29 Dic
A distanza di oltre mezzo secolo torna sul mercato italiano il capolavoro di G. K. Chesterton “L’uomo eterno”. Una intensa esplorazione della storia umana in cui l’autore, opponendosi al dilagante darwinismo sociale, nega la linearità dello sviluppo dalla barbarie alla civiltà e riafferma l’unicita e la cesura rappresentate nella storia dal messaggio cristiano.
Ricordo che C. S. Lewis, il creatore del mondo di Narnia, deve la sua conversione al Cristianesimo a G.K. Chesterton, di cui lesse L’Uomo Eterno, oltre che all’amico di sempre JRR Tolkien, io l’ho subito acquistato e vi propongo una recensione di Andrea Monda.
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“L’uomo eterno” (Rubbettino ed.) è un saggio, non semplice ma a dir poco audace, di storia universale scritto da Chesterton nel 1925 e pubblicato in Italia prima nel 1930 e, finalmente, oggi ripubblicato grazie alla caparbietà dell’editore calabrese Rubbettino. È uno dei capolavori dello scrittore inglese, senz’altro, dopo “Ortodossia”, il suo saggio più riuscito. Manca quella gioia spensierata e sprizzante presente in ogni pagina del saggio del 1908. |
| Qui invece Chesterton si è fatto più maturo e, forse più dolente: se in “Ortodossia” c’era la gioia di scoprirsi cristiano, ne “L’uomo eterno” c’è quasi lo stupore e il rammarico di scoprire un mondo che non è più cristiano, che ha perso l’antica letizia, un mondo che avendo perso il gusto del dialogo con Dio, ha smarrito anche quella bussola preziosa, il cristianesimo, formidabile strumento capace di rendere umana l’umanità. Il saggio ruota attorno al tema della «umanizzazione» e, pur avendo la pretesa di essere un libro di storia universale, per la gioia di ferventi ammiratori di Chesterton, come Borges, non contiene neanche una data. |
| In effetti a Chesterton non servono le date, i dettagli, lui va al cuore del problema e coglie che la vera rivoluzione della storia, quella che non solo l’ha spaccata in due ma l’ha anche messa in moto, è stata l’avvento di Cristo. Di conseguenza lo scrittore inglese ha anche lui suddiviso la sua storia in due parti: nella prima si concentra nel descrivere «l’uomo nella caverna», mentre la seconda sarà dedicata alla storia di «Dio nella caverna». L’uomo preistorico e Cristo sono i due pilastri su cui Chesterton impernia la sua personalissima e affascinante ricostruzione dell’avventura umana. È l’Incarnazione che infatti ha riscattato l’uomo, il fatto cioè che il Dio dei cristiani non è rimasto sull’Olimpo, altero e irraggiungibile, ma ha preferito fare tutto il cammino, faticoso ed esaltante, di ogni singolo uomo, partendo dalla fragilità estrema di un bambino avvolto in fasce nel freddo di una caverna-mangiatoia. |
| «Il mondo pagano, come tale, non avrebbe mai preso sul serio l’idea che il bambino è una cosa più alta e più sacra dell’uomo… Peter Pan non appartiene al mondo di Pan, ma al mondo di Pietro». È al mondo di Pietro, cioè del cristianesimo, che è ascrivibile quel progresso umano vero, non astratto o utopistico, su cui ancora oggi si può fondare la dignità di quello strano essere chiamato uomo: «…un essere veramente strano: strano quasi nel senso che è straniero a questa terra … solo, fra tutti gli animali, è scosso dalla benefica follia del riso; quasi avesse afferrato qualche segreto di una più vera forma dell’universo e lo volesse celare all’universo stesso». E al termine di questo libro viene da pensare che anche il sorridente Chesterton abbia afferrato il segreto dell’universo e lo abbia voluto raccontare allo smaliziato lettore del 1925, purtroppo molto simile al disincantato lettore di oggi. |
27 Dic
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| In questo momento a mio modestissimo parere Fred Vargas, pseudonimo di Frédérique Audouin-Rouzeau è l’autrice di romanzi thiller più interessante dell’intero panorama del genere. Nata da madre chimica e da padre surrealista, Fred è il diminutivo di Frédérique; Vargas è lo pseudonimo usato da sua sorella gemella, Joëlle (Jo Vargas), pittrice contemporanea che a sua volta lo ha mutuato dal cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS), ed esperta in medievistica. Ha lavorato a lungo sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all’uomo. |
| Autrice anche di sceneggiature per la televisione, come scrittrice è specializzata in letteratura poliziesca e scrive le prime stesure dei suoi romanzi in ventuno giorni durante il periodo di vacanza che si concede annualmente. |
23 Dic
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| “A est i Tumulilande si ergevano cupi e severi, uno dopo l’altro, e scomparivano alla vista, rimanendo nell’immaginazione. E l’immagine era quella di uno scintillio di bianco che si fondeva con l’orlo del cielo,e sussurrava azzurre parole remote di antiche favole e leggende che parlavano delle alte arcane montagne. Respirarono profondamente l’aria del mattino, e parve loro che un balzo e un’allegra cavalcata li avrebbero condotti ovunque desiderassero.” Lord of the Rings |
| Vi auguro Buon Natale e serene feste con i vostri cari, Glorfindel |
18 Dic
| Due film riempiranno le sale nel 2009, interpretati da due attori che hanno lavorato insieme nel bellissimo The prestige e che in questo momento sono la vera incarnazione dell’eroe contemporaneo (o dovrei dire del futuro). Hugh Jackman con l’atteso Wolverine e Christian Bale con l’ancora più atteso Terminator Salvation. |
17 Dic
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Ombre dal passato (Shutter) è un film girato molto bene e che mi è piaciuto particolarmente, anche se questa opera di Masayuki Ochiai è il remake di Shutter, girato dai registi tailandesi Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom nel 2004 e che da quanto ho letto sembrerebbe ancora meglio. Ochiai ne riprende la trama, rielaborata dallo sceneggiatore Luke Dawson, per debuttare in |
| America con un horror ambientato in patria. Vista dagli occhi dell’occidentale Jane (l’attrice australiana Rachael Taylor), Tokyo non appare poi così diversa dalla città ritratta da Sofia Coppola in Lost In Translation, se non fosse per la presenza di spiriti che si materializzano nelle foto scattate da lei e dal marito, dove appaiono sotto forma di una strana luce ombreggiata. Al suo fianco Ben (l’ex Pacey Witter di Dawson’s Creek) rimane passivo e solo man mano che la storia si sviluppa si inizia a intravedere il disegno ben più grande (dell’incidente stradale) che li coinvolge. |
| Trama: Convolati a nozze e trasferitisi in Giappone, dove ad attendere il fresco sposo c’è un lavoro come fotografo di moda, Ben e Jane rimangono coinvolti in un incidente stradale. Lei è sicura di aver investito una giovane donna, ma il corpo è introvabile. Dopo qualche giorno inizia ad avvertire strane presenze. |
12 Dic
| Un ottimo libro che avevo evitato di leggere fino ad ora perchè di norma sono sempre prevenuto per quello che riguarda i cosiddetti Best seller, ma che ho letteralmente divorato, anche su consiglio di una amica di lunga data, è L’eleganza del riccio, di Muriel Barbery, E/O editore. |
| Il libro, mi ha ricordato per i molti riferimenti filosofici in forma semplice, un opera di qualche anno fa, del 1994 per la precisione, Il mondo di Sofia, di Gaarder Jostein, Longanesi, e per l’ironia e ambientazione Parigina alcune scene e personaggi de Il favoloso mondo di Amelie, film imprescindibile e dalla stupenda colonna sonora. |
| Mi aspetto anzi che anche di questo libro, nel quale non mancano anche riferimenti alla cultura popolare, da Terminator all’agenda Moleskine resa famosa da Bruce Chatwin, dai Dire Straits ai manga di Jiro taniguchi, dal Jazz all’haka maori della squadra di Rugby Neozelandese, si faccia presto una riduzione cinematografica. |
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Renée, la protagonista, non è una portinaia come tutte le altre: è un’autodidatta con una cultura straordinaria, un’invidiabile apertura mentale e gusti musicali, filosofici e letterari di grande raffinatezza. Studia Husserl, ascolta Purcell, Mozart, è un amante della cultura giapponese, dei film di Ozu, di Blade Runner e di quelli con Sean Connery. Il suo gatto si chiama Lev, in omaggio a Tolstoj. Inoltre i suoi pensieri, il suo sguardo sul mondo sono all’altezza di tale universo culturale. Ma questa Renée, la vera Renée che noi lettori conosciamo, è clandestina. |
| Come in una sorta di diario-confessione al lettore, Renée si racconta e descrive il procedere della sua vita mentale e materiale, dal punto di vista della guardiola di rue de Grenelle 7. Renée qui ha scelto, per così dire, di darsi alla macchia, di non svelarsi al mondo, ma di conformarsi a ciò che il mondo si aspetta da una portinaia. Per non essere smascherata, presta grande attenzione a riprodurre tutti gli elementi che collimano con lo stereotipo; ad esempio tiene la televisione sempre accesa, anche se nel retro guardiola ascolta Mahler e il requiem di Mozart; presta grande attenzione al lessico e alla sintassi, che volutamente abbrutisce (anche se sussulta, addolorata dagli strafalcioni che invece gli altoborghesi condomini affastellano con pervicace continuità); acquista cibi e prodotti della mediocrità consumista che ci si aspetta da lei. In realtà la lettura del romanzo ci convince che Renée è la vera figura nobile della storia; e che i colti e ricchi borghesi che abitano gli appartamenti di rue de Grenelle sono l’emblema della crassa volgarità. |
| E in fondo, chissà quanti di noi hanno supplicato il destino, come Paloma (la sua alter ego di dodici anni, co protagonista del libro), di darci la possibilità di vedere al di là di noi stessi e di incontrare qualcuno capace di dare una svolta al destino, che possieda quelle che Johann Wolfgang von Goethe chiamava le affinità elettive. |
11 Dic
| L’idea di stilare un’elenco in ordine sparso dei 100 film per una Cineteca personale ideale mi è venuta consultando le varie classifiche che periodicamente vengono redatte da riviste specializzate, come ad esempio Ciak in Italia che inserisce incredibilmente in questa classifica Natale sul Nilo, Hulk, Matrix reloaded e Terminator 3, le macchine ribelli !! |
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| Crash, Contatto fisico di Paul Haggis. Con Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Jennifer Esposito, William Fichtner, Brendan Fraser, Terrence Howard, Thandie Newton, Ryan Phillippe, Larenz Tate, Tony Danza, Keith David, Shaun Toub, Loretta Devine, Daniel Dae Kim, Michael Peña, Beverly Todd. Genere Drammatico, colore 113 minuti. - Produzione USA, Germania 2004. |
11 Dic
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Tutte le opere letterarie, cinematografiche, musicali etc che segnalo grazie a queste pagine sono riuscite a comunicarmi delle emozioni, ed io spero che questi sentimenti riescano a raggiungere anche altre persone oltre al sottoscritto.
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| Oggi ho concluso la lettura di un gran saggio, un opera molto complessa come temi trattati ma di sicura soddisfazione intellettuale, Indagine su Gesù di Antonio Socci, editore Rizzoli, uno dei migliori libri che abbia mai letto sull’argomento, di sicuro un libro che risponde a molti interrogativi, che grazie a mille collegamenti fa un quadro della situazione tra i più completi di sempre, capace di spazzare via inique opere come ad esempio Inchiesta su Gesù di Corrado Augias, che di serio hanno ben poco. Di seguito anche altre tre libri che analizzano da altre prospettive lo stesso argomento, e che per vari motivi ho amato leggere, il coraggioso libro di Magdi Allam, quello spirituale di Masterbee e quello fondamentale sull’argomento, di Vittorio Messori. |
| Chi è Gesù? Perché nessuno, dopo duemila anni, si sottrae al suo fascino? Anche i “lontani” non sanno nascondere lo stupore, l’ammirazione e l’incanto per quest’uomo misterioso, potente e buono, unico al mondo, “il più bello fra i figli degli uomini”: da Marx a Renan, da Rousseau a Nietzsche, da Borges a Kafka, da Camus a Salvemini, da Kerouac a Pasolini, |
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da un “persecutore” come Napoleone a una personalità come Gandhi, fino al libro dell’Islam, il Corano. Come e perché in soli tre anni di vita pubblica egli ha potuto capovolgere la storia umana? Lo affermano anche pensatori laici come Benedetto Croce: “il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l’umanità abbia mai compiuto”. Ha portato nel mondo la libertà, la dignità di ogni persona (a partire dai più derelitti), le nozioni di diritti dell’uomo e di progresso, un oceano di carità. Ha spazzato via la schiavitù, ha salvato la cultura antica, ha dato nobiltà al lavoro ricostruendo un’Europa devastata, inventando la tecnologia, le università, la scienza, gli ospedali, l’economia, l’arte, la musica.Il libro di Antonio Socci ricostruisce questa straordinaria rivoluzione e indaga sul mistero di Gesù, preceduto da duemila anni di attesa e seguito da altrettanti di amore. Circa trecento profezie messianiche, nelle Sacre Scritture, con secoli di anticipo hanno tracciato il suo perfetto identikit: data e luogo di nascita e di morte, le sue opere, addirittura il supplizio della crocifissione.
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9 Dic
| E’ comparso da poco sulla home page di http://abc.go.com/ questo Sneak Peek della 5×01. Protagonisti kate e Aaron. |
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