno dei più amati personaggi di Lost. |
| E’ tra le mie mani da circa tre giorni e sono verso la settantesima pagina; per adesso mi ha incuriosito parecchio, è innegabilmente scritto bene ma è troppo presto dire se si tratti di capolavoro (come si legge in copertina) o di un enorme pastiche letterario come su molti siti ho letto. In verità molte recensioni comunicavano l’incapacità di comprensione dell’opera oppure il disgusto per ogni tipo di invenzione fantastica contenuta al suo interno (in pratica un rifiuto totale della fantasia e della fantascienza), per cui vedremo, vi terrò informati. |
23 Ago
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Ieri pomeriggio sono stato al cinema con Faramir e i suoi due bambini più grandi per vedere Le cronache di Narnia: il Principe Caspian, quarto libro del ciclo scritto da C. S. Lewis ma secondo della saga cinematografica. Il film vale di sicuro il costo del biglietto, è molto spettacolare e presenta molti punti di fedeltà con l’opera cartacea (almeno per quello che posso ricordare), anche se rispetto al libro si tratta chiaramente di un film più per adulti che per bambini, vista la tragicità di alcune scene. |
| Molti sono i motivi che possono spingere un cultore delle opere degli Inklings (Tolkien, Lewis, Williams & Co) a vedere il film, dato che questa opera presenta molti parallelismi con Il Signore degli Anelli: |
22 Ago
| A brevissimo due appuntamenti al cinema da non perdere: |
| Doomsday - Il giorno del giudizio, di Neil Marshall - Uscita 29/08/2008
Un virus mortale nasce e si diffonde in Scozia; le autorità locali, per timore di una pandemia, mettono in quarantena tutta la Gran Bretagna isolandola di fatto dal resto dell’umanità . Una trentuna di anni doppo il virus, denominato ‘reaper’, torna a mietere vittime in altre parti del mondo. Una squadra speciale di soldati viene così inviata in Scozia per ricercare il focolaio ed una possibile cura. |
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X-Files: I Want to Believe di Chris Carter - Uscita 05/09/2008
Mulder (David Duchovny) e Scully (Gillian Anderson) sono alle prese con il mistero che si cela dietro il rapimento di alcune donne all’apparenza normalissime: le tracce li portano ad una distesa ricoperta di neve dove una squadra dell’FBI è pronta alle ricerche. Intanto, il loro saldo rapporto professionale e l’intesa che li ha legati per moltissimi anni durante la caccia agli X-Files, sembra sfociare in qualcosa di più importante e coinvolgente… |
20 Ago
| Ormai sappiamo che la nuova tendenza per quello che riguarda i notebook è l’ultraportatile. Asus Eee ha aperto una strada che è stata seguita da Acer Aspire One e da altri produttori. In questo interessante video quelli di NCIXcom effettuano una comparazione di 4 modelli di ultraportatili. Vi dico già subito che i migliori risultano essere Acer Aspire One e Asus Eee 901. Buona visione. |
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18 Ago
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| Il mio interesse in questo momento è per due creazioni di space opera militare, Battlestar Galactica, serie tv di Sci-Fi del 2003 e il bellissimo Gioco di Ender di cui sta per uscire anche una trasposizione a fumetti. Entrambe vedono la razza umana combattere contro un nemico spietato e impossibile da battere. |
| Non avevo mai visto neanche un episodio del famoso remake della serie culto degli anni ottanta Battlestar Galactica, l’altra settimana ho colmato questa mia lacuna acquistando in edicola il primo DVD dell’opera, la bellissima miniserie che introduce una nuova generazione di personaggi molto ben curati. |
| I Cyloni furono creati dagli umani. Furono creati per rendere la vita più facile nelle Dodici Colonie. Ed ecco che venne il giorno in cui i Cyloni decisero di sterminare i loro padroni. Dopo una guerra lunga e sanguinosa, fu dichiarato un armistizio. I Cyloni se ne andarono alla volta di un altro mondo che potessero chiamare casa. Fu costruita una remota stazione spaziale… …dove gli umani e i Cyloni potessero incontrarsi e mantenere relazioni diplomatiche. Ogni anno i coloniali inviano un ufficiale… …i Cyloni nessuno. Nessuno ha mai visto o avuto notizie dai Cyloni per oltre 40 anni. |
| Il primo episodio, una miniserie di quasi tre ore, inizia con l’inaspettato incontro del rappresentante coloniale con la delegazione cylone, che dopo quarant’anni si presenta alla Stazione dell’Armistizio. Con grande sorpresa dell’ufficiale umano fanno l’ingresso nella sala dell’incontro due avveniristici - rispetto alle documentazioni in suo possesso - robot; questi hanno il compito di scortare quella che sembra essere una donna estremamente attraente, ma che in realtà è anch’essa un cylone. La portavoce dei Cyloni, un istante prima che la stazione spaziale venga completamente distrutta, rivela semplicemente al coloniale queste parole: «è iniziata». |
| Soltanto 49.554 persone, la maggior parte delle quali al momento dell’attacco era nello spazio, si salvano dallo sterminio. Tra queste navi superstiti vi è anche il Battlestar Galactica, unica nave da guerra ad essere sopravvissuta alla ferocia dei Cylon in quanto, per espressa richiesta del comandante Adamo, è la sola a non essere completamente dipendente da computer collegati alla rete planetaria. I resti della civiltà umana raggruppati in poche navi spaziali e scortati dalla Battlestar Galactica cominciano così la loro fuga dal sistema solare conquistato dai Cyloni, e sebbene nessuno sappia dove trovarla o se davvero esista le navi si dirigono verso quella che tutti chiamano la 13ª colonia: il pianeta Terra. |
| La serie analizza l’interessante rapporto tra i Cylon e gli umani, loro creatori (cosa ci rende umani?), le imprevedibili conseguenze delle unioni tra le due specie e le diverse credenze religiose. |
| Inoltre mi è capitato di rileggere mentre ero in ferie, Il gioco di Ender di Orson Scott Card, Ed. Nord. L’ho letteralmente divorato e credo che a breve passerò agli altri capitoli della saga: Il riscatto di Ender, Ender III - Xenocidio e I figli della mente) |
| Il libro, vincitore nel 1986 del premio Hugo e del premio Nebula quale miglior romanzo, è nato dall’omonimo racconto del 1977 pubblicato sulla rivista Analog e vincitore del Premio John W. Campbell. Il romanzo costituisce il primo capitolo della quadrilogia di Ender (seguito da Il riscatto di Ender). |
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Gli alieni (Gli scorpioni) hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di “giochi di guerra” e di combattimenti simulati, basati sull’uso del computer. |
| Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i “giochi”, assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani… |
| Nella sua introduzione del 1991 al romanzo, Card ha discusso dell’influenza del Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov sulla nascita del racconto e del romanzo. Su di lui ha avuto anche grande influenza l’opera dello storico Bruce Catton sulla Guerra civile americana. Personalmente vedo un influenza anche del grande Robert A. Heinlein vincitore con Starship Troopers - Fanteria dello spazio, del Premio Hugo e un pizzico di Dune di Frank Herbert, anch’esso vincitore del premio Hugo e Nebula. |
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La Marvel continua ad adattare romanzi di successo in fumetti, dopo Stephen King con la sua Torre Nera adesso è la volta de Il gioco di Ender. La miniserie in sei parti che uscirà a partire da ottobre negli USA sarà scritta da Christopher Yost (X-Force, New X-men) e disegnata da Pasqual Ferry (Ultimate Iron Man).
Sono veramente ansioso di vedere il romanzo trasformato in immagini, e come potete vedere dalle illustrazioni poco sotto non sembra proprio niente male… |
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13 Ago
| Cosa aspettate a fare un test online per far parte della Dharma Initiative? |
| Andate su Dharma Wants You e in bocca al lupo, potreste ritrovarvi a lavorare sull’isola di Lost. |
12 Ago
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Durante le ferie, mentre me ne stavo beatamente a prendere il sole, ho avuto modo di riascoltare tutti i favolosi Lost Books di Faramir (che potete scaricare dalla community di welost) e tra questi il numero 6 e 7 (di cui alcuni argomenti sono stati trattati nell’ultima riunione del Verona Lost Group) sono quelli che secondo me racchiudono i riferimenti e i collegamenti culturali più interessanti. |
| Lost si dimostra per l’ennesima volta una grande “avventura” intellettuale, una vera miniera di citazioni, ispirazioni e contenuti inesauribili. La Sesta puntata di Lost Books contiene un ricco menù di argomenti, alcuni di questi mi stanno particolrmente a cuore, a cominciare dai tre libri spaziali di C.S. Lewis che ho letto anni fa, insieme alle Cronache di Narnia. |
| La Trilogia spaziale, la prima vera opera fantasy dello scrittore, venne scritta in seguito a una scommessa con l’amico Tolkien. Lewis si impegnò a scrivere tre storie ambientate “lontano nello spazio”, mentre Tolkien doveva scrivere tre storie ambientate “lontano nel tempo”, The Lost Road (La strada perduta) La caduta di Númenor romanzo incompleto, che tenta di collegare al presente gli altri racconti della Terra di Mezzo (il professor Tolkien ha sempre detto che la Terra di Mezzo era il nostro mondo, in una qualche era del passato). |
| Altro riferimento culturale che mi sta a cuore è il grande personaggio di Sherlock Holmes che lega due mie grandi passioni, la serie tv Star Trek the Next Generations (la mia preferita del filone Trekkiano) con la commuovente Ieri, oggi, domani e La lega degli Straordinari Gentlemen di quel geniaccio di Alan Moore, senza contare X-Men (il mio fumetto Marvel preferito) con quella storia leggendaria che è Giorni di un futuro passato, con i suoi rimandi a Orwell e Dick. |
| Non avevo mai letto invece Watchmen, inserito nella lista di TIME Magazine dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi“, ma ho rimediato in questi giorni e devo dire che si tratta di un opera imperdibile. |
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