15 Mag
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| Cosa giace all’ombra della statua? chiede Ilana (che si dichiara una dei buoni) e subito Richard Alpert risponde sfoderando in latino Ille qui nos omnes servabit (Colui che ci salvera’ tutti) per cui Jacob. Qualche secondo dopo a Richard viene mostrato il contenuto della cassa che da qualche episodio Ilana e compagni si portavano dietro, il cadavere di Locke… |
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| La puntata di Lost 5×16-17 “The incident” non ha tradito le aspettative, è stata eccezionale e con dei colpi di scena degni della più alta qualità letteraria e cinematografica. La mia idea è che il personaggio che interloquisce con Jacob a inizio puntata sia addirittura il fumo nero (o la morte stessa) Jacob è il rappresentante del Libero Arbitrio, quello che non impone niente a nessuno ma dice sempre “è una tua scelta”, il mutaforma/fantasma è il Destino (che ha preso il posto di Locke, di Christian Shepard, di Alex e di Claire, aveva ragione Mr. Eko, quando gridava a Yemi: – Tu non sei mio fratello!). Lost è sempre più metafisico, l’infinita sfida filosofica (dai tempi di Platone) tra Libero Arbistrio e Destino si combatte sul terreno dell’isola. |
| Da secoli la filosofia si interroga sui due concetti che appaiono essere alternativi e in forte contrapposizione dialettica. C’è chi afferma che l’uomo è libero nelle sue scelte e chi invece dice che l’uomo ha un cammino segnato, un destino predeterminato, un futuro già scritto. |
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| La conversazione tra Jacob e il mutaforma (vedi fumo nero) è molto interessante, l’interlocutore disapprova l’arrivo della nave che sembra sia stata chiamata dallo stesso Jacob: |
| Mutaforme: Arrivano, combattono distruggono, corrompono. Finisce sempre nello stesso modo. |
| Jacob: Finisce solo una volta. Tutto quello che accade prima… e’ solo progresso. (Qui viene, neanche tanto velatamente menzionato il loop, il circle in cui i visitatori dell’isola si trovano coinvolti e che nessuno fino ad ora è mai riuscito a spezzare, Ma qui viene il punto cruciale. Da quella cornice si può uscire. E quando Jacob coglie la minaccia del suo antagonista, ecco che fa qualcosa: decide di cambiare il destino. Quel ciclo che ritorna sempre uguale, non ha da essere così in eterno: la fine è una sola) |
| Mutaforme: Hai la minima idea di quanto vorrei ucciderti? |
| Jacob: Si’. |
| Mutaforme: Uno di questi giorni, prima o poi… |
| Jacob: Beh, quando la troverai, saro’ proprio qui. |
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| Spostandoci nel presente vediamo che all’interno del piedone Jacob attende l’arrivo del finto Locke e di Ben, quando Ben gli si avvicina per dimostrargli il suo odio e poco prima di essere colpito Jacob guarda Ben e pronuncia solo due parole, “Perchè tu?” che mi ha ricordato la morte per accoltellamente di Giulio Cesare (anche tu Bruto, figlio mio?) ma anche il tradimento di Giuda nei confronti di Gesù nell’orto degli ulivi. L’ultima parola pronunciata da un agonizzante Jacob è “Stanno arrivando…” |
| Prima di essere accoltellato Jacob riferendosi all’arazzo da lui intessuto dice:”Tessere la trama richiede moltissimo tempo ma… suppongo sia proprio questo il bello, no?” frase che sembra uscita direttamente dalla bocca degli sceneggiatori Damon Lindelof e Carlton Cuse. |
| Se veramente Jack e gli altri sono riusciti a fare detonare la bomba nel 1977, gli accadimenti del presente saranno modificati? JJ Abram nel film Star Trek fa un sapiente uso di viaggi nel tempo e realtà alternative derivanti da modificazioni del continuum spazio temporale, credo che questa sarà la strada anche per la sesta stagione di Lost. |
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« Remember, remember,
the fifth of November, Gunpowder, treason and plot. I see no reason why Gunpowder treason Should ever be forgot! » |
14 Mag
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La costruzione di Wolfram alpha |
| Sta per essere lanciato (questo mese) un motore di ricerca che risponde anche alle domande più complesse |
| WASHINGTON (USA) - Si chiama Wolfram Alpha e promette davvero di rivoluzionare il web. All’apparenza è un semplice motore di ricerca – come Google, Windows Live o Yahoo –, ma in realtà sotto la facciata familiare si nasconde un software sofisticato in grado di interpretare domande e formulare risposte accurate. Annunciato a marzo e presentato pubblicamente ad Harvard la scorsa settimana Wolfram Alpha verrà svelato al pubblico nei prossimi giorni, certamente entro la fine di maggio. |
| IL PROGETTO – Il nuovo motore di ricerca nasce per opera del britannico Stephen Wolfram, scienziato e fondatore dell’omonima società di ricerca genio della fisica e delle reti, con l’ambiziosa intenzione di rivoluzionare la consultazione online della conoscenza umana. Basta con i milioni di risultati restituiti da Google senza alcun approccio critico: il prossimo metodo di ricerca rispetterà il linguaggio naturale, cioè l’espressione delle domande esattamente come avviene tra due interlocutori umani. Dopo aver decifrato il quesito, Wolfram Alpha proporrà un risultato completo di grafici e dati statistici, per supportare scientificamente il valore della propria risposta. Oltre a presentare risultati diretti, il motore potrà confrontare i dati di diversa natura, paragonando così valori astratti come le lunghezze o gli avvenimenti storici: si potrà scoprire quante utilitarie possono stare contemporaneamente sul Golden Gate di San Francisco, oppure le curiosità del giorno in cui si è nati. |
| UMANO, TROPPO UMANO – L’idea di Wolfram è quella di trovare una via alternativa alla conoscenza web, proponendo una strada piastrellata di conoscenze scientifiche. Per questo motivo, pur essendo in netta contrapposizione con Google, questo progetto non lo sostituisce. Non si tratta infatti di un vero e proprio motore di ricerca perché non consiste in un database di siti web archiviati per parole chiave e neppure è formato da una serie di domande e risposte preconfezionate. Wolfram Alpha, come viene definito dal suo ideatore, è un «motore computazionale della conoscenza» che interpreta ed elabora proprio come un cervello, incrociando tutti i dati a disposizione. Pur essendo estremamente sofisticato (un video ufficiale mostra la sua costruzione fisica), il software dovrà affrontare gli ostacoli del linguaggio e della cultura, analizzando il significato di ciascuna domanda, distinguendo tra i diversi livelli semantici. Un’azione difficile anche per l’uomo perché presuppone la conoscenza della lingua e dei riferimenti linguistici. L’esempio negativo portato dal creatore è l’espressione “50 cents”, che può indicare contemporaneamente i centesimi e l’omonimo rapper. Lo stesso vale per le domande retoriche o in gergo, per esempio. |
![]() Esempio di integrata risolta da Wolfram alpha |
| GOOGLE, BOTTA E RISPOSTA – Sebbene il progetto sveli un software decisamente lontano da Google (sia per la maggiore complessità, sia per l’organizzazione del risultato), la domanda spontanea che ne deriva è se Wolfram possa essere tanto rivoluzionario da oscurare il successo ultra decennale della grande G. Indubbiamente i presupposti ci sono, compresa la crescente attesa diffusa a livello internazionale che sta trasformando l’arrivo del software in un vero e proprio evento mediatico. Una condizione sufficiente per far tremare le gambe a Brin e Page che – proprio qualche giorno fa – hanno integrato nelle ricerche di Google anche i dati pubblici (come il tasso di disoccupazione o la popolazione negli stati americani) e la visualizzazione in grafici interattivi. Si tratta di un servizio di complemento alle ricerche online nato dall’acquisizione avvenuta nel 2007 del servizio di statistiche Trendalyzer. Fino a questo punto, Wolfram Alpha ha fatto tutto il possibile per diventare la nuova Google, ma l’impatto che il software avrà sul web potrà essere determinato soltanto dagli utenti e dall’uso che ne faranno: non sempre ciò che è migliore è infatti destinato al successo. |
| Al contrario di quanto è in grado di fare Google il nuovo engine sarebbe in grado di “comprendere” le domande poste dall’utente, non si limiterebbe a metterle in relazione con altre già presenti in archivio ma le userebbe invece come chiave per aprire l’accesso a un vastissimo database di conoscenze specialistiche che spaziano dalla scienza alla geografia, dalla culinaria ai viaggi, dall’astrofisica alla biologia. |
13 Mag
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| Il prof. Enrico Reggiani (Associate Professor of English Language and Literature dell’Università Cattolica di Milano) http://wbyeats.wordpress.com/ mi ha segnalato il 3° incontro dell’IRISH CLUB (25 maggio 2009 ore 18.00) su “Vita dura” di Flann O’brian (Neri Pozza), presso il caffè libreria I CLASSICI DEL CAFFE’ - VIA FOPPA 4 Milano. |
| L’ultimo lunedì di ogni mese un appuntamento fisso sulla letteratura dell’Isola di Smeraldo: dai capolavori del passato alle più recenti novità degli autori contemporanei. L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni ed intuizioni, riflessioni ed interpretazioni, metodi e prospettive suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri (e che si raccomanda - se possibile - di leggere prima di ogni appuntamento…) |
13 Mag
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| Questa sera in USA andrà in onda The incident (05×16-17), ultimo episodio della quinta stagione di Lost. Michael Emerson alias Benjamin Linus ha dichiarato: “Lost è una serie specializzata in finali in grado di scioccare il pubblico, ma penso che nessuno dei finali precedenti a quello della quinta stagione mi ha lasciato così tanto nel dubbio: come potrà andare avanti la serie da qui?”. E prosegue dicendo che “avremo due finali scioccanti alla fine di questa stagione. Uno solo dei due basterebbe a far sì che il pubblico si mangi l’anima [testuali parole] durante la lunga pausa prima della stagione sei. Ma con due finali di queste proporzioni, non so come il pubblico potrà sopportare l’attesa”. Non vediamo l’ora!! |
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| Gamer di Brian Taylor eMark Neveldine. Kabel (Gerard Butler), prigioniero nel braccio della morte, è un eroe della cultura popolare. Ogni settimana milioni di persone si collegano per vedere lui e altri carcerati darsi battaglia in Slayers, un videogame multiplayer ultraviolento inventato dal genio della tecnologia Ken Castle (Michael C. Hall). Per i ricchi e giovani giocatori che controllano ogni sua mossa, Kabel è solo un personaggio simulato. Per i gruppi di resistenza che considerano i giochi di Castle una forma di schiavitù, Kabel è una pedina importantissima per sconfiggere l’inventore. Stretto tra le morse di due opposte fazioni, e sotto il comando del joystick di un teenager, Kabel dovrà utilizzare tutte le sue abilità per fuggire dal gioco, spodestare Castle e sconfiggere il sistema. (uscita 4 settembre) | ||||||||||||||||||||||||
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Eyeborgs del regista Richard Clabaugh è ambientato in un futuro in cui gli Stati Uniti sono stati colpiti da un secondo grande attacco terroristico e in cui il governo ha deciso di rispondere con un esercito di telecamere in grado di catturare qualsiasi azione e movimento dei cittadini. Un vero e proprio ritorno del Grande Fratello, solo in versione più hi-tech.
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| Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti: | ||||||||||||||||||||||||
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10 Mag
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Oggi ho visto l’atteso Star Trek - Il futuro ha inizio, e per me JJ Abrams ha costruito un autentico capolavoro. Sono da sempre un fan dei Star Trek, ho seguito da bambino le reppliche della serie classica creata dal grande Gene Roddenberry nel 1966, più grande ho avuto modo di tremare di paura alla visione di un borg con The Next generation, con Deep Space Nine e Voyager il livello |
| è rimasto alto anche se non si sono più toccate le antiche vette. Non è mai facile adattare un’opera letteraria per lo schermo, rielaborarla e conformarla alle esigenze e alle restrizioni del mezzo filmico, figuriamoci realizzare la versione cinematografica della più celebre serie di fantascienza della storia della televisione americana. Eppure JJ Abrams ha accettato la sfida Star Trek (pur dicharando più volte di non essere mai stato un fan di Star Trek, ma bensi di Star Wars) e ha varato una nuova nave stellare, esplorando nuovi mondi e nuove possibilità narrative, nel rispetto del culto e del mito e nell’osservanza della tradizione. |
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| Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima. |
| Tele-trasportata dal passato e radicalmente trasformata da un trucco tecnologicamente più avanzato, torna l’Enterprise, carica del “suo” equipaggio: l’istintivo capitano Kirk, l’alieno Spock, l’ufficiale medico Leonard McCoy, l’ufficiale delle comunicazioni Uhura, l’ingegnere dei miracoli Montgomery Scott, il guardiamarina russo e adolescente Pavel Checov e, al comando dell’acceleratore nei viaggi spaziali, lo schermidore Sulu. A non tornare sarà invece il già dato della saga e il già vissuto dai personaggi, perché il regista newyorkese li farà implodere come il pianeta Vulcano, alterandone per sempre i destini, girando il timone del tempo e dirigendosi verso un sequel ancora tutto da inventare. |
![]() George Lucas e JJ Abrams |
| Per Abrams le storie sono sempre profondamente legate al tempo (lo sa chi segue da anni Lost) che la storia impiega a raccontare il proprio tempo. Non c’è mondo (o spazio) di finzione che una scrupolosa narrazione non possa estendere, espandere, rilanciare, curvare indefinitamente, ovviando al naturale invecchiamento del personaggio (e dell’attore). Geniale lo Spock innamorato di una splendida Uhura e la definizione del carattere ribelle di Kirk. Menzione speciale per Eric Bana nei panni del romulano Nero, viaggiatore del tempo deciso a dare filo da torcere agli eroi dell’Enterprise. |
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| Star Trek by JJ Abrams fa rivivere Kirk e Spock, attingendo a un passato enorme la rotta per il futuro. Il presente intanto ha la perfezione di un algoritmo, una successione (in)finita di atti d’amore organizzati in ordine logico, dove l’Enterprise incrocia il Millennium Falcon (o il pianeta dove viene sbarcato Kirk con il pianeta hoth de l’impero colpisce ancora), due irriducibili ricercatori incorrono in due prodi cavalieri Jedi, la Forza circonda la Federazione, mantenendo unita la galassia. Quella trekkista e quella starwarista. La chiara sensazione è che dopo il primo capitolo (sempre il più difficile) di questa saga reinventata, nei prossimi film previsti ci potremmo trovare di fronte a qualcosa di veramente sensazionale. |
9 Mag
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| Sono reduce da una puntata stratosferica del nostro serial preferito, Follow the leader - 5×15, puntata stratosferica perchè le due storyline principali si avviano ad altrettanti eventi drammatici che saranno al centro del doppio finale di stagione dal titolo The Incident. Torna alla regia Stephen Williams, autore di 21 episodi di Lost, mentre alla sceneggiatura troviamo Paul Zbysewski ed Elizabeth Sarnoff, rispettivamente con 3 e 9 episodi all’attivo finora, in attesa di Damon Lindelof e Carlton Cuse che si sono ovviamente riservati la scrittura del finale di stagione, speriamo con l’intenzione di dare una forma a quanto detto fin qui dalla stagione. Come dice Richard a Ben: “John Locke potrebbe essere un problema“. E chi più di Ben potrebbe essere d’accordo? Vi rimando al noto blog di Faramir, per un commento come sempre molto interessante: Only fools are enslaved by time and space. |
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| E’ disponibile da un paio di giorni un trailer esteso della durata di 4 minuti con nuove scene per Terminator Salvation. | |||||||||||||||||||||
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| E’ finalmente giunto il momento per lo Star Trek di JJ Abrams, in uscita oggi in tutti i cinema del mondo, le critiche sono tutte ottime e sembra valere una visione. | |||||||||||||||||||||
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| Sale l’attesa per Avatar film di James Cameron, il giornalista Joshua Quittner qualche settimana fa sul Time aveva spiegato di essersi sentito decisamente strano dopo aver visto solo poche scene del film ambientate sul pianeta Pandora. Il NY Times ha chiesto a Quittner di descrivere la scena e le sensazioni che gli ha lasciato: “E’ stato come subire l’effetto di qualche droga,” ha spiegato descrivendo una scena dove il protagonista, interpretato da Sam Worthington (co-protagonista insieme a Christian Bale di Terminator salvation), correva in giro assieme a “questa specie di bella ragazza aliena,” e veniva attaccato da creature simili a giaguarie cosparso da strani fiocchi che cadevano dal cielo. “Ti sembra che quegli oggettini soffici cadano addosso alle tue braccia.” | |||||||||||||||||||||
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7 Mag
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| L’altra settimana avevamo parlato di Neil Gaiman poliedrico scrittore Inlgese, questa settimana lo speciale Monografie è incentrato sul geniale M. Night Shyamalan (Nato il 6 Agosto del 1970 in India) lo sceneggiatore e regista che più di ogni altro si è messo in luce negli ultimi anni, con opere fantastiche come il sesto senso o The village. |
| Nel 1999 arriva il grande successo con Il sesto senso. Prima grande produzione, con la star Bruce Willis e un giovane attore, Haley Joel Osment che si impone all’attenzione del mondo intero. Uno psicologo è travagliato dal suicidio del suo paziente e dalla crisi del suo matrimonio; incontra un bambino che vive nel terrore di vedere persone morte attorno a sé. Aiutare questo bambino diventa il suo unico scopo, l’ultima possibilità per ritrovare la fiducia in sé. 40 milioni di dollari di budget e 660 milioni incassati in tutto il mondo. Uno dei 25 maggiori successi commerciali di sempre. Tra i tanti riconoscimenti anche sei candidature all’Oscar, tra le quali proprio quella alla regia. |
Come Alfred Hitchcock, uno dei suoi ideali maestri, Shyamalan firma i suoi film con la sua stessa presenza. Ma a differenza del grande genio inglese non si limita ad apparizioni fugaci, ritagliandosi parti che vanno dal cameo a brevi ma importanti partecipazioni.
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| Pur essendo un grande ammiratore di Steven Spielberg (e da molti ritenuto l’unico degno erede), ha rifiutato di dirigere il quarto capitolo della saga di Indiana Jones, ha inoltre rifiutato la direzione anche del terzo film della saga di Harry Potter, in entrambi i casi il rifiuto è sempre stato dettato dal bisogno di indipendenza e dallo stimolo a voler creare qualcosa di veramente suo. |
3 Mag
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| Questo illuminante dialogo tra Daniel Faraday e Jack nel finale della 14esima puntata di Lost, The variable, chiarisce definitivamente una lunga diatriba tra gli appassionati, libero arbitrio batte destino nettamente. |
| Faraday: Ho studiato fisica relativistica per tutta la mia vita. Una cosa veniva fuori di continuo. Non si puo’ cambiare il passato. Non si puo’. Quel che e’ successo… e’ successo, giusto? Ma poi, finalmente, capii. Avevo passato cosi’ tanto tempo concentrato sulle costanti… che mi ero dimenticato delle variabili! Sai quali sono le variabili di quest’equazione, Jack? |
| Jack: No |
| Faraday: Noi. Siamo noi le variabili. Le persone. Pensiamo, ragioniamo, facciamo delle scelte e possediamo il libero arbitrio. Possiamo cambiare il nostro destino. |
| Vi consiglio di leggere l’ultimo post di Faramir su lavagna di Faraday, veramente molto bello e basato anche sulla visione comunitaria di Lost che abbiamo avuto il piacere e il privilegio (come ha magnificamente scritto Faramir) di condividere giovedi scorso. |
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