29 Apr
![]() Sherlock Holmes dal nuovo film di Guy Richie |
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| “Da giovane, e davvero non sembra sia passato tutto questo tempo, adoravo i libri di racconti. I racconti li potevi leggere dall’inizio alla fine in quelle pause che avevi a disposizione per la lettura: durante l’intervallo al mattino o il sonnellino dopo pranzo, oppure sui treni. Prendevano l’abbrivio, si mettevano in moto e ti trasportavano in un nuovo mondo, per ricondurti sano e salvo a scuola o a casa nel giro di mezz’ora o giù di lì. I racconti che leggi quando hai l’età giusta non ti abbandonano mai davvero. Magari ti dimentichi chi li ha scritti o come si intitolava la storia. A volte ne dimentichi la trama, ma se un racconto arriva a toccarti ti resterà accanto, infestando quei luoghi della mente che visiti molto di rado.” |
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| In maniera mirabile Neil Gaiman descrive il suo amore nei confronti dei racconti; io vi consiglio le seguenti raccolte di short stories, storie brevi di eccezionale godimento intelletuale. Nella mia memoria di sicuro rimangono i meravigliosi racconti delle avventure di Sherlock Holmes, scritti da Conan Doyle oltra a quelli di Edgar Alan Poe, di Asimov, e da me letti quando avevo circa quindici anni; ma anche i racconti brevi, vari capolavori come La Sentinella di Frederic Brown: | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d’ogni movimento un’agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d’anni, quest’angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell’aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c’era arrivato anche il nemico. Il nemico, l’unica altra razza intelligente della galassia… crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie. Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante e senza squame… |
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29 Apr
| Finalmente oggi in tutte le sale Italiane esce X-men Le Origini: Wolverine, forse il più amato personaggio uscito dalla Casa delle Idee, di sicuro il più oscuro e misterioso. Inizialmente doveva essere uno dei tanti nemici di Hulk. Era una sorta di super soldato canadese dal nome in codice, appunto, Weapon X (Arma X), contraddistinto da un carattere scontroso e dalla moralità contrastante. Appare in due storie del gigantesco “pelleverde” per poi scomparire nel limbo dei personaggi usa & getta. Inaspettatamente, lo stesso Wein e Chris Claremont (leggendario scrittore delle testate X) lo riesumano nel 1975 e lo inseriscono negli X-Men, supergruppo di mutanti e eroi che arricchirà l’universo Marvel. Nonostante sia un personaggio feroce e di poche parole, Wolverine si accaparra le simpatie dei lettori tanto da meritarsi una testata indipendente. Per gli appassionati ricordo due storiche mini-saghe che narrano l’origine di Logan, senza svelarne la trama per non spoilerare in quanto materiale utilizzato nella realizzazione del film. |
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Arma x, Collezione 100% Marvel (1991) le origini di Wolverine sono state sempre avvolte dall’ombra. Claremont non ha mai voluto dire da dove venisse e a quale tipo di esperimenti era stato sottoposto. Così nel 1991 si decide di svelare il segreto pubblicando Weapon X (Arma X), di Barry Windsor-Smith. Arma X propone, in un mosaico di dolore e morte dal finale inaspettato e tragico. Fondamentale per ogni X-Men fan. |
28 Apr
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| Il mio primo incontro con J. G. Ballard risale agli anni dell’adolescenza. Era amico di mio padre e fu mio padre a incoraggiarlo ai suoi esordi letterari, definendolo «l’astro della fantascienza post-bellica». Ballard era un uomo affascinante, con un viso pieno ed espressivo e uno sguardo intenso, e parlava in tono graffiante accentuato da marcate cadenze, ma non di sarcasmo si trattava, bensì di fervore. L’amicizia tra i due non sopravvisse all’interesse crescente di Ballard per lo sperimentalismo, che mio padre definiva un modo per «rincoglionire il lettore». Tuttavia, il piacere di incontrare Jim in seguito non venne mai meno. Era un uomo di eccezionale simpatia e affabilità, nonostante l’incredibile bizzarria della sua immaginazione. |
| Immaginazione che era stata plasmata dalle esperienze belliche a Shanghai, quando fu internato in un campo di prigionia giapponese. All’epoca aveva tredici anni e si adattò alla vita del campo come «a una gigantesca famiglia di straccioni ». Alla sua formazione non contribuì unicamente la vita di prigionia, bensì soprattutto lo scarso valore attribuito alla vita umana, di cui vide testimonianze in tutta la sua infanzia. Mi raccontò di aver assistito, a cinque metri di distanza, al massacro di alcuni cinesi a bastonate, e ogni mattina, quando veniva condotto a scuola in una limousine americana, vedeva le strade riempirsi di nuovi cadaveri. Poi arrivarono i giapponesi. Diceva Ballard: «I popoli democratici non hanno idea della quotidiana brutalità che regna in alcuni Paesi orientali. No, non ne hanno la più pallida idea. E forse è meglio così». |
| È interessante notare che i suoi due romanzi più famosi siano stati entrambi trasformati in film: L’impero del sole, da Steven Spielberg (un artista fondamentalmente ottimista, che non ha però mai paura di affrontare i lati più oscuri delle tematiche storiche), e Crash, da David Cronenberg (un regista assai più tenebroso, specializzato nel realizzare film dalle opere che meno si prestano alla trasposizione cinematografica). Crash è il romanzo più tipico della produzione di Ballard, permeato dall’ossessione pornografica per le vittime degli incidenti stradali. Questo ci ricorda che la parola «ossessione» deriva dal latino «obsidere», che significa «assediare». E Ballard era assediato dalle sue ossessioni. Scenario e atmosfera per lui si equivalevano. Era scarso il suo interesse per gli esseri umani nel senso convenzionale (e scarsissimo il suo orecchio per i dialoghi): per lui tutto passava inesorabilmente, spietatamente, attraverso lo sguardo. |
27 Apr
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| Guerre stellari è stato il film che all’età di sette anni mi ha catapultato in un mondo di avventurosa fantasy mai visti prima. L’aver scelto come introduzione a questo mio intervento un immagine di Obi Wan Kenobi e Luke Skywalker dal capolavoro di George Lucas non è certo un caso. | |||||||||||||||
| Il perchè è presto detto, i libri che vi vorrei segnalare questa settimana ruotano intorno alla figura dell’eroe; il primo è decisamente un capolavoro di Antropologia, il secondo è stato scritto ispirandosi deliberatamente al primo, il terzo libro riprende elementi del secondo ma anche del primo ed un opera imprescindibile per ogni sceneggiatore. | |||||||||||||||
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23 Apr
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| Il prof. Enrico Reggiani (Associate Professor of English Language and Literature dell’Università Cattolica di Milano) http://wbyeats.wordpress.com/ mi ha segnalato il 2° incontro dell’IRISH CLUB (27 aprile 2009 ore 18.30) su “Uomini d’Irlanda” di William Trevor (Guanda 2009), presso il caffè libreria I CLASSICI DEL CAFFE’ - VIA FOPPA 4 Milano. |
| L’ultimo lunedì di ogni mese un appuntamento fisso sulla letteratura dell’Isola di Smeraldo: dai capolavori del passato alle più recenti novità degli autori contemporanei. L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni ed intuizioni, riflessioni ed interpretazioni, metodi e prospettive suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri (e che si raccomanda - se possibile - di leggere prima di ogni appuntamento…) |
| Riporto volentieri la notizia con l’auspicio di potervi participare prima o poi. Inoltre vi invito a scoprire le ulteriori iniziative che si svolgono presso il caffè libreria I CLASSICI DEL CAFFE’. Non mancherò di visitarlo in una delle mie scorribande ludiche in quel di Milano. |
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20 Apr
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| Neil Gaiman, (Portchester, 10 novembre 1960) autore tra i più apprezzati, è nato in Inghilterra (una discreta somiglianza con Severus Piton, docente odiato da Harry Potter), padre di tre figli e padrone di sette gatti, comincia la sua carriera come giornalista. Scrive racconti di fantascienza, fantasy, horror/gotici e sceneggiature per fumetti, serie tv e film, ispiarandosi ad autori come Tolkien, Poe, Lovecraft, Chesterton e Doyle. Di lui Stephen King ha detto:“Leggere Gaiman è come entrare in una stanza del tesoro piena di storie meravigliose“. |
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| Dopo Stardust e Coraline e la porta magica, sembrerebbe che il cinema si sia lasciato ammaliare dalle favole dark di Neil Gaiman, tanto che Neil Jordan sembra deciso ad adattare e portare sullo schermo il più recente successo editoriale del creatore di Sandman: The Graveyard Book vincitore, fra l’altro, della Newberry Medal. |
| Il libro - che è stato definito “una sorta di Libro della Giungla, ma con i fantasmi al posto delle pantere” - si apre con il massacro di una intera famiglia, cui sfugge solo un bambino piccolo, Bod, che si ritrova ad essere “adottato” da una coppia di fantasmi del vicino cimitero, da Silas, tenebroso guardiano nè morto nè vivo e con il dono di potersi spostare da una dimensione all’altra a proprio piacimento; e dalla severa insegnante Miss Lupescu. Il ragazzo, che sembra essere particolarmente abile nel cacciarsi nei guai, vivrà una serie di gotiche e bizzarre avventure, durante le quali avrà modi di fare strani incontri. |
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| A fine aprile uscirà Le vicende relative al caso della scomparsa di MISS FINCH, Magic Press, Neil Gaiman presenta in queste pagine una nuova, sorprendente graphic novel con il suo antico collaboratore Michael Zulli (Creature della notte, Sandman). |
| Le vicende relative al caso della scomparsa di miss Finch è una storia “quasi del tutto vera” che combina il realismo magico dello scrittore con gli splendidi dipinti di Zulli, insieme al sapiente aiuto del celebre letterista Todd Klein, che ha adattato la sceneggiatura per questa edizione.Unitevi anche voi a un gruppo di vecchi amici e alla severa miss Finch quando si avventureranno in una serie infinita di stanze ammuffite per assistere allo spettacolo di un circo sotterraneo chiamato “Il teatro del sogno notturno”. Entrate al riparo dalla pioggia battente per assistere a una strana esibizione brulicante di vampiri, sinistri affabulatori, totalizzanti illusioni, fino a raggiungere il “boudoir dei desideri esauditi”! |
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| La migliore descrizione della letteratura da lui amata l’ha data scrivendo questa introduzione per la raccolta di racconti Il cimitero senza lapidi e altre storie nere: |
| “Da giovane, e davvero non sembra sia passato tutto questo tempo, adoravo i libri di racconti. I racconti li potevi leggere dall’inizio alla fine in quelle pause che avevi a disposizione per la lettura: durante l’intervallo al mattino o il sonnellino dopo pranzo, oppure sui treni. Prendevano l’abbrivio, si mettevano in moto e ti trasportavano in un nuovo mondo, per ricondurti sano e salvo a scuola o a casa nel giro di mezz’ora o giù di lì. I racconti che leggi quando hai l’età giusta non ti abbandonano mai davvero. Magari ti dimentichi chi li ha scritti o come si intitolava la storia. A volte ne dimentichi la trama, ma se un racconto arriva a toccarti ti resterà accanto, infestando quei luoghi della mente che visiti molto di rado. |
16 Apr
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| La 13dicesima puntata della quinta stagione di Lost Some like it Hoth propone un episodio Miles centrico, con interessanti scoperte come la conferma che il dottor Chang è veramente suo padre come molti ipotizzavano da tempo, per il resto quasi niente altro di rilevante se non il ritorno di Faraday sull’isola (ma perchè se ne fosse andato non lo sappiamo ancora) e la quasi certezza che il gruppo capitanato da Ilana stia ricostituendo la Dharma. Vi consiglio di seguire il blog di Faramir, sempre molto arguto, sull’episodio precedente (http://lavagnadifaraday.blogspot.com/2009/04/smokey-rings.html) |
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| Da rivalutare, alla luce della situazione attuale di Lost, il video mostrato al Comic-Con 2008. La purga, gli spostamenti spazio-temporali, la voce di Faraday e il pianto di un bambino, e l’imperativo di ricostituire la Dharma Initiative… | ||||||||||||||||||
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| Piccola notazione molto divertente il riferimento alla mitologia di Star Wars (e in questo caso al pianeta ghiacciato Hoth dove la resistenza ribelle si nasconde dalla minaccia dell’impero) che ritorna per l’ennesima volta il Lost, in questo caso Hurley grande fan della saga inventata da Lucas riscrive a modo suo il copione di Guerre Stellari - L’impero colpisce ancora, in quanto l’azione sull’isola si svolge nel 1977, anno di uscita del primo Guerre Stellari. Nel 1977, con l’uscita nelle sale di “Guerre Stellari”, George Lucas (Stati Uniti, 1944) ha rivoluzionato profondamente la cinematografia e influenzato i gusti di molte persone compresi i mie. Il cambiamento è avvenuto soprattutto nel mondo degli effetti speciali. Grazie a Lucas e alle società a cui fa capo (Lucasfilm, Lucas Arts, Industrial Light & Magic, Lucasfilm Games e Thx Digital Mastering Program), attraverso l’uso dei computer con la digitalizzazione e l’animazione grafica si possono filmare ormai qualsiasi idea, si può confezionare in ogni momento le proprie fantasie. Dice Lucas: “Con «The Empire» abbiamo inaugurato il 2000, eliminando per esempio tutta la parte meccanica e manuale del processo di ripresa, abbiamo ottenuto dei risultati studiando con il computer le reazioni dell’occhio umano al colore e al movimento. Per questo nel film sembra di essere dentro lo spazio, di nuotare nei colori”. |
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| Tra una puntata di Lost e l’altra vi consiglio queste opere molto interessanti, tra cui spiccano La sindrome di Caino (che potrebbe diventare un ottima serie tv) e Harper’s Island una entusiasmante nuova serie tv della durata di 13 puntate che ci trasporta anch’essa su di un isola molto misteriosa. | ||||||||||||||||||
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11 Apr
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| PUNTATA STREPITOSA la 5×12 Dead is Dead, in pochi minuti si sono accavallate immagini versione Divina Commedia (la selva oscura come preludio di un viaggio iniziatico), Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta (quando Ben si cala nelle viscere del tempio sembra esattamente il famoso archeologo) e Il signore degli Anelli (se Ben è sempre più Gollum, Locke allora è Frodo?) In questo episodio scopriamo molte cose su Ben, dalla sua vita tra gli Others, agli ordini di Richard Alpert e di Charles Widmore, a come ha rapito Alex, la figlia della Rousseau, e al rapporto che ha instaurato con lei, fino all’agguato a Penny Widmore. |
| La “figlia” Alex è l’emissaria del fumo nero (metafora come l’Isola di Dio) che con Locke Ben va a cercare per tutto l’episodio. Ben Linus è infatti tornato sull’isola per essere giudicato per i propri peccati dal fumo nero, che gli appare al tempio, nel sottosuolo, dopo averlo “chiamato” dalla stanza segreta di casa Linus. Alex lo avverte che tenterà di nuocere nuovamente alla vita di Locke sarà lei stessa ad ucciderlo. |
| Ben e Locke nel loro viaggio iniziatico si trovano anche di fronte alle opposizioni di Cesar, che viene eliminato da Ben senza mezzi termini. Più complicata la situazione della seconda new entry di quest’anno, Ilana, la misteriosa donna che aveva catturato Sayid, che stupisce tutti prendendo il comando con la forza, e chiedendo la risposta alla frase “what lies in the shadow of the statue”. |
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