Paolo Marzola blog

Archive for Giugno, 2009

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Il prof. Enrico Reggiani (Associate Professor of English Language and Literature dell’Università Cattolica di Milano) http://wbyeats.wordpress.com/ mi ha segnalato il 4° incontro dell’IRISH CLUB (29 giugno 2009 ore 18.00) su “Isola con fantasmi” di John Banville (Guanda), presso il caffè libreria I CLASSICI DEL CAFFE’ - VIA FOPPA 4 Milano.
Gli incontri riprenderanno a settembre.
L’ultimo lunedì di ogni mese un appuntamento fisso sulla letteratura dell’Isola di Smeraldo: dai capolavori del passato alle più recenti novità degli autori contemporanei. L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni ed intuizioni, riflessioni ed interpretazioni, metodi e prospettive suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri (e che si raccomanda - se possibile - di leggere prima di ogni appuntamento…)
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    Una Londra devastata dalla guerra atomica combattuta contro i robot potrebbe essere lo sfondo di Terminator 5, questo è l’affascinante quadro che i produttori della nuova trilogia di Terminator avrebbero intenzione di realizzare. John Connor verrebbe rimandato indietro nel tempo nella Londra del 2011 per non si sa ancora quali scopi.
    Come avevo già avuto modo di scrivere, tra Gran bretagna e fantascienza c’è una lunga relazione di amore. Dai tempi di Herbert George Wells e della Macchina del tempo (1895) che si è creato questo sodalizio, 1984 il romanzo di George Orwell è ambiantato a Londra. JG Ballard era considerato il più grande scrittore della sua nazione, anche Aldous Huxley  (L’isola, Il mondo nuovo) era inglese come Arthur Clarke (2001 odissea nello spazio). Alcuni tra i più bei film degli ultimi anni sono girati in Inghilterra, film come V per Vendetta, Children of Man, 28 giorni dopo e 28 settimane dopo. L’inghilterra è la patria di Foundation, la rivista di fantascienza in lingua inglese più nota al mondo; è la patria di serie tv geniali e storiche come Spazio 1999 o I sopravvissuti o di nuove e innovative serie tv come Torchwood, Primeval, Apparitions, Survivors, Being Human, Terry Pratchett’s The Colour of Magic, Ashes to Ashes, Dr Who, Life on mars.
    Senza dimenticare la brit invasion postumanista di cui Charles Stross rappresenta insieme a Iain M. Banks o M. John Harrison, oppure i più giovani Ken MacLeod, Richard K. Morgan, Alastair Reynolds – la voce più autorevole.
    Tolkien e Lewis erano inglesi e con le loro opere (il signore degli anelli, Le cronache di Narnia) hanno inventato un genere, il Fantasy che molto ha in comune con la fantascienza, JK Rowling con Harry Potter ha rivitalizzato il genere ottenendo un successo strepitoso, Neil Gaiman, autore di fumetti e scrittore è inglese come pure il divertente Jasper Fforde. In pratica si può dire che gli Anglosassoni abbiano la fantascienza nel sangue (oltre ad una notevole dose di alcool of course).
    Inoltre il gruppo inglese dei Pink Floyd è stato associato più volte alla fantascienza, Nick Mason ha dichiarato a proposito:”Certo, avevamo un interesse nella fantascienza, leggevamo Robert Heinlein e Dune, e Ray Bradbury, ed avevamo un enorme interesse in che cosa ci avrebbe riservato il futuro” e ricordiamo che la loro musica è stata suonata anche nello spazio. Durante l’allunaggio del Luglio ‘69 la BBC usò le loro musiche “spaziali” per fornire un commento sonoro all’evento; più tardi, dopo l’uscita di “Delicate sound of thunder“, alcuni cosmonauti russi portarono tale album in volo nello spazio nel corso di una missione scientifica.
    Let there be More Light si rifà a uno dei più classici temi della fantascienza: un incontro ravvicinato con una nave aliena. Roger Waters conclude il pezzo con un’immagine che sembra presa direttamente da un cartone animato giapponese: “Summoning his cosmic power, and glowing slightly from his toes, his psychic emanations flowed”. C’è ancora un’astronave nel testo di Set the Controls for the Heart of the Sun. Ma stavolta non si tratta di alieni: da un intervista di Waters apprendiamo che c’è un comandante che, sorvolando paesaggi rurali (Roger era molto ispirato in quegli anni dalla campagna inglese), decide improvvisamente di far “Rotta verso il Cuore del Sole”.

    Mr. Nobody è un interessante film per ora uscito solo in Belgio; Nemo Nobody, un uomo che conduce una normalissima vita con la moglie Elise e tre figli. Un giorno però, incredibilmente, si risveglierà nel 2092, trovandosi un anziano di 120 anni.
    Nemo è infatti l’uomo più vecchio della Terra, unico mortale rimasto in un mondo di immortali. Cercherà di indagare nella propria vita per capire se è stato o meno un bravo genitore.
    Jared Leto è il protagonista scritto e diretto da Jaco Van Dormael. Accanto al camaleontico attore, visto recentemente nei panni dell’assassino di John Lennon in Chapter 27, ci saranno Sarah Polley, Diane Kruger, Rhys Ifans e Juno Temple. Le riprese del film si sono svolte tra Bruxelles, Montreal e Berlino.
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    Life on Mars, il cui titolo si rifà all’omonima canzone di David Bowie che fa da colonna sonora al telefilm, è stata oggetto di vari remake: ha, infatti, una sua versione americana, dallo stesso titolo che purtroppo è durata solo una stagione; Io l’ho trovata molto divertente e con alcuni episodi veramente molto belli
    Ma, Life on Mars, potrebbe, altresì, avere una versione italiana prodotta da Paypermoon e intitolata 29 settembre, titolo “preso a prestito” dalla canzone portata al successo da Lucio Battisti. La fine della serie di cui parliamo, inoltre, arrivata dopo sole due stagioni per la volontà dell’attore protagonista di uscire dal cast, ha dato vita a uno spin off di successo dal titolo Ashes to Ashes, con protagonista Gene Hunt catapultato dagli anni ‘70 agli anni ‘80, da Manchester a Londra.
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    Sono comparse delle foto fatte all’ E3 expo del concept art del Power Suit da combattimento, un specie di armatura da combattimento che ricorda vagamente gli automi che Ripley manovrava in Aliens: Scontro finale, e che si vedrà sia nel film che nel gioco Avatar di James Cameron.

    E’ uscito il trailer del film The Time Traveler’s Wife, adattamento del romanzo fantascientifico di Audrey Niffenegger La Moglie dell’Uomo che Viaggiava nel Tempo.
    el film Eric Bana interpreta Henry, un bibliotecario che a causa di un problema genetico viaggia nel tempo, anche per periodi lunghi. Questo mette a repentaglio la sua relazione con la moglie, l’artista Clare Abshire (Rachel McAdams), che l’uomo aveva conosciuto da bambina durante un viaggio nel tempo…
    Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
    creature_cover.jpg Creature della notte, di Neil Gaiman Magic press. Magia e inquietanti misteri vi aspettano sulle pagine dell’ultimo capolavoro di Neil Gaiman, l’autore dei best-seller in cima alle classifiche del New York Times. L’esperto illustratore Michael Zulli adatta in forma di fumetto Creature della notte, una raccolta di due racconti che narrano le vicende di strane creature e del loro rapporto soprannaturale con il mondo umano.
    In Il prezzo, un sinuoso gatto nero viene accolto in una casa di campagna. Ma, notte dopo notte, il gatto subisce una serie di brutali aggressioni. Preoccupati per il loro nuovo amico, gli abitanti della casa non si rendono conto che la loro tranquilla dimora non è così sicura come sembra.
    La figlia dei gufi è la sinistra storia di una bambina che viene trovata sulle scale della chiesa di Dymton, per poi essere rinchiusa tra le mura di un convento per sedici anni. Ma quando la notizia della sua straordinaria bellezza si diffonde tra gli uomini del paese vicino, la vicenda si concluderà con una bizzarra tragedia.
    robot_57_z.jpg Robot, numero 57 Già oggi i film vengono in parte girati al computer. Un giorno non lontano sarà possibile scaricare un software di emulazione di Cary Grant, farlo interagire con la versione digitale di Sophia Loren e, seduti alla propria scrivania, montare film che poco avranno da invidiare alle attuali produzioni da milioni di dollari. La fabbrica dei sogni diventerà un’attività da liberi professionisti. Accadrà qualcosa del genere nell’epoca in cui l’unico pianeta colonizzato dai terrestri sarà la colonia Beta, futura patria della madre di Miles Vorkosigan, in questo romanzo breve inedito di Lois McMaster Bujold, autrice di fantascienza tra le più popolari in Italia.
    Si resta nell’industria dell’intrattenimento con Otto episodi di Robert Reed, che racconta la vicenda di uno strano telefilm destinato a riscuotere un grande successo. Soprattutto dopo che alcune cose narrate negli episodi si verificano nella realtà.
    Tornano vecchie conoscenze: Douglas Smith, Alberto Cola e Lanfranco Fabriani, con una nuova storia dell’UCCI.
    Questo numero è idealmente dedicato a James Ballard, scomparso lo scorso aprile. Lo ricordiamo con un personalissimo saggio di Salvatore Proietti e con un’intervista che il grande autore inglese rese pochi anni fa a Valerio Evangelisti.
    E naturalmente risulterebbe difficile non parlare di Star Trek: e con chi, se non col nuovo mister Spock?
    il-curioso-caso-di-benjamin-button.jpg Il curioso caso di benjamin button, David Fincher sceglie di narrare una storia con un espediente classico: a partire dalla modernità, attraverso le memorie di un diario letto alla protagonista ormai anziana e in punto di morte. Fotografa tutto virando verso il seppia e opta per la calligrafia spinta, cosa che ovatta il racconto con l’indulgenza e il fascino di cui sono dotati i ricordi. Il risultato è un’agiografia del passato che vince sul presente (New Orleans ieri e oggi con Katrina alle porte), una prospettiva a ritroso indulgente e favolistica sugli Stati Uniti che non affronta nessun tema davvero e che, cosa bene più grave, manca di emozionare con sincerità.
    Benjamin Button ringiovanisce invece di invecchiare ma questo non ha nessun effetto sulla trama nè tantomeno serve a dare una visione particolare degli eventi in cui è coinvolto o della società in cui è inserito.
    curioso-caso.jpg Il curioso caso di benjamin button. Guanda presenta in libreria il racconto di Francis Scott Fitzgerald in versione graphic novel. Assai più fedele all’originale rispetto alla rilettura cinematografica - che in compenso strabilia per i suoi effetti speciali - narra la storia bizzarra di un uomo nato vecchio per il quale la “freccia del tempo” scorre all’inverso: neonato affetto da senilità (più vecchio di suo padre) poi uomo maturo nell’adolescenza, un fuggevole lampo di sintonia fra età anagrafica e mentale e infine la regressione alla giovinezza e alla vita neonatale (quando sarà suo figlio a fargli, malvolentieri, da padre), fino allo scivolamento inconsapevole nella dimensione intrauterina.
    La grafica elegante e precisa, con tavole delicatamente seppiate in una gamma di beige e grigi che pare infinita, rimanda con coerenza al tempo in cui è ambientato il racconto, adattato nell’edizione di Guanda da Nunzio DeFilippis e Christina Weir, con le illustrazioni di Kevin Cornell.
    condomino.jpg Il condominio - J.G. Ballard, Feltrinelli. Entro la prossima stagione potremo godere della trasposizione cinematograficadi uno dei capolavori di Ballard, il condominio.
    Il grattacielo sembra offrire ai condomini tutte le comodità della vita moderna: piscine, una scuola, un supermercato, ascensori ad alta velocità. Allo stesso tempo però l’edificio sembra essere stato progettato per isolare gli occupanti creando un loro microcosmo a parte che rispecchia alla perfezione il mondo esterno. Una serie di piccoli blackout e dissidi tra vicini iniziano però a incrinare i rapporti fra i condomini, risvegliando pian piano la violenza repressa e l’odio di classe delle persone. Il condominio si inizia ben presto a dividere in gruppi a seconda della classe sociale e del piano dell’appartamento. Infatti questi due aspetti sono collegati all’interno del palazzo: i semplici lavoratori ai piani bassi, la media borghesia nei piani intermedi e i ricchi professionisti nei lussuosi appartamenti in cima. Dopo le prime scaramucce la situazione degenera velocemente fino a trasformarsi in un’orgia di violenza.
    affiche_librarian_quest_for_the_spear_2004_2.jpg The Librarian, alla ricerca della lancia perduta. Flynn è un appassionato di storia, di archeologia e dei libri in generale, a trent’anni vive ancora con la madre e non ha alcuna intenzione di trovarsi un lavoro perché gli piace studiare. Per questo verrà scelto come nuovo bibliotecario ma con un incarico molto speciale. In realtà dovrà trovare, con l’aiuto della bella Nicole, un pezzo della lancia del destino che è stato rubato dalla biblioteca e che dà un enorme potere a chiunque ne venga in possesso. La Penny di lost,  il dottor Carter di E.r. e l’Agente Speciale Dale Cooper da Twin peaks, un film che promette un paio d’ore molto divertenti, sulla strada aperta da Indiana Jones.
    wanted.jpg Wanted scegli il tuo destino - Wanted è una combinazione insolita di umorismo e violenza grafica, di colpi di scena e di una narrazione molto “classica” in cui Timur Bekmambetov dimostra tutto il suo talento e il proprio gusto per un cinema d’azione radicato in storie che lambiscono i confini del Mito e della tragedia. Una pellicola che, come Matrix dei Fratelli Wachovski, proietta un uomo qualsiasi in un mondo speciale e, in un certo senso, ‘parallelo’ alla nostra realtà, dove da centinaia di anni è in atto una guerra destinata a non finire mai. “Wanted è come una tragedia greca raccontata attraverso un linguaggio moderno.”
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  • Filed under: Notizie dalle colonie Extramondo
  • 9-movie-poster.jpg E’ prevista per il 9 luglio l’uscita di quello che sembra un autentico capolavoro dell’animazione, con tinte goticheggianti, epiche e da incubo, 9. Nel cast del film prodotto da Tim Burton ci saranno, nella schiera dei doppiatori ovviamente, Jennifer Connelly, John Christopher Reilly, Elijah Wood, Crispin Hellion Glover, Christopher Plummer e Martin Landau.
    Quando 9 prende vita, si ritrova in un mondo post-apocalittico. Tutti gli umani se ne sono andati ed è solo per un colpo di fortuna che 9 si imbatte in un piccolo gruppo di suoi simili, in cerca di rifugio da alcune spaventose macchine che vagano per il pianeta, anche loro prossime all’estinzione. Nonostante sia l’ultimo arrivato del gruppo, 9 convince gli altri che nascondersi non serve. Dovranno essere loro ad attaccare, se vogliono sopravvivere, ma prima di tutto dovranno scoprire per quale ragione le macchine li vogliono distruggere. Come scopriranno ben presto, l’intero futuro del mondo dipende da loro.

    Non si conosce ancora la data d’uscita per il mercato italiano, ma intanto possiamo goderci il primo trailer nella nostra lingua! Parliamo dell’attesissimo sci-fi District 9, con Peter Jackson in cabina di produzione e il sudafricano Neill Blomkamp in quella di regia. In uscita negli Usa il prossimo 14 agosto, il film porterà in sala le discriminazioni a cui sono soggetti gli extraterrestri dopo che l’invasione della terra è avvenuta!

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  • y-the-last-man-20050804052129653.jpg
    Si allontana il progetto del regista D.J. Caruso (Eagle eye, Disturbia) di realizzare con Shia LaBeouf un film dal fumetto Y: The Last Man, pubblicato dalla divisione editoriale DC Vertigo, scritta da Brian K. Vaughan e disegnata quasi interamente dalla co-creatrice Pia Guerra)
    Y-The Last Man è un gioco di parole: in inglese suona più o meno come suonerebbe “why the last man” (”perché l’ultimo uomo”). La trama parte dall’inquietante fenomeno che ha causato lo sterminio della popolazione maschile della terra, tranne il protagonista e la sua scimmia.
    La Y si riferisce non solo a Yorick (il nome del protagonista), ma anche al cromosoma che differenzia i maschi dalle femmine.
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    LaBeouf (Transformer, Eagle eye, Disturbia) in una recente intervista ha detto di non essere interessato a fare il film al momento e che forse sarà troppo vecchio quando il progetto avrà finalmente il via libera. “Se prendi Sam Witwicky (protagonista di Transformer) e gli metti una scimmia sulle spalle, non so quanta grande differenza ci sia. Mi sembra nuovamente la situazione in cui un ragazzo normalissimo si trova in una situazione straordinaria”. Ed ha aggiunto “Non ho voglia di fare il film in questo momento e potrei essere troppo vecchio per il ruolo quando sarà il momento”.
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    Masi Oka (l’Hiro di Heroes) sarà il protagonista di The Defenders una delle prossime pellicole di casa DreamWorks diretta da D.J. Caruso, della cui produzione si occuperà J.J. Abram.
    La storia è quella di un gruppo di teenager provenienti da tutto il mondo che, senza conoscersi, partecipano a un videogame multiplayer, ma che, un giorno, verranno coinvolti in un’avventura nel mondo reale che li costringerà a incontrarsi e a trasformarsi davvero in degli eroi (il tutto in stile Amblin, compagnia di produzione cinematografica e televisiva fondata da Steven Spielberg, nella quale avventura e innocenza si sono sempre fuse, come fu nell’indimenticabile I Goonies).
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  • james-cameron-sam-worthington.jpg
    James Cameron e Sam Worthington
    La notizia più importante della settimana è che entro luglio finalmente vderemo il primo trailer di Avatar (uscita 12 dicembre), A dodici anni da Titanic, Cameron è di nuovo al centro dell’attenzione di Hollywood per un film che finirà per costare oltre 200 milioni di dollari e che ha impiegato una troupe di oltre mille persone. Questa volta, tuttavia chi ne ha visto degli spezzoni ha decretato che nulla sarà più come prima, il film trasformerà il cinema, lascerà un segno paragonabile all’arrivo del suono o del primo Technicolor. Steven Spielberg: «Sarà il più grande film in 3-D di tutti i tempi». Ridley Scott: «E’ fenomenale». Poi c’è il New York Times, che dopo avere ascoltato professionisti e fan ha concluso: «Il nuovo film di Cameron potrebbe: cambiare il cinema per sempre.
    Esagerazioni? Strategie di marketing? Sta di fatto che poche settimane fa il giornalista di tecnologia di Time, Joshua Quittner, ha potuto vedere quindici minuti di film. Risultato: ne ha parlato come di un «trip psichedelico». «E’ stato come essere sotto l’effetto di droghe - ha spiegato -. Non sapevo più che cosa era vero e che cosa era animazione».
    Protagonista del film è Jake Sully (l’attore Sam Worthington), un marine invalido che attraverso il suo avatar, una forma di vita ibrida risultante dagli esperimenti su Dna umano e alieno, accetta di diventare messaggero di pace tra i terrestri e i Na’vi, gli abitanti del pianeta Pandora, nuova terra di conquista per la razza umana a corto di risorse, dato lo scempio della Terra mostrata in tutto il suo inquinamento ormai irrimediabile.
    Dopo essersi innamorato di una guerriera aliena (interpretata da Zoe Saldana) Jake si rifiuterà di essere usato dalle autorità terrestri come veicolo di colonizzazione, e diventerà alleato dei Na’vi contro gli invasori. Una guerra alla quale parteciperà anche l’ecosistema di Pandora, accuratamente realizzato con uso di animazioni digitali che superano, per numero e complessità, ogni altro film con effetti speciali. Incluse numerose inquadrature sottomarine mozzafiato, dato l’amore per l’acqua e gli oceani di Cameron.
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    In questo periodo di vacche magre, di idee scarse, dove dominano i sequel, i prequel e i remake, la prima stagione di The survivor, remake di uno storico prodotto della BBC e mandato in onda la scorsa stagione in Inghilterra mi è sembrato superiore alla media e molto godibile.
    La trama è presto spiegata, un virus influenzale stermina il 99% della popolazione Inglese, per i superstiti la sopravvivenza è legata direttamente alla loro capacità di recuperare tecniche, valori e conoscenze che non sono ormai più presenti nella nostra società moderna.
    Questo remake ha un’impostazione molto più cinematografica in grado di produrre effetti molto potenti dal punto di vista visivo, con forti immagini apocalittiche in grado di atterrire lo spettatore con un impatto molto diretto, mentre la versione del 1975, essendo molto più teatrale e basata sui dialoghi, generava un tipo di angoscia indiretto e cerebrale.
    Nel complesso, nonostante in questi ultimi trent’anni siano state prodotte dozzine di opere a sfondo catastrofico, Survivors riesce a mantenere comunque una prospettiva autonoma, interessante e attuale, e questa nuova versione ha il pregio di non tradire le aspettative sia del vecchio fan che di colui che per la prima volta si accinge a guardare con occhio disincantato questa serie. Una spanna sopra tutti gli altri attori, Julie Graham (Abby Grant), Paterson Joseph (Greg Preston) e Max Beesley (Tom Price).
    La BBC abbia deciso fortunatamente di girare una seconda stagione di sei episodi che serviranno a chiudere i misteri legati al laboratorio governativo che ha rapito Abby Grant oltre che a completare la conoscenza dei vari personaggi dal passato misterioso come Greg o Tom, le riprese sono iniziate a Birmingham e al Doncaster Earth Centre questo maggio.

    Un’altra famosa serie tv inglese avrà un remake, The prisoner, con Jim Caveziel nei panni del Numero Sei e soprattutto uno splendido Ian McKellen come Numero Due, nella rivisitazione della serie anni ‘60 The Prisoner, quando il Numero Sei era Patrick McGoohan, l’agente segreto dimissionario che veniva portato nel misterioso Villaggio, mentre il Numero Due variava di episodio in episodio.
    Il personaggio principale è un ex-agente segreto del governo britannico, che immediatamente dopo le sue dimissioni viene imprigionato in un piccolo villaggio con abitazioni e monumenti in stile mediterraneo, situato in una località sconosciuta, dove «con le buone o con le cattive» i capi del Villaggio cercheranno di carpirgli le ragioni delle sue dimissioni. Il protagonista si ritrova quindi privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6 (spettatore compreso, dato che il vero nome del protagonista non viene mai rivelato).
    Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
    fanteria-dello-spazio.jpg Starship Troopers di Robert Heinlein, Mondadori. Juan Rico vive in un futuro non troppo lontano, in cui il mondo è stato pacificato e, dopo una devastante guerra mondiale, si è instaurato un governo aristocratico che vede la Terra far parte di una Federazione di pianeti. Figlio di un ricco industriale, il giovane Rico sceglie di non lavorare nell’azienda paterna, ma di arruolarsi volontario nella fanteria dello spazio. Dopo un periodo di addestramento, Juan viene inviato al fronte; qui dovrà affrontare i nemici alieni impegnati in un conflitto senza tregua contro la specie umana; ma le battaglie che dovrà combattere saranno più psicologiche che militari, e lo trasformeranno alla fine, da frivolo diciottenne, in un vero uomo.
    aliens2.jpg Aliens scontro finale - Rispetto ad Alien di Scott la pellicola di Cameron è più movimentata e militaresca nonostante la sua grande protagonista. Tutti aggettivi che però, in questo caso, sono positivi: se Scott lavorava innanzitutto sulla claustrofobia e sull’angoscia, Cameron lavora soprattutto sui tempi e sul ritmo interno, che è notevolissimo. Il risultato è un capolavoro d’autore che ingrana subito la marcia e non molla più la presa.
    predator.jpg Predator - Un commando di recupero delle Forze Speciali statunitensi viene inviato in uno sperduto angolo dell’America Centrale per soccorrere l’equipaggio di un elicottero connazionale, che dopo essere stato abbattuto è presumibilmente imprigionato dai guerriglieri antigovernativi della zona. Una missione di routine, per usare le stesse parole di uno dei soldati (Dillon, interpretato da Carl Weathers, già “Apollo Creed” in Rocky), che all’inizio della storia incontra il suo vecchio collega Dutch (Arnold Schwarzenegger). Assieme a loro vi è una squadra di supercommando, come l’esploratore pellerossa Billy e il massiccio cowboy Blain (Jesse Ventura), che ha come arma d’ordinanza una mitragliatrice Minigun a canne rotanti. Il commando di ritorno dalla missione incontra nella giungla una strana creatura aliena…
    il-gioco-di-ender.jpg Il gioco di ender di Orson S. Card, Nord. Gli alieni hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di “giochi di guerra” e di combattimenti simulati, basati sull’uso del computer. Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i “giochi”, assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani…
    stargate_continuum_1240206374.jpg Stargate continuum - Stargate Continuum ha una vera, solida, struttura cinematografica e possiede la statura del grande film d’azione e di fantascienza con sequenze spettacolari ed effetti speciali come non ne vedevamo almeno sin dal primo lungometraggio del 1994.
    La storia vede Cam Mitchell, Daniel Jackson e Samantha Carter catapultati in una linea temporale alterata da Baal dove il programma Stargate non è mai esistito, e narra dei loro sforzi di ripristinare la linea temporale originale in un mondo che non ne ha ovviamente alcuna intenzione.
    xenocidio.jpg Xenocidio. Ender III di Orson S. Card, Nord. Sul pianeta Lusitania, mentre Ender e gli altri coloni umani lottano disperatamente per debellare un virus senziente che appare inattaccabile, una gigantesca flotta inviata dalla Federazione Starways si sta avvicinando alla colonia ribelle, pronta a scatenare tutta la sua furia apocalittica… Nel frattempo, sul lontanissimo mondo di Path, una razza che possiede il dono di un’intelligenza straordinaria è convinta di poter comunicare direttamente con i propri dei. E una giovane donna di Path sta cercando di capire che cosa accade a Lusitania, perché molto presto sarà in gioco ben più dell’esistenza di una singola razza…
    crossover-notebook-1-front-giapponese.jpg Gundam Crossover Notebook I Since UC, Planet manga, Panini comics di Kazuhisa Kondo.
    Lo trovate solo nelle fumetterie specializzate, si tratta di un esauriente riassunto del mondo di Gundam e della guerra nell’anno 0079 dell’Era Spaziale, analizzando da vicino i modelli della Federazione e dell’esercito di Zion grazie ai particolareggiati mecha e alle belle immagini. Inoltre, il volume raccoglie due storie dedicate a due episodi indipendenti della guerra, spostando il punto di vista dai Federali agli Zion. Il book è disegnato da Kazuhisa Kondo e colorato con tecnica ad acquerello. Tutto il volume ha uno stile di disegno superbo e una cura per i dettagli incredibile. Da notare le vignette “reali” in cui è stata usata divinamente una fusione tra computer e modellini in vinile di alcuni Zack e di Gundam.
    locandinapg1.jpg Troupa de Elite - Le BOPE è considerata è un gruppo di intervento speciale della polizia dello stato di Rio de Janeiro specializzato nell’effettuare incursioni ad alto rischio sul territorio delle favelas la migliore al mondo per contrastare la guerriglia urbana. Dopo aver fatto tanto scalpore in patria, Tropa de Elite raggiunge la grande vetrina internazionale di Berlino, forse più per esigenze pubblicitarie che meriti artistici. Parliamo del primo film high-budget della storia del cinema brasiliano (parte dei 4 milioni sono il frutto della co-produzione americana degli Weinstein) a porre sotto la lente d’ingrandimento la vita, l’umiliante addestramento e i metodi poco ortodossi degli uomini del Battaglione per le Operazioni Speciali della polizia carioca.
    9agosto.jpg 9 agosto 378. Il giorno dei barbari di Barbero Alessandro, Laterza. “Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l’hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell’Antichità e l’inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell’impero romano d’Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d’estate.”
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  • Filed under: Notizie dalle colonie Extramondo
  • Domani esce in italia l’attesissimo Terminator Salvation (con Christian Bale e la star del momento Sam Worthington, protagonista anche di Avatar di James Cameron), le critiche sono le più svariate, ma quella di fantascienza.com ad opera di Marco Spagnoli promette bene:
    Terminator Salvation è un film spettacolare: apprezzabile di per sé ed estremamente godibile come sequel. Una pellicola soprattutto intelligente che fa tesoro della grande eredità degli ultimi venticinque anni, portando il medesimo tipo di narrazione in un territorio narrativo nuovo ed inesplorato, senza svilirlo o depauperarlo con la reiterazione degli stessi meccanismi già visti.
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    Avevo seguito la prima stagione della nuova Battlestar Galactica e ne ero rimasto entusiasta, la migliore serie di fantascienza mai creata, ma per vari motivi non ero più riuscito a terminarne la visione. In questi giorni sono riuscito a colmare questa lacuna vedendo Daybreak (Part 1) e Daybreak (Part 2) il finale di Battlestar galactica 4×19 e 4×20.
    “Hera non è una cosa, è una bambina. Ed è anche la chiave per la sopravvivenza dell’umanità“, arringa Baltar. “Lo so perché vedo gli angeli. In questa stessa stanza. Forse sono pazzo, ma questo non significa che non abbia ragione; c’è un’altra forza in gioco qui, e tutti i presenti l’hanno percepita. […] Enigmi svelati nelle profezie, sogni consegnati a pochi prescelti. Morti che abbiamo amato - risorti. Che vogliamo chiamarlo Dio o dei, sublime ispirazione o forza divina, esiste. E in essa sono congiunti i nostri due destini.”
    Le coordinate che “l’araldo della morte” Kara Thrace immette nel corso della battaglia sono l’ultimo enigma che è destinata a risolvere, e conducono la nave (che lascia dietro di sé, presumibilmente, l’estinzione della civiltà Cylon) e in seguito il resto della flotta, al cospetto di un meraviglioso, incontaminato pianeta blu. E’ la Terra, ma non quella distrutta da un’apocalisse nucleare 2000 anni prima, una nuova Terra che è inequivocabilmente la nostra, e che è abitata da primitivi pre-verbali.
    Bill Adama abbraccia suo figlio, anzi i suoi figli, Lee e Kara, e conduce con sé solo Laura a bordo di un Raptor, per vederla morire e ricordarla nella solitudine per il tempo che gli resta da vivere. Poco dopo la sua partenza, Kara confessa a Lee che sa di essere giunta alla fine del suo viaggio; si sente finalmente bene, ma per lei è ora di partire. Mentre Lee le annuncia i suoi piani - viaggiare, scalare monti, esplorare la Nuova Terra - Kara scompare improvvisamente nell’aria tersa, confermando la sua natura di messaggero di Dio, restituito alla vita solo per il tempo necessario a portare a termine la sua missione.
    Certo questo finale a molti lascia l’amaro in bocca, Kara nel finale della terza stagione era morta nell’esplosione del suo viper per poi ricompare all’improvviso viva e vegeta, da molti creduta una cylon si è optato per una soluzione metafisica.
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    Nel campo dei comics c’è di rilevante che il maestro Cavazzano disegnerà una storia di Dylan Dog dal titolo di Manichini. Nella storia disegnata da Cavazzano, Dylan entra in un grande incrociatore diventato museo, a Londra. Uno strano personaggio aprirà una porta su un’altra dimensione dove i manichini immobili nella nave prendono vita e attaccano la città.
    «L’idea di un’avventura all’interno di una nave risale addirittura al 1874, quando andai a Londra e vidi questo incrociatore ormeggiato sul Tamigi e trovai all’interno questi manichini, abbastanza inquietanti - spiega Cavazzano - mi piacque da subito l’idea di realizzare una storia su questo, e l’occasione è arrivata adesso, quando Tito Faraci mi ha chiesto dove volevo che si ambientasse la storia di Dylan: lo sceneggiatore è partito per Londra integrando le mie foto d’epoca con alcuni scatti nuovi».
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    Non è la prima volta che Giorgio Cavazzano si cimenta con i personaggi della Bonelli, mi viene in mente una divertente storia di Martin Mystère, oppure con testi del compianto Bonvi, la Città e Maledetta Galassia eccezionali storie cariche di umorismo e mistero, ma anche L’uomo Ragno e il segreto del vetro (il mitico personaggio Marvel in trasferta veneziana) tre vere perle rintracciabili solo nelle fumetterie.

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    Il mistero del vetro
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    La città
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    Maledetta galassia
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    E’ ufficiale una voce che girava da tempo Chris Hemsworth è il volto di Thor (Marvel), titolo del prossimo film di Kenneth Branagh.
    Qualcuno l’avrà già riconosciuto perché ultimamente ha prestato il volto a George Kirk, padre del ben più noto James Kirk, nelle sequenze iniziali del nuovo Star Trek firmato J.J. Abrams.
    Poco più di un’apparizione, ma che potrebbe rivelarsi sufficiente per lanciare la carriera del giovane attore. Classe 1983, nato in australia, Hemsworth aveva sin’ora recitato più che altro in serie televisive. Poi il grande salto al comando della nave stellare USS Kelvin (anche se solo per otto minuti).
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    Il filone post-apocalittico si arricchirà nel prossimo futuro di un nuovo film. The Book of Eli, pellicola la cui uscita nelle sale americane è prevista per l’inizio del 2010 e che vedrà tra i protagonisti star del calibro di Denzel Washington e Gary Oldman. In The Book of Eli si racconta la storia di Eli, un guerriero solitario che attraversa un’america devastata da una catastrofe inimmaginabile, portando con sé un libro che contiene la chiave per la salvezza dell’umanità.
    Qualche consiglio riguardante film, letteratura e fumetti:
    caprica1.jpg Caprica - Puntata pilota, a mio parere molto appassionante. Cinquantun’anni prima degli eventi narrati in Battlestar Galactica, le Dodici Colonie di Kobol sono in pace.
    Daniel Graystone è un ricco tecnologo, Joseph Adama è un famoso avvocato che si batte per i diritti civili. Le loro vite si trovano d’improvviso a dover affrontare una tragedia comune: la perdita delle figlie, rimaste uccise in un attentato religioso.
    Daniel diviene quindi ossessionato dall’idea di riportare in vita sua figlia e inizia a lavorare su vari progetti riguardanti la robotica e l’intelligenza artificiale. Preoccupato per la direzione presa dagli studi di Daniel, William Adama diventa uno dei suoi più forti oppositori.
    novecento.jpg La vera storia di Novecento è una storia a fumetti Disney apparsa sul Topolino n° 2737 del maggio 2008, scritta da Tito Faraci con la consulenza di Alessandro Baricco e splendidamente disegnata da Giorgio Cavazzano.
    Come il titolo stesso anticipa, la storia è basata sul monologo “Novecento” di Alessandro Baricco, approdato anche sul grande schermo con il sontuoso film “La leggenda del pianista sull’oceano” (1998) di Giuseppe Tornatore, che vantava una premiata colonna sonora del maestro Ennio Morricone. Da non perdere.
    locandinapgpush1.jpg Push - Un film dove un gruppo di giovani dotati di super poter si trovano coinvolti in una cospirazione più grande di loro? Gli X-men? No Push. Nick Gant è un telecinetico di seconda generazione, capace di muovere gli oggetti con la sola forza della mente. Traumatizzato dalla morte del padre, avvenuta dieci anni prima ad opera di una spietata agenzia governativa, Nick si è ritirato a vivere in un quartiere popoloso di Hong Kong, spendendo il suo tempo tra scommesse ai dadi e raggiri. Avvicinato da Cassie, un’adolescente chiaroveggente e saputella, viene coinvolto in un gioco pericoloso. Dovrà recuperare una valigia contenente un farmaco in grado di aumentare prestazioni e poteri in soggetti con capacità paranormali. Non sarà sempre facile eludere la sorveglianza e sfuggire ai poteri di spietati segugi, capaci di prevedere il futuro, di controllare le menti e di influenzare le azioni altrui. Ma Nick e Cassie hanno un piano, un disegno ed un segreto…
    epix-001-evangelisti.jpg Epix è la nuova rivista della mondadori dedicata a Horror, Fantasy e soprannaturale che affiancherà mensilmente la storica Urania, Epix 2 Acque Oscure è un antologia di racconti di Valerio Evangelisti, alcuni dei quali come “Eymerich contro Dan Brown“, “Eymerich contro Palahniuk” “Cicci di Scandicci” “Marte distruggerà la terra” “O gorica tu sei maledetta” oppure “Fluidità corporea” si possono reperire anche su internet piuttosto facilmente.
    In pratica rimangono solo due racconti originali “Il grande fratello” e “Gocce nere” in quanto “La sala dei giganti” è risultato vincitore del premio italia 2007 era già stato pubblicato in un volumetto e distribuito gratuitamente presso molti istituti scolastici di tutta Italia.
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    « Remember, remember,
    the fifth of November,
    Gunpowder, treason and plot.
    I see no reason
    why Gunpowder treason
    Should ever be forgot! »

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    ENRICO SOLITOENRICO SOLITOENRICO SOLITOSTEFANO VIETTI: raccontare l’avventuraGIOVANNI AGNOLONI: la letteratura del fantastico FABIO GUAGLIONE & FABIO RESINARO: la rivoluzione del cinema indieERALDO BALDINI: non solo gotico rurale VALERIO EVANGELISTI: il magister in persona GIOVANNI DE MATTEO: Un punto di vista sul futuro GIULIO LEONI: La regola delle ombre DARIO TONANI: il cyber algoritmo MASSIMO PIETROSELLI: La roma di Archibugi CARLO RECAGNO: I misteri di Martin Mystère GIORGIO PEZZIN: la fantasia al potere MICHELE MEDDA: l’arte della sceneggiatura

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